Parigi 28-30 novembre 2006 – Il Grande Oriente d’Italia alla Conferenza mondiale delle Grandi Logge. Presenti a Parigi circa cento delegazioni in rappresentanza di oltre sette milioni di massoni.

Parigi 28-30 novembre 2006 – Il Grande Oriente d’Italia alla Conferenza mondiale delle Grandi Logge. Presenti a Parigi circa cento delegazioni in rappresentanza di oltre sette milioni di massoni.

“La Massoneria ha oggi il compito di riaffermare la centralità della laicità nella società contemporanea, una laicità che non si sostituisce alle religioni e che non sacralizza la politica, ma che difende la priorità dell’essere umano e si fa interprete del tempo presente. Una Massoneria viva e feconda, deve continuare a proporre valori di pace e di tolleranza, e offrirsi come luogo di incontro interculturale e multiculturale. Non può essere ripiegata su se stessa e sulle sue dinamiche interne, come un corpo estraneo alla società civile, altrimenti rischia di ritrovarsi marginalizzata come un contenitore incomprensibile o sterile”.

Lo ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi intervenendo a Parigi alla VIII Conferenza mondiale delle Gran Logge regolari alla quale hanno partecipato oltre oltre cento delegazioni in rappresentanza delle Gran Logge che riuniscono nel mondo circa sette milioni di massoni.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa.

Roma 4 ottobre 2006 – Massoneria: intercettazioni Telecom; Cipriani non è iscritto al Grande Oriente d’Italia.

Roma 4 ottobre 2006 – Massoneria: intercettazioni Telecom; Cipriani non è iscritto al Grande Oriente d’Italia.

“Nei momenti di crisi del nostro Paese, assistiamo alla riproposizione di un fenomeno di malcostume volto ad accreditare genericamente la presenza dei massoni nei misteri d’Italia; la tecnica usata è sempre la stessa: non si specifica mai a quale istituzione massonica costoro appartengano, se si tratti di responsabilità collettive o individuali, e ciò al precipuo fine di evitare di incorrere in responsabilità civili e penali, che verrebbero inevitabilmente ravvisate se il riferimento riguardasse il Grande Oriente d’Italia”.

Lo ha dichiarato Giuseppe Abramo, Gran Segretario del Grande Oriente d’Italia, la più antica organizzazione massonica esistente nel nostro Paese in riferimento all’articolo dello scrittore Alfio Caruso pubblicato oggi sul quotidiano La Stampa che attribuisce a tale Cipriani Emanuele, coinvolto nell’ “affaire” delle intercettazioni, la qualità di massone.

“Anche nel nostro Paese – ha aggiunto il Gran Segretario Abramo – come esistono tante chiese, esistono tante massonerie, talché occorre specificare a quale ente si faccia riferimento, posto che nella nostra legislazione non esistono norme che tutelino il diritto alla denominazione massoneria in esclusiva. Colpire nel mucchio, persegue, pertanto, il duplice obiettivo di criminalizzare una formazione sociale e di non essere perseguiti come sarebbe avvenuto nel caso in cui il Cipriani fosse stato qualificato come appartenente al Grande Oriente d’Italia. Quale Gran Segretario del Grande Oriente d’Italia posso attestare che quest’ultimo non è membro, non lo è mai stato e mai lo sarà della nostra Istituzione”.

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Roma 20 settembre 2006 – XX Settembre: Raffi, “laicità valore non negoziabile”. Corone a Porta Pia Capo dello Stato, istituzioni e Grande Oriente.

Roma 20 settembre 2006 – XX Settembre: Raffi, “laicità valore non negoziabile”. Corone a Porta Pia Capo dello Stato, istituzioni e Grande Oriente.

“Abbiamo un valore non negoziabile, la laicità”. Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi, ha celebrato, questa mattina a Porta Pia, l’anniversario della presa di Roma il 20 settembre 1870.

“La migliore risposta a chi stenta a capire il significato del XX Settembre – ha sottolineato Raffi – cioé la separazione del potere temporale da quello sacrale, è la dichiarazione del presidente della Repubblica Napolitano sulla scuola, come principale educatrice alla tolleranza”.

Il Gran Maestro della più importante istituzione massonica, presente in Italia dal 1805, ha ribadito il valore della corona d’alloro inviata dal Capo dello Stato, come “simbolo di una data storica tanto più alla luce delle pesanti ingerenze di Ruini sulla vita politica italiana”.

