Un simbolo di coerenza tra pensiero e azione, si è tenuta a Catania la Conferenza Mondiale delle Logge Garibaldi

Si è svolta a Catania la Conferenza Mondiale delle Logge Garibaldi, evento articolato in tre giornate organizzato dalla Loggia Giuseppe Garibaldi di Catania. L’evento ha fatto registrare la partecipazione di Fratelli provenienti dai due emisferi e il coinvolgimento di numerose personalità del mondo culturale, a cominciare da Annita Garibaldi, presidente dell’Associazione veterani e reduci Garibaldini, pronipote dell’eroe dei due mondi. La prima giornata ha visto lo svolgimento della Tornata congiunta delle Garibaldi nel Mondo, svoltasi all’interno dell’Hotel Baia Verde dove per l’occasione è stato allestito uno splendido Tempio capace di accogliere oltre trecento partecipanti. La Tornata, condotta dal Maestro Venerabile Giuseppe Ettore, ha fatto vivere momenti significativi come la consegna da parte del Gran Maestro Gustavo Raffi della Onorificenza Galileo Galilei alle Logge dell’Oriente di Catania.

Numerosi sono stati gli interventi dei Fratelli provenienti da tutto il mondo tra i quali le due delegazioni delle Logge Giuseppe Garibaldi di Roma, di Reggio Calabria, di Agrigento, di Trapani, di Palermo, di Follonica, di Imperia, di Belgrado(Serbia), di Nizza (Francia), di New York, nonché numerose Logge provenienti da tutta Italia, la Italia Lodge di Washington, gemellata con la Garibaldi di Catania, e la Loggia Militare Sigonella Travelers Lodge, gemmata dalla stessa Loggia Garibaldi. Ai Lavori sono intervenuti i Garanti di Amicizia Marco Novarino, Emilio Attinà, Paolo Mundula, Egidio David, Giacomo Iuppa, Giulio Compagno, Antonio Recca, Oscar Bartoli, Giuseppe Trumbatore, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili di Sicilia accompagnato dal suo vice Giuseppe Mangano, dall’Oratore Augusto Bricola e dal segretario Giuseppe Labita, il Gran Ufficiale Giuseppe Giannetto, il Grande Esperto Salvo Pulvirenti, i Grandi Ufficiali della Gran Loggia Regolare di Francia Michel Floccari, Giancarlo Cardone e Gaspare Giallo e il Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia, Santi Fedele. Tutti hanno ripreso il tema dell’evento “Oriente ed Occidente, due mondi e il sogno della pace” a cui è seguito l’Allocuzione conclusiva del Gran Maestro. Il fatto che Garibaldi sia ricordato e onorato in tutto il mondo, ha rimarcato Raffi, fa di lui un personaggio che “ha saputo incarnare valori ed ideali universali e che di questi valori e ideali è stato fedele e coerente propugnatore per tutta la vita, rappresentando un simbolo di coerenza tra il pensiero e l’azione”. Garibaldi, ha proseguito, è un personaggio “sempre attuale in quanto rappresenta le qualità che dovrebbero caratterizzare tutti quegli uomini che hanno a cuore il progresso e la crescita dell’umanità e che dovrebbero essere sempre indomiti nella lotta contro le ingiustizie e le tirannie”. Il generale “continua perciò a vivere nel pensiero di questi uomini che volgono lo sguardo in avanti e che non conoscono la rassegnazione”.

