Roma 11 aprile 2007 – Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi), “ricostruire l’uomo per evitare una mesta deriva per la cultura e per la civiltà”. Da venerdì a domenica a Rimini la Gran Loggia 2007, “Pedagogia delle libertà”.

Roma 11 aprile 2007 – Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi), “ricostruire l’uomo per evitare una mesta deriva per la cultura e per la civiltà”. Da venerdì a domenica a Rimini la Gran Loggia 2007, “Pedagogia delle libertà”.

“Globalizzazione, rapidi mutamenti di modelli culturali, di costumi, di comportamenti individuali e collettivi, nuovi razzismi e nuove emergenze planetarie: sono molte le sfide e le emergenze esistenziali che l’uomo di oggi deve prepararsi ad affrontare. E’ in questo scenario che vanno considerati la funzione e il ruolo della pedagogia per la elaborazione di un nuovo paradigma educativo. La Massoneria come laboratorio di idee, motore di proposte culturali sui grandi temi di attualità intende concorrere responsabilmente e produttivamente alla “ricostruzione” dell’uomo, affinché l’esito delle dinamiche presenti nell’attuale momento storico non conduca a una mesta deriva per la cultura e per la civiltà”.

Così l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, spiega la scelta di dedicare la Gran Loggia 2007, in programma al Palacongressi di Rimini dal 13 al 15 aprile – al tema “Pedagogia delle Libertà”.
Alla tradizionale assise annuale della maggiore Istituzione liberomuratoria italiana è prevista quest’anno la presenza di circa duemila Massoni e di circa venticinque delegazioni di Grandi Logge di Europa, Stati Uniti e Sud America.

“Una edizione della Gran Loggia di particolare rilievo – aggiunge il Gran Maestro Raffi – perché intende lanciare alla società un messaggio di impegno e di educazione alle libertà, al fine di essere costruttori di comprensione e di dialogo, in un mondo troppe volte trafitto dall’ingiustizia e dalla violenza, e per giungere ad un etica della responsabilità che ponga l’uomo al suo centro e che combatta la disaffezione alla socialità”.

La Gran Loggia 2007 si aprirà venerdì 13 aprile alle ore 9, con un omaggio – nella ricorrenza del Bicentenario della nascita – a Giuseppe Garibaldi, eroe dei due Mondi e Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia: l’inaugurazione di due mostre a lui dedicate: “I Mille di Garibaldi nell’album di Alessandro Pavia” e “Cimeli Garibaldini”.
Altro momento significato, nella stessa mattinata di venerdì, l’inaugurazione della mostra “I Tarocchi, storia, Arte, Magia”, a cura dell’associazione culturale “Le Tarot”.

Sempre nel corso della prima giornata della Gran Loggia sono previsti il convegno di studi “Libertà civili”, con i docenti universitari Sergio Moravia, Roberto Balzani, Alberto Melloni e Claudio Bonvecchio, e alle ore 18, momento ormai tradizionale ma sempre particolarmente atteso, quello dell’allocuzione del Gran Maestro che – come avviene ormai da anni – verrà resa in forma pubblica dopo la sospensione dei Lavori Rituali per consentire l’ingresso nel Tempio delle Autorità e dei rappresentanti delle Istituzioni, del pubblico e della stampa.

I Lavori Rituali proseguiranno per l’intera giornata di sabato 14 aprile in contemporanea con altre iniziative culturali e di approfondimento. Tra queste, la Tavola Rotonda prevista per le ore 17,30 “Libertà future”, con gli interventi di Alessandro Meluzzi, Giulio Giorello, Antonio Baldassarre, Oscar Giannino e Morris Ghezzi. Chiuderà la giornata il concerto “Stralunato recital-live” di Antonella Ruggiero.

La Gran Loggia 2007 si concluderà domenica 15 con l’ultima Tavola Rotonda su “Educazione alla libertà” con gli interventi di Antonio Panaino, Luisella Battaglia, Dino Cofrancesco, Giuseppe Spadafora.

Anche quest’anno in occasione della Gran Loggia 2007 sono previste una serie di iniziative collaterali tra le quali, la Fiera del libro e delle riviste massoniche storiche con una ricca rassegna di pubblicazioni specializzate e una esposizione di quadri, sculture e gioielli di simbologia massonica.

Un apposito spazio, all’interno del Palacongressi, sarà dedicato al volontariato a testimonianza dell’impegno di solidarietà che il

Roma 7 aprile 2007 – Pena di morte: Massoneria; Grande Oriente d’Italia aderisce a Marcia.

Roma 7 aprile 2007 – Pena di morte: Massoneria; Grande Oriente d’Italia aderisce a Marcia.

La Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani aderisce alla marcia di Pasqua promossa dall’Associazione Nessuno tocchi Caino, dalla Comunità di sant’Egidio, dal partito Radicale non violento transnazionale e dai radicali italiani, per chiedere una moratoria Onu contro la pena di morte.

“Come Liberi Muratori – afferma il Gran Maestro Gustavo Raffi – intendiamo manifestare il nostro pieno e convinto sostegno ad una battaglia di civiltà che mira a riaffermare la sacralità della vita umana. E’ importante che si rafforzi l’impegno espresso dal Parlamento italiano e dal Governo a presentare la risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali all’assemblea generale dell’Onu in corso, per conquistare così un nuovo diritto umano e civile”.

“La coscienza di ogni Libero Muratore – conclude il Gran Maestro Raffi – da sempre si ribella alla pena di morte, un barbaro strumento che deve, senza indugio, essere bandito da ogni ordinamento giudiziario. Mi auguro che i 52 Paesi che ancora la prevedono modifichino quanto prima il loro, affinché mai più si assista all’ignobile spettacolo di un uomo messo a morte”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Roma 5 aprile 2007 – Bicentenario Garibaldi: l’omaggio del Grande Oriente d’Italia al Massone Garibaldi.

Roma 5 aprile 2007 – Bicentenario Garibaldi: l’omaggio del Grande Oriente d’Italia al Massone Garibaldi.

“Garibaldi fu forse il Massone italiano dell’Ottocento più noto e autorevole. La sua adesione alla Massoneria, fu una scelta meditata e vincolante, che egli maturò a metà della sua esistenza e che mantenne in modo consapevole fino alla morte. Un’adesione che divenne ancor più convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria”.

Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, traccia la figura di Garibaldi massone che sarà ricordata nel corso della Gran Loggia “Pedagogia delle libertà” in programma a Rimini dal 13 al 15 aprile prossimi.

“Il legame di Garibaldi con l’istituzione liberomuratoria e l’identificazione con i suoi ideali e valori culturali – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi – divennero saldissimi nell’ultimo scorcio della vita. Fu, infatti, impegnato nelle file del movimento pacifista e nella battaglia, che vide ovunque i massoni in prima fila, per promuovere la costituzione di organismi di arbitrato a livello internazionale che scongiurassero il ricorso alle guerre. Così come la Massoneria di quegli anni si prodigò per l’affermazione del suffragio universale, per l’emancipazione femminile, per la diffusione dell’istruzione obbligatoria, laica e gratuita e per diffondere in Italia l’idea e la pratica della cremazione”.

Due sono i momenti dedicati a Garibaldi a Rimini durante l’Assise annuale della Massoneria e che inaugurano la serie delle numerose iniziative che saranno organizzate nel corso dell’anno: le mostre “I Mille di Garibaldi” nell’album di Alessandro Pavia e Cimeli Garibaldini, organizzate rispettivamente dal Servizio Biblioteca – in collaborazione con la casa editrice Gangemi – e dall’Archivio storico del Grande Oriente d’Italia.

