Napoli 30 settembre 2011 – Mostra a Napoli per il 150° dell’Unità

Napoli 30 settembre 2011 – Mostra a Napoli per il 150° dell’Unità

Mostra promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità tecnica di Missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nell’ambito delle celebrazioni previste per la ricorrenza, con la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e Provincia – Palazzo Reale, in collaborazione con Prefettura di Napoli, Comune di Napoli e Fondazione Valenzi.
A cura di Luigi Mascilli Migliorini e Anna Villari

Una grande esposizione invita a riflettere sui sessant’anni che hanno preceduto il Plebiscito dell’ottobre del 1860. Dalla Rivoluzione del 1799, ai moti del ’48 alla spedizione dei Mille. Quattro generazioni di meridionali che hanno vissuto e creato la Storia e l’hanno intessuta di infinite, piccole e grandi storie. Una mostra dove documenti, quadri, cimeli unici, molti mai esposti, non sono solo pezzi museali ma tornano a vivere e a trasmettere l’emozione del momento. E, insieme, un grande esperimento di multimedialità per far entrare il visitatore nel cuore vero dei fatti.

Tutto termina ed inizia sotto la pioggia. Quella che cadeva il 21 ottobre 1860, con Garibaldi vincitore e sconfitto che, un passo dietro a Vittorio Emanuele, vive le acclamazioni della folla ma che già progetta il ritiro a Caprera. Con la proclamazione dei risultati di quel Plebiscito, “Da Sud. Le radici meridionali dell’unità nazionale” chiude il suo percorso. Ad aprirlo sono invece le immagini, bellissime e solari di Napoli e del Mezzogiorno, considerato il “Giardino d’Europa”, trasmesse dai pittori del Grand Tour. In mezzo, sessanta anni di storia e cronaca, dagli ultimi bagliori dell’Illuminismo alla Rivoluzione del 1799, dal Quarantotto ai Mille, quattro generazioni di meridionali che si sono spesi per gli ideali di libertà.
Attraverso i ripetuti fallimenti, le tragiche repressioni, le speranze deluse, una profonda e radicata ansia di libertà ha trovato nell’idea dell’Italia unita il suo progetto storico. Queste generazioni, succedendosi, sono così diventate una delle principali radici di quel grande processo che chiamiamo Risorgimento nazionale. Lo sono diventate attraverso storie di vita generose, che ci parlano di giovani che incontrano la morte con serenità, di adulti (talvolta di vecchi) che affrontano il vagabondare dell’esilio senza ripensamenti, di carceri che sono vere e proprie tombe di vivi, di sconfitte che valgono più delle vittorie, tanto forte è la lezione morale che da esse può ricavarsi.
Partendo da quel “Giardino d’Europa” che è l’immagine affascinante – ma fuorviante – con la quale l’Europa guarda al Sud e giungendo fino a quel giorno di pioggia che fa da sfondo al Plebiscito unitario dell’ottobre 1860, la Mostra prova a raccontare queste storie, e la storia più grande che ne è ovviamente, cornice, utilizzando registri narrativi diversi, che ora toccano il mondo più tradizionale della raffigurazione pittorica o della documentazione storica, ora utilizzano soluzioni evocative e strumenti comunicativi multimediali per trasmettere il sentimento di che cosa significò essere meridionali e patrioti nella prima metà dell’Ottocento.
La ragione e il sentimento che sono chiamate in causa dalle sollecitazioni della Mostra appaiono tanto più necessari oggi che in una Italia tentata da seduzioni separatiste e in un Mezzogiorno attratto da nostalgie neoborboniche, scolorisce la consapevolezza della forza morale e della concretezza storica che ebbe il patriottismo meridionale. Esso non fu subalterno ai disegni che maturarono altrove nell’Italia dell’Ottocento, né fu soggetto supino di avventure e conquiste esterne ad esso. Il Mezzogiorno volle l’Unità d’Italia e fu determinante nel realizzarlo, e nel modo in cui esso si realizzò. Da Sud, dunque, non si scrive né una storia minore né una storia di

Roma 21 settembre 2011 – In ricordo di Mario Salvetti

Roma 21 settembre 2011 – In ricordo di Mario Salvetti

Il 10 settembre scorso ci ha lasciato Mario Salvetti, della Loggia “Adriano Lemmi”, N. 789 all’Oriente di Roma. Classe 1921, nella sua lunga e appassionata vita iniziatica, Mario ha ricoperto diversi incarichi: Maestro Venerabile per numerosi mandati, Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del Lazio, Garante d’Amicizia, Grande Ufficiale “Ad Honorem”. E’ stato insignito dell’onorificenza “Giordano Bruno” (classe oro).

Un uomo libero. Con un sorriso dolce e disarmante riusciva a farsi ascoltare, portando avanti le ragioni del cuore e della giustizia. Amato e rispettato da tutti, per l’autorevolezza e la profonda conoscenza dell’Arte Muratoria.

Lo ricorderemo così: un Fratello vero, un amico, sempre pronto a nuove battaglie ideali, ma senza clamori, con le armi della mitezza e della serenità di giudizio. Sempre al fianco del suo Gran Maestro, con l’entusiasmo della sua giovinezza interiore.

