Monopoli 23 febbraio 2009 – (Gazzetta del Mezzogiorno) Nardò: “Oggi la consacrazione della nuova Casa Massonica con le pratiche francesi”. Apre i battenti la Loggia “Eleusi”.

Monopoli 23 febbraio 2009 – (Gazzetta del Mezzogiorno) Nardò: “Oggi la consacrazione della nuova Casa Massonica con le pratiche francesi”. Apre i battenti la Loggia “Eleusi”.

BIAGIO VALERIO

Arriva a Nardò la massoneria e lo fa in grande stile: trenta adesioni e un «venerabile» dei quali, per ora, non si conoscono né volti e né nomi. Domani pomeriggio, però, verrà inaugurata la casa massonica della loggia del Grande Oriente d’Italia e l’evento avrà un padrino di eccezione: Francoise Stif ani, partito da Nardò come Francesco ben cinquant’anni fa e diventato, dopo il corso di studi in Scienze politiche, un brillante avvocato, prima a Parigi e poi sulla Costa Azzurra.

Stamattina, a Monopoli, la cerimonia rituale per la presentazione della nuova loggia neritina che si chiama “Eleusi” (nome che deriva dalla città greca dove si celebravano riti religiosi misterici) del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Al rituale saranno presenti il gran maestro aggiunto Massimo Bianchi, il gran segretario Giuseppe Abramo, il consigliere dell’ordine Carlo Petrone e il presidente del collegio della Puglia, Mauro Leone.

Come detto vi parteciperà anche il gran maestro della gran loggia nazionale di Francia, Francoise Stifani, che è accompagnato da una delegazione di grandi dignitari della massoneria d’oltrealpe. Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio nella casa massonica di Nardò con l’insediamento dei dignitari della nuova loggia.

E, nel tentativo di capirci qualcosa, abbiamo raggiunto telefonicamente proprio Stifani che è già in Puglia: «Sono fiero che proprio a Nardò nasca la prima loggia italiana a praticare il rito francese», dice l’avvocato in un ottimo italiano, «anche perché reinstalliamo una presenza che a Nardò c’è stata fin dall’Ottocento. Avrò il piacere di consacrarla proprio io con le pratiche francesi».

Stifani andò via da Nardò che aveva nove anni. «Sono ritornato di recente per seppellire mio padre», racconta, «perché questo era il suo desiderio e ho ancora dei parenti in città. Il ritorno della massoneria nella mia Nardò ha molti significati ed anche il luogo prescelto per la casa massonica, che è nel Centro storico, ha un senso profondo. Sono certo che la loggia potrà proporre anche qui i suoi valori profondi e moderni».

(Gazzetta del Mezzogiorno) 23 febbraio 2009

Roma 20 febbraio 2009 – (ADN Kronos) Massoneria: Puglia, cerimonia rituale per nuova Loggia “Eleusi” a Monopoli.

Roma 20 febbraio 2009 – (ADN Kronos) Massoneria: Puglia, cerimonia rituale per nuova Loggia “Eleusi” a Monopoli.

Domani sabato 21 febbraio a Monopoli (hotel Melograno), alle ore 10, avra’ luogo la cerimonia rituale per la nascita della loggia massonica ‘Eleusi’ di Nardò. Si rafforza ulteriormente, in Puglia, la presenza della Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

Alla cerimonia saranno presenti il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi, il Gran Segretario Giuseppe Abramo, il consigliere dell’ordine Carlo Petrone e il Presidente del Collegio della Puglia, Mauro Leone.

Vi partecipera’ anche, a testimonianza del prestigio internazionale del Grande Oriente d’Italia, il Gran Maestro della Gran Loggia Nazionale di Francia, Francoise Stefani, originario di Nardò, che sara’ accompagnato da una delegazione di Grandi Dignitari della Massoneria d’oltrealpe. Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio nella Casa Massonica di Nardò con l’insediamento dei Dignitari della nuova loggia.