La prima riproduce, in settantadue pannelli, arricchiti di didascalie esplicative l’intero “Album dei Mille” che venne realizzato dal fotografo ottocentesco Alessandro Pavia con l’intenzione di raccogliere in un unico volume tutti i ritratti dei partecipanti alla spedizione guidata dal generale Garibaldi. (La casa editrice Gangemi ha curato, per conto dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, un’edizione critica di questo album, che ripropone integralmente l’opera conservata presso lo stesso Istituto).

La seconda presenta, oltre a numerose foto di Garibaldi, a lettere autografe del Generale, il cappello e il poncho di Garibaldi che furono depositati presso il Grande Oriente d’Italia.

Alla Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle libertà” che ospiterà anche la mostra “Tarocchi, Storia, Arte e Magia, – curata dall’Associazione Culturale “Le Tarot”, sono in programma numerose iniziative culturali aperte al pubblico: dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l’altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della società di oggi.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Rimini 30 marzo 2007 – Grande Oriente d’Italia: “Tarocchi: Storia, Arte e Magia”. Mostra a Rimini dal 13 al 15 aprile in occasione della Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle Liberà”.

Rimini 30 marzo 2007 – Grande Oriente d’Italia: “Tarocchi: Storia, Arte e Magia”. Mostra a Rimini dal 13 al 15 aprile in occasione della Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle Liberà”.

“Tarocchi: Storia , Arte e Magia” è il titolo della mostra – curata dall’Associazione Culturale “Le Tarot”, organismo di studio e ricerca storica composto da autorevoli personalità del mondo accademico e culturale italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista – che sarà presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana.

All’inizio del quattrocento il mazzo dei Tarocchi fu inventato non solo per giocare a carte, ma anche per insegnare ai giocatori i mezzi e gli strumenti per con cui scoprire la volontà divina. Secondo la concezione cosmologica del tempo, legata all’aristotelismo, l’uomo poteva percepire il pensiero divino solo attraverso degli intermediari – che appaiono nei Tarocchi – ad esempio le virtù e gli astri che con il loro moto influenzano la vita sulla Terra

L’esposizione “Tarocchi: Storia , Arte e Magia” sarà articolata in 6 sezioni:

L’Armonia Celeste
Questa sezione indaga – attraverso volumi illustrati e stampe di celebri incisori del Rinascimento, rarissime carte antiche dipinte a mano e carte orientali in avorio – il pensiero tardo medievale riguardante la visione mistica del mondo, dell’universo e la nascita dei Trionfi (Tarocchi) come gioco a sfondo etico e moraleggiante collegato all’Arte della Memoria.

L’Iconografia Allegorica
Le opere facenti parte di questa sezione (stampe antiche e libri a stampa figurati) evidenziano il rapporto iconografico fra le immagini presenti nelle carte dei tarocchi con l’arte religiosa e profana medievale e rinascimentale.

Il Divino Ermete
Questo argomento, attraverso stampe antiche, opere librarie e manoscritti illustrati, evidenzia i rapporti iconografici fra i tarocchi rinascimentali e il pensiero ermetico-neoplatonico che permeò di sé le immagini dei Tarocchi ad iniziare dalla fine del sec. XV.

I Tarocchi e il Gioco
Documentano questa sezione carte antiche dipinte a mano di varie regioni italiane e nazioni europee, libri antichi illustrati e manoscritti sul gioco e le sue regole, incisioni raffiguranti giocatori di carte, manifesti camerali e regi editti, scatole da gioco portacarte e portafiches di grande rarità e bellezza.

Il Libro di Thot ovvero l’interpretazione Esoterica dei Tarocchi
Questa sezione racconta la nascita dei Tarocchi come strumento iniziatico, avvenuta alla fine del Settecento nella Francia Massonica ed Illuministica. L’argomento è illustrato attraverso un grande apparato di carte, incisioni, libri illustrati, manoscritti, ed altri oggetti d’arte, di provenienza massonica.

Tarocchi e Cartomanzia
La Cartomanzia, che nacque in Francia nel XVIII secolo, verrà documentata attraverso le primissime testimonianze raccolte in libri illustrarti, incisioni e carte dipinte a mano.

Alla Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle libertà”, oltre alla mostra “Tarocchi, Storia, Arte e Magia, sono previste numerose iniziative culturali aperte al pubblico:dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l’altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della società di oggi.

E previsto anche – occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, un omaggio all’eroe nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia attraverso le mostre “I Mille di Garibaldi nell’album di Alessandro Pavia” e “Cimeli Garibaldini”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Cagliari 10 marzo 2007 – “Giornata Mazziniana” dedicata al massone Lando Conti.

Cagliari 10 marzo 2007 – “Giornata Mazziniana” dedicata al massone Lando Conti.

Il 10 marzo, anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, la loggia cagliaritana “Lando Conti”, d’intesa con il Collegio circoscrizionale della Sardegna, ha indetto una “Giornata Mazziniana” dedicata al massone Lando Conti, già sindaco di Firenze, che fu barbaramente trucidato dalle Brigate Rosse ventuno anni fa.

Alla manifestazione, patrocinata dal Grande Oriente nazionale, parteciperà il Gran Maestro Gustavo Raffi insieme al figlio di Lando, Lorenzo Conti. Il programma del convegno, che avrà inizio alle 17,30 nella casa massonica di piazza Indipendenza (Palazzo Sanjust), prevede, dopo l’introduzione del presidente circoscrizionale Andrea Allieri, gli interventi dello storico Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, (Lando Conti nel solco Mazziniano); del saggista Marcello Tuveri (Giuseppe Mazzini e la Sardegna); del giornalista Vindice Ribichesu (Massoni mazziniani sardi in epoca risorgimentale); del maestro venerabile della loggia “Lando Conti” di Cagliari, Raffaele Sechi (Il massone Lando Conti).

I lavori, moderati dal giornalista Andrea Frailis dell’emittente locale Videolina, saranno conclusi dal Gran Maestro Raffi.
Chiuderà le celebrazioni lo scoprimento, nella casa massonica, di un’effigie marmorea di Giuseppe Mazzini, opera pregevole di un artista albanese, donata dal Gran Maestro Onorario Bruno Fadda ai suoi fratelli isolani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma 9 marzo 2007 – Incontri del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia.

Presentazione del volume
LA MASSONERIA NELLE DUE SICILIE

Secondo l’autore, nel corso del Settecento, a Napoli prima e successivamente nelle maggiore province delle Due Sicilie, venne introdotta—ad opera di mercanti calvinisti francesi—una massoneria speculativa che adottando il sistema dei moderns inglesi, tendeva a sovrapporsi alla preesistente massoneria “operativa”, impersonata da un personaggio quale il famoso Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero.

Dalla metà del secolo iniziò dunque un aspro conflitto tra le potenze massoniche estere (Olanda, Inghilterra, Francia, Austria) per il predominio sulla “fratellanza” meridionale, che veniva ad inserirsi nel più antico contrasto fra il “partito austriaco” e “partito spagnolo” che risaliva almeno al 1734, anno della “fondazione del Regno” da parte di Carlo III. In tale contesto che si ripercuoteva sulla vita economica del “regno meridionale” e minacciava di paralizzarne le scelte politiche va dunque inquadrata la scelta operata da un folto gruppo di “fratelli” che vollero sottrarsi ad ogni tentativo egemonico di potenze estere e costituirono una obbedienza indipendente sotto il nome di “Gran Loggia Nazionale” (1774).
La fase successiva vedrà il diffondersi nelle logge prima delle teorie illuministe e roussoiane e poi delle idee rivoluzionarie d’oltralpe: l’epilogo finale sarà la tragica vicenda della Repubblica Napoletana che vide “i massoni meridionali fronteggiarsi gli uni contro gli altri in armi”, come ultima immagine di un secolo di aspirazioni e illusioni.

