Roma 12 maggio 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia celebra oggi i 65 anni di Lavoro Massonico di Aldo Chiarle. GM Raffi: “Il primato delle idee è il segreto di una storia di fedeltà che racconta umanità e saggezza”.

Roma 12 maggio 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia celebra oggi i 65 anni di Lavoro Massonico di Aldo Chiarle. GM Raffi: “Il primato delle idee è il segreto di una storia di fedeltà che racconta umanità e saggezza”.

“Questa sera a Roma, nella sede della Libera Muratoria, nel Tempio dedicato a Giuseppe Garibaldi, si riuniranno Fratelli da tutta Italia per festeggiare i 65 anni di Lavoro Massonico di Aldo Chiarle, giornalista, socialista, Uomo libero e Libero Muratore”.

Lo annuncia il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, sottolineando come “dalle pagine dell’ “Avanti!”, da innumerevoli anni, Aldo Chiarle racconti il vero volto della Massoneria, i suoi ideali, le sue battaglie e la sua capacità di confronto, seguendone gli intrecci con la storia e la cronaca politica e sociale. Senza compromessi, senza ipocrisie, con un invidiabile spirito caustico: questo il suo carattere e il suo contributo alla Massoneria”.

“Sin da giovanissimo, negli anni della Resistenza, fino ad oggi che è Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia – prosegue Raffi – Chiarle è stato fedele all’unico ideale della libertà di pensiero, con la sua penna che sa raccontare appartenenze. Il suo esempio costituisce un riferimento certo, di vissuto e di sapienza, per i tanti giovani Fratelli della nostra Istituzione, testimoniando i valori profondi che Palazzo Giustiniani, scuola di umanità e libertà, sa trasmettere cogliendo la lezione di una storia profonda che scorre nel tempo degli uomini”.

Per Raffi, “cifra e segno di questo Fratello caro a tutto il Goi, è il durare della sua speranza, la parola vera e sempre fraterna, il sorriso responsabile e generoso che, unite a una indomita voglia di futuro, costituiscono uno stimolo a procedere sulla strada della ricerca di senso. Il primato di Aldo Chiarle – dice ancora Raffi – sono infatti le sue idee giovani, cercando con noi una verità da portare all’alba. Gli siamo tutti grati per quello che insegna con il sorriso e il suo bastone da saggio che cammina, come lui, sempre avanti le cose”.

“Ringraziamo  Chiarle – conclude Raffi – per il lavoro svolto in questi anni e per il suo spirito critico: un insostituibile alleato nella lotta per la affermazione dei principi della Libera Muratoria”.

Silvia Renzi, 338 2366914
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Torino 15 maggio 2010 – Gran Maestro Raffi al Salone Internazionale del Libro. Due gli appuntamenti per parlare di esoterismo e della teoria del complotto massonico.

Torino 15 maggio 2010 – Gran Maestro Raffi al Salone Internazionale del Libro. Due gli appuntamenti per parlare di esoterismo e della teoria del complotto massonico.

La più nobile esperienza che l’uomo possa fare – ebbe a dire Einstein – è quella del mistero. Quando si parla di esoterismo e di massoneria il termine emerge spesso, generando confusione e preoccupazione. La storia ci insegna. In realtà, il mistero è un’esperienza conoscitiva che invita alla realizzazione metafisica. Perciò nulla a che vedere con la grande teoria del complotto che per quasi tre secoli ha offuscato l’immagine della Libera Muratoria o con l’aura cupa che grava volgarmente sull’esoterismo.

Il Gran Maestro Gustavo Raffi sarà il 15 maggio al Salone internazionale del Libro di Torino per spiegare, in due incontri, il senso e la realtà di questa esperienza oltre i luoghi comuni e le facili strumentalizzazioni.

L’occasione è data dalla presentazione di due opere: la ristampa del libro di Léo Taxil ‘I segreti della Massoneria’ (Excelsior 1881), corredata di un importante apparato critico e la prefazione di Armando Torno, editorialista del Corriere della Sera, e la pubblicazione postuma (in due volumi) dell’opera di Bent Parodi “Nello spazio del mistero. Riflessioni sulla realtà e l’esoterismo” (Thipheret).

“Piccolo elogio della menzogna” è il titolo del primo incontro che si svolgerà alle ore 12 nello Stand Excelsior 1881 Q63 (padiglione 3). Gustavo Raffi e Armando Torno si confronteranno sui contenuti dell’opera taxiliana e la sua mistificazione della Massoneria che avviò un processo ingiurioso verso l’istituzione liberomuratoria ancora in voga in alcuni ambienti.

“Le nuove frontiere dell’esoterismo. In ricordo di Bent Parodi” è l’appuntamento del pomeriggio, alle ore 16,30, Saletta Bent Parodi Stand. K62 – GE, in cui il Gran Maestro Raffi e altri specialisti parleranno del significato degli studi esoterici e renderanno omaggio al Gran Oratore Aggiunto Bent Parodi, giornalista, saggista, scrittore, scomparso precocemente a dicembre.

I suoi due volumi inaugurano la nuova collana della casa editrice Tipheret, sesto elemento dell’albero sephirotico della Kabala ebraica, che ha il significato etimologico di “bellezza” e che è dedicata a studi di filosofia esoterica. Comprendono saggi in gran parte inediti, dispersi o editi in circostanze editoriali più o meno occasionali. Condividono la medesima metodologia che costituisce la cifra e il carattere distintivo della personalità scientifica del loro autore, cioè il ricorso alla semantica comparativa, per analizzare il significato originario delle nozioni affrontate in continua comparazione fra le varie aree culturali e linguistiche di ogni tempo. Il loro scopo è quello di scrostare la coltre polverosa che nei secoli ha occultato il senso reale delle parole e dei concetti in esse sottintesi.

Léo Taxil in Wikipedia

 

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“Le nuove frontiere dell’esoterismo. In ricordo di Bent Parodi”
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7 Maggio 2010Nessun commento
Perugia 6 maggio 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia; sabato prossimo a Perugia Seminario Europeo di Studi Massonici “Illuminismo e Massoneria: un percorso non sempre parallelo”.

Perugia 6 maggio 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia; sabato prossimo a Perugia Seminario Europeo di Studi Massonici “Illuminismo e Massoneria: un percorso non sempre parallelo”.

Gran Maestro Raffi: “razionalismo ed esoterismo, le due anime della Libera Muratoria”.

Appuntamento a Perugia, sabato 8 maggio, per le Massonerie di Inghilterra, Austria, Croazia, Francia , Germania, Serbia, Spagna , Svizzera, Ungheria e Montenegro in occasione del Secondo Seminario Europeo di Studi Massonici organizzato della loggia perugina “Quatuor Coronati” e del suo omonimo Circolo di Corrispondenza aperto a non Massoni.

L’iniziativa – patrocinata dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani e che ha come tema “Illuminismo e Massoneria: un percorso non sempre parallelo” – sarà affrontata nel corso di in un Convegno di studi dagli storici Gianbiagio Furiozzi e Santi Fedele e dal filosofo Gian Mario Cazzaniga. I lavori, in programma alle ore 9,30, alla Sala dei Notari, Palazzo Comunale, saranno moderati dallo storico – e direttore della rivista del Grande Oriente d’Italia Hiram – Antonio Panaino; le conclusione affidate al Gran Maestro Gustavo Raffi.

