Roma 22 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: sabato ad Alghero convegno del Grande Oriente

Roma 22 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: sabato ad Alghero convegno del Grande Oriente

Ruolo massoneria italiana e spagnola, partecipano i Gran Maestri Ortega e Raffi

Accademici e specialisti di storia della Massoneria si confronteranno sabato ad Alghero in un nuovo convegno della rassegna celebrativa “Unità d’Italia. Dopo 150 anni, per restare insieme” indetta dal Grande Oriente d’Italia per celebrare l’anniversario dell’unificazione del nostro Paese. L’incontro, intitolato ‘Tra Italia e Spagna attraverso Alghero e la Catalogna. Relazioni tra le Massonerie Italiana e Spagnola tra Otto e Novecento’, si terra’ alle 17,30, nella sala convegni del Quartè Sayal della cittadina isolana (Via Garibaldi 87).

Previsti gli interventi di José Antonio Ferrer Benimeli (Università di Zaragoza), Pere Sánchez Ferré (Università di Barcellona), Santi Fedele (Università di Messina); Marco Novarino (Università di Torino). In programma anche la partecipazione del Gran Maestro della Gran Loggia di Spagna, Oscar de Alfonso Ortega, e le conclusioni del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi.

Per l’occasione saranno esposti cimeli massonici e documenti provenienti dalle Logge algheresi e databili tra il 1868 e 1925. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune di Alghero, Provincia di Sassari, Società Umanitaria, Fondazione Meta, Grande Oriente d’Italia, Gran Loggia di Spagna. L’iniziativa è inserita nel programma ufficiale delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia della presidenza del Consiglio.

(AdnKronos) 22 SET 2011

Roma 22 settembre 2011 – (Adnkronos) Massoneria: sabato San Marino alzerà Colonne della sua quarta Loggia

Roma 22 settembre 2011 – (Adnkronos) Massoneria: sabato San Marino alzerà Colonne della sua quarta Loggia

Porterà il nome del suo primo Gran Maestro, Federico Micheloni

Sabato alle 17 la Serenissima Gran Loggia della Repubblica di San Marino, per la prima volta a dieci anni dalla sua Costituzione, alzerà le Colonne della sua quarta Loggia, che porterà il nome del suo primo e indimenticabile Gran Maestro, Federico Micheloni. Scomparso nel novembre del 2006, Micheloni fu per anni impegnato attivamente nella vita politica sammarinese, fondatore del locale Partito Socialista Sammarinese, per ben due volte Capitano Reggente della Repubblica di San Marino e per oltre dieci anni Direttore Sanitario dell’Ospedale di Stato del Titano.

Con l’aiuto dell’attuale Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, il professor Micheloni ideò e realizzò l’ambizioso progetto di costituire in territorio sammarinese la prima ed unica Grande Loggia Regolare mai esistita prima del 2003, anno di fondazione della Serenissima Gran Loggia della Repubblica di San Marino. Grazie a lui vennero debellate le Logge fasulle che pullulavano in territorio sammarinese.

Alla Installazione della Loggia Federico Micheloni n° 4, parteciperanno sabato, nella Casa Massonica Sammarinese, autorevoli rappresentanti di Delegazioni Estere appartenenti al circuito delle Grandi Logge Regolari del mondo, tra le quali anche quella del Grande Oriente d’Italia-palazzo Giustianiani e quella della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, madre di tutte le Grandi Logge Regolari del mondo.

(AdnKronos) 22 SET 2011

Roma 19 settembre 2011 – (AgenParl) Il GOI a Porta Pia

Roma 19 settembre 2011 – (AgenParl) Il GOI a Porta Pia

Nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, il Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani celebra domani a Porta Pia, alle 10,30, l’anniversario del XX Settembre. Il Gran Maestro, Gustavo Raffi, e una rappresentanza delle Logge del Grande Oriente, commemoreranno l’anniversario dell’annessione di Roma al Regno d’Italia, che decretò la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale dei Papi.

Al termine, al Gianicolo, il Gran Maestro deporrà una corona di alloro al monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi.