(ADN Kronos) 20-FEB-09

Roma 11 febbraio 2009 – (ANSA) Foibe: Raffi (Grande Oriente), mai più pulizia etnica.

Roma 11 febbraio 2009 – (ANSA) Foibe: Raffi (Grande Oriente), mai più pulizia etnica.

“L’istituzione della Giornata del Ricordo finalmente riscatta il nostro Paese dall’omertà ideologica che ha occultato la pulizia etnica perpetrata contro gli italiani alla fine della seconda Guerra Mondiale e ristabilisce la verità storica”.

Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. “I soprusi di cui furono vittime gli italiani d’Istria, le violenze, le umiliazioni e le prevaricazioni che migliaia di italiani indifesi dovettero subire, siano anche l’occasione – ha aggiunto – per ricordare i valori di dignità della persona, di rispetto della vita e dei diritti umani”.

“Questa giornata sia allora di monito – ha concluso Raffi – affinché mai più in Europa e nel mondo si consumi e si giustifichi l’atrocità della ‘pulizia etnica’, negazione della vita umana, dell’identità e della libertà dei popoli. Tanto più ora che la democrazia e la libertà nel rispetto della multiculturalità, della multietnicità e della multireligiosità sono assurti a valori fondanti dell’integrazione europea”.

(ANSA) 11-FEB-09 18:50

Roma 11 febbraio 2009 – (La Gazzetta del Sud) Nel Giorno del Ricordo il Presidente Napolitano ha sottolineato le responsabilità del fascismo.

Roma 11 febbraio 2009 – (La Gazzetta del Sud) Nel Giorno del Ricordo il Presidente Napolitano ha sottolineato le responsabilità del fascismo.

Non dimenticare i martiri delle foibe. Fini: furono un crimine contro l’umanità. Letta: è stata rotta la congiura del silenzio.

Marco Dell’Omo
Le foibe furono una tragedia patita da italiani innocenti, ma non vanno dimenticate le responsabilità del fascismo. Per celebrare il Giorno del Ricordo, con cui da cinque anni si commemora la tragedia degli italiani infoibati dai partigiani jugoslavi e l’esodo degli abitanti di Fiume, Istria e Dalmazia, Giorgio Napolitano non rinuncia alla condanna del fascismo come responsabile degli orrori di guerra. «La memoria che coltiviamo innanzitutto – ha detto il capo dello Stato durante la cerimonia che si è svolta al Quirinale – è quella della dura esperienza del fascismo e delle responsabilità storiche del regime fascista, delle sue avventure di aggressione e di guerra». Per questo motivo occorre ricordare «le sofferenze inflitte alla minoranza slovena negli anni del fascismo; ma non possiamo nemmeno dimenticare le sofferenze, fino a un’orribile morte, inflitte a italiani assolutamente immuni da ogni colpa». Ma Napolitano ha voluto anche respingere le critiche all’Italia arrivate da Slovenia e Croazia, paesi di origine degli uccisori degli italiani nelle foibe. La celebrazione di quegli avvenimenti, ha sottolineato, «non ha nulla a che vedere col revisionismo storico, col revanscismo e col nazionalismo». Secondo il presidente della Repubblica, «non hanno alcuna ragione d’essere polemiche dall’esterno nei nostri confronti», visto che la Repubblica italiana è nata «anche grazie al coraggio e al sacrificio dei civili e dei militari che si impegnarono nella Resistenza fino alla vittoria finale sul nazifascismo». Napolitano si è comunque detto «lieto» dei chiarimenti arrivati lo stesso 31 gennaio dal presidente della Slovenia Danilo Turk, che in una precedente intervista aveva detto che l’Italia ha «un deficit etico» circa le responsabilità storiche del fascismo.