La seconda giornata è stata caratterizzata dal Convegno aperto al pubblico organizzato nella suggestiva cornice del nobiliare Palazzo Biscari di Catania. I lavori si sono aperti con il saluto dell’assessore alla Cultura del Comune di Catania, Orazio Licandro, in rappresentanza del sindaco della città etnea, Enzo Bianco. Sono seguiti i saluti delle associazioni che hanno patrocinato l’evento, nelle persone di Francesco Zaccà per Mani Amiche onlus, di Ninni Tedesco per l’Associazione veterani e reduci Garibaldini sezione di Catania, di Mauro Bonanno per l’Associazione Mazziniana Italiana, Sezione di Catania “Giuseppe Garibaldi”, di Giuseppe Trumbatore, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili di Sicilia e di Giuseppe Ettore, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Catania. Ha introdotto i lavori Salvo Pulvirenti, Grande Esperto del Grande Oriente d’Italia, illustrando i traguardi raggiunti dalla Libera Muratoria in Sicilia negli ultimi quindici anni, caratterizzati dall’impegno nel mondo profano per la diffusione dei valori di fratellanza, uguaglianza e libertà. “Noi massoni – ha sottolineato Pulvirenti – non siamo per le divisioni e i confini ma per il progresso, l’incontro di uomini e culture diverse all’insegna dell’armonia e dell’unione fra Oriente e Occidente. La Massoneria catanese, oltre al lavoro di elevazione spirituale dei suoi componenti, ha avuto una attenzione particolare al mondo esterno promuovendo innumerevoli iniziative culturali di diffusione del pensiero massonico e iniziative di solidarietà e beneficenza rivolte allo svariato mondo dell’indigenza e del bisogno”.

Alle parole di Pulvirenti ha fatto eco l’intervento di Santi Fedele, dell’Università di Messina, che nel riprendere la figura di Garibaldi, che fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, ha evidenziato come la Massoneria sia “promotrice di importanti e grandi cambiamenti che segnano il progresso dell’umanità”. Enrico Iachello, dell’Università di Catania, ha quindi tratteggiato la figura di Garibaldi dal punto di vista storico riproponendo le tappe significative del suo percorso di condottiero. Mentre Marco Novarino, dell’Università, di Torino, ha analizzato la personalità di Garibaldi e della sua capacità di intrattenere relazioni con i personaggi del suo tempo. L’artista Francesco Scialfa ha presentato un originale acquarello su Garibaldi che propone la visione artistica dell’eroe. Raffaele Mansi, bibliotecario della Casa Massonica catanese ha relazionato sul lavoro di raccolta di libri e scritti inediti su Garibaldi messo a segno negli ultimi anni e tratteggiato la figura di Giuseppe Pizzarelli, sindaco del Comune di Catania a inizio secolo e Maestro Venerabile che volle fortemente la statua di Garibaldi oggi posizionata in via Etnea, nelle adiacenze di Villa Bellini. Accorato l’intervento del giornalista italo americano Oscar Bartoli, tra i fondatori della Italia Lodge di Washington D.C., che ha sottolineato come in America sovente si faccia una similitudine fra George Washington e Giuseppe Garibaldi, entrambi Gran Maestri uomini di armi che hanno costruito nuovi Stati. Tutti e due in America vengono definiti con il titolo di “Cincinnatus”, in quanto, al pari dello storico personaggio dell’antica Roma, quando la politica prese il sopravvento si ritirarono a vita privata. Ha chiuso i lavori l’intervento di Annita Garibaldi, presidente dell’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini che ha portato al dibattito racconti inediti del suo illustre avo.

La manifestazione è stata arricchita a latere dalla presenza dell’Associazione Italiana di Filatelia Massonica nella persona del suo delegato regionale Giuseppe Di Vincenzo che in collaborazione con Poste Italiane ha messo a disposizione dei partecipanti la cartolina dell’evento con l’annullo filatelico del francobollo raffigurante Garibaldi. Sempre nella stessa giornata una delegazione capitanata da Annita Garibaldi ha deposto una corona di alloro ai piedi della statua su menzionata di Garibaldi. Nell’ultima giornata si sono risaldati i vincoli di fratellanza con la partecipazione a un percorso culturale a Taormina, la visita guidata all’Isola Bella e al centro storico, conclusasi con l’accoglienza da parte delle autorità comunali nella sala consiliare, cui è seguita la visita al palazzo che esternamente ha affissa una lapide alla memoria di Garibaldi.



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