Introduzione a cura di BERNARDINO FIORAVANTI Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia Interverranno GIUSEPPE GALASSO Presidente della Società Napoletana di Storia Patria CARLO RICOTTI Università LUISS “Guido Carli” Roma GUSTAVO RAFFI Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Sarà presente l’Autore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Padova 24 febbraio 2007 – Massoneria: a Padova una nuova Loggia del Grande Oriente d’Italia. Cresce il Veneto massonico in linea con il resto del Paese.

Padova 24 febbraio 2007 – Massoneria: a Padova una nuova Loggia del Grande Oriente d’Italia. Cresce il Veneto massonico in linea con il resto del Paese.

Cresce anche in Veneto, e in linea con il trend che si registra in tutto il Paese, la Massoneria del Grande Oriente d’Italia, la più importante Istituzione liberomuratoria italiana, guidata dal 1999, dal Gran Maestro Gustavo Raffi, l’avvocato ravennate artefice della politica dell’apertura e della trasparenza. Sabato prossimo, 24 febbraio, a Padova è infatti prevista la cerimonia rituale per la nascita della nuova loggia massonica “Ekhnaton” che si aggiunge alle altre quattro officine operanti nella città: “La Pace”, “Florence Nightingale”, “Giuseppe Garibaldi” e “Galileo Galilei”.

Alla cerimonia di inaugurazione della nuova loggia – in gergo massonico “innalzamento delle colonne del Tempio” – alla quale parteciperanno anche massoni provenienti oltre che dalla regione, anche da altre città italiane – saranno presenti il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi e il Gran Segretario Aggiunto, Antonio Calderisi.

“Oggi la Massoneria – ha sottolineato Bianchi – spiegando il successo che la Massoneria sta registrando in Veneto e in tutto il Paese – costituisce sempre più uno spazio critico e libero per promuovere il confronto e il dialogo. Nella società si avverte un crescente bisogno di Massoneria perché essa propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto dell’individuo nella diversità”.

In Veneto le logge del Grande Oriente d’Italia sono quindici: due a Treviso (“Paolo Sarpi” e “Primavera”); tre a Venezia (“Risorgimento”, “L’Union” e “Serenissima”); due a Verona (“Colonia Augusta” e “Carlo Montanari”); due ad Abano Terme (“Pietro D’Abano” e “Maat”); una a Vicenza (“George Washington”) e quattro a Padova.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Viterbo 23 febbraio 2007 – Presentazione del libro di Anna Maria Isastia e Guido Laj “L’eredità di Nathan. Guido Laj (1880-1948), Pro sindaco di Roma e Gran Maestro”.

Viterbo 23 febbraio 2007 – Presentazione del libro di Anna Maria Isastia e Guido Laj “L’eredità di Nathan. Guido Laj (1880-1948), Pro sindaco di Roma e Gran Maestro”.

La cultura laica e democratica ha inciso sulle vicende politiche del Novecento italiano in alcuni passaggi decisivi per la storia nazionale. Di questa cultura Guido Laj è stato uno degli esponenti di rilievo, specialmente nei primi anni del secondo dopoguerra, periodo in cui fu prosindaco di Roma e Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, come in passato Ernesto Nathan.

In questa duplice veste partecipò da protagonista alla ricostruzione del sistema politico e delle alleanze internazionali del Paese, cercando di promuovere idealità laiche e progressiste. Della sua figura se ne parlerà a Viterbo, il prossimo 23 febbraio (ore 17,30), in occasione della presentazione del libro di Anna Maria Isastia e Guido Laj “L’eredità di Nathan. Guido Laj (1880-1948), Pro sindaco di Roma e Gran Maestro”.

L’incontro, organizzato dal Grande Oriente d’Italia e da Carocci Editore, si svolgerà nella sala conferenza dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo (Via Saffi 49) alla presenza degli autori. Interverranno Zeffiro Ciuffoletti e Marco Paolino. La conclusione dei lavori, coordinati da Giuseppe Materni, è stata affidata al Gran Maestro Gustavo Raffi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma 20 febbraio 2007 – Presentazione del libro di Jean-Michel Mathonière “Il compasso e il serpente. Simbolismo del Compagnonaggio”.

Roma 20 febbraio 2007 – Presentazione del libro di Jean-Michel Mathonière “Il compasso e il serpente. Simbolismo del Compagnonaggio”.

Un saggio sulla ricerca delle radici storiche del compagnonaggio sarà presentato il 20 febbraio (ore 20,30) presso la Libreria ASEQ di Roma (via dei Sediari, 10) a cura delle Edizioni Mediterranee. Si tratta del libro di Jean-Michel Mathonière “Il compasso e il serpente. Simbolismo del Compagnonaggio”, edito da Arkeios, che riassume vari studi sulle radici storiche dei compagnonaggi di tagliapietre, con un’attenzione particolare all’iconografia e al simbolismo del loro blasone e della loro emblematica.

Dal loro esame risulta che i Compagnoni tagliapietre sono gli eredi diretti dei costruttori di cattedrali del XIII secolo e forse, come pretenderebbero alcune loro leggende, di un passato ancora più lontano. L’appellativo di ‘Arte regia’, da loro espresso e applicato da tempo alla tradizione massonica, trae indubbiamente origine dall’ottavo libro dei Proverbi attribuito a Salomone, nel quale è contenuto gran parte del substrato simbolico della tradizione iniziatica dei costruttori.

Relatore della serata sarà il Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia, Dino Fioravanti, specialista in materia, che ha dotato la Biblioteca di Villa ‘Il Vascello’ di un’accurata raccolta di testi su questa antica iniziazione di mestiere.

Info: Libreria ASEQ (06 6868400; aseq@libero.it)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Bologna 17 febbraio 2007 – Centenario Carducci: Grande Oriente d’Italia; a Bologna, sabato 17 convegno di studi, “Carducci Massone”, con il Gran Maestro Gustavo Raffi.

Bologna 17 febbraio 2007 – Centenario Carducci: Grande Oriente d’Italia; a Bologna, sabato 17 convegno di studi, “Carducci Massone”, con il Gran Maestro Gustavo Raffi.

Prendono il via da Bologna le iniziative che saranno organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del Grande Oriente d’Italia per celebrare il centenario della morte di Giosuè Carducci, premio Nobel, una delle figure più importanti della letteratura italiana legate alla Libera Muratoria. Carducci aderì alla Massoneria nel 1862 con l’iscrizione alla loggia “Galvani” di Bologna e fu tra i fondatori, nel 1866, della loggia “Felsinea” nella quale ricoprì l’incarico di segretario.

Libertà, uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicità, principi cardine del pensiero massonico sono presenti in diverse sue opere, anche se il poeta ebbe con l’Istituzione un rapporto non privo di conflittualità, legato soprattutto alle vicende della formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad “affievolire” le sue idee libertarie e repubblicane.

Ed è proprio un’analisi “a tutto campo” sul rapporto tra il poeta e la Massoneria quella che propone la loggia bolognese “Giosuè Carducci” con il Convegno di studi “Carducci Massone” – organizzato in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna – in programma sabato 17 febbraio presso la Sala Senatoriale di Palazzo Ratta (Via Castiglione 24). Aprirà i lavori, alle ore 9, il saluto del presidente del Collegio dell’Emilia Romagna, Gianfranco Morrone e, dopo l’introduzione di Alberto Maria Bargossi, maestro Venerabile della loggia organizzatrice, seguiranno gli interventi di Emilio Pasquini, dell’Università di Bologna (“Carducci laico”); di Umberto Carpi, dell’Università di Pisa (“Carducci e la Rivoluzione francese”) e dello storico Aldo Mola (“La Massoneria per Carducci”). Seguiranno le relazioni di Marco Veglia, dell’Università di Bologna, (“La vita massonica di Giosuè Carducci dal 1866 al 1868”), di Roberto Balzani, dello stesso ateneo, (“Carducci Crispino”) e di Angelo Scavone, presidente della Società Dante Alighieri di Bologna (“Carducci e la Dante Alighieri”).

