Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: De Micheli (Pd), massoneria non si sposa con trasparenza partito.

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: De Micheli (Pd), massoneria non si sposa con trasparenza partito.

“Essere affiliati alla massoneria non si sposa in alcun modo con quei valori di trasparenza e di apertura che il Partito Democratico ha inscritti nel proprio DNA. Ciò vale per questa stagione politica e naturalmente per quelle future. Punto. Non c’è spazio, a mio avviso, per eccezioni o distinguo. Sono fenomeni lontani anni luce dal Partito che stiamo costruendo”.

Così Paola De Micheli, deputato del PD dal sito di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento ad Enrico Letta.

(ASCA) 1 giugno 2010

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: deputate e senatrici scrivono a Bersani per no a massoneria.

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: deputate e senatrici scrivono a Bersani per no a massoneria.

“Siamo certe che il segretario Bersani vorrà ribadire con forza che non è possibile essere iscritto al Partito Democratico e al contempo ad associazioni segrete che ledono i principi costituzionali. Questo è un elemento caratterizzante della battaglia per la democrazia e libertà che il Partito Democratico ha sempre fatto”.

Lo affermano Luciana Pedoto, Alessandra Siragusa, Caterina Pes, Daniela Cardinale, Elisa Marchioni, Vittoria D’Incecco, Letizia De Torre, Simonetta Rubinato, Emanuela Baio, Maria Pia Garavaglia: deputate e senatrici del Partito Democratico.

(ASCA) 1 giugno 2010

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: Bosone e Sanga, Bersani intervenga su incompatibilità massoneria.

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) Pd: Bosone e Sanga, Bersani intervenga su incompatibilità massoneria.

“In un momento in cui il PD deve porsi di fronte al Paese con tutta la forza delle proprie idee, la chiarezza dei propositi e la coerenza nei comportamenti da parte dei suoi dirigenti, riteniamo occorra una parola netta sulla inopportunità che un iscritto al PD possa anche essere affiliato a qualsiasi loggia massonica”.

E’ quanto dichiarano i parlamentari del Partito democratico Daniele Bosone, senatore, e Giovanni Sanga, deputato, secondo i quali “notizie come quella di ieri per cui alcuni amministratori del PD sarebbero anche componenti attivi della massoneria italiana, di là dalle sicure ottime intenzioni dei singoli, creano comunque disagio e suscitano interrogativi. La Massoneria è un’associazione iniziatica che agisce in stretta riservatezza e in regime di mutuo aiuto. Nel partito serve, invece, massima trasparenza nei comportamenti: c’è un ambito di confine fra vita pubblica e privata che, soprattutto per chi fa politica, non può rimanere nell’ombra”.

“Su questo ci attendiamo un intervento deciso da parte del Segretario Bersani-concludono i due parlamentari- e non solo per questioni di incompatibilità statutaria o valoriale (che peraltro appaiono lampanti), ma per una netta ed evidente inopportunità di tipo politico e culturale che ci sia confusione fra militanza nel PD e iniziazione alla massoneria”.

(ASCA) 1 giugno 2010

Roma 29 maggio 2010 – (Il Foglio) Grembiuli democratici.

Roma 29 maggio 2010 – (Il Foglio) Grembiuli democratici.

Ecco perché uno dei prossimi piccoli problemi da risolvere per il Pd si chiama massoneria.

Da qualche tempo a questa parte c’è una piccola domanda che gira con insistenza tra i corridoi del Partito democratico. Una domanda che non riguarda né il federalismo, né le intercettazioni né i termini della manovra finanziaria ma che a metà giugno finirà tra gli ordini del giorno della più importante tra le commissioni del Pd: quella di Garanzia. La domanda è semplice: Si può essere allo stesso tempo democratici e pure massoni?.

Il quesito è stato posto qualche mese fa da un esponente del Pd, il signor Ezio Gabrielli, ex assessore al Porto del comune di Ancona, che alla fine della scorsa estate aveva ammesso di essere un massone e aveva detto “di essere orgoglioso di esserlo”.

In seguito a un’insistita richiesta del sindaco della città (“un massone non può essere assessore”, era la tesi del primo cittadino), a novembre, Gabrielli si è dimesso dalla giunta marchigiana e ha iniziato a condurre una sua personalissima battaglia, arrivata ora al vaglio della commissione presieduta da Luigi Berlinguer.

Il senso di questa battaglia lo riassume al Foglio Gabrielli: “La massoneria è una risorsa dell’Italia e anche del Pd. E voglio che questo sia scritto nello statuto”. Un problema mica da poco, dato che tra i tanti punti presenti nel complicatissimo statuto del Pd una cosa è chiara: chiunque faccia parte di un’associazione segreta non può far parte del Pd.

Ecco, sarà così ancora a lungo? Della questione se ne riparlerà nei prossimi giorni quando la commissione avrà il compito di rivedere la norma e decidere definitivamente se la massoneria potrà essere accettata dal Pd, oppure no.

“Avete idea – racconta un noto esponente del Pd – di quanti dirigenti, soprattutto nel centro Italia, perderemo se dovessimo davvero vietare la massoneria? Neanche la chiesa oggi ti scomunica più se sei massone. Perché dovremmo continuare a farlo noi?”.

