Roma 1 giugno 2010 – (AGI) 2 Giugno: Raffi (GOI), Massoneria sempre fedele a Costituzione.

Roma 1 giugno 2010 – (AGI) 2 Giugno: Raffi (GOI), Massoneria sempre fedele a Costituzione.

La festa del 2 giugno “deve parlare all’oggi degli italiani, lanciando la sfida di una maggiore unita’ contro la decadenza”.

Lo dice Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, che aggiunge: nella Festa nazionale ci sono “radici in una storia di libertà e di lotte per i diritti” e “pensiero, che costruisce il domani della nazione, valori di solidarietà da declinare ogni giorno nel vissuto sociale”.

Mentre il mondo della politica è percorso dalle polemiche sull’adesione alla Massoneria di esponenti del Pd, Raffi coglie l’occasione per ribadire con forza: “La Libera Muratoria rinnova il 2 giugno la fedeltà alla Costituzione, riferimento e guida costante di ogni massone che, al momento dell’iniziazione e sempre nel sentiero di Loggia, ha giurato di difenderne i principi e seguirne le tracce. E’ questa rinnovata scelta di democrazia e di confronto la migliore risposta a quanti, in queste ore, dibattono di appartenenze politiche di membri dell’obbedienza. Il Grande Oriente d’Italia – assicura il Gran Maestro – non farà mai nulla che sia in contrasto con il dettato della Carta costituzionale, per tutti noi patrimonio vivo di libertà e garanzia di diritti senza tempo”.

Raffi conclude: “Scritta con la verità dei percorsi la Festa della Repubblica sia perciò un’agenda aperta sul domani, un nuovo ponte di dialogo, alla ricerca costante – soprattutto nel 150esimo dell’Unità d’Italia – delle ragioni che uniscono rispetto ai pregiudizi e alle divisioni di parte. Una nuova energia che ci porta a camminare insieme verso l’unico interesse che conosciamo e che ci sta a cuore: il bene degli italiani”.

(AGI) 01 GIU 10

Roma 1 giugno 2010 – (ANSA) 2 Giugno: Grande Oriente d’Italia, sfida per futuro Nazione.

Roma 1 giugno 2010 – (ANSA) 2 Giugno: Grande Oriente d’Italia, sfida per futuro Nazione.

“Radici in una storia di libertà e di lotte per i diritti, pensiero che costruisce il domani della Nazione, valori di solidarietà da declinare ogni giorno nel vissuto sociale: questo il senso profondo della Festa della Repubblica”.

Lo afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, sottolineando che “la Festa della Repubblica deve parlare all’oggi degli italiani, lanciando la sfida di una maggiore unità contro la decadenza”.

“La Libera Muratoria – spiega Raffi in una nota – rinnova il 2 giugno la fedeltà alla Costituzione, riferimento e guida costante di ogni massone che, al momento, dell’iniziazione e sempre nel sentiero di Loggia, ha giurato di difenderne i principi e seguirne le tracce. E’ questa rinnovata scelta di democrazia e di confronto la migliore risposta a quanti, in queste ore, dibattono di appartenenze politiche di membri dell’obbedienza”, aggiunge, riferendosi al dibattito in atto su alcuni amministratori locali che sarebbero anche componenti della massoneria.

“Il Grande Oriente d’Italia – assicura il Gran Maestro – non farà mai nulla che sia in contrasto con il dettato della Carta costituzionale, per tutti noi patrimonio vivo di libertà e garanzia di diritti senza tempo”.

“La Festa della Repubblica – conclude Raffi – sia perciò un’agenda aperta sul domani. Una nuova energia che ci porta a camminare insieme verso l’unico interesse che conosciamo e che ci sta a cuore: il bene degli italiani”.

(ANSA) 1 GIU 10

Massa 1 giugno 2010 – (Massa Comune Lista Civica) Bufera in Maremma. L’assessore Pd sorpreso nella loggia. Il sindaco Bizzarri: “O ti dimetti dalla massoneria o lasci la giunta”.

Massa 1 giugno 2010 – (Massa Comune Lista Civica) Bufera in Maremma. L’assessore Pd sorpreso nella loggia. Il sindaco Bizzarri: “O ti dimetti dalla massoneria o lasci la giunta”.