Roma 20 settembre 2011 – Allocuzione del Gran Maestro per il XX settembre 2011

Roma 20 settembre 2011 – Allocuzione del Gran Maestro per il XX settembre 2011

Laicità e impegno solidale, un cantiere di proposte per l’Italia

“Il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora”. Questa riflessione di Rainer Maria Rilke, che mi ha fatto spesso compagnia, individua anche il senso del percorso che – insieme – vogliamo portare a termine. In queste parole si delinea, infatti, la possibilità – profondamente etica – di trovare anche per l’Italia un nuovo passaggio a Occidente: un diverso modo di abitare le differenze che costituiscono la trama dell’umanità più profonda. Non si tratta di come anestetizzare i problemi, ma di come affrontarli. Oggi, al nostro Paese – stanco e moralmente demoralizzato – non serve una scorciatoia demagogica e populista. Serve una chiara presa di posizione contro ogni pensiero unico, ogni trasformismo e apatia. Bisogna inaugurare una stagione di pensiero autenticamente democratico e liberale. Bisogna lottare per un pensiero che sia laico e solidale. Per questo, nel “nostro viaggio identitario e di progetto per l’Italia” – come l’ha felicemente definito Valerio Zanone nel convegno di Reggio Calabria – non vogliamo celebrazioni museali o retoriche celebrative. Vogliamo allestire, invece, un cantiere di riflessione e di proposte per la Nazione, ponendo le basi per un possibile cambiamento. Cambiamento che tutti auspicano, ma che tarda a venire.
Il nostro compito è la conoscenza e la ricerca profonda. E’ l’eresia del pensiero libero contro la logica del gregge. E’ la lotta contro il male più insidioso del nostro tempo: l’incertezza. Quella dei giovani che non hanno futuro, quella dei vecchi che non hanno più sicurezze. Basta con le lamentele e il piangersi addosso: ci vogliono risposte. E’ il momento di curare, non di dare spazio alle vuote parole di uomini e di caste privilegiate che hanno finito il loro tempo. Basta: una volta per tutte! Vogliamo il nuovo e il sensato.
Nella nostra bisaccia di viandanti – in tutto questo anno di celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia – abbiamo portato un pensiero. Si radica in quell’idea risorgimentale che ha cementato l’unità di Patria. Che ha prodotto una generazione di ribelli che hanno cambiato il destino del Paese: del nostro Paese. In nome di questo comune sentire è necessario un Nuovo Patto di Fratellanza, capace di farci uscire dalle secche del declino economico e morale in cui ci sentiamo arenati.
Non basta governare a qualunque costo, se mancano – lo diceva già il grande Agostino – i valori nel cui nome governare. Nel nostro caso, nel nostro tempo e per noi, i valori devono essere le virtù laiche e le conquiste civili. Sono quelle idee-forza capaci di farci superare quelle che Norberto Bobbio chiama “le promesse non mantenute della democrazia”. La laicità – Massimo Teodori ce lo ricorda – non ha esaurito la sua missione, facendosi sostituire dall’economia e dalla finanza. E neppure da vecchi schemi e dogmatismi religiosi che hanno fatto il loro tempo e non onorano l’impegno morale e civile – ma non politico – della Chiesa. Che non ha l’esclusiva sulle coscienze libere di questo Paese.
Esiste – e deve rafforzarsi – una libertà laica che è la conquista migliore dell’Italia Unita. E che deve diventare il collante etico della vita sociale e politica: in una parola, dell’essere cittadini e non sudditi. Deve diventare la comunanza di regole condivise quotidianamente e improntate al reciproco rispetto, all’apertura e al confronto. Ecco perché siamo contro una religione-immagine e una politica fiction che, rinunciando a capire la storia, si è preclusa la possibilità di produrre futuro per trasformarsi nel potere dei sondaggi e nell’amministrazione dell’esistente, senza essere in grado di disegnare un destino comune.
Per questo, l’antica capacità di dubitare dei Liberi Muratori – che non appartengono a nessuno – è un punto

Roma 20 settembre 2011 – XX Settembre: Gran Maestro Raffi, serve una rivoluzione morale delle coscienze

Roma 20 settembre 2011 – XX Settembre: Gran Maestro Raffi, serve una rivoluzione morale delle coscienze

Pensiero, valori e lotta per la libertà. Ognuno faccia sentire la propria voce contro il declino e si impegni per il cambiamento possibile

“Basta con gli eunuchi del pensiero, occorre una rivolta morale: i cittadini si riapproprino del proprio destino”. Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, nel suo intervento a Porta Pia, a Roma, al termine della celebrazione con la quale Palazzo Giustiniani ha ricordato questa mattina gli eventi del 20 settembre 1870.

“Si dia spazio – è stato l’appello di Raffi – agli uomini di pensiero, alle intelligenze scomode che sanno immaginare un futuro per la Nazione. Ognuno faccia sentire la propria voce contro il declino e si impegni per il cambiamento possibile. In questo momento triste per il nostro Paese, anche a livello internazionale, la partecipazione agli eventi per i 150 anni dell’Unità d’Italia, fa ben sperare in un serio risveglio delle coscienze libere, chiamando le forze sane della società a lottare contro precarietà e incertezze. C’è un Paese reale, che ha in sé gli antidoti per superare la grave crisi morale e politica che affligge l’Italia”.

“Porta Pia – ha concluso il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – non è solo un luogo della memoria ma una speranza nel futuro della Nazione. E’ richiamo laico e vero al pensiero libero, alla promozione sociale, al rilancio della scuola pubblica, all’impegno per i diritti e la libertà. Di questo l’Italia ha profondo bisogno”.

Roma, Villa il Vascello, 20 settembre 2011

Roma 17 settembre 2011 – Gran Maestro Raffi: “Laicità e impegno solidale, un cantiere di proposte per l’Italia”

Roma 17 settembre 2011 – Gran Maestro Raffi: “Laicità e impegno solidale, un cantiere di proposte per l’Italia”

Basta privilegi e pensiero unico, serve un Nuovo Patto di Fratellanza per uscire dal declino

“Oggi al nostro Paese non serve una scorciatoia demagogica e populista ma una chiara presa di posizione contro ogni pensiero unico, ogni trasformismo e apatia. Bisogna inaugurare una stagione di pensiero autenticamente democratico e liberale, laico e solidale. Vogliamo allestire un cantiere di riflessione e di proposte per la Nazione, ponendo le basi per un cambiamento possibile”. E’ quanto afferma il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, nel suo intervento a Villa Il Vascello, a Roma, per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno e del XX Settembre nel parco della sede nazionale di Palazzo Giustiniani, indicando l’impegno dei 21.310 iscritti all’Obbedienza.