“Nella Massoneria – sottolinea Raffi, presentando il Convegno – convivono due anime: quella illuminista-razionalista e quella spiritualista di natura esoterica-iniziatica. Esse rappresentano il nostro punto di riferimento al quale dobbiamo guardare per dare senso al nostro cammino spirituale e al nostro essere Liberi Muratori”.

“Le logge europee del Settecento e del primo Ottocento – ha aggiunto – sono state, ad esempio, un modello di nuove forme del vivere associato e di tutti gli elementi ideologici costitutivi della modernità occidentale, contribuendo ai processi di costruzione delle identità collettive e della forma politica dello Stato-Nazione. Modernità che tutt’oggi convive, in un rapporto dialettico, con la ricerca, attraverso l’esoterismo, di grandi valori spirituali, rifiutando sempre ogni atteggiamento di natura fideistica e dogmatica”.

Nella stessa giornata di sabato è prevista, inoltre, l’apertura al pubblico, alle ore 16, della Casa Massonica di Perugia (Corso Vannucci, 97) ed una riunione – Tornata, in gergo massonico – alle 17,30 riservata ai soli Liberi Muratori.

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Cagliari 5 maggio 2010 – Massoneria: Festa dell’Europa; a Cagliari Simposio Internazionale delle Logge “Europa”. Sabato 8 maggio convegno “Massoneria e unione dei popoli europei”; domenica “Un Concerto per l’Europa”.

Cagliari 5 maggio 2010 – Massoneria: Festa dell’Europa; a Cagliari Simposio Internazionale delle Logge “Europa”. Sabato 8 maggio convegno “Massoneria e unione dei popoli europei”; domenica “Un Concerto per l’Europa”.

Appuntamento a Cagliari il prossimo 8 maggio per il terzo Simposio internazionale delle Logge “Europa” che segue quello del 2009 a Bucarest e quello del 2008 a Riccione. L’incontro che si svolge in occasione della Festa dell’Europa – che si celebra il 9 maggio – ha quest’anno come tema di discussione “Massoneria e unione dei popoli europei” ed intende approfondire il ruolo della Massoneria per l’affermazione di una reale coscienza europea e di un vero senso di comune cittadinanza fra tutti i popoli del nostro continente.

E’ indubbio che proprio i valori fondanti la Liberamuratoria, tra i quali, la fratellanza, la promozione della dignità umana, il dialogo, la tolleranza possono contribuire alla diffusione di uno spirito pubblico europeo. Valori che il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani promuove, attraverso iniziative e manifestazioni culturali sempre aperte al confronto con la società civile.

Il Simposio “Massoneria e unione dei popoli europei” organizzato dalla loggia “Europa” di Cagliari è articolato in una parte rituale – riservata ai soli Massoni – che si terrà alle 9, 30 alla Galleria dello Sperone – ed in un Convegno pubblico che avrà inizio alle ore 17 nella Sala Convegni dell’Hotel Regina Margherita.

Moderati dal presidente del Collegio Circoscrizionale della Sardegna Andrea Allieri, interverranno lo storico della Massoneria Gianfranco Murtas, il Gran Maestro Onorario Morris Ghezzi, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, il segretario esecutivo delle logge “Europa” Vladimir Dimitru. Apriranno i lavori Armando Serri, maestro venerabile della loggia “Europa” di Cagliari e Luigi Liverani, ex venerabile della “Europa” di Riccione. Parteciperanno rappresentanti delle Massonerie di Francia, Austria, Romania, Serbia.

Un ‘Concerto per l’Europa’, domenica 9 maggio, alle ore 11, all’ex Teatro Civico di Cagliari celebrerà la Festa dell’Europa e chiuderà la manifestazione che sarà caratterizzata da un annullo filatelico speciale a cura dell’Associazione Italiana di Filatelia Massonica del Grande Oriente d’Italia.

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Roma 5 maggio 2010 – Italia 150: Massoneria: Raffi (Goi), cogliere un ‘nuovo innesco’ per vivere i valori profondi della Nazione. Il vento dello scoglio di Quarto insegna libertà e capacità di costruire storie di democrazia.

Roma 5 maggio 2010 – Italia 150: Massoneria: Raffi (Goi), cogliere un ‘nuovo innesco’ per vivere i valori profondi della Nazione. Il vento dello scoglio di Quarto insegna libertà e capacità di costruire storie di democrazia.

“Dallo scoglio di Quarto, da cui mossero il 5 maggio 1860 i Mille di Garibaldi, si alzi un vento nuovo e un rinnovato, profondo interesse per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Occorre andare alle radici di quella esperienza, rimarcando i valori strutturali dell’Unità e declinandoli nel contesto moderno. Bisogna essere capaci di ascoltare le grandi lezioni degli uomini del Risorgimento non per una sterile e museale celebrazione ma per sentire gli echi vivi di una Tradizione che parla all’oggi”.

Lo ha dichiarato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione del 150° anniversario dell’impresa dei Mille che apre le celebrazioni per l’Unità d’Italia.

Per il Gran Maestro, “va recuperata perciò la forza di quel pensiero risorgimentale che ha saputo costruire la storia cogliendo lo spirito unitario nella nuova Europa dei popoli. La Massoneria segnala il bisogno concreto di un ‘nuovo innesco’, di un nuovo ‘verbo’ unitario coagulando, come furono capaci di fare i nostri padri, attorno a nuovi interessi ed ideali, le sfide dell’abitare un comune destino nel Mediterraneo. La partita è troppo grande per perdersi in inutili polemiche. L’Unità d’Italia parla ancora al nostro futuro, al domani della Nazione”.

“Garibaldi, mito fondante del Risorgimento e della Repubblica – sottolinea Raffi – fu un uomo libero e un massone che nell’Italia dell’Ottocento seppe anticipare i tempi e lottare per la verità di un ideale che doveva farsi carne. Il sogno garibaldino di una società civile libera e democratica, capace di interrogarsi e di fare ponti al dialogo e all’umanità, ci fa ancora strada ed è una indicazione di percorrenza per pensieri liberi e azioni che, oggi come 150 anni fa, vogliono costruire il bene del popolo”.

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23 aprile 2010 – Garibaldi, da santo a quasi terrorista. La parabola di un’icona. L’800 adorava il condottiero, ora il dileggio leghista.

23 aprile 2010 – Garibaldi, da santo a quasi terrorista. La parabola di un’icona. L’800 adorava il condottiero, ora il dileggio leghista.

«Così ho trasformato il Sud da terza potenza mondiale in povera colonia italiana: eravamo solo mille… ma siamo stati sufficienti ad arraffare tutto l’oro del Meridione, a smontare le industrie del Sud che davano lavoro a migliaia di operai e a trasferire queste ricchezze al misero Nord». Sono parole messe in bocca a Giuseppe Garibaldi in una cartolina della serie «Garibaldi? No grazie», con tanto di barra di traverso diffusa dai nostalgici del Regno delle due Sicilie.