Le conclusioni sono affidate al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi. Nel corso del convegno saranno consegnati i premi ai vincitori dei due concorsi banditi dalla loggia “Giosuè Carducci”: si tratta della dottoressa Giovanna Cordibella, borsista alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, della dottoressa Sofia Gallo, Preside del Liceo classico Galvani, e di uno studente dello stesso Istituto.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Bologna 17 febbraio 2007 – Convegno a Bologna sul tema “Carducci Massone”.

Bologna 17 febbraio 2007 – Convegno a Bologna sul tema “Carducci Massone”.

Sabato 17 Febbraio 2007 presso Sala Senatoriale di Palazzo Ratta in Via Castiglione 24 a Bologna si terrà un Pubblico Convegno sul tema Carducci Massone.

Programma:

Ore 09:00 Saluto del Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna Gianfranco Morrone. Introduzione del M. V. della Loggia Giosuè Carducci all’Oriente di Bologna Alberto Mario Bargossi.
Ore 09:20 Prof Emilio Pasquini, Ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Bologna “Carducci Laico”.
Ore 09:50 Prof Umberto Carpi, già Ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Pisa “Carducci e la Rivoluzione Francese”.
Ore 10:20 Prof Aldo A. Mola, storico “La Massoneria per Carducci”.
Ore 10:50 Break
Ore 11:00 Premiazioni: consegna di una Borsa di Studio alla dottoressa Giovanna Cordicella borsista della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna consegna di un premio alla dottoressa Sofia Gallo Preside del Liceo Classico Galvani e di un premio ad uno studente del Liceo Classico Galvani di Bologna
Ore 11:20 Prof Marco Veglia, ricercatore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Bologna “La vita massonica di Giosuè Carducci dal 1866 al 1868”
Ore 11:50 Prof Roberto Balzani, Università di Bologna “Carducci Crispino”
Ore 12:20 Prof Angelo Scavone Presidente della Società Dante Alighieri di Bologna “Carducci e la Dante Alighieri”
Ore 12:50 Conclusioni del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani Avv. Gustavo Raffi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma 10 febbraio 2007 – Foibe: Massoneria; Gran Maestro Raffi (Goi) “contro le pulizie etniche prevalgano le ragioni del pluralismo culturale, religioso, etnico”.

Roma 10 febbraio 2007 – Foibe: Massoneria; Gran Maestro Raffi (Goi) “contro le pulizie etniche prevalgano le ragioni del pluralismo culturale, religioso, etnico”.

“Una tragedia nazionale che fa parte della nostra storia e che tutti noi dobbiamo ricordare senza ipocrisie – ora che tutti sanno, anche quelli che volevano l’oblio – con serenità di giudizio, ma, soprattutto, con profondo rispetto per le migliaia di connazionali, vittime di un’atroce pulizia etnica, fomentata da una ideologia nazional-comunista, oggi seppellita dalla storia”.

Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi in occasione della Giornata Nazionale del Ricordo.

“Proprio il rispetto dovuto a queste vittime – ha aggiunto – ci impone un ruolo attivo che va oltre il dovere di perpetuare la memoria di questa umana tragedia: dobbiamo infatti adoperarci affinché sulle barbarie fondate su cupi nazionalismi, sugli odi etnici e religiosi prevalgano le ragioni del dialogo, della pacifica convivenza e del rispetto dei diritti umani”.

“Solo il pluralismo culturale, etnico e religioso, – ha concluso il Gran Maestro – per l’affermazione del quale la Massoneria del Grande Oriente d’Italia conduce da sempre una infaticabile battaglia, può essere garanzia contro le conseguenze devastanti del fanatismo, dell’intolleranza e dell’integralismo”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Livorno 1 febbraio 2007 – “La Massoneria a Livorno. Dal Settecento alla Repubblica”.

Livorno 1 febbraio 2007 – “La Massoneria a Livorno. Dal Settecento alla Repubblica”.

Lo sviluppo civile e democratico di Livorno, il suo spirito cosmopolita e la sua vivacità culturale sono strettamente legati alla nascita e alla crescita della Massoneria. La costituzione della prima loggia in città viene fatta risalire verso il 1730 e da allora le sorti dell’Istituzione sono state tra le più propizie in Italia in un continuo evolversi con le vicende livornesi.

Con il saggio “La Massoneria a Livorno. Dal Settecento alla Repubblica”, curato per il Mulino dallo storico Fulvio Conti, studiosi di diversa formazione hanno descritto oltre due secoli di storia massonica attraverso fonti ancora inedite, evidenziando i fattori che hanno consentito alla Massoneria di diventare uno degli elementi distintivi dell’identità cittadina. Non a caso il volume è stato pubblicato con il patrocinio del Comune e della Provincia di Livorno e il sostegno finanziario di importanti istituti locali.

La sua presentazione è prevista il 1° febbraio, alle ore 17, nella sala consiliare della Camera di Commercio (piazza Civica) alla presenza del curatore e degli altri sette autori (Filippo Sani, Fabio Bertini, Alessandro Volpi, Donatella Cherubini, Liana Elda Funaro, Angelo Gaudio e Marco Di Giovanni).

I lavori saranno aperti dal saluto del presidente della Camera di Commercio Roberto Nardo e proseguiranno con gli interventi del sindaco di Livorno Alessadro Cosimi, che ha firmato la presentazione del libro, il filosofo Gian Mario Cazzaniga, dell’Università di Pisa, curatore del monumentale volume degli Annali della Storia d’Italia di Einaudi dedicato alla Massoneria, degli storici Ivan Tognerini, dell’università di Siena, e lo stesso Fulvio Conti che è docente di Storia Contemporanea all’Università di Firenze e autore, sempre con il Mulino, del libro “Storia della Massoneria italiana. Dal Risorgimento al Fascismo”, del quale è uscita nel 2006 una nuova edizione.
Presiederà l’incontro il gran maestro aggiunto Massimo Bianchi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Siena 27 gennaio 2007 – “Per il bene dell’Umanità”.

Siena 27 gennaio 2007 – “Per il bene dell’Umanità”.

Il Collegio circoscrizionale della Toscana ha in programma per il 27 gennaio una tavola rotonda dal titolo “Per il bene dell’Umanità”.

L’incontrò si svolgerà a Siena, nell’aula magna storica dell’Università (via Banchi di Sotto, ore 17), per mettere a confronto, com’è espresso nel sottotitolo del convegno, fedi religiose e pensieri laici per la realizzazione di un mondo più umano.

Coordinati dal sociologo Vinicio Serino, dell’Università di Siena, porteranno contributi i giuristi Enzo Balocchi, dell’ateneo senese, e Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, lo psichiatra e psicoterapeuta Alessandro Meluzzi, il Gran Maestro Gustavo Raffi.

Per informazioni:
Collegio circoscrizionale della Toscana, tel. 055 2340543 – fax 055 2341233.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma 26 gennaio 2007 – Giornata Memoria: Massoneria, Gran Maestro Raffi, Goi, “monito per impedire nuovi crimini contro l’Umanità”.

Roma 26 gennaio 2007 – Giornata Memoria: Massoneria, Gran Maestro Raffi, Goi, “monito per impedire nuovi crimini contro l’Umanità”.