(AgenParl) 19 SET 2011

Roma 17 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: Grande Oriente celebra Nathan, ‘Campione di Buongoverno’

Roma 17 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: Grande Oriente celebra Nathan, ‘Campione di Buongoverno’

Talk Show pubblico a Villa il Vascello – Teodori, Servì il popolo contro ogni potere esterno

“Dove lo troviamo uno come Nathan, oggi? Un uomo orgoglioso di servire il popolo, contro ogni potere esterno. La sua lezione di moralità e buongoverno serve ancora oggi all’Italia”. E’ nelle parole di Massimo Teodori il filo conduttore del talk show ‘Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia. Patriottismo, laicismo, buongoverno’, a cura dello stesso storico e politologo, che si è tenuto a Villa il Vascello, a Roma, sede del Grande Oriente d’Italia, nell’ambito delle iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia che l’Obbedienza di Palazzo Giustiniani, guidata dal Gran Maestro, Gustavo Raffi, promuove in tutta Italia per contribuire a riscoprire il senso dell’identità e lanciare “nuovo Patto di Fratellanza contro il declino del Paese”.
Sul palco tricolore, dopo l’inno di Mameli e l’applauso al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre scorrevano sul maxischermo immagini dello storico sindaco di Roma, Ernesto Nathan, a dare inizio ai lavori, seguiti da centinaia di partecipanti, è stato Teodori, che nei suoi interventi ha sottolineato il ruolo della Massoneria, che “fu l’intelaiatura dell’Unità italiana. Non si può fare storia del Risorgimento -ha rimarcato- senza fare la storia della Massoneria italiana”. “L’ebreo straniero, mazziniano, radicale e massone, come spregiativamente era chiamato Nathan dai reazionari e clericali -ha proseguito Teodori- univa la ricchezza spirituale del pensatore, l’etica responsabile dell’amministratore della cosa pubblica, e lo slancio del politico di classe, liberale, democratico e riformatore. In un paese in crisi materiale morale, ricordiamo un personaggio, Ernesto Nathan, che è bel Pantheon della ‘bella Italia’. Un interprete della storia unitaria, ma anche un esempio dei doveri dell’uomo, esponente di quel laicismo che ha ricongiunto l’Italia all’Europa civile, nata sui diritti dell’uomo. Ha dato il volto moderno a Roma, esempio di buon governo, ed è stato orgogliosamente Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia”. Nathan, autore del pamphlet ‘Il dovere presente’, pubblicato nel 1895, è per Teodori radice di “un percorso contro corruzione e una politica che mira a gestire l’esistente, un richiamo alla moralità oltre le gradazioni di partito. Per lui il laicismo fu un’opzione di vita”.
Valerio Zanone, presidente del Comitato scientifico del Grande Oriente per le celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, ha sottolineato l’importanza di Nathan, “eccezionale figura per contrappasso: fra ‘i romani de Roma’, un uomo nato a Londra diventa sindaco, nella Roma papale opera e fa scuola un ebreo e mazziniano. Un esempio di politica nuova, che disegna la municipalizzazione e il risanamento dei vecchi quartieri, tra i quali Testaccio. La politica comunale affrontava i due problemi eterni dell’amministrazione capitolina, il bilancio e l’urbanistica. E’ sua -ricorda l’ex senatore liberale- la celebre frase ‘non c’è trippa per gatti’, a commento della decisione di non ricorrere alle risorse del comune per nutrire i felini, la dice lunga sulla statura di un uomo che amministrò in nome del popolo e con coscienza sociale aprì scuole e avviò riforme”. Nadia Ciani, storica e saggista, autrice di ‘Da Mazzini al Campidoglio: vita di Ernesto Nathan’, ha invece ripercorso la storia del ‘sindaco straniero’, nato a Londra da padre ebreo di origini tedesche e da madre italiana, Sarina Levi, che “ha inculcato in Ernesto la fede negli ideali di Mazzini”. Di Nathan massone, eletto nel 1895 Ernesto Gran maestro del Grande Oriente, ha parlato Fulvio Conti, storico dell’Università di Firenze, autore della ‘Storia della Massoneria italiana’. “Nathan viene dopo la Gran Maestranza di Adriano Lemmi, che ha fatto uscire la Massoneria dal cono d’o

Roma 17 settembre 2011 – (Adnkronos) Massoneria: Raffi (GOI), ribellarsi al declino, un cantiere di proposte per l’Italia

Roma 17 settembre 2011 – (Adnkronos) Massoneria: Raffi (GOI), ribellarsi al declino, un cantiere di proposte per l’Italia

E’ l’incertezza il male più insidioso, basta con le lamentele ora servono risposte

“I Padri della Patria ci hanno insegnato ad amare la nostra terra e ad abitarne la speranza. Ne abbiamo raccolto la lezione di libertà e laicità. Di fronte al declino etico del Paese noi non stiamo fermi. Non vogliamo stare fermi. Non staremo fermi”. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, conclude così il suo intervento a Villa Il Vascello, a Roma, per le celebrazioni del XX Settembre, invitando l’Obbedienza di Palazzo Giustiniani, che conta 21.310 iscritti in tutta Italia, a fare la propria parte per “rilanciare la speranza del cambiamento”.