Direte: questa poi! E quando mai è stato il Mezzogiorno la «terza potenza mondiale »? A metà dell’Ottocento? Davanti o dietro gli Stati Uniti? Davanti o dietro l’impero francese? Davanti o dietro l’impero britannico? E dov’erano in classifica, per dire, l’Olanda che controllava immensi possedimenti coloniali o l’impero ottomano? Uno storico sicuramente non filo-unitario come Mario Costa Cardol ricorda che «nel 1860 il Piemonte contava 803 chilometri di strade ferrate, la Lombardia 202, il Veneto 298, la Toscana 256 (…) e infine veniva l’ex regno napoletano, con 98» peraltro non al servizio dei cittadini ma dei Borboni perché potessero raggiungere più comodamente le sontuose residenze reali di Portici e Caserta? Chissenefrega: abbasso Garibaldi!

Il tentativo di trasformare il protagonista del Risorgimento che all’epoca, secondo lo storico inglese Denis Mack Smith, era «la persona più conosciuta e amata del mondo» in una specie di «delinquente, terrorista, mercenario» (definizione di uno pseudo-saggio che dilaga online) non è nuovo. Basti rileggere I napoletani al cospetto delle nazioni civili scritto da un anonimo e pubblicato senza data né luogo di stampa perché clandestino sotto il nuovo regno d’Italia: «Briganti noi, combattendo in casa nostra, difendendo i tetti paterni, e galantuomini voi, venuti qui a depredare l’altrui? Il padrone di casa è il brigante o non piuttosto voi, venuti a saccheggiare la casa?» Negli ultimi anni, però, c’è stata un’accelerazione.

Che il culto antico di Garibaldi fosse a volte esagerato fino al ridicolo, non si può negare. Il catalogo della mostra «Garibaldi nell’immaginario popolare» curato da Franco Ragazzi e Claudio Bertieri, trabocca di oggetti incredibili: caraffe garibaldine, bottiglie garibaldine, sardine garibaldine, maccheroni garibaldini, ginseng garibaldini e poi spille e poltrone, divani e fermagli, ventagli e statuette di ceramica, bottoni e fazzoletti. Per non dire dei ritratti. Dei busti. Dei monumenti equestri sparsi per le contrade del mondo. E poi film, romanzi, saggi. Nel 1970 lo studioso Anthony Campanella contò non meno di 16.141 libri dedicati all’eroe. Da allora, sarebbero almeno raddoppiati.

Uno lo ha scritto una studiosa genovese, Franca Guelfi. Si intitola «Dir bene di Garibaldi » e raccoglie 155 epigrafi sparse per l’Italia. «Altro che Che Guevara!», commenta nell’introduzione Luciano Cafagna. Alcune sono strepitose. Come quella sul Palazzo Alliata di Villafranca a Palermo: «In questa illustre casa il 27 maggio 1860 per sole due ore posò le stanche membra Giuseppe Garibaldi. Singolare prodezza fra l’immane scoppio delle micidiali armi da guerra sereno dormiva il genio sterminatore d’ogni tirannide ». O quella a Lunano, Pesaro: «Inseguito da orde straniere, sostava qui con la fedele coorte tra l’agguato e l’ansia e gli batteva accanto il cor d’Anita». O quella a Palazzo Grignani di Marsala: «In questa casa per ore sessanta fu Garibaldi, qui nel 19 luglio 1862 la prima volta tuonò o Roma o morte». O ancora quella a Colle di Gibilrossa (Palermo): «Da questa rupe rivolgendosi a Bixio diceva le fatidiche parole, Nino domani a Palermo».

L’eroe dei due mondi, ha scritto Ragazzi, «era visto dal popolo come un santo liberatore. A Palermo era considerato “parente” di Santa Rosa così come a Napoli lo divenne di San

22 aprile 2010 – Il Ballo Excelsior e la parte ‘illuminata’ della Massoneria di Virginia Perini.

22 aprile 2010 – Il Ballo Excelsior e la parte ‘illuminata’ della Massoneria di Virginia Perini.

Il Ballo Excelsior è intriso di simboli massonici. Alla presentazione milanese della pellicola restaurata dell’omonimo film di Luca Comerio (1913), non se n’è fatta parola, ma il balletto mimico di Luigi Manzotti è al centro di una serie di studi approfonditi che confluiranno nella stesura di un libro in uscita per Excelsior l’anno prossimo. Questo spiega la presentazione in anteprima del film durante l’evento di due giorni a Rimini della Gran Loggia 2010. L’autrice del volume è Flavia Pappacena, insegnante all’Accademia Nazionale di Danza a Roma e docente di estetica della danza all’Università La Sapienza.
E’ esperta di simbologia e spiega in anteprima assoluta ad Affaritaliani.it: “Il rapporto tra il balletto e la Massoneria è un tema molto delicato. Innanzitutto l’autore della musica, Romualdo Marenco, era massone”.

Riguardo al simbolismo racconta: “Il ballo prosegue la tradizione allegorica del Settecento. A partire dall’esaltazione della ragione, fino alla civiltà intesa come processo di elevazione culturale, i temi di fondo richiamano i principi massonici. Un punto chiave che sto analizzando è il significato della luce. Il balletto è un inno alla conoscenza e la luce nel Settecento significava proprio questo. Anche per la massoneria il percorso che conduce fuori dall’oscurità (intesa come non-conoscenza) è basilare”.

Poi fa una precisazione: “Quello che sappiamo per certo è che il significato dell’opera di Manzotti esclude le componenti religiose che sono diventate in alcuni casi cardine delle concezioni massoniche. I messaggi sono prettamente morali e razionalistici. Sui simboli non posso dire altro perché stiamo cercando di decifrarli ora e il terreno è scivoloso, si rischia di consegnare al pubblico messaggi errati. Meglio aspettare la fine dei lavori…”

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Roma 22 aprile 2010 – Montalcini: gli auguri della Massoneria Italiana.

Roma 22 aprile 2010 – Montalcini: gli auguri della Massoneria Italiana.

“Gentile Professoressa Levi Montalcini, desidero formularle, a nome mio personale e dei Liberi Muratori del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, i più cari ed affettuosi auguri per un felice compleanno. Mai come oggi la sua incessante opera di scienziata e la sua battaglia per la libertà della ricerca scientifica rappresentano per tutti, e soprattutto, per le giovani generazioni, un esempio di come una intera vita possa essere completamente dedicata con passione, impegno e competenza al progresso della umanità: impegno mai disgiunto da un profondo attaccamento ai valori della libertà e della democrazia”.

E’ questo uno dei passaggi del messaggio di auguri inviato dal Gran Maestro Gustavo Raffi alla senatrice Rita Levi Montalcini che compie oggi 101 anni.

“Le auguro – conclude Raffi – buon lavoro e successo per le sue ricerche, e per la sua battaglia tesa a valorizzare i giovani talenti di cui il nostro Paese ha un grandissimo bisogno”.

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Camogli 15 maggio 2010 – Simone Schiaffino e il Risorgimento italiano. Convegno per il 150° dell’Unità d’Italia della omonima loggia camoglina.

