Addio a Gigi Magni, poeta di Roma. Nel 2005 il Gran Maestro Raffi aveva conferito la ‘Galileo Galilei’ al regista che ha raccontato lo spirito di un popolo
Ha narrato la storia di Roma ma soprattutto ha raccontato il suo
spirito vero, quello che non si arrende di fronte a nulla. Dietro
l’occhio della sua telecamera c’era un cuore profondo, che
conosceva i passi della sua gente, l’ironia e la voglia di
costruire, di immergersi nell’umanità del popolo per trattenere
ogni storia che solca i sanpietrini. Luigi Magni, in arte Gigi, se
ne è andato questa mattina, nella sua casa romana, all’età di 85
anni. Nato a Roma il 21 marzo del 1928, aveva iniziato la carriera
come sceneggiatore e soggettista in collaborazione con Age &
Scarpelli. Si è detto che Magni stava al Campidoglio come i
fratellini della Lupa, come Anna Magnani e Alberto Sordi. Ma più di
loro “Gigi” aveva ben chiaro il senso di coltivare la memoria della
sua Roma in chiave di sguardo sull’oggi. Romano di Roma, aveva
festeggiato nel 2008 con un David di Donatello alla carriera i suoi
primi 40 anni da regista…









