25 maggio 2011 – Unità d’Italia – 150 anni. Qualcosa da ricordare 1861-1915.

25 maggio 2011 – Unità d’Italia – 150 anni. Qualcosa da ricordare 1861-1915.

di Maria Bellucci, Francesca Civile, Brunella Danesi

Pisa, Edizioni ETS, Pisa, 2011, pp. 156

In occasione del 150° dell’Unità, il numero zero della nascente collana collegata alla rivista “Naturalmente scienza” restaura l’immagine della scenza italiana tra l’Unità e la Prima Guerra Mondiale. La medicina, la biologia, l’astronomia e la matematica soprattutto erano all’epoca tutt’altro che provinciali, come si tende a pensare, anzi davano all’Italia un posto di rilievo nel fermento scientifico europeo. E le storie delle discipline, insieme a quelle degli uomini e delle donne che le hanno fatte crescere, s’intrecciano a quelle delle riviste scientifiche dell’epoca, spesso riviste politicamente impegnate, anti-giolittiane, colpite poi – scienze e riviste insieme – dalla scure dell’idealismo gentiliano che, nel volgere di pochi anni, le relegò in secondo piano. Per cinquant’anni, una politica e una cultura della scienza contribuirono con ineguagliata vivacità a fare l’Italia.

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Milano 25 maggio 2011 – Architettura e Massoneria, ultimo incontro della Rassegna al Museo del Risorgimento in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia.

Milano 25 maggio 2011 – Architettura e Massoneria, ultimo incontro della Rassegna al Museo del Risorgimento in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia.

Marcello Fagiolo sarà l’ultimo protagonista il 25 maggio del lungo ciclo di incontri “All’Oriente d’Italia. Unità, Massoneria e saperi tradizionali” realizzato al Museo del Risorgimento di Milano in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia. Per due mesi la rassegna ha proposto al pubblico – per lo più non massone – gli ambiti di sviluppo della materia liberomuratoria nella cultura: filosofia, storia, simbologia e addirittura cinema costituiscono la trama in cui s’intrecciano fatti, uomini e idee dell’Italia moderna, rigorosamente targati “Massoneria”. Ma non solo, perché con la conferenza “Architettura e Massoneria. L’esoterismo della costruzione”, il professor Fagiolo, storico dell’arte dell’Università “La Sapienza di Roma”, presenterà una nuova disciplina d’applicazione dove l’organizzazione dello spazio del vivere umano può risultare influenzato dalle idee liberomuratorie.

Lo studioso illustrerà le opere che rientrano in un milieu culturale di matrici esoteriche antiche confluite sia nella Massoneria operativa che in quella speculativa compiendo un viaggio alla ricerca della Architettura Divina. Esaminerà la spazialità sacrale che discende da modelli di perfezione sovrumana e coniuga gli archetipi “divini”, con l’aspirazione a riproporre una laica Civitas Dei di fraternità e solidarietà sociale, fino a giungere all’ideale contemporaneo di nuovi Templi e Cattedrali della Umanità.
L’appuntamento è alle ore 18 al Museo Risorgimento di Milano (Via Borgonuovo 23).

Architettura e Massoneria. L’esoterismo della costruzione, il libro di Marcello Fagiolo.

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Gallarate 26 maggio 2011 – Talk show in occasione della nuova edizione del pamphlet di John Milton, Uccidere il tiranno.

Gallarate 26 maggio 2011 – Talk show in occasione della nuova edizione del pamphlet di John Milton, Uccidere il tiranno.

Uccidere il tiranno di John Milton
giovedì 26 maggio ore 18.00
Un talk show su politica, filosofia e attualità con:
Claudio Bonvecchio (Università dell’Insubria)
Giulio Giorello (filosofo e docente dell’Università degli Studi di Milano)
Gianluigi Nuzzi (giornalista di Libero, saggista e autore de L’infedele di Gad Lerner)
Massimo Rizzardini (Università degli Studi di Milano)
Coordina:
Paola Magni

Se gli uomini dentro di sé fossero governati dalla ragione, e non consegnassero in generale il proprio intelletto a una doppia tirannia, l’una della tradizione all’esterno e l’altra delle passioni cieche all’interno, capirebbero meglio che cosa significhi favorire e sostenere il tiranno di una nazione.