“Il nostro compito – spiega Raffi – è la conoscenza e la ricerca profonda. E’ l’eresia del pensiero libero contro la logica del gregge. E’ la lotta contro il male più insidioso del nostro tempo: l’incertezza. Basta con le lamentele e il piangersi addosso: ci vogliono risposte. E’ il momento di curare – rimarca il Gran Maestro del Grande Oriente – non di dare spazio alle vuote parole di uomini e di caste privilegiate che hanno finito il loro tempo. In nome di questo comune sentire, è necessario un Nuovo Patto di Fratellanza, capace di farci uscire dalle secche del declino economico e morale in cui ci sentiamo arenati”.

“La laicità – rivendica il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – non ha esaurito la sua missione, facendosi sostituire dall’economia e dalla finanza. Esiste, e deve rafforzarsi, una libertà laica che è la conquista migliore dell’Italia Unita. E che deve diventare il collante etico della vita sociale e politica. Siamo contro una religione-immagine e una politica fiction che, rinunciando a capire la storia, si è preclusa la possibilità di produrre futuro per trasformarsi nel potere dei sondaggi e nell’amministrazione dell’esistente, senza essere in grado di disegnare un destino comune”.

“Per questo – ragiona il Gran Maestro Raffi – l’antica capacità di dubitare dei Liberi Muratori, che non appartengono a nessuno, è un punto di partenza per costruire un futuro. Non possiamo vivere nelle ‘case’ del Grande Fratello ma vogliamo curare i ‘crampi’ della democrazia, dando risposte ai giovani, rilanciando la scuola pubblica, la cultura e il Sud, e offrendo un terreno di confronto a tutti coloro che cercano lavoro e diritti. I Padri della Patria – conclude Raffi – ci hanno insegnato ad amare la nostra terra e ad abitarne la speranza. Ne abbiamo raccolto la lezione di libertà, verità e laicità. Noi non stiamo fermi. Non vogliamo stare fermi. Non staremo fermi”.

Roma, Villa il Vascello, 17 settembre 2011

Alghero 24 settembre 2011 – Massoneria italiana e spagnola tra Otto e Novecento. Convegno del Grande Oriente per il 150esimo dell’Unità d’Italia. Partecipa il Gran Maestro della Gran Loggia di Spagna

Alghero 24 settembre 2011 – Massoneria italiana e spagnola tra Otto e Novecento. Convegno del Grande Oriente per il 150esimo dell’Unità d’Italia. Partecipa il Gran Maestro della Gran Loggia di Spagna

 

Stimati accademici e specialisti di storia della Massoneria si confronteranno ad Alghero il 24 settembre 2011 in un nuovo convegno della lunga rassegna celebrativa “Unità d’Italia. Dopo 150 anni per restare insieme” indetta dal Grande Oriente per l’anniversario dell’unificazione del nostro Paese.

L’incontro s’intitola “Tra Italia e Spagna attraverso Alghero e la Catalogna. Relazioni tra le Massonerie Italiana e Spagnola tra Otto e Novecento” e si svolgerà nella sala convegni del Quartè Sayal della cittadina isolana (Via Garibaldi 87). E’ previsto un intervento del Gran Maestro della Gran Loggia di Spagna, Oscar de Alfonso Ortega.

L’iniziativa è inserita nel programma ufficiale delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

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Roma 21 settembre 2011 – On line l’intero talk show: Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia “Patriottismo, laicismo e buongoverno”

Roma 21 settembre 2011 – On line l’intero talk show: Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia “Patriottismo, laicismo e buongoverno”

Telegiornale del Grande Oriente d'Italia Roma 21 settembre 2011

On line l’intero talk show: Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia “Patriottismo, laicismo e buongoverno”

“Dove lo troviamo uno come Nathan, oggi? Un uomo orgoglioso di servire il popolo, contro ogni potere esterno. La sua lezione di moralità e buongoverno serve ancora oggi all’Italia”. E’ nelle parole di Massimo Teodori il filo conduttore del talk show ‘Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia. Patriottismo, laicismo, buongoverno’, a cura dello stesso storico e politologo, che si è tenuto a Villa il Vascello, a Roma, sede del Grande Oriente d’Italia, nell’ambito delle iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia che l’Obbedienza di Palazzo Giustiniani, guidata dal Gran Maestro, Gustavo Raffi, promuove in tutta Italia per contribuire a riscoprire il senso dell’identità e lanciare “nuovo Patto di Fratellanza contro il declino del Paese”.
Sul palco tricolore, dopo l’inno di Mameli e l’applauso al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre scorrevano sul maxischermo immagini dello storico sindaco di Roma, Ernesto Nathan, a dare inizio ai lavori, seguiti da centinaia di partecipanti, è stato Teodori, che nei suoi interventi ha sottolineato il ruolo della Massoneria, che “fu l’intelaiatura dell’Unità italiana. Non si può fare storia del Risorgimento -ha rimarcato- senza fare la storia della Massoneria italiana”. “L’ebreo straniero, mazziniano, radicale e massone, come spregiativamente era chiamato Nathan dai reazionari e clericali -ha proseguito Teodori- univa la ricchezza spirituale del pensatore, l’etica responsabile dell’amministratore della cosa pubblica, e lo slancio del politico di classe, liberale, democratico e riformatore. In un paese in crisi materiale morale, ricordiamo un personaggio, Ernesto Nathan, che è bel Pantheon della ‘bella Italia’. Un interprete della storia unitaria, ma anche un esempio dei doveri dell’uomo, esponente di quel laicismo che ha ricongiunto l’Italia all’Europa civile, nata sui diritti dell’uomo. Ha dato il volto moderno a Roma, esempio di buon governo, ed è stato orgogliosamente Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia”. Nathan, autore del pamphlet ‘Il dovere presente’, pubblicato nel 1895, è per Teodori radice di “un percorso contro corruzione e una politica che mira a gestire l’esistente, un richiamo alla moralità oltre le gradazioni di partito. Per lui il laicismo fu un’opzione di vita”.
Valerio Zanone, presidente del Comitato scientifico del Grande Oriente per le celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, ha sottolineato l’importanza di Nathan, “eccezionale figura per contrappasso: fra ‘i romani de Roma’, un uomo nato a Londra diventa sindaco, nella Roma papale opera e fa scuola un ebreo e mazziniano. Un esempio di politica nuova, che disegna la municipalizzazione e il risanamento dei vecchi quartieri, tra i quali Testaccio. La politica comunale affrontava i due problemi eterni dell’amministrazione capitolina, il bilancio e l’urbanistica. E’ sua -ricorda l’ex senatore liberale- la celebre frase ‘non c’è trippa per gatti’, a commento della decisione di non ricorrere alle risorse del comune per nutrire i felini, la dice lunga sulla statura