Camogli 15 maggio 2010 – Simone Schiaffino e il Risorgimento italiano. Convegno per il 150° dell’Unità d’Italia della omonima loggia camoglina.

Centocinquanta anni fa moriva sul campo della storica battaglia di Calatafimi il maggiore Simone Schiaffino. Era l’Alfiere dei Mille della eroica impresa garibaldina, pietra miliare dell’Unità d’Italia di cui si celebra il 150esimo anniversario. Era anche un libero muratore e da oltre un secolo una loggia con il suo nome ha sede a Camogli, sua città natale.

Il 15 maggio i massoni camoglini ricorderanno il loro eroe cittadino – e di tutta la Nazione – con un convegno dal titolo “Simone Schiaffino e il Risorgimento nel 150° anniversario della morte per l’Unità d’Italia” che porterà alla luce non solo il suo profilo, ma anche quello dei liguri e di altri massoni di altre regioni che hanno contribuito al Risorgimento nazionale e al compimento dell’Unità d’Italia. L’incontro si svolgerà al Camogli Portofino Kulm (Via Bernardo Gaggini, 23 – Ruta di Camogli) per tutta la giornata a partire dalle ore 9. Sarà presente il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi.

Intervengono: Morris Ghezzi, Gran Maestro Onorario e Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, gli storici Bianca Montale e Paolo Gastaldi, i saggisti Manrico Murzi e Franco de Leonardis. Dino Fioravanti, responsabile del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia, presenterà una selezione di filmati cinematografici sul Risorgimento italiano. Il presidente del Collegio circoscrizionale della Liguria Paolo Barbanente presiederà i lavori che saranno moderati dallo storico Felice Israel, maestro venerabile della loggia “Simone Schiaffino” di Camogli.

E’ previsto un momento musicale. Piero Barbareschi, al pianoforte, e Mauro Carbotta, al flauto, interpreteranno musiche di Nino Rota, Pietro Morlacchi e Donato Lovreglio.

L’anniversario della morte di Simone Schiaffino sarà celebrato anche con la deposizione di una corona presso il monumento in suo onore a Camogli.

 

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Macerata 17 aprile 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia, Gran Maestro Raffi, “esoterismo, strumento per ricercare grandi valori spirituali” – “non ha nulla a che vedere con forme religiose, para-religiose o occultiste”.

Macerata 17 aprile 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia, Gran Maestro Raffi, “esoterismo, strumento per ricercare grandi valori spirituali” – “non ha nulla a che vedere con forme religiose, para-religiose o occultiste”.

“I Liberi Muratori vedono nell’esoterismo uno strumento fondamentale per ricercare quei grandi valori spirituali sui quali è intessuta la storia del mondo, quel mondo che l’umanità ha sempre desiderato e sognato e del quale, oggi, in modo particolare, ha bisogno. Questo non significa assolutamente negare la scienza e la ragione, ma unire il loro metodo rigoroso con la necessità, da sempre propria dell’uomo, di intuire e di essere in sintonia con l’universo”.

Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, intervenendo alla Conferenza internazionale sulle società iniziatiche in corso a Macerata.

“In questa ricerca – ha detto ancora – l’esperienza Templare ha avuto un posto straordinario. Non quella romanzata, così diffusa oggi, e tanto meno quella che fa del Templarismo il ricettacolo di ogni fantasia, ma quella in cui saperi e spiritualità diverse si sono incontrati, superando divisioni di cultura e di religione.

“La Libera Muratoria – ha concluso – non è una Chiesa e neppure uno “specchietto per le allodole”, per illudere o derubare disillusi, frustrati o creduloni, il suo metodo esoterico, di conseguenza, non ha nulla a che vedere con forme religiose, para-religiose o occultiste”.

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Macerata 16 aprile 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia, Gran Maestro Raffi, “l’esoterismo rappresenta un valore etico”.

Macerata 16 aprile 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia, Gran Maestro Raffi, “l’esoterismo rappresenta un valore etico”.

A Macerata Conferenza internazionale sulle società iniziatiche domani, 17 aprile, “Società Filarmonico-Drammatica” (Via Gramsci, 30).

“Il nostro esoterismo rappresenta un valore etico che ha il suo centro nell’immagine di un uomo compiuto e realizzato e che ha raggiunto questo livello attraverso l’affinamento ottenuto dalla pratica rituale e dallo studio dei simboli. Simboli che non sono formule magiche o spiritistiche, ma oggetti materiali ed espressioni linguistiche, per il cui tramite possiamo avere la percezione di quei valori eterni in cui si materializza l’etica universale. Tutti i simboli che utilizza la Libera Muratoria – così come le sue formule rituali – conducono ad esaltare completezza, dignità, senso della trascendenza, rispetto per l’uomo e per la natura, tolleranza, fraternità, miglioramento individuale e collettivo, saggezza. La Libera Muratoria non è una Chiesa e neppure uno “specchietto per le allodole”, per illudere o derubare disillusi, frustrati o creduloni, il suo metodo esoterico, di conseguenza, non ha nulla a che vedere con forme religiose, para-religiose o occultiste”.

Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, alla vigilia della Conferenza internazionale sulle società iniziatiche in programma domani, 17 aprile, a Macerata, alle ore 10, presso la “Società Filarmonico-Drammatica” (Via Gramsci, 30).

L’iniziativa organizzata dalla rivista del Grande Oriente d’Italia, Hiram, intende offrire un momento di profonda riflessione sulla ricerca esoterica sviluppatasi nell’ambito del mondo templare, filone che costituisce solo una delle molteplici componenti della più articolata e differenziata cultura massonica e non solo di questa, considerato che la dimensione “cavalleresca” è stata fatta propria da altre forme di sociabilità esoterica, anche paramassoniche.

Alla Conferenza che sarà aperta dallo stesso Gran Maestro Raffi partecipano, moderati da Paolo Corallini, Mark Amaru Pinkham (Gran Priore del Nord America dell’Ordine internazionale dei Templari Gnostici), Christopher Knight (saggista specializzato sul templarismo) e Sir Ian Sinclair (Gran Priore Internazionale dell’Ordine internazionale dei Templari Gnostici).

Nel pomeriggio interverranno, moderati da Antonio Panaino, direttore della rivista Hiram, i rappresentanti dei “Corpi Rituali” accreditati presso il Grande Oriente d’Italia.

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16 aprile 2010 – Massoneria / La Francia apre le porte alle donne. L’Italia no. Ecco perchè.

16 aprile 2010 – Massoneria / La Francia apre le porte alle donne. L’Italia no. Ecco perchè.

La Francia apre le porte della massoneria alle donne. L’Italia no. Almeno non tutta. E se i cugini d’Oltralpe, quelli del Grande Oriente di Francia, con i loro 50mila adepti hanno deciso di aprire le proprie file anche ai membri del gentil sesso, dopo 277 anni di storia esclusivamente maschile, in Italia la strada è ancora difficile, se non impossibile. La decisione di Pierre Lambicchi, attuale Gran Maestro della Società fondata nel lontano 1722, resta tutta francese. Così anche le donne potranno ricevere l’iniziazione a una delle mille logge della federazione massonica.