“La memoria della Shoah – riferimento costante per coloro che lottano per impedire che vengano perpetrati nuovi crimini contro l’Umanità – sia sempre più un monito a difendere con estremo vigore l’uguaglianza, le libertà civili, la solidarietà, la partecipazione; serva a ricordare a tutti che la lotta per la libertà e contro l’odio non è mai finita. Occorre promuovere un’opera pedagogica per conservare la memoria di quella indegna stagione di barbarie contro il popolo ebraico per impedire che l’umanità, un’altra volta, venga travolta da una simile ondata di totalitarismi, dogmatismi e razzismi e, soprattutto, per consegnare alle nuove generazioni un mondo migliore di quello in cui ora viviamo”.

E’ questo uno dei passaggi del messaggio inviato dal Gran Maestro Gustavo Raffi al presidente dell’UCEI, Renzo Gattegna, e al Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, in occasione della Giornata della Memoria.

“Celebrare questa giornata – continua il messaggio – che mai deve essere svilita dalla retorica – vuol dire, allora, ricordare che ancora oggi nel mondo vengono commessi eccidi etnici e religiosi che coinvolgono intere popolazioni di fronte ai quali la comunità internazionale non può rimanere indifferente, accadde allora quando troppi non vollero vedere e sapere”.

“La Libera Muratoria – conclude il Gran Maestro Raffi – erede dei principi universali di fratellanza, uguaglianza e solidarietà, ancora una volta esprime con convinzione la sua ferma posizione contro ogni barbarie, contro ogni intolleranza, contro ogni forma di oppressione e discriminazione e contro ogni manifestazione volta a umiliare e a distruggere la dignità dell’Uomo”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Bologna 21 gennaio 2007 – “Il Tempio di Salomone luogo d’incontro fra diversità di pensiero”.

Bologna 21 gennaio 2007 – “Il Tempio di Salomone luogo d’incontro fra diversità di pensiero”.

“Il Tempio di Salomone luogo
d’incontro fra diversità di pensiero”
sarà il tema affrontato
il 21 gennaio (ore 18) nella Sinagoga di Bologna dal Grande Oriente
d’Italia e dalla Comunità Ebraica bolognese che ha organizzato
l’evento con il Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili
dell’Emilia Romagna.

Sono previsti gli interventi del Gran Segretario Giuseppe Abramo,
studioso di tradizioni esoteriche, del consigliere dell’Ordine
Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali
presso l’Università dell’Insubria di Varese, e del Rabbino Capo di
Bologna Alberto Sermoneta.

Apriranno i lavori i saluti del presidente della Comunità Ebraica
bolognese Guido Ottolenghi, del presidente circoscrizionale
Gianfranco Morrone e del Gran Maestro Gustavo Raffi.

Per informazioni e inviti: goibo@tin.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Bologna 17 gennaio 2007 – Massoneria ed Ebraismo: “incontro” a Bologna tra il Grande Oriente d’Italia e la Comunità ebraica.

Bologna 17 gennaio 2007 – Massoneria ed Ebraismo: “incontro” a Bologna tra il Grande Oriente d’Italia e la Comunità ebraica.

E’ la prima volta che accade: il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna del Grande Oriente d’Italia e la Comunità ebraica di Bologna hanno promosso un Convegno sul tema “Il Tempio di Salomone, luogo di incontro fra diversità di pensiero”.

E l’eccezionalità e la portata dell’evento è anche testimoniata dal luogo che, alle 18 di domenica prossima 21 gennaio, lo ospiterà: la Sinagoga della città, in Via Mario Finzi. Due culture quella massonica e quella ebraica, che hanno indubbiamente molteplici punti di contatto, si apriranno dunque al confronto non rifuggendo anche dai temi della più stretta attualità.

Il programma prevede, in apertura, i saluti del Presidente della Comunità ebraica di Bologna, dottor Guido Ottolenghi, del Presidente del Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna, professor Gianfranco Morrone e del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, avvocato Gustavo Raffi. Le relazioni saranno tenute dal dottor Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche e Gran Segretario del Grande Oriente d’Italia, dal professor Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali presso l’Università dell’Insubria di Varese e dal dottor Alberto Sermoneta, Rabbino Capo di Bologna.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Gallipoli 13-14 gennaio 2007 – Gallipoli: sabato 13 si inaugura, con il Gran Maestro Raffi, la nuova, prestigiosa sede del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

Gallipoli 13-14 gennaio 2007 – Gallipoli: sabato 13 si inaugura, con il Gran Maestro Raffi, la nuova, prestigiosa sede del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

La Massoneria del Grande Oriente d’Italia si è dotata, a Gallipoli, di una nuova e prestigiosa sede. Ad inaugurarla, sabato 13 gennaio alle ore 19, con una cerimonia rituale, sarà il Gran Maestro Gustavo Raffi, in occasione delle celebrazioni del 140esimo anniversario di fondazione della Loggia cittadina “Tommaso Briganti”. Situata in Via Gabriele D’Annunzio, 7, la nuova sede – che si sviluppa su 300 mq e che ospita, tra l’altro, un Tempio per i lavori di Loggia, una Biblioteca con importanti opere di carattere massonico e di cultura generale – sarà destinata, in coerenza con la politica di apertura alla società civile che da tempo viene perseguita dal Grande Oriente d’Italia, anche a conferenze, dibattiti ed incontri aperti al pubblico. E il primo degli incontri culturali organizzati nella nuova Casa Massonica di Gallipoli – previsto per domenica 14 gennaio alle ore 10,30 – approfondirà il tema “La Massoneria salentina ieri ed oggi” con interventi dello storico Mario De Marco e dello stesso Gran Maestro Gustavo Raffi.

“La Massoneria, culla storica del pensiero laico e della libertà intellettuale – ha detto il Gran Maestro – costituisce un punto di riferimento per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico. Nella sua progettualità intende ricostruire una visione del mondo a misura d’uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell’uguaglianza, della solidarietà e della libertà i principi regolatori dei rapporti tra gli uomini”.

“Il riconoscimento di ogni diversità – ha aggiunto – è uno dei principi cardini del nostro modo di rapportarci al mondo. Il Libero Muratore – come naturale conseguenza del primato che egli attribuisce alla persona umana, alla sua dignità e alla sua libertà – tende a ricercare negli uomini quegli elementi comuni atti ad unirli anziché enfatizzare le loro differenze storiche, culturali, razziali”.

La Massoneria in Terra d’Otranto ha radici antiche che risalgono al diciottesimo secolo.
Nel Salento leccese, ad Alezio, a Gallipoli, a Campi e a Casarano, nonché a Lecce, sono state trovate tracce inequivocabili dell’attività massonica: proprio Gallipoli, porto e meta di commerci internazionali, fu un importante centro di idee liberomuratorie, sempre contrastate dalla Chiesa che aveva instaurato con i Borboni un legame solido per la conservazione dello status quo. Soltanto agli inizi del diciannovesimo secolo, in età napoleonica e murattiana, la Massoneria si diffonde in Terra d’Otranto per opera di Giuseppe Libertini, fondatore di numerose Logge nell’arco Ionico Salentino.
Legato da profonda amicizia a Giuseppe Mazzini, a lui si deve la nascita, nel 1864 a Lecce, della Loggia “Mario Pagano” e, due anni dopo, nel 1866, della Loggia “Tommaso Briganti” a Gallipoli. Officine che, sia pure con alterne vicende, sopravvissero sino a quando le leggi fasciste inibirono ogni attività associativa e, in particolare quella massonica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Catania 16 dicembre 2006 – Gran Maestro Raffi “un testimone dei valori della Libera Muratoria, impegnato fino all’ultimo contro ogni ingiustizia”.