Roma 8 settembre 2011 – Gran Segreteria Grande Oriente d’Italia: Valter Lavitola non è nostro iscritto

Roma 8 settembre 2011 – Gran Segreteria Grande Oriente d’Italia: Valter Lavitola non è nostro iscritto

In relazione alle affermazioni de Il Fatto Quotidiano oggi in edicola, dal titolo ‘Camorra, massoni e craxiani, vita di un uomo detto Valterino’, secondo cui Valter Lavitola, politico, giornalista, direttore ed editore di quotidiani, qualificato come ‘rampante faccendiere lucano attivissimo nel backstage del potere’, sarebbe iscritto al Grande Oriente d’Italia, la Gran Segreteria del Grande Oriente puntualizza: “Valter Lavitola, classe 1966, diviene apprendista del Grande Oriente d’Italia l’8 novembre 1990, all’età di anni 24 – numero di brevetto 45108. Non lascia memoria di sé. E’, infatti, ancora apprendista quando se ne esce con lettera di ‘assonnamento’, ovvero di dimissioni dall’Obbedienza, in data 27 dicembre 1994. Da allora le nostre strade si sono definitivamente separate, e sono trascorsi 17 anni”.

“Poiché non crediamo che l’articolista intendesse rimproverargli un ‘peccato di gioventù’, il Grande Oriente respinge, anche stavolta, vecchi teoremi. Per citare il grande Ernesto Nathan: ‘non c’è trippa per gatti’. Aggiungere altro sarebbe inutile”.

Roma, Villa il Vascello, 8 settembre 2011

Roma 29 agosto 2011 – Giovani, legalità e cultura: la Calabria che vogliamo

Roma 29 agosto 2011 – Giovani, legalità e cultura: la Calabria che vogliamo

Sabato 3 settembre conferenza stampa a Cosenza dell’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani

Sud e cultura, giovani e legalità. Insieme a un nuovo Patto di Fratellanza per uscire dalla crisi economica e valoriale che rischia di riportare l’Italia alla stagione dell’egoismo di parte e dei privilegi di casta. Questi i temi portanti della conferenza stampa che l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, terrà sabato 3 settembre alle 11.00 a Cosenza, presso l’Home Club Residence (viale Giacomo Mancini n° 28). L’incontro con i giornalisti, coordinato dal prof. Sergio Tursi Prato, addetto stampa del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, sarà l’occasione per far conoscere più da vicino le idee e i progetti della Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani e per rilanciare, dopo il recente convegno di Reggio Calabria, il forte appello del G.O.I. contro ogni forma di criminalità. L’azione di rinnovamento culturale che il Grande Oriente d’Italia sta portando avanti in Calabria, si radica sempre più come prospettiva di crescita sociale grazie ad un lavoro di squadra che coinvolge tutti gli iscritti del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, guidato da Antonio Seminario.

“Il Grande Oriente d’Italia – spiega Seminario – continua così il proprio dialogo con la società civile, di cui è parte attiva, nella linea del confronto tracciato dalla Gran Maestranza Raffi. Ci sono idee, uomini ed energie che possono e vogliono spendersi con credibilità e forza per la crescita della nostra Regione. A nessuno è consentito voltarsi dall’altra parte o chiudersi nell’indifferenza”. La crescita quantitativa e qualitativa dell’Istituzione, parla anche nei numeri: in Calabria si contano 74 Logge per quasi 2500 iscritti. Le richieste di adesione sono in continuo aumento, mostrando uno spaccato di società che bussa con convinzione alla “Porta del Tempio” per ritrovare stimoli e valori che la società di oggi non riesce più a dare.

Da segnalare inoltre l’appuntamento di sabato 3 settembre alle 17.00: presso la Sala convegni ‘Ermanno Critelli’, Rubbettino Industrie Grafiche ed Editoriali a Soveria Mannelli (Cz), il Gran Maestro Raffi concluderà i lavori del Convegno pubblico sul tema: “Ripartiamo da Teano”, promosso ed organizzato dalla Loggia “Dionisio Ponzio n° 363, all’Oriente di Decollatura. Dopo 150 anni, per restare insieme e costruire il futuro dell’Italia”.

Roma, Villa il Vascello, 29 agosto 2011

Roma 29 agosto 2011 – Crisi: Raffi (GOI), nessun attacco alla Chiesa, che non abbiamo tacciato di evasione fiscale. E’ allo Stato che chiediamo di cancellare privilegi ed esenzioni e di sospendere l’8 per mille per tutto il periodo della manovra

Roma 29 agosto 2011 – Crisi: Raffi (GOI), nessun attacco alla Chiesa, che non abbiamo tacciato di evasione fiscale. E’ allo Stato che chiediamo di cancellare privilegi ed esenzioni e di sospendere l’8 per mille per tutto il periodo della manovra

“Non si faccia il gioco delle tre carte raccontando, peraltro a distanza di dieci giorni dal nostro intervento, ancora una volta la vecchia favola del complotto massonico contro la Chiesa. Non abbiamo tacciato la Chiesa di evasione fiscale, né attaccato il popolo delle parrocchie e degli oratori. In un periodo di grave crisi economica, in cui si chiede ai più deboli di sopportare duri sacrifici, chiediamo che lo Stato elimini ogni sorta di privilegi ed esenzioni, sospendendo l’8 per mille fino al raggiungimento del pareggio di bilancio, come fissato nella manovra. Questa è giustizia sociale, non guerra di religione”. E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.