IL DIBATTITO- Il dibattito interno sull’ammissione dell’altra metà del cielo è in corso da più di dieci anni. Il tema è stato al centro della polemica anche nello scorso settembre, durante l’annuale incontro dei rappresentanti delle varie logge del Grande Oriente a Lione. E anche in quell’occasione, la discussione è stata decisamente concitata. Ma alla fine la proposta è stata messa ai voti e non ha ottenuto la maggioranza. Il dibattito è salito talmente di tono e ha così spaccato l’assemblea, che molti adepti hanno abbandonato la sala in segno di protesta.

Per arrivare alla svolta ci sono voluti altri sette mesi di paziente dibattito e l’impegno personale del Gran Maestro Lambicchi. La mossa decisiva è stata delegare la decisione non più ai rappresentanti, bensì alla Camera Suprema di Giustizia Massonica, organismo che ha il compito di far rispettare le norme all’interno dell’associazione. La sentenza è arrivata lo scorso 8 aprile ed è stata netta: non vi sono nei regolamenti divieti espressi che possano impedire alle donne di far parte dell’associazione.

E in Italia? La presenza delle donne nella massoneria in realtà, pur essendo una rarità, non è del tutto inedita. In Italia il Grande Oriente resta ancora totalmente maschile. I massoni si definiscono tra di loro “fratelli”. Le donne (che si definiscono “sorelle”) non sono ammesse nelle officine del Grande Oriente d’Italia, così come in quelle della Gran Loggia Regolare d’Italia, ma nei capitoli di un ordine parallelo paramassonico chiamato Ordine delle Stelle d’Oriente e ufficialmente riconosciuto dal Grande Oriente d’Italia, nel quale però sono ammesse solo donne legate da vincoli di parentela con gli appartenenti al Grande Oriente d’Italia. Sono ammesse invece in altre Comunioni, come la Gran Loggia d’Italia (obbedienza mista, che appartiene al ramo “francese”) e nelle Logge miste della Gran Loggia Federale d’Italia; entrambe le Istituzioni riconoscono alle Sorelle pari dignità iniziatica ed eguali possibilità elettive all’interno delle logge e dell’obbedienza.

Ma il motivo per cui il Grande Oriente non apre le porte alle donne è semplice. Fonti vicine alla Loggia spiegano ad Affaritaliani che la massoneria è una tradizione. Una consuetudine che deriva dalla libera muratoria che non vedeva e ancora oggi non vede le donne come possibili appartenenti alla confraternita. Perchè proprio il nome di massoni deriva dalla discendenza della massoneria dall’associazione di operai e muratori che si rifà alla leggenda di Hiram, architetto del Tempio di Salomone.

Nella sua veste operativa, la massoneria sarebbe nata come associazione di mutuo appoggio e perfezionamento morale tra artigiani muratori, mentre in seguito adottò l’attuale veste speculativa, trasformandosi in una confraternita di tipo iniziatico caratterizzata dal segreto rituale, con un’organizzazione a livello mondiale. Un posto dove le donne non potevano entrare. Insomma i muratori erano i costruttori che derivavano dalle antiche corporazioni. Le donne non erano quindi ammesse.

Ma allora qual è il motivo della decisione della Francia? Semplice. Possono farlo perchè non sono una loggia del circuito delle logge riconosciute. La Loggia di Francia è

22 aprile 2010 – Presentazione a Siena del volume della Storia d’Italia Einaudi dedicato all’esoterismo.

22 aprile 2010 – Presentazione a Siena del volume della Storia d’Italia Einaudi dedicato all’esoterismo.

Giovedì 22 Aprile, alle ore 17.30 nella Sala delle Conferenze dell’Archivio di Stato in Via Banchi di Sotto 52 a Siena, verrà presentato l’ultimo Annale della Storia d’Italia edita da Einaudi, dedicato all’esoterismo. Il volume, coordinato da Gian Mario Cazzaniga dell’Università di Pisa, raccoglie i contributi dei maggiori studiosi della tradizione simbolica, alchemica ed esoterica. Coordinerà l’incontro Roberto Barzanti, Presidente dell’Accademia degli Intronati.

Storia d’Italia. Annali 25. Esoterismo

Indice
Esoterismo e filosofia in Occidente di Gian Mario Cazzaniga.

I. ORIGINI MEDITERRANEE E ORIENTALI. Pietro Mander, Divinazione e magia cerimoniale nelle civiltà mesopotamiche; Edda Bresciani, Potere della parola e riti di resurrezione nell’Egitto faraonico; Antonio Panaino, I Magi in Occidente; Bruno Centrone, Confraternite pitagoriche e neopitagoriche; Pinella Travaglia, Origini bizantine e islamiche dell’alchimia occidentale.

II. FORME ESOTERICHE IN ETÀ MODERNA. Mino Gabriele, Esoterismo e iconologia; Vittoria Perrone Compagni, Ermete nel Medioevo cristiano; Cesare Vasoli, Prisca theologia e scienze occulte nell’umanesimo fiorentino; Marialuisa Baldi, Spiriti, demoni e arcana. Gratarolo e Cardano; Simonetta Bassi, La magia in Giordano Bruno; Jean-Pierre Brach, Umanesimo e correnti esoteriche in Italia: l’esempio della «qahbalah cristiana» (XV-XVII secolo); Vincenzo Lavenia, L’arca e gli astri. Esoterismo e miscredenza davanti all’Inquisizione (1587-91); Federico Barbierato e Adelisa Malena, Rosacroce, libertini e alchimisti nella società veneta del secondo Seicento: i Cavalieri dell’Aurea e Rosa Croce; Mario Rosa, Lumi, stregoneria e magia nell’Italia del Settecento; Gerardo Tocchini, Le veglie di Torino. Joseph de Maistre e la religione magica del cristianesimo delle origini.

III. FORME ESOTERICHE NELLA COSTRUZIONE DELL’IDENTITÀ NAZIONALE. Barbara Mazza Boccazzi, Esoterismo nei giardini veneti; Francesca Fedi, Retaggio nazionale e nuova ritualità civile nel progetto lirico foscoliano; Gian Mario Cazzaniga, Dante profeta dell’unità d’Italia; Alessandro Guetta, Elia Benamozegh e la qabbalah in Italia; Gian Mario Cazzaniga, Garibaldi e la «religione di Dio»; Simona Cigliana, Spiritismo e parapsicologia nell’età positivista; Gian Mario Cazzaniga, Ermetismo ed egizianesimo a Napoli dai Lumi alla Fratellanza di Miriam.

IV. FORME ESOTERICHE IN ETÀ CONTEMPORANEA. Marco Pasi, Teosofia e antroposofia nell’Italia del primo Novecento; Marco Rossi, Neopaganesimo e arti magiche nel periodo fascista; Silvia Mancini, Fra pensiero simbolico, religione civile e metapsichica: la storia delle religioni nel primo Novecento italiano; Jean-Pierre Laurant, Correnti cristiane nell’esoterismo italiano contemporaneo; Giovanni Filoramo, Tradizioni esoteriche e nuove forme di religiosità. Bibliografia generale. Indice dei nomi.