“Il XX Settembre – ha aggiunto la delegata del sindaco di Roma alle Politiche della Multietnicità e per la Commissione per la laicità delle istituzioni Franca Eckert Coen – è una data storica perché testimonia il passaggio da uno stato teocratico a un’Italia moderna, in cui viene riconosciuto pari trattamento giuridico a tutte le confessioni religiose”.

“L’apertura del ghetto, dove gli ebrei erano stati rinchiusi per molto tempo – ha continuato Coen – ha simboleggiato l’affermazione della libertà religiosa individuale, sancita dalla Costituzione italiana”.

In rappresentanza delle istituzioni locali, che hanno fatto deporre tre corone d’alloro al monumento insieme a quella inviata dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, gli assessori regionali del Lazio alla Tutela dei consumatori Mario Michelangeli e agli Affari istituzionali Regino Brachetti, il capogruppo in consiglio regionale di Sr-RnP Donato Robilotta e l’assessore provinciale di Roma all’Agricoltura e Ambiente Sergio Urilli.

Alla commemorazione era presente il deputato Ds Franco Grillini che ha sottolineato “l’importanza di una data come il XX Settembre, auspicando che diventi festa nazionale”.

“Guai ai popoli che dimenticano la propria storia – ha affermato Stefania Craxi – e soprattutto a chi come noi ha una storia risorgimentale di coraggio, libertà e onore”.

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Roma 20 settembre 2006 – Porta Pia : Massoneria, Grande Oriente d’Italia, dedica celebrazioni alla scuola pubblica italiana Gran Maestro Raffi alla breccia di Porta Pia con una delegazione di Liberi Muratori.

Roma 20 settembre 2006 – Porta Pia : Massoneria, Grande Oriente d’Italia, dedica celebrazioni alla scuola pubblica italiana Gran Maestro Raffi alla breccia di Porta Pia con una delegazione di Liberi Muratori.

“Il XX Settembre non significò solo il compimento dell’Unità d’Italia ma anche il trionfo di un punto di vista laico, razionale, tollerante sulle cose del mondo e della politica. Ecco perché La Massoneria del Grande Oriente d’Italia dedica quest’anno le celebrazioni per questo anniversario alla scuola pubblica, nella convinzione che essa sia la scuola del confronto e che costituisca l’unico laboratorio nel quale la società interculturale e multietnica troverà le sue radici”.

“La scuola – ha detto il Gran Maestro Raffi – deve restare immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali confessionali o di casta: solo in questo modo potrà avere la forza di rispondere alle tante responsabilità – non solo formative, ma anche sociali e civili – che la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni”.

“Auguriamo alla scuola pubblica – come si legge nel tradizionale “Manifesto del XX Settembre” diffuso oggi dal Grande Oriente d’Italia – di continuare ad essere quel luogo d’incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell’altro, che per noi laici è il sale della vita.
Le auguriamo anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio d’istituti parificati, in gran parte emanazione della confessione religiosa prevalente nel nostro Paese”
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Il Gran Maestro Raffi, a capo di una delegazione del Grande Oriente d’Italia, ha deposto, com’è consuetudine, una corona d’alloro a Porta Pia.

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Roma 18 settembre 2006 – Scuola: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi) “conservi il pluralismo ideologico, religioso, culturale e il rispetto dell’altro”.

Roma 18 settembre 2006 – Scuola: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi) “conservi il pluralismo ideologico, religioso, culturale e il rispetto dell’altro”.

“Auguriamo alla scuola pubblica di continuare ad essere quel luogo d’incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell’altro, che per noi laici è il sale della vita. Le auguriamo anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio d’istituti parificati, in gran parte emanazione della confessione religiosa prevalente nel nostro Paese”.

Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico 2006/2007.

“La scuola – ha aggiunto il Gran Maestro – resti immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali confessionali o di casta: solo in questo modo potrà avere la forza di rispondere alle tante responsabilità – non solo formative, ma anche sociali e civili – che la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni”.

Raffi ha ricordato, infine, che proprio alla scuola pubblica la Massoneria del Grande Oriente d’Italia dedica quest’anno le celebrazioni per il XX Settembre “nella convinzione – ha detto – che essa sia la scuola del confronto e che costituisca l’unico laboratorio nel quale la società interculturale e multietnica troverà le sue radici”.

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Roma 16 settembre 2006 – Massoneria: due mila invitati all’Equinozio d’Autunno.