È un dovere, oltre che un diritto, uccidere i tiranni? Non basta “sputargli in testa”, come dichiarò Calvino, maestro della Riforma, nel 1561? O bisogna davvero ricorrere alla Spada, e infine chiamare un iranno a rendere conto dei propri atti, e dopo debita condanna deporlo e metterlo a morte”? Sono solo alcune delle domande che si pone John Milton nel suo pamphlet Uccidere il tiranno (The tenure of Kings and Magistrates), recentemente riproposto da Raffaello Cortina Editore con una prefazione di Giulio Giorello, filosofo e docente dell’Università degli Studi di Milano.

Giovedì 26 maggio, alle 18.00, nella sala conferenze del MAGA Museo Arte Gallarate, Claudio Bonvecchio (Università dell’Insubria), Gianluigi Nuzzi (giornalista di Libero, saggista e autore de L’infedele di Gad Lerner) e Massimo Rizzardini (Università degli Studi di Milano) ne discutono con Giulio Giorello in un talk che toccherà argomenti di filosofia, politica, storia e soprattutto attualità. Autore del celebre poema Paradiso perduto e dell’Aeropagitica, ovvero il Discorso per la libertà della stampa, John Milton bollava come “tiranno” non solo colui che arriva al potere con torto, ma anche con diritto. Colui che regna solo per la sua fazione, in luogo del bene comune. Colui, ancora, che non deve avere il privilegio dell’esenzione delle pene di legge, ma che deve scontare la pena. “Non in quanto re: in quanto colpevole”.

Presentata e condotta da Paola Magni, la serata si pone l’obiettivo di favorire e promuovere il confronto fra la cittadinanza e quattro specialisti della scienza della politica: un’occasione per affrontare, con equilibrio ed eleganza, i temi “caldi” e spinosi del pensiero politico.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Il MAGA – Museo Arte Gallarate per ricchezza della collezione permanente è una delle realtà più importanti sul territorio nazionale. Il piano per la promozione delle arti visive comprende un ricco programma di mostre temporanee dedicate agli artisti più importanti del ventesimo secolo e alle ricerche contemporanee. La Collezione permanente, in continuo incremento e costituita da più di 5.000 opere, propone un ricco ed articolato panorama degli orientamenti che hanno animato la scena artistica nazionale dalla metà del Novecento ai giorni nostri. Il Dipartimento educativo crea e sviluppa costantemente progetti specifici per ogni fascia di utenti, dalle visite guidate ai laboratori per bambini, ai workshop con artisti, alle lezioni per studenti universitari e per un pubblico adulto, confermando la concezione del museo come punto di incontro tra la ricerca artistica, le relazioni interdisciplinari e lo studio, aperto a persone di ogni età e provenienti da ogni settore. Tra i servizi del MAGA il bookshop, l’emeroteca, la biblioteca specialistica e gli archivi storici. All’interno del museo il MAGA Bar, disegnato dall’artista spagnolo Martì Guixè.

Il MAGA fino al 19 giugno ospita Giacometti. L’anima del Novecento.
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Roma 24 maggio 2011 – Il Gran Segretario Aggiunto Morrone ha rappresentato il GOI alla Gran Loggia Regolare del Belgio.

Roma 24 maggio 2011 – Il Gran Segretario Aggiunto Morrone ha rappresentato il GOI alla Gran Loggia Regolare del Belgio.

Il Gran Segretario Aggiunto, Gianfranco Morrone, ha partecipato, in rappresentanza del Grande Oriente d’Italia e del Gran Maestro Gustavo Raffi, alla Gran Loggia Regolare del Belgio che si è tenuta il 6 e 7 maggio a Bruxelles, presso l’Hotel Metropole. Dopo l’apertura rituale dei lavori e il ricevimento delle Delegazioni estere presenti, tra cui Inghilterra, Olanda, Italia, Germania, Svizzera, Lussemburgo, Grecia, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceka, Bulgaria, Serbia, Marocco, si è svolta la cerimonia di insediamento per il triennio 2011-2014 del Gran Maestro Eli Peeters, dei membri di Giunta e dei Dignitari.

Durante l’allocuzione, il Gran Maestro ha espresso un sincero e fraterno apprezzamento suo personale e dei Fratelli della Gran Loggia Regolare del Belgio per la numerosa e qualificata partecipazione delle Delegazioni estere. Dopo l’intervento di Morrone, il Gran Maestro Peeters ha ribadito i profondi rapporti di amicizia e le relazioni fraterne con Palazzo Giustiniani, confermando la sinergia di lavoro e il comune progetto per la Massoneria europea.