«Oh Maurizio, ma che te la prendi. Se tutti quelli del Pd che sono iscritti alla massoneria si dovessero dimettere… ». Ma lui, Maurizio Bizzarri, 44 anni, sindaco Pd di Scarlino, non si è fidato.
Quando il «corvo» di Scarlino, un anonimo che si è firmato «un cittadino onesto», gli ha inviato, venerdì scorso, una lettera con la foto di una riunione della loggia Nicola Guerrazzi di Massa Marittima in cui si vedono undici massoni con il volto coperto e uno no, l’assessore al bilancio Guido Mario Destri, il sindaco Bizzarri è andato su tutte le furie e non gli son bastate le pacche sulle spalle e le rassicurazioni dei compagni. Ha telefonato al maresciallo dei carabinieri e ai dirigenti del Pd per sapere se è reato l’iscrizione alla massoneria. «Ma no, sindaco: la massoneria è un’associazione culturale», si sarebbe sentito rispondere dal vertice del Pd. Ma in giunta Verdi, socialisti e Sel (sinistra e libertà) hanno storto la bocca: Destri se ne deve andare. O assessore o massone. Così il sindaco è stato costretto a porre l’aut aut al suo assessore: «O ti dimetti dalla dalla massoneria o dalla giunta». L’assessore, un assicuratore della Fondiaria, non commenta. Pare che abbia deciso di «mettersi in sonno» e di continuare a fare l’assessore: «Destri ha la coscienza pulita. Se ha fatto un errore, è stato quello di non aver detto a priori al resto della giunta della sua appartenenza a questa associazione culturale», spiega Bizzarri. Intanto Destri ha sporto denuncia contro ignoti e lo stesso sindaco sta pensando di fare un esposto alla Procura, attraverso il capo dei vigili urbani, per tutelare l’amministrazione da quello che ha definito un vero e proprio «accanimento». Le lettere del Corvo. Sì, perché il «corvo» è già alla terza missiva anonima e promette di non fermarsi. La prima lettera in cui rivelava l’appartenenza dell’assessore Destri alla massoneria è del 1º marzo. Poiché però il sindaco non aveva preso provvedimenti, il «corvo» ha scritto di nuovo, quindici giorni dopo, a tutti i cittadini. Infine il 28 maggio la terza missiva sulla scrivania del sindaco Bizzarri con la foto dello «scandalo» e l’avvertimento che tra i massoni coperti dal velo ce ne sarebbe diversi che «metterebbero in difficoltà diverse persone» e che «frequentano abitudinariamente le stanze comunali». Inoltre, l’anonimo aggiunge che se non verranno presi provvedimenti in materia, invierà con cadenza regolare altre foto in cui rivelerà i nomi degli altri associati. Sinistra divisa. Il caso dell’assessore Destri ripropone un antico dilemma a sinistra sull’atteggiamento da tenere nei confronti della massoneria. A Scarlino la sinistra è divisa. Pd e Idv assolvono Destri. Magari lo bacchettano per non aver rilevato la sua appartenenza massonica al momento di diventare assessore, ma non trovano incompatibile il grembiule e il compasso con l’adessione ai democratici. «Il fatto che un assessore faccia parte di una loggia ritengo sia una cosa inopportuna. Io non lo farei mai. Ma l’inopportunità non genera di per sè incompatibilità. L’Idv si richiama sempre al valore della legalità e Destri non ha fatto niente di illegale», spiega l’assessore dipietrista Paolo Rustici. La sinistra radicale invoca severi provvedimenti. Il gruppo Sinistra e Libertà, ritiene incompatibile «l’appartenenza a una loggia con la carica di assessore ». Critica il sindaco per aver definito la massoneria «un’associazione culturale». E chiede che venga rivisto lo statuto comunale in modo da aggiungere l’articolo, già presente in quello della Regione Toscana, che prevede il rendere pubblica la propria appartenenza a qualsiasi tipo di aggregazione da parte dei consiglieri regionali. Massoneria in primis. E il parlamentare di zona Luca Sani, ex sindaco di Massa Marittima, paese ad alta densità massonica (ci sono tre logge), getta acqua sul f

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: De Micheli (Pd), massoneria non si sposa con trasparenza partito.

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: De Micheli (Pd), massoneria non si sposa con trasparenza partito.

“Essere affiliati alla massoneria non si sposa in alcun modo con quei valori di trasparenza e di apertura che il Partito Democratico ha inscritti nel proprio DNA. Ciò vale per questa stagione politica e naturalmente per quelle future. Punto. Non c’è spazio, a mio avviso, per eccezioni o distinguo. Sono fenomeni lontani anni luce dal Partito che stiamo costruendo”.

Così Paola De Micheli, deputato del PD dal sito di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento ad Enrico Letta.

(ASCA) 1 giugno 2010

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: deputate e senatrici scrivono a Bersani per no a massoneria.

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: deputate e senatrici scrivono a Bersani per no a massoneria.

“Siamo certe che il segretario Bersani vorrà ribadire con forza che non è possibile essere iscritto al Partito Democratico e al contempo ad associazioni segrete che ledono i principi costituzionali. Questo è un elemento caratterizzante della battaglia per la democrazia e libertà che il Partito Democratico ha sempre fatto”.

Lo affermano Luciana Pedoto, Alessandra Siragusa, Caterina Pes, Daniela Cardinale, Elisa Marchioni, Vittoria D’Incecco, Letizia De Torre, Simonetta Rubinato, Emanuela Baio, Maria Pia Garavaglia: deputate e senatrici del Partito Democratico.

(ASCA) 1 giugno 2010

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: Bosone e Sanga, Bersani intervenga su incompatibilità massoneria.

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: Bosone e Sanga, Bersani intervenga su incompatibilità massoneria.

“In un momento in cui il PD deve porsi di fronte al Paese con tutta la forza delle proprie idee, la chiarezza dei propositi e la coerenza nei comportamenti da parte dei suoi dirigenti, riteniamo occorra una parola netta sulla inopportunità che un iscritto al PD possa anche essere affiliato a qualsiasi loggia massonica”.

E’ quanto dichiarano i parlamentari del Partito democratico Daniele Bosone, senatore, e Giovanni Sanga, deputato, secondo i quali “notizie come quella di ieri per cui alcuni amministratori del PD sarebbero anche componenti attivi della massoneria italiana, di là dalle sicure ottime intenzioni dei singoli, creano comunque disagio e suscitano interrogativi. La Massoneria è un’associazione iniziatica che agisce in stretta riservatezza e in regime di mutuo aiuto. Nel partito serve, invece, massima trasparenza nei comportamenti: c’è un ambito di confine fra vita pubblica e privata che, soprattutto per chi fa politica, non può rimanere nell’ombra”.

“Su questo ci attendiamo un intervento deciso da parte del Segretario Bersani-concludono i due parlamentari- e non solo per questioni di incompatibilità statutaria o valoriale (che peraltro appaiono lampanti), ma per una netta ed evidente inopportunità di tipo politico e culturale che ci sia confusione fra militanza nel PD e iniziazione alla massoneria”.

(ASCA) 1 giugno 2010