Repubblica70. Il Grande Oriente d’Italia ricorda le vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

Repubblica70. Il Grande Oriente d’Italia ricorda le vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

Il Grande Oriente d’Italia ricorda oggi i martiri delle Fosse Ardeatine, i 335 civili e militari italiani, che il 24 marzo 1944 furono barbaramente trucidati dai nazisti  nelle cave romane come rappresaglia all’attentato partigiano di via Rasella contro una pattuglia di soldati tedeschi. Fra questi combattenti per la Libertà, fra questi martiri finiti nelle mani … Continua

Il Gran Maestro a Napoli incontra i fratelli e rilascia un’intervista a Metropolis

Il Gran Maestro a Napoli incontra i fratelli e rilascia un’intervista a Metropolis

Scriveva Khalil Gibran: «Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte». Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani, l’istituzione massonica più importante d’Italia, l’ha scelta come mantra. Perché? «Perché rappresenta in modo perfetto l’esperienza dell’uomo massone. Dobbiamo passare attraverso le tenebre che sono in ciascuno di noi per arrivare all’alba e … Continua

Premio Bent Parodi, dal 15 ottobre si possono inviare le opere per la selezione

Premio Bent Parodi, dal 15 ottobre si possono inviare le opere per la selezione

Dal 15 ottobre al 28 febbraio 2016 è possibile presentare le opere per partecipare alla prima edizione del Premio Letterario Bent Parodi di Belsito.Il Premio, promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, è riservato a scrittori italiani o stranieri, purché l’elaborato intellettuale sia in lingua italiana, e si articola in due sezioni: “saggistica” e “narrativa”. … Continua

Messaggio del Gran Maestro d’apertura delle iniziative per commemorare il 150° dell’Unità d’Italia

Messaggio del Gran Maestro d’apertura delle iniziative per commemorare il 150° dell’Unità d’Italia

150 anni dell’Unità d’Italia

Il coraggio del Pensiero, il Grande Oriente d’Italia
lancia la rivoluzione dell’impegno

L’Unità d’Italia conta centocinquant’anni. Impaginiamo con
entusiasmo e ragione percorsi di identità e cultura, speranze e
lotte per un Paese migliore. Lungo la strada che ha costruito il
sentimento nazionale ci sono volti e storie…

Roma 24 aprile 2012 – 25 aprile: Napolitano, festa di tutti, inammissibile visione divisiva

Roma 24 aprile 2012 – 25 aprile: Napolitano, festa di tutti, inammissibile visione divisiva

Grande forza democrazia promuovere unità tra forze politiche e sociali

Il 25 aprile “è diventata la festa di tutto il popolo e la Nazione italiana. Nessuna ricaduta in visioni ristrette e divisive del passato, dopo lo sforzo paziente compiuto per superarle è oggi ammissibile”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che oggi al Quirinale ha incontrato le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile.

“E’ una grande forza della democrazia -ha aggiunto il Capo dello Stato- il promuovere occasioni di unità tra tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono in fondamentali valori comuni, quelli che si celebrano in una giornata come il 25 aprile, quelli che sono sanciti nella prima parte della Costituzione repubblicana”.

 

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Pisa 23 aprile 2012 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: Pisa, nella casa di Mazzini il centro internazionale su democrazia

Pisa 23 aprile 2012 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: Pisa, nella casa di Mazzini il centro internazionale su democrazia

All’interno della Domus Mazziniana di Pisa, uno dei simboli più importanti del Risorgimento italiano, avrà sede il Centro internazionale di studi sulle democrazie, promosso dalle istituzioni locali, Regione Toscana, dall’Università e dalla Scuola normale di Pisa. Lo ha annunciato Marco Filippetti, sindaco di Pisa, intervenendo alla cerimonia celebrativa per i 60 anni dell’inaugurazione della Domus Mazziniana, che avvenne nel 1952 alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Parlando oggi alla presenza del presidente della Camera Gianfranco Fini, Filippetti ha sottolineato come il Centro internazionale sarà “sede di confronti di alto livello sulla questione scottante e decisiva del futuro della democrazia”. Secondo Filippetti, la Domus Mazziniana può essere uno strumento “molto importante per consolidare l’identità nazionale, per parlare ai giovani, per rispondere a quella sete sincera di identità nazionale che abbiamo visto nell’anno delle celebrazioni per il 150° anniversario”.