Tutte le istituzioni hanno espresso vicinanza ai familiari delle vittime e ai profughi di Fiume, Istria e Dalmazia. «È stata rotta la congiura del silenzio», ha sottolineato Gianni Letta, intervenendo a nome del governo al Quirinale. Una cerimonia si è svolta anche alla Camera, alla presenza del presidente Gianfranco Fini, secondo cui «la tragedia delle foibe fu un crimine contro l’umanità». Da Fini è arrivata anche la proposta di scrivere sulla carta di identità dei profughi istriani, alla voce cittadinanza, la parola «italiana», e non «ex-jugoslava». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha inoltre chiesto al ministero della Pubblica Istruzione una verifica sui libri di storia «in modo che vengano adottati solo i testi completi di tutti gli aspetti degli eventi drammatici del Novecento che comprendono anche la tragedia delle foibe». Al Senato, la giornata del Ricordo è stata celebrata in aula dal presidente Renato Schifani, che ha messo l’accento sulla necessità di «costruire una coscienza comune, tra i diversi Paesi della regione, e una memoria condivisa circa le cause e le responsabilità di quanto accadde in quegli anni». «L’istituzione della Giornata del Ricordo finalmente riscatta il nostro Paese dall’omertà ideologica che ha occultato la “pulizia etnica” perpetrata contro gli italiani alla fine della seconda Guerra mondiale e ristabilisce la verità storica». Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Durante alcune manifestazioni, tafferugli si sono registrati a Padova e Cagliari.

(La Gazzetta del Sud) 11 febbraio 2009

Roma 10 febbraio 2009 – (Adnkronos) Foibe: Raffi (GOI), “giornata ricordo riscatta paese da omertà ideologica”.

Roma 10 febbraio 2009 – (Adnkronos) Foibe: Raffi (GOI), “giornata ricordo riscatta paese da omertà ideologica”.

“L’istituzione della Giornata del Ricordo finalmente riscatta il nostro Paese dall’omertà ideologica che ha occultato la pulizia etnica perpetrata contro gli italiani alla fine della seconda Guerra Mondiale e ristabilisce la verità storica”.

Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“I soprusi di cui furono vittime gli italiani d’Istria, le violenze, le umiliazioni e le prevaricazioni che migliaia di italiani indifesi dovettero subire, siano anche l’occasione -ha aggiunto- per ricordare i valori di dignità della persona, di rispetto della vita e dei diritti umani”.

“Questa giornata sia allora di monito -ha concluso il Gran Maestro Raffi- affinche’ mai più in Europa e nel mondo si consumi e si giustifichi l’atrocità della “pulizia etnica”, negazione della vita umana, dell’identità e della libertà dei popoli. Tanto più ora che la democrazia e la libertà nel rispetto della multiculturalità, della multietnicità e della multireligiosità sono assurti a valori fondanti dell’integrazione europea”.

(Rre/Zn/Adn Kronos) 10-FEB-09 11:56

Roma 10 febbraio 2009 – (Asca) Foibe: Raffi (Massoneria), mai più l’atrocità della pulizia etnica.

Roma 10 febbraio 2009 – (Asca) Foibe: Raffi (Massoneria), mai più l’atrocità della pulizia etnica.

“L’istituzione della Giornata del Ricordo finalmente riscatta il nostro Paese dall’omerta’ ideologica che ha occultato la pulizia etnica perpetrata contro gli italiani alla fine della seconda Guerra Mondiale e ristabilisce la verità storica”.

Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“I soprusi di cui furono vittime gli italiani d’Istria, le violenze, le umiliazioni e le prevaricazioni che migliaia di italiani indifesi dovettero subire, siano anche l’occasione – ha aggiunto – per ricordare i valori di dignità della persona, di rispetto della vita e dei diritti umani”.

“Questa giornata sia allora di monito – ha concluso il Gran Maestro Raffi – affinchè mai piu’ in Europa e nel mondo si consumi e si giustifichi l’atrocità della ‘pulizia etnica’, negazione della vita umana, dell’identità e della libertà dei popoli. Tanto più ora che la democrazia e la libertà nel rispetto della multiculturalità, della multietnicità e della multireligiosità sono assurti a valori fondanti dell’integrazione europea”.