“Il nostro – precisa ancora il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – è un richiamo forte contro i privilegi delle caste di ogni tipo, qualsiasi abito indossino. L’azione e il pensiero della Libera Muratoria nella società italiana ha un unico fine: il bene del nostro Paese. In luogo di excusatio non petita, si abbia invece il coraggio di affrontare la realtà e di rinunciare, anche se costa, a fruire di privilegi, esenzioni ed erogazioni da parte dello Stato, che provocano pesanti ingiustizie ai danni della stragrande maggioranza dei cittadini. Di tutto c’è bisogno oggi – conclude Raffi – tranne che agitare fantasmi del passato e stracciarsi inutilmente le vesti, credendosi intoccabili”.

Roma, Villa il Vascello, 29 agosto 2011

Roma 17 settembre 2011 – Le tradizionali celebrazioni al Vascello: Equinozio d’autunno e XX settembre.

Roma 17 settembre 2011 – Le tradizionali celebrazioni al Vascello: Equinozio d’autunno e XX settembre.

Consueto appuntamento di fine estate il 17 settembre a Villa Il Vascello per la ricorrenza dell’Equinozio di Autunno e del XX Settembre nel parco della sede nazionale del Grande Oriente d’Italia che ospiterà i festeggiamenti annuali della Comunione prima della ripresa in autunno dei lavori delle logge. Il programma prevede la mattina (ore 10,30) il talk show “Ernesto Nathan e l’Unità d’Italia. Patriottismo, laicismo e buongoverno”, condotto dal politologo Massimo Teodori, mentre nel pomeriggio (dalle ore 17) ci saranno un concerto dell’Orchestra Filarmonica diretta dal M° Marco Severi, un recital dell’artista Emanuele Montagna e la sezione cinematografica curata dal Servizio Biblioteca.
Il discorso augurale del Gran Maestro Gustavo Raffi – momento clou delle celebrazioni – chiuderà la serata.

Quest’anno è prevista – sempre nel tardo pomeriggio – l’assegnazione del Premio “Giacomo Treves”, concorso biennale del Grande Oriente d’Italia. I festeggiamenti del 2011 per l’Equinozio di Autunno e il XX Settembre coincideranno con le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia e l’appuntamento del 17 settembre sarà la tappa capitolina della lunga rassegna commemorativa del Grande Oriente partita a marzo e che si concluderà nei primi mesi del 2012 dopo aver attraversato l’intero stivale. Tutti gli eventi in programma avranno perciò identità e contenuti ispirati a storia e realtà del nostro processo unitario.
L’accesso a Villa Il Vascello, in Via di San Pancrazio 8 a Roma, sarà libero solo la mattina, mentre nel pomeriggio sarà riservato agli invitati.

 

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Roma 20 settembre 2011 – Le celebrazioni del Grande Oriente a Porta Pia e al Gianicolo. Tutti a Porta Pia!

Roma 20 settembre 2011 – Le celebrazioni del Grande Oriente a Porta Pia e al Gianicolo. Tutti a Porta Pia!

Nel 150esimo anniversario dell’Unità nazionale, la tradizionale partecipazione del Grande Oriente d’Italia il 20 settembre alla Breccia di Porta Pia, quest’anno dovrà essere incisiva e compatta. La testimonianza pubblica dell’impegno della Libera Muratoria italiana per il progresso del nostro Paese dovrà essere tangibile e manifesta.

Questo è l’auspicio del Gran Maestro Gustavo Raffi che chiama a raccolta tutte le logge per commemorare l’anniversario dell’annessione di Roma al Regno d’Italia che decretò la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale dei Papi. Com’è consuetudine, l’omaggio a Porta Pia sarà seguito da una breve celebrazione al Gianicolo, dove il Gran Maestro deporrà una corona di alloro ai piedi del monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi.
L’inizio delle celebrazioni è previsto alle ore 10:30 con il primo appuntamento nel Piazzale di Porta Pia.

 

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Grosseto 16 settembre 2011 – Il Risorgimento e Luciano Bianciardi

Grosseto 16 settembre 2011 – Il Risorgimento e Luciano Bianciardi

Quinto e ultimo convegno della loggia “Randolfo Pacciardi” per il 150° dell’Unità d’Italia

Per il prossimo 16 settembre la loggia “Randolfo Pacciardi” (1339) di Giuncarico ha in programma l’ultimo dei cinque incontri organizzati con l’Antica Società Storica Maremmana per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. “Il Risorgimento e Luciano Bianciardi” è il titolo del convegno che si svolgerà alle ore 16,30 nella Sala Consiliare del Comune di Grosseto (Piazza Dante) con il patrocinio dell’amministrazione comunale e della provincia grossetana.

Intervengono: il sindaco Emilio Bonifazi, il docente universitario Stefano Adami e il Fratello Paolo Pisani nella veste di Presidente dell’Antica Società Storica Maremmana.
Modera Roberto Breschi, maestro venerabile della loggia “Randolfo Pacciardi”.

 

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Cosenza 3 settembre 2011 – Sabato 3 settembre Conferenza stampa del Gran Maestro

Cosenza 3 settembre 2011 – Sabato 3 settembre Conferenza stampa del Gran Maestro

 

Giovani, legalità e cultura: la Calabria che vogliamo.