 

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Roma 9 marzo 2012 – Giornata della nascita dello Stato italiano

Roma 9 marzo 2012 – Giornata della nascita dello Stato italiano

Il 17 marzo è una data dal forte valore simbolico per l’Italia. È in questa data che centocinquanta anni fa, nel 1861, è stato proclamato il Regno d’Italia. Il 17 marzo rappresenta quindi il punto di arrivo nel percorso dell’unificazione nazionale e, al tempo stesso, il punto di partenza del cammino verso il completamento dell’unificazione del Paese.

Per queste ragioni il Consiglio dei Ministri ha istituito oggi, su proposta del sottosegretario alla comunicazione e all’editoria, la Giornata della nascita dello Stato italiano, da celebrare il 17 marzo di ogni anno. La nuova solennità civile, che quindi non comporta riduzioni degli orari negli uffici e nelle scuole, rappresenta la sintesi di un anno intenso di celebrazioni ed eventi – quello appena trascorso – durante il quale si è celebrato il Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, con una vasta partecipazione della società civile e delle Istituzioni. Crea inoltre un’occasione nuova per tenere viva nella società civile e nelle istituzioni la memoria dell’anniversario.

Durante la Giornata della nascita dello Stato italiano è prevista l’organizzazione di iniziative, su tutto il territorio nazionale e, in particolare, nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle città e nei luoghi di preminente rilievo per il processo di unificazione e di costituzione dello Stato italiano. Le iniziative comprendono giornate di studio, dibattiti e convegni scientifici, ma anche occasioni ricreative finalizzate a coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini.

 

 

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Roma 10 marzo 2012 – Italia 150: Sottosegretario Peluffo inaugura Mostra Mazzini

Roma 10 marzo 2012 – Italia 150: Sottosegretario Peluffo inaugura Mostra Mazzini

La cella di Mazzini presso la Fortezza del Priamar, a Savona, torna ad essere suggestivamente “abitata” dalla voce di Mazzini. Il 10 marzo alle ore 12,30 – si legge in una nota – il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per la Comunicazione e l’Editoria, Paolo Peluffo, inaugurerà la mostra “Il Giovane Mazzini” realizzata dall’Unità tecnica di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le celebrazioni del 150 anniversario dell’Unità d’Italia. All’evento parteciperà il Sindaco di Savona, Federico Berruti, la direttrice della Pinacoteca Civica, Eliana Mattiauda. L’esposizione permanente, essenzialmente didattica, racconta le vicende del giovane Mazzini attraverso pannelli illustrativi della sua vita, delle sue prime prove di cospiratore, dei giovani che formò e con cui fu a contatto. Attraverso la lettura di brani mazziniani, sono raccontati i tempi, le modalità, gli umori legati ai periodi di prigionia dell’Esule, ricreando nel modo più fedele lo scenario da cui prese le mosse la svolta che tanto avrebbe significato per la nascita dell’Italia come Nazione.

La cella del Priamar torna ad avere il suo significato centrale nelle vicende giovanili di Mazzini, mettendo in risalto il lato umano del personaggio, a partire dal luogo in cui fu prigioniero. La mostra curata da Giuseppe Monsagrati e Anna Villari è stata progettata ed allestita dallo Studio Next Urban Solutions. E’ opinione diffusa tra gli storici e tra i biografi di Mazzini che il periodo più fecondo e intellettualmente produttivo della sua vita sia stato quello della giovinezza. E’ infatti nell’arco di tempo compreso tra il 1827, quando a ventidue anni redige il suo primo scritto Sull’amor patrio di Dante, e il 1835, quando pubblica un testo di capitale importanza come Foi et Avenir in cui condensa il nucleo forte del suo pensiero religioso, che egli, mettendo a frutto sia le ampie letture della sua prima formazione culturale sia le riflessioni dettategli dalle esperienze dell’esilio, elabora la sua dottrina del patriottismo repubblicano e unitario e allo stesso tempo detta le linee da seguire perché essa si realizzi. Tutto quello che avverrà dopo sarà quasi sempre, pur nella ricchezza e nella varietà delle iniziative mazziniane, l’applicazione di queste premesse teoriche, segno di una coerenza difficilmente riscontrabile nelle esistenze di altri rivoluzionari.