(Il Foglio) 29 MAG 2010

Roma 16 maggio 2010 – (Adn kronos) Massoneria: Lehner (Pdl), chiedo iscrizione al Grande Oriente d’Italia.

Roma 16 maggio 2010 – (Adn kronos) Massoneria: Lehner (Pdl), chiedo iscrizione al Grande Oriente d’Italia.

“Visto che continuano le demonizzazioni gratuite della Massoneria, alla quale si deve, fra gli altri meriti, l’Unità d’Italia; visto che, come nei regimi totalitari nazicomunisti, ogni crisi sociale, economica e morale viene attribuita al capro espiatorio massonico, per solidarietà, memoria storica, cultura laica e rispetto della verità, chiedo ufficialmente al gran maestro Gustavo Raffi di voler esaminare la possibilità di una mia iscrizione al Grande Oriente d’Italia”.

Lo afferma, in una nota, il deputato del Pdl, Giancarlo Lehner.

(Adn Kronos) 16 MAG 2010

Roma 15 maggio 2010 – (Adn kronos) Massoneria: Raffi (GOI), Fratelli-Coltelli? Storia vecchia non ci crede più nessuno. Nulla di nascosto, la lezione della comunione è più profonda.

Roma 15 maggio 2010 – (Adn kronos) Massoneria: Raffi (GOI), Fratelli-Coltelli? Storia vecchia non ci crede più nessuno. Nulla di nascosto, la lezione della comunione è più profonda.

“Fratelli, coltelli? Roba davvero vecchia, non ci crede più nessuno. Si è trattato di una ribollita, neanche ben fatta”. Dopo l’inchiesta di ‘Panorama’ sulla maggiore obbedienza massonica italiana, Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia parla così all’ADNKRONOS di quelle che definisce “accuse infamanti e soprattutto infondate all’Istituzione, smentendo categoricamente contenuti e ‘retroscena’ di una ricostruzione giornalistica non verificata che campeggia sulle pagine di un settimanale”.

“Tanto clamore – sottolinea il numero uno del Vascello – riguarda in realtà cose trite e ritrite, dando fiato ad argomentazioni coperte da anonimato e veicolate attraverso siti internet altrettanto anonimi, peraltro aperti all’estero, che durante la campagna elettorale per la Gran Maestranza non hanno guardato le regole dell’etica”.

“Stando a questi gossip mal riusciti – aggiunge l’avvocato ravennate dal 1999 alla guida di Palazzo Giustiniani – il vero segreto della Massoneria sarebbe rappresentato da un’auto con autista a disposizione del Gran Maestro? Suvvia, siamo seri: la secolare lezione della Massoneria è altra e ben più profonda”.

“Tanto per la cronaca, quale esempio che le accuse fatte sono parole al vento – precisa Palazzo Giustiniani – non ho mai disposto di auto o autisti al mio servizio, cosa che tutti sanno e mi sembra – sorride Raffi – perfino ridicolo rimarcarlo”.

“Ho aperto le porte del Tempio – fa notare Raffi – a tutti coloro che hanno voluto e vogliono confrontarsi con i Fratelli in un cammino di Luce, Sapienza e Bellezza e non c’è nulla di nascosto. Indietro però non si torna, perché il tempo delle catacombe è finito”.

“Alle calunnie volgari – rimarca il Gran Maestro del Goi – si può rispondere solo con il disprezzo e nelle aule di giustizia, quando magari finalmente, se ne avranno il coraggio, si potrà guardare negli occhi chi sparge veleno abbaiando alla luna ed evitando di assumersi responsabilità col rifugiarsi nell’anonimato”.

Perciò, annuncia Raffi, “il Grande Oriente d’Italia si riserva di adire alle vie legali per tutelare in ogni sede l’onorabilità dell’Istituzione e delle persone che la rappresentano. Abbiamo nel cuore una lezione della fratellanza universale: con il fango vecchio non si cementano pietre. Questo è un attacco strumentale portato a segno, ma non riuscito nel suo intento di destabilizzare la comunione, in un momento in cui nel Goi sono in corso le elezioni regionali”.

“Noi – assicura il Gran Maestro – continuiamo nel nostro progetto di ‘Nuova Primavera’, rendendo sempre più il Grande Oriente d’Italia una casa di vetro, in confronto costante con la società, scuola di umanità e laboratorio di idee. Quanto agli altri – taglia corto Raffi – o sono poco credibili: continuino pure a incrociare il microfono con le loro ossessioni. La verità è altra cosa rispetto alle loro urla da cortile e dai teoremi su complotti che non esistono o su gestioni che nulla hanno di grigio. Sappiamo, per dirla con Marguerite Yourcenar, che il tempo è sempre un gran signore e per far verità rispetto all’ennesimo polverone alzato ad arte non temiamo carte bollate né aule di tribunale, pronti sempre al confronto a viso aperto su ogni questione”.

“Come abbiamo detto alla Gran Loggia a Rimini, conclude Raffi, da tempo ci siamo fatti le domande appropriate rispetto al nostro tempo ed abbiamo scelto di volare alto come le aquile, lasciando così ad altri il volare basso: come i polli. Una scelta di vita e un percorso da veri massoni. Iniziati alla forza della Vita”.

(Adn Kronos) 15 MAG 2010