Roma 16 settembre 2006 – Massoneria: due mila invitati all’Equinozio d’Autunno.

Quattrocento persone presenti questa mattina alla tavola rotonda (aperta al pubblico) sulla laicità e 2 mila all’appuntamento del pomeriggio per soli invitati che si concluderà con l’allocuzione di Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. In altre parole, Gran Maestro della Massoneria.

Sono questi i numeri dei partecipanti all'”Equinozio d’autunno”, la celebrazione che segna ogni anno la riapertura dei lavori massonici dopo la pausa estiva. Gli invitati a “numero chiuso” per l’Equinozio d’Autunno (che si svolge sul Gianicolo a Roma nella sede del Grande Oriente d’Italia di Villa “Il Vascello” con vista sulla cupola di San Pietro) sono principalmente i rappresentanti, accompagnati dalle loro consorti, dei 18 mila iscritti al Grande Oriente.
Tutti – ci tengono a sottolineare – in abito scuro. Niente grembiulini, se qualcuno avesse voglia di ironizzare.

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Roma 16 settembre 2006 – Massoneria: Paolo Prodi, “può ancora essere importante”.

Roma 16 settembre 2006 – Massoneria: Paolo Prodi, “può ancora essere importante”.

Secondo lo storico Paolo Prodi, la Massoneria può essere ancora importante: è quanto scrive nell’intervento inviato alla tavola rotonda “La questione laica nell’Italia di oggi”, organizzata dal Grande Oriente d’Italia in occasione delle celebrazioni per l’Equinozio d’Autunno.

“Se la Massoneria – spiega Paolo Prodi – contribuirà a mantenere il dualismo con il potere respingendone la sacralità e producendo norme che rappresentino un punto di riferimento per le coscienze individuali che, praticanti una chiesa o no, non possono essere lasciate sole di fronte alle nuove religioni politiche od economiche secolarizzate, la sua funzione potrà essere importante anche nella nuova epoca che ora si apre”.

Aggiunge Paolo Prodi: “Ecco perché ritengo importante che il tema della laicità sia trattato proprio nella sede del Grande Oriente d’Italia: una delle più importanti agenzie produttrici di ‘etica’ che abbia creato dal suo seno la storia dell’Occidente”.

“Anche oggi esistono forti pressioni – dice ancora ancora lo storico – che tendono a strumentalizzare la risposta religiosa alle ansie del nostro tempo nelle più diverse direzioni; queste pressioni diventano sempre più forti, anche da parte di uomini di formazione laica, non credenti, in proporzione alla mancanza di risposte politiche alla crisi della politica”.

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Roma 16 settembre 2006 – Massoneria: Raffi (Grande Oriente d’Italia), “laicità spazio per tutti”.

Roma 16 settembre 2006 – Massoneria: Raffi (Grande Oriente d’Italia), “laicità spazio per tutti”.

La laicità è uno spazio a disposizione di tutti: intorno a questa affermazione si è sviluppato l’intervento svolto oggi a Roma da Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell’Equinozio d’Autunno.

“Per noi – ha detto Raffi – la laicità è uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunità religiose. E l’unica palestra possibile per educare alla laicità è la scuola pubblica: luogo d’incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale, in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e impedisca che una visione fondamentalista della propria verità pretenda di legittimare l’oppressione o l’eliminazione dell’altro”.

“Solo una società laica ed aperta – ha detto ancora il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – può mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva, quello ‘Stato Etico’ che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità, la propria indiscutibile autorevolezza”.

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Roma 20 giugno 2006 – Massoneria: Gran Maestro Raffi a Monsignor Bregantini “no ad accuse indiscriminate contro la Massoneria, subito un pubblico confronto per difendere l’onore dei Liberi Muratori”.

Roma 20 giugno 2006 – Massoneria: Gran Maestro Raffi a Monsignor Bregantini “no ad accuse indiscriminate contro la Massoneria, subito un pubblico confronto per difendere l’onore dei Liberi Muratori”.