Catania 16 dicembre 2006 – Gran Maestro Raffi “un testimone dei valori della Libera Muratoria, impegnato fino all’ultimo contro ogni ingiustizia”.

Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani commemorerà sabato prossimo, 16 dicembre, con una cerimonia funebre rituale, la figura di Francesco Landolina, Gran Maestro Onorario e storico della Massoneria, morto lo scorso 3 dicembre, pochi mesi dopo aver compiuto 104 anni. Francesco Landolina era il Massone più anziano al mondo e proprio per festeggiarlo lo scorso 2 settembre, giorno del suo compleanno, il Grande Oriente d’Italia aveva organizzato una manifestazione pubblica, in occasione della quale era stato presentato il suo ultimo saggio “Logge siciliane tra ‘700 e ‘800”.

“Un uomo libero e buono – così ne ricorda la figura il Gran Maestro Gustavo Raffi – studioso illustre, testimone dei valori e dei principi della Libera Muratoria, sempre aperto alle sfide del futuro ed impegnato, fino all’ultimo, contro ogni ingiustizia. Rappresentava, con i suoi 87 anni di appartenenza alla Libera Muratoria, la memoria vivente di fatti e personaggi della storia massonica che hanno onorato il nostro Paese”.

Sono numerose le opere di Landolina sulla storia della Massoneria. Tra queste: “Grafici e genealogia” (1949); “Le frange in Italia”; “Il Rito Filosofico italiano” (1976); “Considerazioni di Lord d’Hamouster”, primo Gran Maestro di Francia (1976); “I primi cinque anni della Libera Muratoria in Sicilia” (1979); “Storia cronologica del Grande Oriente d’Egitto sedente in Alessandria professante in rito di Memphis, quello Scozzese e altri riti” (1985); “Cenni storici sulla Libera Muratoria operativa e origine dei grandi eletti scozzesi” (1989); “Per una storia della Massoneria italiana in età napoleonica: i documenti di Lanciano” (2002). “Logge siciliane tra ‘700 e ‘800” è la sua ultima opera.

Nel corso della sua lunga vita aveva raccolto documenti e cimeli, che testimoniano la storia del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Gran parte di questi, da lui donati al Grande Oriente d’Italia, sono attualmente custoditi dal Servizio Biblioteca dell’Istituzione con il nome di “Fondo Landolina”.
Alla commemorazione di Francesco Landolina, che si terrà nella Casa massonica di Catania, parteciperà il Gran Maestro Gustavo Raffi.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Roma fino al 15 dicembre 2006 – Incontri del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia. Esposizione dei volumi di José Antonio Ferrer Benimeli.

Il Servizio Biblioteca del Grande
Oriente d’Italia in occasione della conferenza del Professor José
Antonio Ferrer Benimeli ha organizzato presso la propria sede
un’iniziativa che tende a far conoscere i suoi lavori, parte
rilevante del fondo in lingua spagnola posseduto dalla biblioteca
che si è provveduto a catalogare per renderne disponibile la
fruizione.

La mostra rimarrà aperta fino a Venerdì 15 Dicembre con i seguenti
orari:
Lunedì – Venerdì 10:00 – 13:00 e 14:00 – 18:00

VILLA MEDICI DEL VASCELLO Via di San Pancrazio, 8 00152 Roma Tel.
06 5883214 e-mail: biblioteca.goi@libero.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma 15 dicembre 2006 – Incontri del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia. Presentazione dell’opera “I Magi Evangelici” di Antonio Panaino.

Roma 15 dicembre 2006 – Incontri del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia. Presentazione dell’opera “I Magi Evangelici” di Antonio Panaino.

Roma, Villa il Vascello, 15 dicembre 2006, ore 18:30
Presentazione dell’opera

I MAGI EVANGELICI
Storia e simbologia tra Oriente e Occidente
di Antonio Panaino
Longo Editore, Ravenna, 2004

Intervengono
Gherardo Gnoli, presidente dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente
Pietro Mander, assirologo dell’Università di Napoli “L’Orientale”
Antonio Panaino, iranista dell’Università di Bologna – Sede di Ravenna
Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

Il saggio propone una circostanziata indagine sul significato storico-religioso, ideologico e simbolico dei Magi in Matteo, 2, 1-12 e sulla complessa elaborazione del ciclo dei Magi evangelici, anche attraverso l’esame delle fonti apocrife posteriori e della letteratura patristica. L’autore ha inoltre analizzato il profondo messaggio interculturale proposto dal Cristianesimo primitivo mediante la sottile evocazione, senza altri confronti nei Vangeli, di una categoria sacerdotale, forse estranea al mondo giudaico e associabile a un culto iranico mazdaico da tempo in attesa del “Salvatore-Rinnovatore” del mondo, ovvero del figlio di Zara?uštra, che nascerà da una vergine e verrà a resuscitare i morti alla fine dei tempi. Tali riferimenti vengono vagliati alla luce dell’intricata situazione politica di Israele tra I secolo a.C. e I secolo d.C.

Antonio Panaino, preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna a Ravenna, è professore ordinario di Filologia, Storia e Religioni dell’Iran. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla storia linguistica e religiosa del mondo iranico e tardo antico, con particolare attenzione per i fenomeni di interazione culturale tra Oriente e Occidente, soprattutto nel campo della mantica astrale e dell’astronomia e astrologia antiche. Autore di diverse monografie e di circa 200 lavori tra articoli, recensioni e studi minori redatti nelle principali lingue europee e orientali. E’ direttore della sezione Emilia-Romagna dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente e direttore scientifico della rivista del Grande Oriente d’Italia “Hiram”.

Per informazioni: biblioteca@grandeoriente.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma 14 dicembre 2006 – Olocausto: Conferenza; Massoneria, Gran Maestro Raffi “negazionismo fa presagire futuro fosco per convivenza tra popoli”.

Roma 14 dicembre 2006 – Olocausto: Conferenza; Massoneria, Gran Maestro Raffi “negazionismo fa presagire futuro fosco per convivenza tra popoli”.

“La Conferenza di Teheran sull’Olocausto ha richiamato in vita, in modo prepotente, i fantasmi del nazismo e la tragedia della persecuzione antiebraica. Le tesi negazioniste usate strumentalmente dal presidente iraniano Ahmadinejad per minacciare l’esistenza stessa dello Stato di Israele fanno presagire un futuro fosco per la già difficile convivenza pacifica dei popoli. E’ infatti drammaticamente pericoloso continuare a negare ciò che la testimonianza di tante vittime e la documentazione storica hanno dimostrato per sempre, così come lo è minacciare l’esistenza di uno Stato sovrano”.

Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi.

“Imparare a conoscersi e reciprocamente rispettarsi nelle diversità – ha aggiunto – costruire forme di convivenza tra i popoli, anche tra quelli che da anni si combattono per rivendicare il diritto all’esistenza rappresenta l’unica possibilità per evitare nuove catastrofi. La tradizione massonica insegna a costruire propria questa convivenza: nelle Logge lavorano insieme uomini di diverse razze, provenienze, saperi, religioni. Ogni Loggia è un laboratorio dove interagiscono le diverse identità, mettendo al centro della ricerca l’uomo ed i suoi valori”.

“Non è un caso, infatti – ha concluso il Gran Maestro Raffi – che le dittature, di ogni colore, così come gli Stati etici abbiano sempre messo al bando la Massoneria. I Liberi Muratori, come sempre, stanno dalla parte della democrazia. E, con la sola forza della ragione e delle idee di libertà, convinti assertori della dignità umana, stanno dalla parte degli studenti universitari dell’Iran che sono scesi in piazza per protestare e chiedere diritti e democrazia. Non è negando le atrocità del passato che si risolvono i problemi di oggi; è anzi studiandole e riconoscendole che si può evitare che accadano di nuovo”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Roma 14 dicembre 2006 – Welby: Massoneria, Gran Maestro Raffi “il valore della vita va concepito insieme a quello della morte”.

