La Massoneria non ha frontiere, a Roma 41 delegazioni estere per la Conferenza Europea dei Gran Segretari e dei Gran Cancellieri

Convergenza unanime su una ‘Mozione di indirizzo generale’ sulla questione dei rapporti intercorrenti tra Obbedienze massoniche regolari e Corpi Rituali. Il plauso dei partecipanti per l’organizzazione efficiente e fraterna che ha creato le condizioni per il successo dell’incontro.

Si è tenuta a Roma, nei giorni 11 e 12 ottobre, organizzata dal Grande Oriente d’Italia, la Conferenza Europea dei Gran Segretari e dei Gran Cancellieri di tutte le Obbedienze europee regolari, cui hanno partecipato ben 41 delegazioni estere, dall’Inghilterra alla Scozia e dalla Francia alle Massonerie Scandinave. Prima che l’assise avesse inizio, i partecipanti sono stati ricevuti a Villa “Il Vascello” per un buffet di benvenuto. Hanno così varcato i cancelli della sede del Grande Oriente – tra gli altri – il Gran Cancelliere della Gran Loggia Unita d’Inghilterra ed il Gran Segretario della Gran Loggia di Scozia.

Il Gran Segretario, Alberto Jannuzzelli, che ha presieduto i lavori, nella sua puntuale ed esaustiva relazione ha illustrato il punto di vista del Grande Oriente d’Italia sui temi all’ordine del giorno, che sono stati dibattuti con il fattivo contributo dei presenti, registrando una condivisione di idee ed un idem sentire. Tra le questioni affrontate, anche quello dei rapporti tra Ordini e Corpi Rituali: argomento, che aveva già formato oggetto di dibattito nella precedente conferenza e che è stato ulteriormente approfondito.

Il tema è stato introdotto dal Gran Maestro, Gustavo Raffi, che ha evidenziato gli aspetti patologici che possono presentarsi quando non vengono osservate le rispettive competenze ed i Riti e invadono le prerogative dell’Ordine, esercitando tentativi di tutela o di indebita influenza in guisa da comportarsi come una sorta di “partito interno”.

Nel documento finale, approvato all’unanimità, viene sancita la distinzione netta tra Ordini e Riti e si rimarca come non sussistano rapporti di subordinazione dell’Ordine nei confronti dei Corpi Rituali riconosciuti. A conclusione dei lavori, i partecipanti hanno voluto esprimere il plauso per l’organizzazione puntuale, efficiente e fraterna, che ha creato le condizioni per il successo dell’incontro.



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