“Con profondo stupore e disappunto, ho appreso che in occasione dei corsi della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico “don Giorgio Pratesi”, organizzati dalla Sua Diocesi, sono state profferite, quantomeno da uno dei relatori, dichiarazioni gratuite e tendenziose su inesistenti legami e commistioni tra la grande criminalità organizzata e la Massoneria.
Stigmatizzo, sopratutto, il fatto che tali dichiarazioni siano volutamente generiche, in quanto omettono scientemente nomi, circostanze e ogni riferimento a determinate istituzioni massoniche, facendo di tutta l’erba un fascio, senza neppure utilizzare l’éscamotage della distinzione tra la Massoneria ufficiale e regolare ed eventuali fenomeni deviati e devianti. E ciò al chiaro fine di aggirare responsabilità civili e penali. Al riguardo mi riservo di verificare l’opportunità di adire le vie legali, in quanto tali dichiarazioni si palesano estremamente lesive della onorabilità della Istituzione Massonica regolare del Grande Oriente d’Italia”
.

E’ questo uno dei passi della lettera inviata dall’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani a Monsignor Giancarlo Bregantini dopo il Seminario su “Intrecci tra ndrangheta e massonerie coperte” organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace.

“Mi dolgo, altresì, – continua la lettera – per le affermazioni da Lei rese su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la Massoneria non persegue e che sono estranei ai suoi fini. Desidero rammentarLe, in ogni caso, che, in occasione dell’incontro di marzo, accettai di tenere riservati i nostri colloqui e di non insistere nella richiesta, peraltro, da Lei accettata, di misurarci in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva stima e considerazione e sull’impegno, allora preso, a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni della criminalità organizzata”.

Nella sua lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l’impegno preso reciprocamente a non proseguire nelle passate polemiche, nella certezza che ogni fraintendimento fosse stato definitivamente chiarito e, quello specifico di Monsignor Bregantini “a non tenere lezioni dei corsi della Scuola di formazione su presunti ed infamanti collegamenti tra la Libera Muratoria e la ‘ndrangheta e la mafia”.

Dopo aver anche ricordato la solidarietà subito espressa dal Grande Oriente d’Italia a nome di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti vandalici perpetrati nei confronti di cooperative promosse dal vescovo, la lettera si conclude con la richiesta a Monsignor Bregantini, tenuto conto di quanto accaduto, di “un immediato e pubblico confronto per difendere l’onore dei Liberi Muratori del Grande Oriente d’Italia”.

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Rimini 31 marzo 2006 – Gran Maestro Raffi “no alle pesanti ingerenze della Cei nella campagnia elettorale”. “laicità è strumento di salvaguardia per tutti anche per le Chiese e le comunità religiose”.

Rimini 31 marzo 2006 – Gran Maestro Raffi “no alle pesanti ingerenze della Cei nella campagnia elettorale”. “laicità è strumento di salvaguardia per tutti anche per le Chiese e le comunità religiose”.

“Non possiamo assistere silenti alle pesanti ingerenze del Presidente della Conferenza Episcopale italiana che, con l’appello al voto, ha inteso orientare quello dei cattolici, fissando il criterio per decidere per chi votare, anche se non ha indicato nomi e cognomi e partiti. Non critichiamo il fatto che l’alto prelato abbia ribadito posizioni che la Chiesa sostiene da tempo sulla procreazione, l’aborto, le questioni di fine vita, i diritti delle coppie non sposate, perché ha il diritto di manifestarle, ma ciò che è grave è che le abbia riproposte nel corso di una campagna elettorale: questo suona come chiamata alle armi o come richiesta di un impegno futuro a tradurre in leggi principi religiosi da parte di quelle forze politiche e/o di coloro che intendono beneficiare del voto confessionale. Maggiori sensibilità e cautela avrebbero dovuto consigliare il silenzio e il rispetto dell’autonomia politica dei cittadini cattolici e, soprattutto, l’astenersi dal favorire politici subalterni”.

Lo ha detto Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, all’apertura della Gran Loggia 2006 che ha iniziato oggi i lavori a Rimini e che reca il titolo “Laicità è Libertà”.

“La laicità – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi – va intesa come spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista, e non come una sorta di terra di nessuno, posta tra due linee di trincea, dove tutto può accadere con inaudita violenza. E’, e resta, al servizio non solo dei cittadini, ma anche e soprattutto delle Chiese e delle comunità religiose, attraverso la neutralità dello Stato la laicità rimane uno strumento di salvaguardia per tutti ed impedisce che una visione fondamentalista della propria verità si tramuti in un argomento per legittimare l’oppressione o l’eliminazione dell’altro. Parliamo di laicità e non di laicismo fondamentalista, né di estromissione delle religioni dalla scenario sociale e culturale della postmodernità.
La nostra concezione della laicità si oppone apertamente ad ogni riesumazione dello Stato Etico, in qualsivoglia versione, iper-razionalista, materialista o confessionale. In una società aperta, il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, rappresenta senza dubbio una risorsa importante, giacché nessuno vuole cancellare la storia e la tradizione dei diversi paesi. Allo stesso tempo, però, la pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva costituisce un pericolo molto serio ed alquanto evidente”.