Roma 14 dicembre 2006 – Welby: Massoneria, Gran Maestro Raffi “il valore della vita va concepito insieme a quello della morte”.

“Il valore della vita non può essere concepito se non insieme a quello della morte, che ogni vivente è destinato ad affrontare. La richiesta avanzata da Piergiorgio Welby, di poter scegliere di morire interrompendo le cure che attualmente gli vengono somministrate, ma che non hanno alcun fine se non quello di tenerlo artificialmente in vita, richiede e merita rispetto e comprensione. In questo caso, se ai medici spetta di scegliere e somministrare le cure necessarie, al malato spetta il diritto di decidere di accettarle o rifiutarle. Sono, infatti, decisioni che rientrano nell’ambito della vita dell’uomo e della sua dignità, e che non possono essere demandate a soggetti esterni o a teologie”.

Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, intervenendo sul caso Welby e, più in generale, nel dibattito sulla eutanasia.

“Ogni e qualsiasi riflessione di ordine etico e morale – ha aggiunto – non può che inchinarsi alla libertà del singolo, a quello che proprio la teologia ha definito “libero arbitrio”. Il “caso Welby” obbliga tutti a riflettere sui veri valori che devono improntare la nostra vita e sulla necessità di dotarsi degli strumenti teorici e pratici per affrontare questioni di simile importanza”.

“Il dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby – ha concluso il Gran Maestro Raffi – chiede ad ognuno di rimettere l’uomo al centro di ogni riflessione critica, di ogni decisione e di ogni intervento. La dignità di vivere va quindi estesa a quella di morire: atto supremo di conoscenza e di consapevolezza al quale ogni Libero Muratore cerca di prepararsi per tempo”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Siena 6 dicembre 2006 – Presentazione del libro “Mitra e Compasso” di Stefano Bisi.

Siena 6 dicembre 2006 – Presentazione del libro “Mitra e Compasso” di Stefano Bisi.

Il rapporto tra la Massoneria e la Chiesa cattolica ha appassionato molti storici e riveste una grande attualità per le ricorrenti discussioni sul tema della laicità dello Stato. Come nel passato le esternazioni delle gerarchie ecclesiastiche su argomenti che riguardano la vita civile italiana suscitano forti reazioni da parte di esponenti di area laica.

Il giornalista Stefano Bisi ha analizzato questi rapporti nel libro “Mitra e Compasso”. Storia dei rapporti tra Massoneria e Chiesa da Clemente XII a Benedetto XVI” (Protagon Editori) partendo dalla prima scomunica papale del 1738 fino ad arrivare all’attualità, con le prese di posizione della Congregazione per la dottrina della fede, gli scontri sull’insegnamento della religione nelle scuole, la partecipazione al voto referendario, le accuse di analogie tra Massoneria e associazioni criminali di alcuni vescovi.

Il volume sarà presentato il 6 dicembre, alle ore 18, presso l’Aula Magna Storica dell’Università degli Studi di Siena (Via Banchi di Sotto, 55), alla presenza dell’autore e di illustri relatori. Moderati dal giornalista Rai Paolo Maccherini, interverranno: Silvano Focardi, Rettore dell’Università di Siena; Antonio Cardini, preside della Facoltà di Scienze Politiche dello stesso ateneo; Franco Ceccuzzi, parlamentare Ds; don Giuseppe Acampa, economo della Curia Arcivescovile di Siena; Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.

Stefano Bisi, senese, è giornalista professionista. Dopo aver diretto le emittenti Televideosiena e Antenna Radio Esse, attualmente è capo redattore del quotidiano “Corriere di Siena”. Massone dal 1982, è consigliere dell’Ordine del Grande Oriente d’Italia.

Per informazioni: 348 9020618 / 339 8493570

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roma 5 dicembre 2006 – Incontri del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia. Presentazione dell’opera Bibliografía de la Masonería.

Roma, Villa il Vascello, 5 dicembre
2006, ore 18:30

Presentazione dell’opera

BIBLIOGRAFÍA DE LA MASONERÍA
di José Antonio Ferrer Benimeli e Susana Cuartero Escobés
Fundación Universitaria Española, Madrid, 2004

Intervengono
Josè Antonio Ferrer Benimeli, presidente del Centro di Studi
Storici della Massoneria Spagnola di Saragozza
Fulvio Conti, storico dell’Università di Firenze
Marco Novarino, storico dell’Università di Torino
Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

La Massoneria e le sue molteplici implicazioni con la storia, la
politica, la religione, la letteratura, la musica, il teatro, per
non parlare degli altri aspetti più intimi come il simbolismo, i
rituali, il suo percorso iniziatico, stanno interessando una sempre
più vasta parte di pubblico, cancellando l’oscurantismo, la paura e
l’ignoranza che la caratterizzavano fino a poco tempo fa. La
finalità di questa bibliografia è di offrire un aiuto nel compito,
spesso ingrato, di revisione storica. Come si indicava nella prima
edizione, l’opera non pretende di essere esaustiva, ma solamente di
fornire un sommario orientamento storico-critico nel complesso ed
interessante campo della massoneria.

Come tutte le bibliografie anche questa è un corpo vivo, che senza
la sua attualizzazione perderebbe valore. La nuova edizione
rassegna circa 20 mila opere che possono facilmente essere
localizzate, non solo nelle biblioteche massoniche, come quella
della Gran Loggia Unita d’Inghilterra a Londra, del Grande Oriente
di Francia a Parigi, del Grande Oriente dei Paesi Bassi all’Aja,
della Gran Loggia di Scozia a Edinburgo, o quella del Deutsches
Freimaurer Museum di Bayreuth, ma anche nei principali archivi e
biblioteche nazionali europee nei cui fondi sono a disposizione del
lettore.

José A. Ferrer Benimeli, è Ordinario di Storia Contemporanea
all’Università di Saragozza e primo titolare della Cattedra
“Théodore Verhaegen” (1983) alla Libera Università di Bruxelles.
Specialista in Storia della Massoneria Spagnola e Ispanoamericana,
i suoi studi sono incentrati sul XVIII secolo, in particolare
sull’espulsione e l’estinzione della congregazione dei gesuiti,
l’Inquisizione e la politica riformista dell’Illuminismo. Ha
pubblicato 43 libri e curato altri 20, partecipando a 200 convegni
internazionali. E’ membro corrispondente della Reale Accademia di
Storia Spagnola.

Per informazioni: biblioteca@grandeoriente.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Parigi 28-30 novembre 2006 – Il Grande Oriente d’Italia alla Conferenza mondiale delle Grandi Logge. Presenti a Parigi circa cento delegazioni in rappresentanza di oltre sette milioni di massoni.

Parigi 28-30 novembre 2006 – Il Grande Oriente d’Italia alla Conferenza mondiale delle Grandi Logge. Presenti a Parigi circa cento delegazioni in rappresentanza di oltre sette milioni di massoni.

“La Massoneria ha oggi il compito di riaffermare la centralità della laicità nella società contemporanea, una laicità che non si sostituisce alle religioni e che non sacralizza la politica, ma che difende la priorità dell’essere umano e si fa interprete del tempo presente. Una Massoneria viva e feconda, deve continuare a proporre valori di pace e di tolleranza, e offrirsi come luogo di incontro interculturale e multiculturale. Non può essere ripiegata su se stessa e sulle sue dinamiche interne, come un corpo estraneo alla società civile, altrimenti rischia di ritrovarsi marginalizzata come un contenitore incomprensibile o sterile”.