 

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Roma 24 maggio 2011 – Nedo Fiano a Siena “Mai più, mai più, mai più” sterminii.

Roma 24 maggio 2011 – Nedo Fiano a Siena “Mai più, mai più, mai più” sterminii.

L’armonia del prestigioso salone dell’Accademia Chigiana cozza con il racconto crudo, durissimo, che Nedo Fiano, Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia, ha fatto sulla sua esperienza di deportato nel campo di sterminio ad Auschwitz. A salutarlo tanti senesi, massoni e non, e l’assessore provinciale alla cultura Marco Saletti, il consigliere dell’Accademia Chigiana Marco Baglioni, lo storico dei diritti umani Marcello Flores d’Arcais e il gran maestro aggiunto del Grande Oriente d’Italia Massimo Bianchi. “Ciò che ha connotato tutta la mia vita è stata la mia deportazione nei campi di sterminio nazisti. Con me ad Auschwitz finì tutta la mia famiglia, vennero sterminati tutti” ha raccontato Nedo Fiano , rimasto orfano a diciotto anni. Al momento della promulgazione delle leggi razziali viveva a Firenze. Venne arrestato il 6 febbraio del 1944, fu rinchiuso nel carcere di Firenze, da lì condotto al campo di Fossoli e poi deportato ad Auschwitz il 16 maggio del 1944, matricola A 5405.

Quando torna a Firenze gli sembra di svegliarsi da un sogno. E’ sdraiato su una panchina in piazza Santa Croce. Un piccione lo “becca” mentre un viglie urbano guarda questo giovane con il vestito a strisce bianche e azzurre con un numero, A 5405. Un numero che gli segnerà tutta la vita. Per questo, nel salone della Chigiana, nel tempio dell’armonia, Nedo Fiano grida con tutta la forza “Mai più, mai più, mai più”.

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23 maggio 2011 – Municipalismo democratico in età giolittiana. L’esperienza della giunta Nathan.

23 maggio 2011 – Municipalismo democratico in età giolittiana. L’esperienza della giunta Nathan.

di Domenico Maria Bruni

Soveria Mannelli, Rubbettino editore, 2010, pp. 209

Sul tema del municipalismo democratico in età giolittiana si è ormai accumulata una discreta letteratura, che ha permesso di chiarire il contesto generale all’interno del quale fiorirono a livello amministrativo le alleanze fra liberali progressisti, radicali, repubblicani, socialisti, di illustrare il nesso fra il quadro politico nazionale e le differenti realtà  locali, il ruolo della massoneria come “partito trasversale” delle forze democratiche, la funzione dell’anticlericalismo quale collante ideologico dei blocchi popolari. Non poco lavoro rimane da fare, tuttavia, sia sul piano euristico sia sul piano interpretativo per quel che riguarda l’effettiva azione di governo della città  compiuta dai blocchi popolari, così come per ricostruire i profili biografici, la formazione culturale e lo specifico contributo dei principali protagonisti di quelle esperienze. Ciò vale anche per quella che fu una delle più importanti esperienze di amministrazione popolare in età  giolittiana: la giunta capitolina guidata da Ernesto Nathan. Insediatasi alla fine di novembre del 1907, essa rimane in carica per sei anni, segnando una tappa importante per l’affermazione di un nuovo modo di affrontare i problemi della città. Non poche delle questioni oggetto d’attenzione delle forze democratiche negli anni 1907-1913 avevano animato le discussioni consiliari nel periodo precedente. Ciò che mutò fu il modo di affrontarli, a partire dalla capacità  di cogliere a pieno l’interconnessione fra le diverse emergenze cittadine, di pensare modernamente la città  come problema globale ed elaborare così articolate strategie d’intervento. Muovendo da questa prospettiva, i contributi raccolti in questo volume, frutto di una ricerca promossa e coordinata dalla Fondazione Einaudi di Roma in occasione del centenario dell’insediamento della giunta Nathan, indagano e riconsiderano alcuni aspetti cruciali dell’azione di governo della città  del blocco popolare romano.

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22 maggio 2011 – L’ora più bella. Fotografia e memoria del Risorgimento.

22 maggio 2011 – L’ora più bella. Fotografia e memoria del Risorgimento.

di Linda Pagnotta

Torino, Apax Libri, 2011, pp. 384

I ritratti fotografici di oltre quattrocento protagonisti del Risorgimento, corredati e commentati da una vasta selezione di brani tratti da memorie, diari, lettere, biografie dell’epoca, costituiscono l’argomento di questo libro, che propone un percorso inedito nella storia personale e pubblica di coloro che a vario titolo parteciparono alla lotta per l’indipendenza e l’unità d’Italia. La raccolta è organizzata secondo criteri storico-geografici che consentono di comporre le singole storie in un’ampia visione d’assieme del periodo più cruciale della nostra storia nazionale.