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Macerata 14 aprile 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia: per un giorno, Macerata capitale dell’esoterismo. Sabato 17 aprile Conferenza internazionale sulle società iniziatiche.

Macerata 14 aprile 2010 – Massoneria: Grande Oriente d’Italia: per un giorno, Macerata capitale dell’esoterismo. Sabato 17 aprile Conferenza internazionale sulle società iniziatiche.

Per un giorno Macerata sarà la capitale dell’esoterismo. La città ospiterà, infatti, il prossimo 17 aprile, la Conferenza internazionale sulle società iniziatiche, una occasione per proporre ad un pubblico più ampio, rispetto a quello dei soli studiosi, un approfondimento su rilevanti temi spirituali e storici propri della cultura esoterica.

La Conferenza – che è stata organizzata dalla Rivista del Grande Oriente d’Italia, Hiram e dallo stesso Grande Oriente si terrà presso la “Società Filarmonico-Drammatica”, (ore 10, Via Gramsci, 30) e sarà aperta dall’intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi. Parteciperanno, moderati da Paolo Corallini, prestigiosi relatori di fama internazionale quali Mark Amaru Pinkham (Gran Priore del Nord America dell’Ordine internazionale dei Templari Gnostici), Christopher Knight (saggista specializzato sul templarismo) e Sir Ian Sinclair (Gran Priore Internazionale dell’Ordine internazionale dei Templari Gnostici).

Significativa anche la seconda parte della Conferenza che prevede gli interventi, moderati da Antonio Panaino, diretto della Rivista Hiram, delle alte cariche presenti nei “Corpi Rituali” accreditati presso il Grande Oriente d’Italia, che illustreranno i contenuti distintivi e propositivi delle loro specifiche e profonde tradizioni.

Chiuderà i lavori della giornata, alle ore 19, il Gran Maestro Raffi.

Silvia Renzi, 338 2366914
comunicazione e rapporti con la stampa

Roma 12 aprile 2010 – Pedofilia: Grande Oriente d’Italia; Raffi (GOI), “Calderoli non accenda roghi inutili. Non c’è la Massoneria dietro gli attacchi al Papa”.

Roma 12 aprile 2010 – Pedofilia: Grande Oriente d’Italia; Raffi (GOI), “Calderoli non accenda roghi inutili. Non c’è la Massoneria dietro gli attacchi al Papa”.

“Nella sua esternazione, Roberto Calderoli vede l’ombra della Massoneria dietro gli attacchi al Papa. E’ un fumo che sarà rimasto negli occhi del ministro ‘terminator’ che forse non ha ancora messo a terra il lanciafiamme imbracciato il 24 marzo scorso in una caserma dei vigili del Fuoco delle Capanelle per accendere il ‘rogo’ delle leggi inutili”.

Così l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, replica al ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, che nel corso della puntata de ‘L’Intervista’, su Sky Tg24, ha parlato di attacchi della Massoneria dietro lo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa e Bendetto XVI.

“Stavolta, però, – continua – il ‘fumus persecutionis’ rischia di alimentarlo nei confronti della Massoneria, dimenticando – crediamo in buona fede – che il Grande Oriente è la prima vittima di generalizzazioni che spesso diventano luoghi comuni”.

“Coerentemente, – conclude il Gran Maestro Raffi – la Libera Muratoria non alimenta scandali, non complotta e non attribuisce al massimo esponente della Chiesa di Roma le colpe vergognose di chi si è reso indegno dell’abito talare”.

Silvia Renzi, 338 2366914
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Cagliari 7-9 maggio 2010 – Massoneria e unione dei popoli europei. Terzo Simposio Internazionale delle logge “Europa”. Incontri a carattere pubblico e rituale.

Cagliari 7-9 maggio 2010 – Massoneria e unione dei popoli europei. Terzo Simposio Internazionale delle logge “Europa”. Incontri a carattere pubblico e rituale.

Si sposta in Sardegna il tradizionale incontro delle logge “Europa” del vecchio Continente. Dal 7 al 9 maggio Cagliari diventerà la capitale delle Massonerie di Italia, Francia, Austria, Romania, Serbia e altre che hanno scelto la strada del dialogo e del confronto tra culture, della cooperazione, della solidarietà, della pace sotto la bandiera della nostra cara “Europa”. Per questo è stato scelto di ripetere l’appuntamento ogni anno in concomitanza della Festa dell’Europa che si celebra il 9 maggio.

Il Terzo Simposio Internazionale delle logge “Europa” – che segue quello del 2009 a Bucarest e del 2008 a Riccione– s’intitola “Massoneria e unione dei popoli europei” e avrà un duplice profilo, pubblico e riservato (cioè a carattere rituale per i liberi muratori), per far conoscere l’impegno massonico e portare il dibattito ad una dimensione più ampia.

Fitto il programma di iniziative messo in campo dalla loggia “Europa” (1165) di Cagliari – quest’anno organizzatrice – con eventi per tutti i gusti, senza tralasciare, quello gastronomico. L’8 maggio sarà la giornata centrale delle attività, con una tornata rituale la mattina (ore 9,30) alla Galleria dello Sperone, e un successivo convegno aperto al pubblico (ore 17) nella Sala Convegni dell’Hotel Regina Margherita che discuterà il tema del Simposio: “Massoneria e unione dei popoli europei”. Moderati dal presidente circoscrizionale della Sardegna Andrea Allieri, interverranno lo storico della Massoneria Gianfranco Murtas, il Gran Maestro Onorario Morris Ghezzi, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, il segretario esecutivo delle logge “Europa” Vladimir Dimitru. Armando Serri, maestro venerabile della loggia “Europa” di Cagliari, aprirà i lavori introdotti da Luigi Liverani, ex venerabile della “Europa” di Riccione.

Un ‘Concerto per l’Europa’, domenica 9 maggio (ore 11), all’ex Teatro Civico di Cagliari chiuderà la manifestazione che sarà caratterizzata da un annullo filatelico speciale a cura dell’Associazione Italiana di Filatelia Massonica del Grande Oriente d’Italia.
In programma anche una visita guidata della città.

Info: europa1165@gmail.com

 

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8 aprile 2010 – Novità editoriali. “Massoneria illustrata”, un approccio facile alla conoscenza di quest’antica istituzione.

8 aprile 2010 – Novità editoriali. “Massoneria illustrata”, un approccio facile alla conoscenza di quest’antica istituzione.

Un breve saggio storico accompagnato da illustrazioni originali fanno da filo conduttore ad un’inedita pubblicazione sulla storia della massoneria. “Massoneria illustrata – Breve viaggio alla scoperta di un’istituzione protagonista nella storia” (Betti Editrice) è un interessante volume che fornisce delle nuove chiavi di lettura per approfondire la conoscenza della massoneria invitando, così, a superare i classici luoghi comuni che spesso la caratterizzano. Il libro, con la prefazione del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi, nasce da un’idea di Giuseppe Galasso e Roberto Rossi e raccoglie al suo interno un saggio di Saverio Battente e le illustrazioni di Giulia Redi mentre l’introduzione è a cura di Stefano Bisi. I proventi derivanti dalla vendita di questo volume saranno devoluti alle Figlie della Carità di San Vincenzo de’Paoli di Siena come sostegno alle loro insostituibili attività quotidiane in favore di chi ha bisogno.