Lo ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi intervenendo a Parigi alla VIII Conferenza mondiale delle Gran Logge regolari alla quale hanno partecipato oltre oltre cento delegazioni in rappresentanza delle Gran Logge che riuniscono nel mondo circa sette milioni di massoni.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Roma 4 ottobre 2006 – Massoneria: intercettazioni Telecom; Cipriani non è iscritto al Grande Oriente d’Italia.

Roma 4 ottobre 2006 – Massoneria: intercettazioni Telecom; Cipriani non è iscritto al Grande Oriente d’Italia.

“Nei momenti di crisi del nostro Paese, assistiamo alla riproposizione di un fenomeno di malcostume volto ad accreditare genericamente la presenza dei massoni nei misteri d’Italia; la tecnica usata è sempre la stessa: non si specifica mai a quale istituzione massonica costoro appartengano, se si tratti di responsabilità collettive o individuali, e ciò al precipuo fine di evitare di incorrere in responsabilità civili e penali, che verrebbero inevitabilmente ravvisate se il riferimento riguardasse il Grande Oriente d’Italia”.

Lo ha dichiarato Giuseppe Abramo, Gran Segretario del Grande Oriente d’Italia, la più antica organizzazione massonica esistente nel nostro Paese in riferimento all’articolo dello scrittore Alfio Caruso pubblicato oggi sul quotidiano La Stampa che attribuisce a tale Cipriani Emanuele, coinvolto nell’ “affaire” delle intercettazioni, la qualità di massone.

“Anche nel nostro Paese – ha aggiunto il Gran Segretario Abramo – come esistono tante chiese, esistono tante massonerie, talché occorre specificare a quale ente si faccia riferimento, posto che nella nostra legislazione non esistono norme che tutelino il diritto alla denominazione massoneria in esclusiva. Colpire nel mucchio, persegue, pertanto, il duplice obiettivo di criminalizzare una formazione sociale e di non essere perseguiti come sarebbe avvenuto nel caso in cui il Cipriani fosse stato qualificato come appartenente al Grande Oriente d’Italia. Quale Gran Segretario del Grande Oriente d’Italia posso attestare che quest’ultimo non è membro, non lo è mai stato e mai lo sarà della nostra Istituzione”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Roma 20 settembre 2006 – XX Settembre: Raffi, “laicità valore non negoziabile”. Corone a Porta Pia Capo dello Stato, istituzioni e Grande Oriente.

Roma 20 settembre 2006 – XX Settembre: Raffi, “laicità valore non negoziabile”. Corone a Porta Pia Capo dello Stato, istituzioni e Grande Oriente.

“Abbiamo un valore non negoziabile, la laicità”. Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi, ha celebrato, questa mattina a Porta Pia, l’anniversario della presa di Roma il 20 settembre 1870.

“La migliore risposta a chi stenta a capire il significato del XX Settembre – ha sottolineato Raffi – cioé la separazione del potere temporale da quello sacrale, è la dichiarazione del presidente della Repubblica Napolitano sulla scuola, come principale educatrice alla tolleranza”.

Il Gran Maestro della più importante istituzione massonica, presente in Italia dal 1805, ha ribadito il valore della corona d’alloro inviata dal Capo dello Stato, come “simbolo di una data storica tanto più alla luce delle pesanti ingerenze di Ruini sulla vita politica italiana”.

“Il XX Settembre – ha aggiunto la delegata del sindaco di Roma alle Politiche della Multietnicità e per la Commissione per la laicità delle istituzioni Franca Eckert Coen – è una data storica perché testimonia il passaggio da uno stato teocratico a un’Italia moderna, in cui viene riconosciuto pari trattamento giuridico a tutte le confessioni religiose”.

“L’apertura del ghetto, dove gli ebrei erano stati rinchiusi per molto tempo – ha continuato Coen – ha simboleggiato l’affermazione della libertà religiosa individuale, sancita dalla Costituzione italiana”.

In rappresentanza delle istituzioni locali, che hanno fatto deporre tre corone d’alloro al monumento insieme a quella inviata dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, gli assessori regionali del Lazio alla Tutela dei consumatori Mario Michelangeli e agli Affari istituzionali Regino Brachetti, il capogruppo in consiglio regionale di Sr-RnP Donato Robilotta e l’assessore provinciale di Roma all’Agricoltura e Ambiente Sergio Urilli.

Alla commemorazione era presente il deputato Ds Franco Grillini che ha sottolineato “l’importanza di una data come il XX Settembre, auspicando che diventi festa nazionale”.

“Guai ai popoli che dimenticano la propria storia – ha affermato Stefania Craxi – e soprattutto a chi come noi ha una storia risorgimentale di coraggio, libertà e onore”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Roma 20 settembre 2006 – Porta Pia : Massoneria, Grande Oriente d’Italia, dedica celebrazioni alla scuola pubblica italiana Gran Maestro Raffi alla breccia di Porta Pia con una delegazione di Liberi Muratori.

Roma 20 settembre 2006 – Porta Pia : Massoneria, Grande Oriente d’Italia, dedica celebrazioni alla scuola pubblica italiana Gran Maestro Raffi alla breccia di Porta Pia con una delegazione di Liberi Muratori.

“Il XX Settembre non significò solo il compimento dell’Unità d’Italia ma anche il trionfo di un punto di vista laico, razionale, tollerante sulle cose del mondo e della politica. Ecco perché La Massoneria del Grande Oriente d’Italia dedica quest’anno le celebrazioni per questo anniversario alla scuola pubblica, nella convinzione che essa sia la scuola del confronto e che costituisca l’unico laboratorio nel quale la società interculturale e multietnica troverà le sue radici”.

“La scuola – ha detto il Gran Maestro Raffi – deve restare immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali confessionali o di casta: solo in questo modo potrà avere la forza di rispondere alle tante responsabilità – non solo formative, ma anche sociali e civili – che la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni”.

“Auguriamo alla scuola pubblica – come si legge nel tradizionale “Manifesto del XX Settembre” diffuso oggi dal Grande Oriente d’Italia – di continuare ad essere quel luogo d’incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell’altro, che per noi laici è il sale della vita.
Le auguriamo anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio d’istituti parificati, in gran parte emanazione della confessione religiosa prevalente nel nostro Paese”
.

Il Gran Maestro Raffi, a capo di una delegazione del Grande Oriente d’Italia, ha deposto, com’è consuetudine, una corona d’alloro a Porta Pia.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Roma 18 settembre 2006 – Scuola: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi) “conservi il pluralismo ideologico, religioso, culturale e il rispetto dell’altro”.

Roma 18 settembre 2006 – Scuola: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi) “conservi il pluralismo ideologico, religioso, culturale e il rispetto dell’altro”.

“Auguriamo alla scuola pubblica di continuare ad essere quel luogo d’incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell’altro, che per noi laici è il sale della vita. Le auguriamo anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio d’istituti parificati, in gran parte emanazione della confessione religiosa prevalente nel nostro Paese”.

Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico 2006/2007.

“La scuola – ha aggiunto il Gran Maestro – resti immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali confessionali o di casta: solo in questo modo potrà avere la forza di rispondere alle tante responsabilità – non solo formative, ma anche sociali e civili – che la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni”.

Raffi ha ricordato, infine, che proprio alla scuola pubblica la Massoneria del Grande Oriente d’Italia dedica quest’anno le celebrazioni per il XX Settembre “nella convinzione – ha detto – che essa sia la scuola del confronto e che costituisca l’unico laboratorio nel quale la società interculturale e multietnica troverà le sue radici”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.