(Asca) min/sam/ss 101224 FEB 09

Roma 10 febbraio 2009 – (AGI) Foibe: Raffi (GOI), mai più l’atrocità della pulizia etnica.

Roma 10 febbraio 2009 – (AGI) Foibe: Raffi (GOI), mai più l’atrocità della pulizia etnica.

“L’istituzione della Giornata del ricordo finalmente riscatta il nostro Paese dall’omertà ideologica che ha occultato la pulizia etnica perpetrata contro gli italiani alla fine della seconda Guerra mondiale e ristabilisce la verità storica”.

Lo ha affermato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“I soprusi di cui furono vittime gli italiani d’Istria, le violenze, le umiliazioni e le prevaricazioni che migliaia di italiani indifesi dovettero subire, siano anche l’occasione – ha aggiunto – per ricordare i valori di dignità della persona, di rispetto della vita e dei diritti umani”.

“Questa giornata sia allora di monito – ha concluso il Gran Maestro Raffi – affinche’ mai piu’ in Europa e nel mondo si consumi e si giustifichi l’atrocità della ‘pulizia etnica’, negazione della vita umana, dell’identità e della libertà dei popoli. Tanto più ora che la democrazia e la libertà nel rispetto della multiculturalità, della multietnicità e della multireligiosità sono assurte a valori fondanti dell’integrazione europea”.

(AGI) Bas 101849 FEB 09

Roma 27 gennaio 2009 – (ASCA) Shoah: Raffi (GOI), memoria monito contro odio razziale e religioso.

Roma 27 gennaio 2009 – (ASCA) Shoah: Raffi (GOI), memoria monito contro odio razziale e religioso.

“E’ indispensabile sottolineare ancora una volta come il ricordo della Shoah sia sempre di più un monito per coloro che lottano per impedire che vengano perpetrati nuovi crimini contro l’Umanità e per difendere con forza l’uguaglianza, le libertà civili, la solidarietà, la partecipazione: serva a ricordare a tutti che la lotta contro l’odio razziale e religioso non è mai finita”.

Ad affermarlo è il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, nel messaggio che ha inviato, in occasione della Giornata della Memoria, al presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna, e al Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni.

“Per questo motivo credo sia indispensabile -prosegue Raffi- promuovere un’opera pedagogica, rivolta in primo luogo ai giovani, affinchè conservino la memoria di quella indegna stagione di barbarie contro il popolo ebraico, ma soprattutto per farli crescere quali cittadini difensori della democrazia, capaci di costruire un mondo migliore di quello in cui noi tutti ora viviamo”.

“La Libera Muratoria – continua il messaggio – erede di principi universali di fratellanza, uguaglianza e solidarietà, alza con forza il suo grido contro ogni barbarie, contro ogni intolleranza, contro ogni forma di oppressione e di discriminazione verso chi ci appare diverso e contro ogni manifestazione volta a umiliare e a distruggere la dignità dell’Uomo. Nostro compito è, infatti, anche quello di impedire che l’umanità, un’altra volta, venga travolta da una simile ondata di totalitarismi, dogmatismi e razzismi”.

“E’ con questi sentimenti – conclude Raffi – che – a nome dei Massoni tutti del Grande Oriente d’Italia – mi rivolgo a Voi nell’augurio che il ricordo di quella tragica barbarie rappresenti un monito per tutti affinchè mai più tragedie simili insanguinino il mondo”.

(ASCA) min/dnp/lv 271146 GEN 09

Roma 27 gennaio 2009 – (ADN Kronos) Shoah: Raffi (GOI), memoria monito contro odio razziale e religioso.