Pensiero, progetto e impegno solidale, spiega il Gran Maestro, perché “l’Italia trovi un nuovo passaggio a Occidente e si ribelli al declino”. Raffi è chiaro: “Non si tratta di come anestetizzare i problemi ma di come affrontarli. Oggi al nostro Paese, stanco e moralmente demoralizzato -è l’analisi del Gran Maestro- non serve una scorciatoia demagogica e populista ma una chiara presa di posizione contro ogni pensiero unico, trasformismo e apatia”.

Per Raffi “bisogna inaugurare una stagione di pensiero autenticamente democratico e liberale, laico e solidale. Per questo -dice riferendosi alle celebrazioni del Grande Oriente per i 150 anni dell’Unità d’Italia- nel nostro viaggio identitario in tutta Italia, non vogliamo celebrazioni museali o retoriche. Gli uomini del dubbio, operai della speranza, vogliono allestire invece un cantiere di riflessione e di proposte per la Nazione, ponendo le basi per un possibile cambiamento. Quello che tutti auspicano ma che tarda a venire”.

“Il nostro compito -scandisce l’avvocato Raffi indicando il percorso della Libera Muratoria- e’ la conoscenza e la ricerca profonda. E’ l’eresia del pensiero libero contro la logica del gregge. E’ la lotta contro il male più insidioso del nostro tempo: l’incertezza. Quella dei giovani che non hanno futuro, quella dei vecchi che non hanno più sicurezze. Basta con le lamentele e il piangersi addosso: ci vogliono risposte. E’ il momento di curare -rimarca il Gran Maestro- non di dare spazio alle vuote parole di uomini e di caste privilegiate che hanno finito il loro tempo”.

Raffi non ha dubbi: “Occorre un Nuovo Patto di Fratellanza, capace di farci uscire dalle secche del declino economico e morale in cui ci sentiamo arenati. Non basta governare a qualunque costo -spiega- se mancano i valori nel cui nome governare. Nel nostro caso, nel nostro tempo e per noi, i valori devono essere le virtù laiche e le conquiste civili. La laicità non ha esaurito la sua missione, facendosi sostituire dall’economia e dalla finanza. E neppure -precisa parlando alla platea di più di mille ‘Fratelli’ giunti da tutta Italia nella sede dell’Ordine- da vecchi schemi e dogmatismi religiosi che hanno fatto il loro tempo e non onorano l’impegno morale e civile, ma non politico, della Chiesa. Che non ha l’esclusiva sulle coscienze libere di questo Paese”.

“Esiste e deve rafforzarsi -rimarca il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani- una libertà laica che è la conquista migliore dell’Italia Unita. E che deve diventare il collante etico della vita sociale e politica, la comunanza di regole condivise quotidianamente e improntate al reciproco rispetto, all’apertura e al confronto. Ecco perché siamo contro una religione-immagine e una politica fiction che, rinunciando a capire la storia, si è preclusa la possibilità di produrre futuro per trasformarsi nel potere dei sondaggi e nell’amministrazione dell’esistente, senza essere in grado di disegnare un destino comune”.

Per questo, “la capacità di dubitare dei Liberi Muratori, che non appartengono a nessuno” è per Raffi “un punto di partenza per costruire un futuro possibile

Roma 17 settembre 2011 – (Adnkronos) Massoneria: 21.310 iscritti, numeri e Logge del GOI

Roma 17 settembre 2011 – (Adnkronos) Massoneria: 21.310 iscritti, numeri e Logge del GOI

Prosegue la crescita e il radicamento sul territorio del Grande Oriente d’Italia. Al 31 luglio, gli iscritti all’Obbedienza guidata dal 1999 dal Gran Maestro, Gustavo Raffi, sono 21.310. I Maestri sono 15.652; 2.614 i Compagni d’arte e 3.044 gli Apprendisti, suddivisi in 757 Logge da Nord a Sud del Paese, cui si aggiungono le tre Logge albanesi ‘Arderia’, ‘Schanderberg’ e ‘Antichi doveri’. “Alle porte del Tempio – spiega una nota di Palazzo Giustiniani – bussano ogni mese centinaia di giovani. Un risultato che premia il lavoro di squadra della Gran Maestranza, della Giunta del G.O.I. e la fondamentale opera svolta sul territorio dalle Logge. La strada della bellezza si radica nei cuori e si conferma un percorso necessario per gli uomini del dubbio che vivono e lottano in nome della verità”.

