Prospero Moisè Loria il filantropo massone fondatore della Società Umanitaria
È il 1892, nel suo testamento Prospero Moisè Loria lascia al
Comune di Milano 13 milioni di lire in oro. Una cifra enorme che
servirà a finanziare la più importante, innovativa e fattiva
istituzione del riformismo italiano di tutto il Novecento: la
Società Umanitaria. In occasione del bicentenario della nascita,
esce “Il Filantropo. Prospero Moisè Loria e la Società Umanitaria”
di Bruno Pellegrino (Minerva Edizioni). Il libro documenta la vita
privata e pubblica, mai raccontata, di un protagonista
dell’Ottocento italiano, Prospero Moisè Loria, israelita,
commerciante, democratico, massone, filantropo…