 

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Roma 19 dicembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: le celebrazioni non si fermano, nuovi eventi fino al 2012

Roma 19 dicembre 2011 – (Adnkronos) Unita’ d’Italia: le celebrazioni non si fermano, nuovi eventi fino al 2012

L’anno sta per chiudersi ma le celebrazioni dell’Unità d’Italia continuano anche nel 2012. E, anzi, si potrarranno per il tutto il semestre con iniziative, ricorrenze e nuove inaugurazioni. Questa la novità più significativa emersa oggi, nella Sala Igea dell’Enciclopedia Italiana, durante il bilancio dell’attività 2011 del Comitato Garanti per le Celebrazioni del 150 anniversario dell’Unità d’Italia. “L’anno delle celebrazioni, iniziato nel 2010 non si concluderà con la fine del 2011 -ha detto il presidente del Comitato, Giuliano Amato-. Proseguirà nel 2012 perché si era sempre detto che la data finale doveva coincidere con il 17 marzo del 2012. Ma anche perché ci sono lavori da finire come il museo Garibaldi di Caprera, un progetto che non è stato ancora completato. Questo è un tipico caso di ritardi all’italiana”. Un museo che, nelle intenzioni, dovrebbe essere inaugurato il 4 luglio con un grande evento conclusivo, al quale si dovrebbero accompagnare appuntamenti di carattere internazionale. A questo si deve inoltre aggiungere, ha poi sottolineato Amato, che “il logo dell’Unità d’Italia è stato richiesto per eventi che non si sono ancora svolti”. Tra gli appuntamenti che si potrarranno nel 2012, in primo luogo, c’è la mostra sulle donne che hanno concorso alla realizzazione dell’Unità, che si sta svolgendo al Vittoriale di Roma. “Un atto riparatore -ha evidenziato Amato- allo schema maschilista della storia”.
Non basta. Al centro del programma per il 2012, ci saranno infatti anche altri appuntamenti da non perdere. Su tutti spicca la decisione del Comitato dei Garanti di “fare la sua riunione conclusiva nella primavera del 2012 a Torino. Una scelta doverosa -ha spiegato Amato- perché le celebrazioni proprio a Torino hanno avuto grande attenzione e considerazione”. Tra le iniziative che si svolgeranno ci sarà un evento tra il Quirinale e il Vittoriano, nel quale si darà atto alle scuole del lavoro svolto per rendere omaggio all’Unità e alle nostre origini. Il 17 marzo 2012 sarà, ancora una volta, una data importante festeggiata con attività particolari. “La mia speranza e la mia impressione -ha detto a questo proposito Paolo Peluffo, sottosegretario per la comunicazione e l’Informazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – è che il 17 marzo venga istituzionalizzata come solennità civile che verrà festeggiata senza che vengano bloccate le attività produttive”. E, sulla falsariga del recupero dell’area del Gianicolo, Peluffo ha anche rimarcato: “Stiamo pensando di intervenire al Pincio che ha bisogno di maggiore illuminazione e sicurezza. Ne abbiamo già parlato con il sindaco Alemanno, ora vedremo”.
Quanto poi al bilancio delle opere fin qui realizzate con poche risorse economiche, va segnalato che in tutto sono stati messi a segno 3970 eventi lungo la Penisola. Il tutto con l’obiettivo di avviare un’opera generale di ‘manutenzione della memoria’. Nel mirino delle attività svolte dal Comitato sono state incluse opere infrastrutturali per le celebrazioni, interventi sui ‘luoghi della memoria’, grandi mostre ed eventi culturali oltre che la promozione di una vasta Biblioteca dell’Unità d’Italia.
L’area del Gianicolo racchiude tutti i tipi d’intervento svolti in Italia per le celebrazioni dell’Unità: ci sono i restauri ma anche un muro con il testo della Costituzione della Repubblica Romana. Come dire, al Gianicolo è stara recuperata la memoria ma anche i documenti che rappresentano l’atto di nascita della nostra identità comune. Un’operazione, quella di presentare la Costituzione della Repubblica Romana, simile a quello realizzato a Pisa con il Memoriale Mazzini: non un museo come gli altri, ma un luogo che custodisce la ‘storia di una vita’ nel quale si può ammirare il manoscritto