Roma 27 gennaio 2009 – (ADN Kronos) Shoah: Raffi (GOI), memoria monito contro odio razziale e religioso.

“E’ indispensabile sottolineare ancora una volta come il ricordo della Shoah sia sempre di più un monito per coloro che lottano per impedire che vengano perpetrati nuovi crimini contro l’Umanità e per difendere con forza l’uguaglianza, le libertà civili, la solidarietà, la partecipazione: serva a ricordare a tutti che la lotta contro l’odio razziale e religioso non è mai finita”.

Lo afferma il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, in un messaggio inviato al presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna, e al Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, in occasione della Giornata della Memoria.

“Per questo motivo credo sia indispensabile promuovere un’opera pedagogica, rivolta in primo luogo ai giovani, affinchè conservino -prosegue Raffi- la memoria di quella indegna stagione di barbarie contro il popolo ebraico, ma soprattutto per farli crescere quali cittadini difensori della democrazia, capaci di costruire un mondo migliore di quello in cui noi tutti ora viviamo. La Libera Muratoria, erede di principi universali di fratellanza, uguaglianza e solidarietà, alza con forza il suo grido contro ogni barbarie, contro ogni intolleranza, contro ogni forma di oppressione e di discriminazione verso chi ci appare diverso e contro ogni manifestazione volta a umiliare e a distruggere la dignità dell’Uomo”.

“Nostro compito -aggiunge Raffi- è, infatti, anche quello di impedire che l’umanità, un’altra volta, venga travolta da una simile ondata di totalitarismi, dogmatismi e razzismi. E’ con questi sentimenti -conclude Raffi- che, a nome dei Massoni tutti del Grande Oriente d’Italia, mi rivolgo a Voi nell’augurio che il ricordo di quella tragica barbarie rappresenti un monito per tutti affinchè mai più tragedie simili insanguinino il mondo”.

(Sin/Gs/Adnkronos) 27-GEN-09

Roma 27 gennaio 2009 – (AGI) Shoah: Grande Oriente Italia, lotta a odio razziale mai finita.

Roma 27 gennaio 2009 – (AGI) Shoah: Grande Oriente Italia, lotta a odio razziale mai finita.

“E’ indispensabile sottolineare ancora una volta come il ricordo della Shoah sia sempre di più un monito per coloro che lottano per impedire che vengano perpetrati nuovi crimini contro l’umanità e per difendere con forza l’uguaglianza, le libertà civili, la solidarietà, la partecipazione: serva a ricordare a tutti che la lotta contro l’odio razziale e religioso non è mai finita”.

E’ un brano del messaggio che il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, ha inviato, in occasione della “Giornata della Memoria”, al presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna, e al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni.

“Per questo motivo – scrive Raffi – credo sia indispensabile promuovere un’opera pedagogica, rivolta in primo luogo ai giovani, affinchè conservino la memoria di quella indegna stagione di barbarie contro il popolo ebraico, ma soprattutto per farli crescere quali cittadini difensori della democrazia, capaci di costruire un mondo migliore di quello in cui noi tutti ora viviamo”.

E ancora: “la Libera Muratoria, erede di principi universali di fratellanza, uguaglianza e solidarietà, alza con forza il suo grido contro ogni barbarie, contro ogni intolleranza, contro ogni forma di oppressione e di discriminazione verso chi ci appare diverso e contro ogni manifestazione volta a umiliare e a distruggere la dignità dell’uomo. Nostro compito è, infatti, anche quello di impedire che l’umanità, un’altra volta, venga travolta da una simile ondata di totalitarismi, dogmatismi e razzismi”.

“E’ con questi sentimenti – conclude il Gran Maestro – che, a nome dei massoni tutti del Grande Oriente d’Italia, mi rivolgo a voi nell’augurio che il ricordo di quella tragica barbarie rappresenti un monito per tutti affinchè mai più tragedie simili insanguinino il mondo”.

(AGI) Bas 271851 GEN 09