(AdnKronos) 17 SET 2011

Roma 17 settembre 2011 – (AgenParl) Unita’ d’Italia: celebrazioni GOI, il discorso del Gran Maestro Raffi

Roma 17 settembre 2011 – (AgenParl) Unita’ d’Italia: celebrazioni GOI, il discorso del Gran Maestro Raffi

“Oggi al nostro Paese non serve una scorciatoia demagogica e populista ma una chiara presa di posizione contro ogni pensiero unico, ogni trasformismo e apatia. Bisogna inaugurare una stagione di pensiero autenticamente democratico e liberale, laico e solidale. Vogliamo allestire un cantiere di riflessione e di proposte per la Nazione, ponendo le basi per un cambiamento possibile” (…continua)

(AgenParl) 17 SET 2011

Roma 17 settembre 2011 – (ANSA) Raffi, e ora di dire basta a privilegi, pensiero unico e populismo

Roma 17 settembre 2011 – (ANSA) Raffi, e ora di dire basta a privilegi, pensiero unico e populismo

“Siamo contro una religione-immagine e una politica fiction che, rinunciando a capire la storia, si è preclusa la possibilità di produrre futuro per trasformarsi nel potere dei sondaggi e nell’amministrazione dell’esistente, senza essere in grado di disegnare un destino comune”. Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, nel suo intervento per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno indicando l’impegno dei 21.310 iscritti all’Obbedienza”.

“Basta privilegi e pensiero unico – ha aggiunto – serve un nuovo patto di fratellanza per uscire dal declino”. “Oggi al nostro Paese – afferma Raffi – non serve una scorciatoia demagogica e populista ma una chiara presa di posizione contro ogni trasformismo e apatia. Bisogna inaugurare una stagione di pensiero autenticamente democratico e liberale, laico e solidale. Vogliamo allestire un cantiere di riflessione e di proposte ponendo le basi per un cambiamento possibile. E’ il momento di curare – rimarca il Gran Maestro del Grande Oriente – non di dare spazio alle vuote parole di uomini e di caste privilegiate che hanno finito il loro tempo. “La laicità – rivendica il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – non ha esaurito la sua missione, facendosi sostituire dall’economia e dalla finanza. Esiste, e deve rafforzarsi, una libertà laica che è la conquista migliore dell’Italia Unita”.

(ANSA) 17 SET 2011

Roma 16 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: domani a Roma talk show su Ernesto Nathan e buongoverno

Roma 16 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: domani a Roma talk show su Ernesto Nathan e buongoverno

Grande oriente ‘solo responsabilità, lavoro e senso del dovere ridaranno futuro ai nostri figli’

Il valore della laicità e un nuovo pensiero per l’Italia. Questi i temi di cui si discuterà domani, a Villa Il Vascello, a Roma per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno e del XX Settembre nel parco della sede del Grande Oriente d’Italia. Il programma dei lavori prevede alle 10,30 il talk show aperto al pubblico dal titolo ‘Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia. Patriottismo, laicismo e buongoverno’, condotto dal politologo Massimo Teodori, nel quale sarà ricordata la figura del patriota e sindaco della capitale all’inizio del novecento.

Interverranno al dibattito Valerio Zanone, presidente Comitato scientifico del Grande oriente per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, Nadia Ciani, storica e saggista, Fulvio Conti, dell’università di Firenze, Franco Ferrarotti, dell’università di Roma ‘Sapienza’, Carlo Ricotti, dell’università Luiss di Roma e lo storico Lauro Rossi. A tracciare le conclusioni sarà il Gran Maestro, Gustavo Raffi. Nel pomeriggio, dalle 18:30, in programma un concerto e il discorso augurale del Gran Maestro di Palazzo Giustiniani.

“Il Grande Oriente d’Italia indica una sola via per uscire dal declino e per ridare un futuro ai nostri figli – spiega in una nota il Gran Maestro de ‘la Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani’, Gustavo Raffi – ovvero la strada del dovere, della responsabilità, del lavoro duro e consapevole. A questo ci esortano, a 150 anni dall’Unità, i grandi e gli umili che hanno fatto il Risorgimento. Senza scorciatoie. Senza furberie. Questo – conclude – è il tempo della differenza”.