In quarta di copertina si legge: “Osteggiata, temuta, rispettata. La massoneria è un’antica istituzione le cui origini si perdono nella storia ma che ha assunto un ruolo fondamentale nella costruzione della società moderna a partire dall’inizio del Settecento. Tanti i pregiudizi alimentati anche dalla consuetudine di riservatezza – non segretezza – che contraddistingue i suoi appartenenti da oltre tre secoli. Nella vecchia Europa, e in Italia in particolare, i massoni sono stati perseguitati da tutti i totalitarismi del Novecento e ancor oggi vengono spesso additati come causa di tutti i mali quando non si riesce a dare una spiegazione agli eventi umani. Al contrario, nel mondo anglosassone l’appartenenza alla massoneria è sigillo che contraddistingue la parte migliore del consorzio civile. In entrambi i sensi esiste ampia letteratura. L’intento di questa pubblicazione è di affrontare l’argomento con canoni inediti, stimolando la curiosità del lettore senza preconcetti, con approccio lieve ma non leggero”.

Il libro, distribuito nelle più importanti librerie della Toscana, è anche acquistabile direttamente inviando una e mail a: ordini@betti.it

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Roma dal 20 Aprile al 7 Maggio 2010 – Mostra sulle origini della Massoneria presso la biblioteca del GOI.

Roma dal 20 Aprile al 7 Maggio 2010 – Mostra sulle origini della Massoneria presso la biblioteca del GOI.

Dal 20 Aprile al 7 Maggio il Servizio biblioteca del GOI ha organizzato nella Villa Il Vascello, con orario nei giorni feriali dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, la mostra documentaria Le origini della Massoneria: Massoni Operativi e Templari.

L’iniziativa prende spunto dalla visita alla sede del Grande Oriente d’Italia di Sir Ian Sinclair – discendente della famiglia che nel 1446 fece costruire la Rosslyn Chapel e che annovera il primo Gran Maestro della Massoneria Scozzese, William Sinclair – e documenta il ruolo svolto dalla famiglia Sinclair nella conservazione della tradizione templare in Scozia e nella protezione offerta ai massoni operativi.

Chi volesse approfondire l’argomento segnaliamo che venerdì 30 Aprile, alle ore 16, si svolgerà una visita guidata alla mostra con una esauriente esposizione sulla documentazione esposta.

 

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Perugia 7-9 maggio 2010 – Secondo Seminario Europeo di Studi Massonici. Iniziativa della loggia “Quatuor Coronati” di Perugia e del suo omonimo Circolo di Corrispondenza (CCQC) con il patrocinio del Grande Oriente d’Italia.

Perugia 7-9 maggio 2010 – Secondo Seminario Europeo di Studi Massonici. Iniziativa della loggia “Quatuor Coronati” di Perugia e del suo omonimo Circolo di Corrispondenza (CCQC) con il patrocinio del Grande Oriente d’Italia.

“Illuminismo e Massoneria, un percorso non sempre parallelo” è il tema del Secondo Seminario Europeo di Studi Massonici in programma a Perugia dal 7 al 9 maggio su iniziativa della loggia perugina “Quatuor Coronati” (1166) e del suo omonimo Circolo di Corrispondenza (CCQC) aperto a non massoni.
Patrocinato dal Grande Oriente d’Italia, l’evento (a cadenza biennale) segue la prima edizione dell’aprile 2008 a Vienna organizzata dalle logge “Quatuor Coronati” di Bayreuth e della capitale austriaca. Il tema affrontato fu “La rinascita della Libera Muratoria in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale” alla presenza di 15 logge di altrettante Gran Logge europee. In quella occasione la “Quatuor Coronati” di Perugia ebbe l’incarico di organizzare l’incontro successivo secondo i tempi stabili.
L’edizione del 2010 è articolata in una parte pubblica, organizzata dal Circolo di Corrispondenza, e una riservata ai soli fratelli a cura della loggia perugina.

Il programma di massima prevede:

VENERDÌ 7 MAGGIO
arrivo dei partecipanti e delle autorità massoniche estere

SABATO 8 MAGGIO
ore 09:30 Sala dei Notari (Palazzo Comunale-Corso Vannucci 19)
saluto autorità civili
relazioni rappresentanti europei
tavola rotonda diretta da Antonio Panaino con conclusioni del Gran Maestro Gustavo Raffi

ore 17:30 Casa Massonica (Corso Cavour 97)
tornata rituale in grado di apprendista

ore 20:30 Ristorante da decidere
cena in agape bianca

DOMENICA 9 MAGGIO
partenza dei partecipanti

Per maggiori informazioni e il programma aggiornato vai su www.quatuorcoronati.it

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San Floriano del Collio 18 aprile 2010 – Fraternitas sine limiti bus. Tradizionale incontro mitteleuropeo tra le Gran Logge d’Austria, Slovenia e il Grande Oriente d’Italia.

San Floriano del Collio 18 aprile 2010 – Fraternitas sine limiti bus. Tradizionale incontro mitteleuropeo tra le Gran Logge d’Austria, Slovenia e il Grande Oriente d’Italia.

Nuova edizione del tradizionale incontro mitteleuropeo “Fraternitas sine limiti bus” il 18 aprile (ore 10) nel castello Formentini di San Floriano del Collio (GO), vicino Gorizia.
L’incontro, a cadenza annuale, è organizzato quest’anno dalla loggia “Isonzo” (1258) di Gorizia, in rispetto alla rotazione che vede Italia, Austria e Slovenia organizzatori a turno nei rispettivi Paesi.
Le tornate si tengono con ufficiali misti delle Comunioni massoniche partecipanti e ognuno parla nella propria lingua madre. Il tema di quest’anno sarà la poesia nell’Euroregione.

Il Grande Oriente d’Italia sarà rappresentato dal Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi e dal Gran Maestro Onorario Enzio Volli.

Dopo i lavori rituali è prevista un’agape bianca.

Info: tulliogiachin@alice.it

 

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Valderice (TP) 18 aprile 2010 – L’ultima crociata. Il Congresso antimassonico internazionale di Trento nell’ultimo libro di Antonio Gualano.

Valderice (TP) 18 aprile 2010 – L’ultima crociata. Il Congresso antimassonico internazionale di Trento nell’ultimo libro di Antonio Gualano.

Leone XIII definiva la Massoneria “degna figlia di Satana”. Questo ci fa capire il clima in Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento con il Vaticano rivolto a demolire, una volta per tutte, quegli ambienti laici e progressisti dimora dei protagonisti del Risorgimento italiano e del periodo post-unitario fino alla Breccia di Porta Pia e oltre.