I Lavori della Gran Loggia proseguiranno per l’intera giornata di sabato 1 aprile in contemporanea con altre iniziative culturali e di approfondimento. Tra queste, la Tavola Rotonda prevista per le ore 17,30 “Laicità, Costituzione e Società civile”.
La Gran Loggia 2006 sarà anche l’occasione per celebrare l’anno mozartiano: nella stessa giornata di sabato 1 aprile, infatti, è previsto, alle ore 20,30, sempre al Palacongressi di Rimini, un concerto di Salvatore Accardo che, al violino, eseguirà musiche del grande compositore che come è noto aderì alla Massoneria. La Gran Loggia 2005 si concluderà domenica 2 aprile con il ricevimento e il saluto dei Corpi Rituali e delle Grandi Logge estere e con l’ultima Tavola Rotonda (alle ore 10,30) su “Laicità e interculturalismo massonico”.

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Rimini 30 marzo 2006 – Trenta delegazioni estere alla Gran Loggia. Gran Maestro Raffi: “ribadire e difendere i diritti dell’uomo dagli attacchi degli intolleranti, dei faziosi, dei fanatici”.

Rimini 30 marzo 2006 – Trenta delegazioni estere alla Gran Loggia. Gran Maestro Raffi: “ribadire e difendere i diritti dell’uomo dagli attacchi degli intolleranti, dei faziosi, dei fanatici”.

Sono oltre trenta le delegazioni estere che saranno presenti alla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, “Laicità è Libertà”, che prende il via domani venerdì 31 marzo al Palacongressi di Rimini alla presenza di oltre mille massoni in rappresentanza degli oltre 17mila iscritti e delle 640 Logge sparse in tutta Italia.
Da segnalare la presenza di massoni rappresentanti della Cina e del Congo, di numerosi Stati del Nord America e, per quanto riguarda l’Europa, tra gli altri, di Spagna, Belgio, Svizzera, Germania, Repubblica Ceca, Bosnia, Slovenia, Croazia.

“L’impegno di ciascun massone e della Massoneria come istituzione – dice il Gran Maestro Gustavo Raffi – è quello di praticare quotidianamente i valori della solidarietà, della tolleranza e della libertà per la costruzione del “Tempio dell’umanità”, ossia di una società più giusta in cui ogni uomo possa sentirsi cittadino fra cittadini, libero tra i liberi. Per realizzare questo progetto occorre che i diritti dell’uomo siano ribaditi e difesi ogni giorno dagli attacchi degli intolleranti, dei fanatici e dei faziosi”.

Raffi spiega poi che “il multiculturalismo deve costituire occasione di dialogo e di arricchimento spirituale e non, come purtroppo troppo spesso accade, di scontri e di sopraffazione. L’universalità dei nostri principi ci impone di intendere l’uguaglianza, la solidarietà e la tolleranza riferite a tutti gli uomini al di là della razza, dell’etnia, della religione, e della cultura cui appartengono”.

Ad aprire la Gran Loggia 2006 sarà domani 31 marzo l’inaugurazione della mostra “Architettura e Massoneria. L’esoterismo della costruzione” cui seguirà la prima delle Tavole Rotonde “Laicità come forma della modernità” (ore 10,30) previste nei tre giorni dei lavori.
Nel pomeriggio, alle 15,00, avranno inizio i lavori rituali che saranno sospesi alle ore 18 per l’allocuzione del Gran Maestro che verrà resa in forma pubblica alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, del pubblico e della stampa. I lavori rituali proseguiranno per l’intera giornata di sabato 1 aprile in contemporanea con altre iniziative culturali e di approfondimento. Tra queste, la tavola rotonda prevista per le ore 17,30 “Laicità, Costituzione e società civile”.

La Gran Loggia 2006 si concluderà domenica 3 aprile con il ricevimento e il saluto dei Corpi Rituali e delle Grandi Logge estere e con l’ultima Tavola Rotonda su “Laicità e interculturalismo massonico” (ore 10,30).