(AdnKronos) 16 SET 2011

Roma 15 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: Teodori, celebriamo Ernesto Nathan difensore della laicita’

Roma 15 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: Teodori, celebriamo Ernesto Nathan difensore della laicita’

Sabato a Roma talk show condotto dallo storico nella sede Grande Oriente

“Ernesto Nathan è il personaggio che più merita di essere annoverato nel Pantheon dell’Italia unita, libera, indipendente e morale accanto a Cavour, Mazzini e Garibaldi. E’ il prototipo del buongoverno dimostrato da sindaco di Roma all’inizio del Novecento. E’ il patriota che è andato volontario nella Grande Guerra a settant’anni, il cultore della migliore democrazia politica attenta ai problemi sociali. Nathan è il difensore delle libertà individuali, della giustizia, della laicità dello Stato e dei diritti dell’uomo”. Lo dice all’Adnkronos Massimo Teodori, presentando il talk show ‘Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia. Patriottismo, laicismo e buongoverno’, che lo stesso storico e saggista condurrà sabato, a Villa Il Vascello, a Roma (via San Pancrazio, 8) per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno e del XX Settembre, nel parco della sede del Grande Oriente d’Italia.

Il programma dei lavori prevede alle 10,30 il dibattito condotto dal politologo Teodori. Intervengono: Valerio Zanone, presidente Comitato scientifico del Goi per le celebrazioni dell’Unità d’Italia; Nadia Ciani, storica e saggista; Fulvio Conti, Università di Firenze; Franco Ferrarotti, Università di Roma ‘La Sapienza’; Carlo Ricotti, Università Luiss di Roma e lo storico Lauro Rossi. A tracciare le conclusioni sarà il Gran Maestro, Gustavo Raffi.

“Se non riportassimo alla memoria Nathan -rimarca Teodori, autore del pamphlet ‘Risorgimento laico Gli inganni clericali sull’Unità d’Italia’, appena edito da Rubbettino- perderemmo quanto c’è di meglio nella storia della buona Italia, pulita e responsabile, Perciò, in un momento di crisi morale del nostro Paese, fa bene il Grande Oriente d’Italia a ricordare una personalità che ha dato prestigio non solo alla Massoneria ma anche alla storia tutta del nostro Paese”.

(AdnKronos) 15 SET 2011

Roma 14 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: laicità e pensiero, sabato a Roma convegno Grande Oriente

Roma 14 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: laicità e pensiero, sabato a Roma convegno Grande Oriente

Talk Show condotto da Massimo Teodori – Gran Maestro Raffi, Responsabilità per uscire da declino

Il valore della laicità e un nuovo pensiero per l’Italia. Questi i temi di cui si discuterà sabato 17 settembre, a Villa Il Vascello, a Roma (via San Pancrazio, 8) per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno e del XX Settembre, nel parco della sede del Grande Oriente d’Italia. Il programma dei lavori prevede alle 10,30 il talk show ‘Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia. Patriottismo, laicismo e buongoverno’, condotto dal politologo Massimo Teodori. Intervengono: Valerio Zanone, presidente Comitato scientifico del Grande Oriente per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, Nadia Ciani, storica e saggista, Fulvio Conti, Università di Firenze, Franco Ferrarotti, Università di Roma ‘La Sapienza’, Carlo Ricotti, Università Luiss di Roma e lo storico Lauro Rossi. A tracciare le conclusioni sarà il Gran Maestro, Gustavo Raffi.

Nel pomeriggio, dalle 18,30, in programma un concerto e il discorso augurale del Gran Maestro di Palazzo Giustiniani, che costituisce il momento più significativo delle celebrazioni. Presentando l’evento, Gustavo Raffi, Gran Maestro della Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani, spiega: “Il Grande Oriente d’Italia indica una sola via per uscire dal declino e per ridare un futuro ai nostri figli: è la strada del dovere, della responsabilità, del lavoro duro e consapevole. A questo ci esortano, a 150 anni dall’Unità, i grandi e gli umili che hanno fatto il Risorgimento. Senza scorciatoie. Senza furberie. Questo è il tempo della differenza”.

(AdnKronos) 14 SET 2011

Roma 13 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: sabato a Roma celebrazioni Grande Oriente d’Italia

Roma 13 settembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: sabato a Roma celebrazioni Grande Oriente d’Italia

Talk show condotto da Massimo Teodori e allocuzione Gran Maestro Raffi

“Il Grande Oriente d’Italia indica una sola via per uscire dal declino e per ridare un futuro ai nostri figli: è la strada del dovere, della responsabilità, del lavoro duro e consapevole. A questo ci esortano, a 150 anni dall’Unità, i grandi e gli umili che hanno fatto il Risorgimento. Senza scorciatoie. Senza furberie. Questo è il tempo della differenza”. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, presenta così il consueto appuntamento di fine estate, il 17 settembre, a Villa Il Vascello, a Roma, per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno e del XX Settembre nel parco della sede nazionale dell’Obbedienza di Palazzo Giustiniani, che ospiterà i festeggiamenti annuali dell’Ordine prima della ripresa, in autunno, dei lavori delle Logge.