Sud e cultura, giovani e legalità. Insieme a un nuovo Patto di Fratellanza per uscire dalla crisi economica e valoriale che rischia di riportare l’Italia alla stagione dell’egoismo di parte e dei privilegi di casta. Questi i temi portanti della conferenza stampa che l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, terrà sabato 3 settembre alle 11.00 a Cosenza, presso l’Home Club Residence (viale Giacomo Mancini n° 28). L’incontro con i giornalisti, coordinato dal prof. Sergio Tursi Prato, addetto stampa del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, sarà l’occasione per far conoscere più da vicino le idee e i progetti della Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani e per rilanciare, dopo il recente convegno di Reggio Calabria, il forte appello del G.O.I. contro ogni forma di criminalità. L’azione di rinnovamento culturale che il Grande Oriente d’Italia sta portando avanti in Calabria, si radica sempre più come prospettiva di crescita sociale grazie ad un lavoro di squadra che coinvolge tutti gli iscritti del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, guidato da Antonio Seminario.

 

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Soveria Mannelli (Cz) 3 settembre 2011 – Unità d’Italia: Convegno ‘Ripartiamo da Teano’

Soveria Mannelli (Cz) 3 settembre 2011 – Unità d’Italia: Convegno ‘Ripartiamo da Teano’

 

Sabato 3 settembre alle 17 , Sala Convegni ‘Ermanno Critelli’, Rubbettino Industrie grafiche ed editoriali, Soveria Mannelli (Cz)

Saluti e interventi di: Federico Nicotera, Maestro Venerabile della R.L. ‘La Sila – D. Ponzio’, n. 363 Oriente di Decollatura; Antonio Seminario, presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria; Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria; Antonio Perfetti, Gran Maestro Aggiunto del G.O.I.

Relazioni di: Enzo Gioffrè, oratore della R.L. ‘La Sila – D. Ponzio’, n. 363 Oriente di Decollatura su ‘Il ruolo del Mezzogiorno nell’Unità d’Italia’; Enrico Iachello, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania sul tema: ‘L’unificazione italiana’.

Conclude i lavori Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Modera: Vincenzo Ferrari, oratore del collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria.

 

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Radicofani 4 settembre 2011 – Tradizionale Tornata al Bosco Isabella a Radicofani (SI).

Radicofani 4 settembre 2011 – Tradizionale Tornata al Bosco Isabella a Radicofani (SI).

Consueta Tornata rituale al Bosco di Isabella a Radicofani il 4 settembre La Loggia XX Settembre n. 604 all’Oriente di Montepulciano , con la collaborazione del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana, Domenica 4 settembre 2011 alle ore 9,30 a.m. organizza la consueta tornata rituale in grado di Apprendista al Bosco Isabella di Radicofani (Siena). Seguirà un’Agape bianca presso il vicino Ristorante “La Torre”, al prezzo di 30 euro a persona.
Parteciperà alla manifestazione il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ai seguenti recapiti telefonici:
348 89.08.116 o 333 78.70.484 o 339 42.32.895 oppure al seguente indirizzo di posta elettronica: l.ventisettembre.604@virgilio.it

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Saint-Barthélemy 3 settembre 2011 – I Viaggi sotto le Stelle. Tradizionale incontro della loggia Mont Blanc di Saint Vincent per l’anniversario di fondazione.

Saint-Barthélemy 3 settembre 2011 – I Viaggi sotto le Stelle. Tradizionale incontro della loggia Mont Blanc di Saint Vincent per l’anniversario di fondazione.

Come ogni anno la loggia “Mont Blanc” (1197) di Saint Vincent festeggia il proprio anniversario di fondazione con un suggestivo incontro ‘sotto le stelle’ presso l’Osservatorio di Saint-Barthélemy, vicino Nus, in provincia di Aosta. L’appuntamento di quest’anno, che celebra otto anni di vita dell’officina, si terrà il 3 settembre (dalle ore 17,30) con una conferenza dal titolo “I viaggi sotto le stelle. Esperienze passate e presenti”. Porteranno contributi: Giustino Languasco di Imperia e Paolo Pietrapiana di Torino, mentre le conclusioni saranno del Gran Maestro Onorario Morris L. Ghezzi, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia. Nel corso dei lavori è previsto un dibattito.

Al termine ci sarà un’agape con familiari e amici presso l’Ostello di Saint-Barthélemy con successiva visita guidata all’Osservatorio.

Per saperne di più sull’Osservatorio di di Saint-Barthélemy clicca qui

Info e prenotazioni: leggi la locandina [ Scarica file File Formato PDF Size 856.0 Kb ]
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Roma 19 agosto 2011 – Crisi: Raffi (GOI), lo Stato cancelli l’esenzione Ici per i beni immobili della Chiesa non destinati al culto. Congelare per tre anni l’8 per mille, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio

Roma 19 agosto 2011 – Crisi: Raffi (GOI), lo Stato cancelli l’esenzione Ici per i beni immobili della Chiesa non destinati al culto. Congelare per tre anni l’8 per mille, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio

“In un tempo di grave crisi economica, in cui si chiedono lacrime e sangue ai pensionati e ai più deboli, serve responsabilità e concreta solidarietà: tutti devono dare il proprio contributo per salvare il Paese dal rischio default. Dai politici ai calciatori, non sono più ammesse esenzioni feudali né privilegi di casta che hanno il sapore di un autentico insulto alla povertà e a milioni di italiani che lottano quotidianamente per far fronte a difficoltà di ogni tipo”. E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.

“E’ giusto – spiega Raffi – che lo Stato abolisca le esenzioni dell’Ici per i beni immobili della Chiesa non destinati al culto e di tutti gli altri enti che si avvantaggino di tale esenzione, così come è opportuno congelare per tre anni l’8 per mille fino al raggiungimento del pareggio di bilancio, come fissato nella manovra, destinando le risorse alla ripresa economica dello Stato. Non siamo certo nostalgici delle leggi Siccardi che abolirono i privilegi del clero né presi da furore giacobino, ma chiediamo giustizia ed equità sociale. Chi ha di più, apra i cordoni della borsa e dia l’esempio”.