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Firenze 10 febbraio 2006 – Ventesimo anniversario dell’omicidio di Lando Conti, sindaco e massone.

Firenze 10 febbraio 2006 – Ventesimo anniversario dell’omicidio di Lando Conti, sindaco e massone.

Il 10 febbraio 1986 il sindaco di Firenze Lando Conti veniva assassinato dalle Brigate Rosse e il ricordo di quel sacrificio è ancora intenso. Dopo due decenni il “Comitato per le celebrazioni del ventesimo anniversario della scomparsa di Lando Conti”, costituito su iniziativa della loggia fiorentina proprio a lui intitolata in omaggio alla sua appartenenza al Grande Oriente d’Italia, si propone di ricordare, nel corso dell’anno, il suo impegno culturale, civile e politico.

Il pomeriggio del 10 febbraio il gran maestro aggiunto Massimo Bianchi e il presidente del Collegio dei maestri venerabili della Toscana, Arturo Pacinotti, parteciperanno alla proiezione, in anteprima, del documentario, prodotto da Rai International, “Lando Conti: il Sindaco del sorriso”.

L’iniziativa, che si avvale del patrocinio dell’amministrazione comunale, si svolgerà nell’Auditorium della sede Rai di Firenze alla presenza di illustri esponenti del mondo culturale e politico. “Lando Conti, Sindaco del dialogo e del rigore” è invece il titolo della cerimonia commemorativa che si terrà il giorno successivo (ore 10,30) nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Affiancheranno il sindaco Leonardo Dominici nel ricordo, il vice ministro per l’Ambiente Francesco Nucara, il gran maestro Gustavo Raffi, lo storico Roberto Balzani e il presidente nazionale dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane Maurizio Zaffi. Rientrano nel programma celebrativo dei prossimi mesi un convegno sul movimento cooperativo dalla metà dell’Ottocento ad oggi, una tavola rotonda dedicata a Lando Conti libero pensatore e moderno amministratore e un convegno sulle più emblematiche figure del repubblicanesimo fiorentino dalla scomparsa di Mazzini agli anni ’80 del Novecento.

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Catania 5 febbraio 2006 – Catania, nuova prestigiosa sede del Grande Oriente d’Italia. Gran Maestro Raffi: “ancora più vicini alla vita culturale e sociale della città”.

Catania 5 febbraio 2006 – Catania, nuova prestigiosa sede del Grande Oriente d’Italia. Gran Maestro Raffi: “ancora più vicini alla vita culturale e sociale della città”.

La Massoneria catanese del Grande Oriente d’Italia dispone di una nuova e prestigiosa sede. Ad inaugurarla, domenica 5 febbraio, sarà il gran maestro Gustavo Raffi. Situata in un palazzo d’epoca in via Madden 153, crocevia tra il centro storico e il quartiere finanziario della città, la sede si sviluppa su 200 mq: ospita due Templi per i lavori di Loggia; una Biblioteca con importanti opere di carattere massonico e di cultura generale; la “Sala dei Labari” che sarà destinata a conferenze, dibattiti ed incontri aperti al pubblico.

Tra i progetti anche la realizzazione di un Museo storico, con cimeli che testimonino l’impegno della Massoneria catanese nella storia della città e della Regione.

“Con la nuova sede di Catania – ha detto il gran maestro – il Grande Oriente d’Italia si pone l’obiettivo di essere ancora più vicino alla vita culturale e sociale della città. La Massoneria, culla storica del pensiero laico e della libertà intellettuale, costituisce, infatti, un punto di riferimento per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico. Nella sua progettualità intende ricostruire una visione del mondo a misura d’uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell’uguaglianza, della solidarietà e della libertà i principi regolatori dei rapporti tra gli uomini”.

“Il riconoscimento di ogni diversità – ha aggiunto – è uno dei principi cardini del nostro modo di rapportarci al mondo. Il confine, quella linea simbolica di demarcazione che i gruppi hanno sempre tracciato per mantenersi separati, nella prospettiva massonica assume un significato opposto: luogo di incontro, di contatto, di comunicazione. Da questo punto di vista potremmo affermare che il Libero Muratore ha una intrinseca “vocazione” ad essere ponte, a ricercare negli uomini quegli elementi comuni atti ad unirli anziché enfatizzare le loro differenze storiche, culturali, razziali. È una naturale conseguenza del primato che noi attribuiamo alla persona umana, alla sua dignità e alla sua libertà”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
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