Il programma prevede la mattina di sabato 17, alle 10,30 il talk show ‘Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia. Patriottismo, laicismo e buongoverno’, condotto dal politologo Massimo Teodori. Intervengono: Valerio Zanone, presidente Comitato scientifico del GOI per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, Nadia Ciani, storica e saggista, Fulvio Conti, Università di Firenze, Franco Ferrarotti, Università di Roma ‘La Sapienza’, Carlo Ricotti, Università Luiss di Roma.

A tracciare le conclusioni sarà il Gran Maestro, Gustavo Raffi. Nel pomeriggio, dalle 18,30, in programma un concerto e il discorso augurale del Gran Maestro di Palazzo Giustiniani, che costituisce il momento più significativo delle celebrazioni.

L’appuntamento del 17 settembre sarà la tappa capitolina della lunga rassegna commemorativa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, voluta e realizzata del Grande Oriente, partita a marzo a Palermo e che si concluderà nei primi mesi del 2012 dopo aver attraversato tutto il Paese. “Erano molti anni -scrive il Gran Maestro Raffi nel Manifesto di presentazione dell’evento- che il XX Settembre non cadeva in una stagione così cupa e complicata per il nostro Paese. La crisi economica nazionale e internazionale, il discredito della classe politica, l’egoismo dilagante, soprattutto nei ceti privilegiati, danno il senso di una Nazione alla quale manca una guida credibile e disinteressata”.

“I sacrifici economici e finanziari che ci attendono -rimarca Raffi- dovrebbero essere un atto di giustizia e di responsabilità, in grado di riparare, almeno in parte, alle tante manchevolezze e alle tante occasioni perdute. Ma la classe dirigente italiana non sembra in grado di recepire questa sfida e continua a vivere una triste fiction”.

“In più ci sono i privilegi consolidati -sottolinea il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia- che pure drenano risorse enormi del Paese. Pensiamo ad esempio ai benefici accordati alla Chiesa, ai quali non siamo contrari in linea di principio: ma anche in questo caso, non sarebbe il caso di rivedere leggi e importi, di risparmiare, dando un segnale di sobrietà? Il tempo dell’assalto alle casse pubbliche -conclude Raffi- deve tramontare per tutti”.

(AdnKronos) 13 SET 2011

Roma 11 settembre 2011 – (Adnkronos) Massoneria: porte aperte e confronto, il XX Settembre del Grande Oriente d’Italia

Roma 11 settembre 2011 – (Adnkronos) Massoneria: porte aperte e confronto, il XX Settembre del Grande Oriente d’Italia

Sabato al Vascello talk show ‘Nathan e l’Unità d’Italia’, allocuzione Gran Maestro Raffi

“Il Grande Oriente d’Italia indica una sola via per uscire dal declino e per ridare un futuro ai nostri figli: è la strada del dovere, della responsabilità, del lavoro duro e consapevole. A questo ci esortano, a 150 anni dall’Unità, i grandi e gli umili che hanno fatto il Risorgimento. Senza scorciatoie. Senza furberie. Questo è il tempo della differenza”. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, presenta così il consueto appuntamento di fine estate, il 17 settembre, a Villa Il Vascello, a Roma, per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno e del XX Settembre nel parco della sede nazionale dell’Obbedienza di Palazzo Giustiniani, che ospiterà i festeggiamenti annuali dell’Ordine prima della ripresa, in autunno, dei lavori delle Logge.

Il programma prevede la mattina di sabato 17, alle 10,30 il talk show ‘Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia. Patriottismo, laicismo e buongoverno’, condotto dal politologo Massimo Teodori. Intervengono: Valerio Zanone, presidente Comitato scientifico del GOI per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, Nadia Ciani, storica e saggista, Fulvio Conti, Università di Firenze, Franco Ferrarotti, Università di Roma ‘La Sapienza’, Carlo Ricotti, Università Luiss di Roma. A tracciare le conclusioni sarà il Gran Maestro, Gustavo Raffi.

Nel pomeriggio, dalle 18,30, in programma un concerto e il discorso augurale del Gran Maestro di Palazzo Giustiniani, che costituisce il momento più significativo delle celebrazioni. Prevista sempre nel tardo pomeriggio l’assegnazione del Premio ‘Giacomo Treves’, concorso biennale del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento del 17 settembre sarà la tappa capitolina della lunga rassegna commemorativa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, voluta e realizzata del Grande Oriente, partita a marzo a Palermo e che si concluderà nei primi mesi del 2012 dopo aver attraversato tutto il Paese.