“La Libera Muratoria – rimarca il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – è dalla parte di chi si rimbocca la maniche per far uscire il Paese dalle secche dell’egoismo e dell’indifferenza. Rilanciamo con forza il bisogno di un nuovo Patto di Fratellanza che abbia davvero a cuore il destino dei giovani e delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese. Dal tunnel della crisi e dalla minaccia delle speculazioni internazionali – conclude Raffi – si può uscire solo camminando in cordata verso un’unica direzione: il bene dell’Italia”.

Roma, Villa il Vascello, 19 agosto 2011

Roma 30 luglio 2011 – ‘Ndrangheta: Antonio Seminario, il Grande Oriente crede nella legalità. Fiducia nel lavoro della magistratura

Roma 30 luglio 2011 – ‘Ndrangheta: Antonio Seminario, il Grande Oriente crede nella legalità. Fiducia nel lavoro della magistratura

“Esprimiamo fiducia nel lavoro della magistratura, ribadendo anche in questa circostanza l’assoluta estraneità ai fatti del Grande Oriente d’Italia. Domenico Macrì è stato immediatamente sospeso dall’Istituzione, in attesa che possa chiarire nelle sedi competenti le imputazioni a suo carico nell’ambito dell’inchiesta sull’operazione Decollo Money”. E’ quanto afferma Antonio Seminario, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria.

“La vicenda di cronaca – rimarca Seminario – non getta ombre sul Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani, che crede nella legalità e ha fatto della trasparenza una questione di vita e di impegno per il riscatto del territorio. Ricordiamo che di recente, a Reggio Calabria, il Gran Maestro Gustavo Raffi ha lanciato un forte appello per spezzare le catene della ‘ndrangheta e della criminalità. E’ questo – conclude il presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria – il percorso che seguiamo da sempre, e la nostra scelta di giustizia sociale. Non si torna indietro”.

Roma, Villa il Vascello, 30 luglio 2011

29 luglio 2011 – Cagliostro: il Mago Massone.

29 luglio 2011 – Cagliostro: il Mago Massone.

“Cagliostro il Mago Massone” di Philippa Faulks e Robert L. D. Cooper, edito in Italia dalle Edizioni Mediterranee, è l’ultimo libro dedicato al Grande Iniziato del XVIII secolo. Libro fondamentale e che restituisce finalmente il giusto posto alla figura del conte Alessandro Cagliostro, che, come già scrisse il regista Pier Carpi, non fu il ciarlatano Giuseppe Balsamo. (Leggi recensione completa)

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Roma 24 luglio 2011 – Norvegia: Raffi (GOI), ferma condanna per il massacro. Breivik non è altro che uno stragista folle ed esibizionista

Roma 24 luglio 2011 – Norvegia: Raffi (GOI), ferma condanna per il massacro. Breivik non è altro che uno stragista folle ed esibizionista

“Profondo dolore per le giovani vittime della strage di Utoya e ferma condanna per il killer che ha scatenato l’inferno in Norvegia: Anders Behring Breivik è uno squilibrato esibizionista criminale, un integralista che dovrà rispondere delle sue violenze e dei suoi crimini. Le sue ossessioni non inneschino perciò strumentalizzazioni e luoghi comuni, dando il pulpito a improvvisati inquisitori: l’esplosione della follia di uno stragista cristiano fondamentalista non può criminalizzare o identificare il cristianesimo, né gettare fango sulla Massoneria per una foto con il grembiule postata e ostentata su Facebook”. E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, esprimendo la condanna di Palazzo Giustiniani per l’attentato che ha colpito al cuore la Norvegia.

“In momenti come questi – rimarca il Gran Maestro del GOI – occorre stringersi ai familiari delle vittime, esprimendo una condanna senza appello perché fatti del genere non si ripetano. Non servono capri espiatori e qualunquismi che allontanino la ricerca della verità. E’ tempo invece – conclude Raffi – di rilanciare un impegno forte perché in tutta Europa venga bandita ogni forma di xenofobia, razzismo e spirito di crociata”.

Roma, Villa il Vascello, 24 luglio 2011

23 luglio 2011 – I Mille. Ricordi di un protagonista.

23 luglio 2011 – I Mille. Ricordi di un protagonista.

di Giuseppe Garibaldi

Catania, Bonanno, 2011, pp. 335, 18,00 euro

L’opera “I MILLE”, fu scritta da Giuseppe Garibaldi dieci anni dopo la sua famosa impresa, come del resto si rileva da una lettera che Garibaldi inviò a Riboli il 20 febbraio 1872, nella quale gli dà notizia che il manoscritto è pronto per la stampa. Rifiutato da vari editori per l’aspro contenuto, in certi casi fortemente irriverente, l’opera fu pubblicata nel 1874 in pochi esemplari, con i tipi di Camilla e Bertolero di Torino. Per quanto quindi fosse un’edizione privata per i soli sottoscrittori, ciononostante la sua uscita suscitò vivacissime e aspre polemiche. Un Garibaldi con l’animo amareggiato, sferzante, spesso irriverente, che insorge contro i preti, contro i conservatori, contro la monarchia, contro Mazzini, contro tutti e tutto, infine contro l’ordinamento sociale, ch’egli considera fondato su l’ingiustizia e sulla violenza.

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23 luglio 2011 – Garibaldi e la rivoluzione del 1860. Il Piemonte costituzionale, la crisi del Regno delle Due Sicilie e la spedizione dei Mille.