Con il libro “Congresso antimassonico internazionale di Trento. L’ultima crociata”, Antonio Gualano, autore di vari saggi massonici, contribuisce a riscoprire le tormentate vicende italiane prima e dopo la storica Breccia che portarono all’inizio di una nuova offensiva dei cattolici contro i Liberi Muratori. Il Congresso Antimassonico di Trento del settembre 1896 non giunge a caso, perché arriva dopo anni di ‘taxilismo’, cioè di campagna antimassonica, sulla scia delle false dichiarazioni (poi ritrattate) di Leo Taxil contro la Libera Muratoria, da lui accusata anche di satanismo.

Il saggio di Gualano sarà presentato il 18 aprile (ore 10) nella Sala Conferenze dell’Hotel Baglio Santacroce di Valderice, a circa 10 chilometri da Trapani, alla presenza dell’Autore. Intervengono Santi Fedele, Ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Messina e Bernardino Fioravanti, Grande Bibliotecario e responsabile del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia.

L’iniziativa è della loggia “Rinnovamento” (348) di Trapani, con il Consiglio dei maestri venerabili di Trapani e Paceco e il Collegio circoscrizionale della Sicilia.

Info: rinnovamento348@libero.it – Gaetano Coppola (328 1857224) – Vincenzo De Filippi (335 7615043)

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Tortolì 17 aprile 2010 – Giorgio Asproni e la Religione laica del Risorgimento. Conferenza dell’Associazione culturale Giorgio Asproni con la partecipazione della loggia cagliaritana “Quatuor Coronati”.

Tortolì 17 aprile 2010 – Giorgio Asproni e la Religione laica del Risorgimento. Conferenza dell’Associazione culturale Giorgio Asproni con la partecipazione della loggia cagliaritana “Quatuor Coronati”.

L’Associazione culturale “Giorgio Asproni” ancora protagonista in Sardegna nel dibattito sulle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. La discussione questa volta è all’interno di una scuola superiore per aiutare i giovani a conoscere la storia del loro Paese, ormai diventata disputa tra gli schieramenti politici.
L’Aula Magna dell’Istituto Superiore I.T.I di Tortolì (in Via Scorcu) ospiterà il 17 aprile (ore 10,30) una conferenza-dibattito dal titolo “Giorgio Asproni e la Religione laica del Risorgimento” con la partecipazione, tra i tanti, dello storico Fulvio Conti, autore del saggio “Massoneria e Religioni civili” (Il Mulino), e del decano dell’Università di Cagliari Tito Orrù, storico prestigioso della Sardegna e primo esperto asproniano, curatore della stampa dell’intera collezione del “Diario Politico” di Giorgio Asproni.

L’incontro si svolge con la partecipazione della loggia “Quatuor Coronati” di Cagliari e il patrocinio della Provincia di Ogliastra, del Comune di Tortolì, della Fondazione Banca di Sardegna, di AM&D Edizioni.

Ricordiamo che da alcuni anni l’Associazione culturale “Giorgio Asproni” svolge attività di studio e divulgazione in particolare dell’opera di Giorgio Asproni, massone e politico della storia italiana postunitaria, e poi di altri personaggi che con il loro impegno hanno contribuito all’affermazione del pensiero laico nel nostro Paese. L’Associazione ha curato la pubblicazione di saggi e realizzato iniziative a fianco di Università e importanti Istituti culturali. Per queste attività il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato il 30 marzo 2010 la proposta di legge N° 90 istitutiva della “Fondazione Giorgio Asproni” in cui l’Associazione è fondatrice con la Regione Sardegna e il Comune di Bitti, paese natio di Asproni.

 

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Firenze 17 aprile 2010 – Massoneria illustrata. Collegio toscano presenta nuovo libro per saperne di più sulla Libera Muratoria. La prefazione è del Gran Maestro Gustavo Raffi.

Firenze 17 aprile 2010 – Massoneria illustrata. Collegio toscano presenta nuovo libro per saperne di più sulla Libera Muratoria. La prefazione è del Gran Maestro Gustavo Raffi.

E’ appena uscito, edito da Betti, una nuovo saggio storico sulla Massoneria. E’ breve e perciò agevole per chi vuole saperne di più sull’istituzione liberomuratoria oltre i tradizionali luoghi comuni. Nasce da un’idea di Giuseppe Galasso e Roberto Rossi con canoni inediti e un approccio lieve (come si legge in quarta di copertina), ma non leggero. Ha la prefazione del Gran Maestro Gustavo Raffi e i proventi della sua vendita andranno alle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli di Siena.
Sarà presentato a Firenze il 17 aprile (ore 16) nella casa massonica di Borgo Albizi, sede del Collegio della Toscana. Introduce Francesco Borgognoni, bibliotecario circoscrizionale. Oltre agli ideatori del volume, partecipano: Stefano Bisi, presidente del Collegio toscano, Saverio Battente, storico dell’Università di Siena e autore di un saggio nel libro, Giulia Reddi, illustratrice e responsabile delle immagini del volume, l’editore Luca Betti, Suor Ginetta delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli di Siena.

 

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Il libro

 

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6 aprile 2010 – Novità editoriali. “Siamo Onesti!”. Il libro su Bettino Ricasoli a duecento anni dalla nascita.

6 aprile 2010 – Novità editoriali. “Siamo Onesti!”. Il libro su Bettino Ricasoli a duecento anni dalla nascita.

Bettino Ricasoli (1809 – 1880), l’uomo che mal sopportava la livrea imposta dalla corte sabauda, che si rinchiudeva nel castello del Chianti, a Brolio, e che – con il suo impegno di uomo di Stato – ha segnato le sorti dell’Unità d’Italia, è tornato ad essere una figura attuale e contemporanea nel libro di Michele Taddei “Siamo Onesti! Bettino Ricasoli, il barone che volle l’unità d’Italia” (Mauro Pagliai Editore, pp. 192, ? 14.00) in vendita sul portale www.toscanalibri.it.

Siamo onesti!”, la celebre esclamazione che ne caratterizzò la figura pubblica, fa da sfondo al racconto della vita di Ricasoli che, dalla sua viva voce, narra dell’uomo e della famiglia, dell’innovatore in agricoltura e del padrone, dell’uomo religioso e mangiapreti. E, naturalmente, dell’uomo politico per due volte presidente del Consiglio dell’Italia unita, Gonfaloniere di Firenze negli anni del Granducato e poi dittatore di Toscana nel 1859-60. Un ultimo capitolo, infine, sotto forma di dialogo a due voci, descrive i rapporti che ebbe con gli altri protagonisti del Risorgimento: Vittorio Emanuele II, Cavour, Garibaldi e Mazzini.

Il libro, ricco di sorprese e curiosità storiche, non scioglie fino in fondo il dubbio se Ricasoli abbia appartenuto alla Massoneria, tuttavia rivela i suoi forti legami con importanti figure: da Giuseppe Garibaldi a Francesco de Sanctis e Filippo Cordova, che da ministro dell’agricoltura del primo governo Ricasoli divenne Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia.

Non mancano poi aneddoti sull’Italia e la Toscana ottocentesca: il primo treno che attraversò le crete senesi, le colline del Chianti senese e fiorentino attraverso la realizzazione della via Chiantigiana, la Maremma “amara” grossetana non ancora bonificata dalle paludi e, soprattutto, la Firenze granducale poi Capitale del Regno.

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