“Erano molti anni -scrive il Gran Maestro Raffi nel Manifesto di presentazione dell’evento- che il XX Settembre non cadeva in una stagione così cupa e complicata per il nostro Paese. La crisi economica nazionale e internazionale, il discredito della classe politica, l’egoismo dilagante, soprattutto nei ceti privilegiati, danno il senso di una Nazione alla quale manca una guida credibile e disinteressata. I sacrifici economici e finanziari che ci attendono -rimarca Raffi- dovrebbero essere un atto di giustizia e di responsabilità, in grado di riparare, almeno in parte, alle tante manchevolezze e alle tante occasioni perdute. Ma la classe dirigente italiana non sembra in grado di recepire questa sfida e continua a vivere una triste fiction”.

“In più ci sono i privilegi consolidati -sottolinea il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia- che pure drenano risorse enormi del Paese. Pensiamo ad esempio ai benefici accordati alla Chiesa, ai quali non siamo contrari in linea di principio: ma anche in questo caso, non sarebbe il caso di rivedere leggi e importi, di risparmiare, dando un segnale di sobrietà? Il tempo dell’assalto alle casse pubbliche deve tramontare per tutti”.

“Il Grande Oriente d’Italia indica una sola via per uscire dal declino e per ridare un futuro ai nostri figli: è la strada del dovere, della responsabilità, del lavoro duro e consapevole. A questo ci esortano, a 150 anni dall’Unità, i grandi e gli umili che hanno fatto il Risorgimento. Senza scorciatoie. Senza furberie. Questo -conclude Raffi- è il tempo della differenza”.

Nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, la tradizionale partecipazione del Grande Oriente, il 20 settembre, alla Breccia di Porta Pia, “quest’anno dovrà essere incisiva -spiega il Gran Maestro Raffi- La testimonianza pubblica del

Roma 8 settembre 2011 – (Adnkronos) Caso Tarantini: Grande Oriente, Lavitola non è nostro iscritto. ‘Le nostre strade si sono definativamente separate da 17 anni’

Roma 8 settembre 2011 – (Adnkronos) Caso Tarantini: Grande Oriente, Lavitola non è nostro iscritto. ‘Le nostre strade si sono definativamente separate da 17 anni’

“Valter Lavitola, classe 1966, diviene apprendista del Grande Oriente d’Italia l’8 novembre 1990, all’età di anni 24, numero di brevetto 45108. Non lascia memoria di sé. E’ infatti ancora apprendista quando se ne esce con lettera di ‘assonnamento’, ovvero di dimissioni dall’ Obbedienza, in data 27 dicembre 1994. Da allora le nostre strade si sono definitivamente separate, e sono trascorsi 17 anni”.

Lo precisa la Gran Segreteria del Grande Oriente d’Italia in relazione a quanto si legge sul ‘Fatto Quotidiano’ oggi in edicola, in un articolo dal titolo ‘Camorra, massoni e craxiani, vita di un uomo detto Valterino’, secondo cui Valter Lavitola, politico, giornalista, direttore ed editore di quotidiani, qualificato come ‘rampante faccendiere lucano attivissimo nel backstage del potere’, sarebbe iscritto al Grande Oriente d’Italia. “Poiche’é non crediamo che l’articolista intendesse rimproverargli un ‘peccato di gioventù’, il Grande Oriente respinge, anche stavolta, vecchi teoremi – conclude la nota – Per citare il grande Ernesto Nathan: ‘non c’è trippa per gatti’. Aggiungere altro sarebbe inutile”.

(AdnKronos) 8 SET 2011

Roma 8 settembre 2011 – (ANSA) Ricatto Premier: Grande Oriente, Lavitola non più iscritto

Roma 8 settembre 2011 – (ANSA) Ricatto Premier: Grande Oriente, Lavitola non più iscritto

Valter Lavitola non è iscritto al Grande Oriente d’Italia. La precisazione arriva dalla Gran Segreteria in relazione alle affermazioni de ‘Il Fatto Quotidiano’ oggi in edicola che nel servizio ‘Camorra, massoni e craxiani, vita di un uomo detto Valterino’ afferma che Valter Lavitola, politico, giornalista, direttore ed editore di quotidiani, qualificato come ‘rampante faccendiere lucano attivissimo nel backstage del potere’, sarebbe iscritto al Grande Oriente d’Italia.