23 luglio 2011 – Garibaldi e la rivoluzione del 1860. Il Piemonte costituzionale, la crisi del Regno delle Due Sicilie e la spedizione dei Mille.

di Giuseppe Astuto

Catania, Bonanno, 2011, pp. 279, 22,00 euro

Definita «una folle impresa» da qualche contemporaneo, la spedizione dei Mille avrebbe portato nel volgere di pochi mesi alla liberazione del Mezzogiorno e al compimento dell’Unità d’Italia. Accogliendo le sollecitazioni del presidente della Repubblica in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, l’autore ricostruisce la crisi del regime borbonico, l’insurrezione siciliana, la spedizione garibaldina e il conflitto politico-istituzionale tra moderati e democratici a ridosso del plebiscito dell’ottobre 1860. Nella narrazione di questi eventi, il volume riserva un’attenzione particolare alle questioni istituzionali. Accanto all’operazione militare per la liberazione della Sicilia e del Mezzogiorno si svolsero un confronto culturale e un conflitto politico sul futuro ordinamento dell’Italia ai quali parteciparono i maggiori protagonisti della cultura siciliana e italiana. Nei mesi precedenti la formazione del Regno d’Italia, la classe dirigente, ponendo sempre al centro l’alto obiettivo dell’Unità, si confrontò e si scontrò su temi ancora oggi al centro dell’agenda politica: accentramento e decentramento, autonomismo e federalismo. Tramite l’esame dei materiali di ricerca molto sparsi, dei carteggi dei protagonisti e del recente Epistolario di Cavour, l’autore indaga sulla complessa vicenda storica, rileggendo le intuizioni di insigni storici, ma senza la vis polemica che ha contraddistinto il dibattito storiografico in altre occasioni celebrative.

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23 luglio 2011 – E arrivarono i bersaglieri. I primi trent’anni di Roma capitale.

23 luglio 2011 – E arrivarono i bersaglieri. I primi trent’anni di Roma capitale.

di Sergio Valentini

Roma, La Lepre edizioni, 2011, pp. 270, 20,00 euro

Un vivido affresco sui primi trent’anni di Roma capitale, ricco di aneddoti sconosciuti e di divertenti ritratti dei personaggi che caratterizzarono l’epoca. In queste pagine, impreziosite da immagini e illustrazioni originali, sfilano figure storiche come Garibaldi, Pio IX, il Re Galantuomo o Monsignor De Merode; protagonisti delle cronache come il brigante Gasperone o la contessa Lara; gente del popolo come i buzzurri, gli sgherri, i briganti o le guardie papaline. Sergio Valentini racconta con brio e divertita ironia la piccola Roma del papa-re che si trasforma nella grande metropoli del nostro secolo. Come afferma Walter Veltroni nella prefazione: «Scritte con uno stile letterariamente originale, con linguaggio mai banale, sempre ricco e suggestivo, le pagine scorrono come una macchina del tempo».

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23 luglio 2011 – Ti racconto l’Italia Gli uomini, le battaglie, le prigioni: il Risorgimento visto dai suoi protagonisti.

23 luglio 2011 – Ti racconto l’Italia Gli uomini, le battaglie, le prigioni: il Risorgimento visto dai suoi protagonisti.

a cura di Riccardo Reim

Roma, Castelvecchi, 2011, pp. 444, 24,00 euro

Pubblicato in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’unità nazionale, Ti racconto l’Italia nasce per dare voce a quelle generazioni di patrioti che, tra sacrifici di ogni genere, dedicarono ogni loro energia, e spesso anche la vita, al sogno di un’Italia unita e libera dalla dominazione straniera. Vero e proprio atto d’amore nei confronti della lunga stagione risorgimentale, Ti racconto l’Italia, grazie alla competente curatela di Riccardo Reim, è un libro antiretorico, sincero e a volte duro. Una raccolta di scritti e reportage d’epoca dove, pagina dopo pagina, il tormentato percorso che ha consentito all’Italia di diventare una nazione diventa un’avventura grandiosa da rivivere in “presa diretta” grazie alle testimonianze dei suoi protagonisti. In questo modo – e attraverso i contributi di uomini di lettere e d’azione come Giuseppe Mazzini, Silvio Pellico, Carlo Cattaneo, Giuseppe Montanelli, Emilio Dandolo, Edmondo De Amicis, Carlo Pisacane, Giuseppe Cesare Abba, Ippolito Nievo, Felice Cavallotti, Felice Venosta, Cesare Pascarella, Alexandre Dumas, Giuseppe Garibaldi e molti altri – i luoghi-simbolo del Risorgimento, le sanguinose battaglie, gli eroi delle insurrezioni, i luoghi deputati alla repressione antipatriottica e il martirio di chi regalò la vita al sogno di un’Italia unita escono dalle polverose pagine dei tomi di Storia in cui sono stati frettolosamente relegati per diventare memoria vissuta e condivisa di una stagione su cui c’è ancora molto da imparare.

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23 luglio 2011 – Sicilia risorgimentale.

23 luglio 2011 – Sicilia risorgimentale.

a cura di Claudio Paterna

Catania, Bonanno, 2011, pp. 145, 12,00 euro

Sicilia Risorgimentale vuole raccogliere il contributo attuale di studiosi siciliani e non, per focalizzare il contributo specifico dei patrioti siciliani nella fase pre unitaria, e nella preparazione dell’impresa dei Mille. A questo contributo storiografico si lega il vasto movimento culturale romantico-risorgimentale che ha permeato la temperie culturale nella letteratura, nell’arte, nella filosofia, nelle scienze,nel diritto fino a creare una coscienza nazionale maturata definitivamente a partire dai moti del 1848 e dal loro fallimento. Importante il contributo di questi precursori preunitari sul concetto di federalismo, di costituzionalismo, di volontarismo e di partecipazione popolare, poiché su questi principi si fonderà il vasto movimento risorgimentale che in Sicilia, a differenza di altre regioni italiane, avrà carattere di massa, trascinando in questo moto vorticoso altre realtà titubanti del meridione d’italia nei confronti della monarchia sabauda.

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