La Segreteria del Grande Oriente puntualizza in una nota che “Valter Lavitola, classe 1966, diviene apprendista del Grande Oriente d’Italia l’8 novembre 1990, all’età di anni 24 – numero di brevetto 45108. Non lascia memoria di sé‚. E’, infatti, ancora apprendista quando se ne esce con lettera di ‘assonnamento’, ovvero di dimissioni dall’Obbedienza, in data 27 dicembre 1994. Da allora le nostre strade si sono definitivamente separate, e sono trascorsi 17 anni”. “Poiché‚ non crediamo che l’articolista intendesse rimproverargli un ‘peccato di gioventù’ – sottolinea la Gran Segreteria- il Grande Oriente respinge, anche stavolta, vecchi teoremi. Per citare il grande Ernesto Nathan: ‘non c’è trippa per gatti'”.

(ANSA) 8 SET 2011

Cosenza 4 settembre 2011 – (Gazzetta del Sud) Raffi: la ‘ndrangheta fuori dalla massoneria

Cosenza 4 settembre 2011 – (Gazzetta del Sud) Raffi: la ‘ndrangheta fuori dalla massoneria

 

Bocciatura su tutta la linea per la classe dirigente definita incapace: “Se questa è la seconda Repubblica…”

“Bisogna tenere lontano dalle nostre fila figli e parenti dei malavitosi. Lasciamo che sia la Chiesa a recuperare le pecorelle smarrite. Non chiedo a nessuno di fare l’eroe, ma ci sono numerosi strumenti per evitare affiliazioni indesiderate”.
Messaggio forte, chiaro, inequivocabile, lanciato dal gran maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi), Gustavo Raffi, ieri in città per un convegno su un tema tanto attuale quanto importante: “Giovani, legalità e cultura. La Calabria che vogliamo”. In mattinata ha dialogato con i giornalisti, anticipando i temi della riflessione pomeridiana, e affrontando l’attualità politica e il presente della fratellanza. A cominciare dall’ambizione e dalla necessità di coinvolgere i giovani, ai quali Raffi s’è rivolto direttamente affinché piantino un albero della legalità. “Il momento principale – ha aggiunto – è la scuola, ma non come è stata ridotta adesso. Anzitutto dev’essere un luogo di formazione e di crescita, non di acculturazione e indottrinamento, anche confessionale. La scoperta dell’errore dev’essere vista come una vittoria, non come una sconfitta. Il miglioramento del cittadino è un passo fondamentale”.
Su questa scia l’avvocato Raffi ha insistito sulla necessità di recuperare tra i banchi l’importanza dell’insegnamento dell’educazione civica. Ha poi richiamato il tema dell’Unità d’Italia, difendendo la linea piemontese: “Non si fanno passi avanti dimenticando cos’era il sud ai tempi dei Borbone. Le fabbriche resistevano perché c’era il protezionismo e il tento sbandierato treno Napoli-Portici era il trenino del Re”.
Quindi ha affondato i colpi sulla classe dirigente, definendola senza mezzi termini “non all’altezza. Se questa è la seconda Repubblica…”. Ha sottolineato la necessità di reintrodurre le preferenze e richiamato più volte il concetto del “buon governo” come un bisogno vitale per l’Italia di oggi. Non ha trascurato la realtà regionale e cittadina, chiedendo una “Calabria di uomini liberi”.
In coda più d’un concetto riferito alla vita interna alla massoneria. Dalle logge che devono essere dei laboratori e quindi dei momenti di crescita, al disagio ancora presente in parte dei “fratelli” per l’apertura della massoneria al pubblico, mostrandosi alla luce del sole. “Il grande errore del passato – ha notato – è stato pensare di avere un salvacondotto garantito da quanto fatto in passato”.
Proprio sui titoli di coda un richiamo alle polemiche nazionali con il quotidiano della Conferenza episcopale italiana che ha smentito le sue cifre e teorie su Ici e 8xMille. “Io non attacco la Chiesa – ha concluso Gustavo Raffi – ma chi permette alla Chiesa di fare quello che fa”. E una frenata sul ruolo di Cosenza quale capitale della massoneria: “Non ci sono capitali, si è tutti sullo stesso piano”.
Il dialogo tra i cronisti e il gran maestro del Goi, moderato dal giornalista Sergio Tursi Prato, e a cui hanno assistito tra gli altri gran maestri onorari Ettore Loizzo e Ugo Bellantoni, sarà trasmesso da Tele Italia giovedì alle 21.20 e domenica alle 13.

(Gazzetta del Sud) 4 SET 2011