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21 maggio 2011 – Dell’Unità italiana e altri scritti politici.

21 maggio 2011 – Dell’Unità italiana e altri scritti politici.

di Giuseppe Mazzini

Camerano, Gwynplaine edizioni, 2011, pp. 169

I temi dell’Italia unita e indipendente e dell’aspirazione rivoluzionaria alla libertà e all’uguaglianza sono i fili conduttori che legano gli scritti politici proposti in questo volume. Proprio “Dell’unità italiana” si intitola il primo saggio della raccolta, nel quale Mazzini muove una radicale critica al federalismo, illustrando i motivi per cui l’Italia doveva “costituirsi repubblicana, una e indivisibile”. Una riflessione oggi più che mai attuale, che smonta il mito federalista e afferma con forza la necessità di uno stato italiano forte e solidale. Seguono gli scritti “D’alcune cause che impedirono finora lo sviluppo della libertà in Italia”, “istruzione generale per gli affratellati nella Giovine Italia” e infine il saggio “Interessi e principi”.

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Roma 19 maggio 2011 – Il 28 maggio a Milano il convegno ‘Va pensiero’, dalla Lombardia per l’Italia

Roma 19 maggio 2011 – Il 28 maggio a Milano il convegno ‘Va pensiero’, dalla Lombardia per l’Italia

Talk show condotto da Alessandro Cecchi Paone, conclude i lavori il Gran Maestro Gustavo Raffi

Si terrà sabato 28 maggio, a Milano, presso il Teatro Nuovo in piazza San Babila, il convegno ufficiale del Grande Oriente d’Italia dal titolo “Va Pensiero dalla Lombardia per l’Italia”. L’evento, aperto al pubblico, si inserisce nell’ambito del programma per le celebrazioni organizzate dal GOI per l’Unità d’Italia sotto il filo conduttore ‘Dopo 150 anni, per restare insieme’.

Si partirà alle 15 con un omaggio alla Bandiera per poi proseguire con il saluto alle Autorità presenti. Alle 15,30 Alessandro Cecchi Paone introdurrà i lavori. Interverranno Morris Ghezzi, Grande Oratore del GOI e Paolo Peluffo, Consigliere della Presidenza del Consiglio dei ministri. Alle 16 Alessandro Cecchi Paone condurrà un talk show che vedrà la partecipazione di Santi Fedele (Università di Messina), di Paolo Gastaldi (Università di Pavia), di Angelo Scavone (Università di Bologna), di Salvatore Veca (Università di Pavia) e del senatore Valerio Zanone, presidente del Comitato scientifico di Palazzo Giustiniani per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

Alle 17, nel corso di un breve intervallo, verrà accolto un ospite a sorpresa. A tracciare le conclusioni, previste per le 18, sarà il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi.

Roma, Villa il Vascello, 19 maggio 2011

 

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20 maggio 2011 – Esoterismo e politica.

20 maggio 2011 – Esoterismo e politica.

di Giorgio Galli

Soveria Mannelli, Rubbettino editore, 2010, pp. 207

L’esoterismo e i suoi rapporti con la cultura politica e il potere; da Scientology al nazismo, da Reagan e l’astrologia al papato, dalle società segrete statunitensi alla politica italiana. Giorgio Galli conduce un’indagine sulla genesi dei miti storici e sui rapporti tra storia e mito svelando le procedure di costruzione del consenso che si celano dietro alcune ideologie politiche che hanno avuto presa nel tempo.

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19 maggio 2011 – Il contributo di Pisa all’Unità d’Italia 1859-1861.

19 maggio 2011 – Il contributo di Pisa all’Unità d’Italia 1859-1861.

Comitato Provinciale per le Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia

Pisa, Edizioni ETS, 2011, pp. 270

“Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia”. Con queste parole il 17 marzo 1861 veniva ufficialmente proclamata la nascita del Regno d’Italia e la Penisola non era più un indistinto assortimento di Stati, sebbene per completare l’unità mancassero ancora il Veneto e la città di Roma.
Questa mostra pertanto rappresenta un’importante occasione per spiegare come l’unità del nostro Paese sia stato un progetto “in divenire”, ma anche per considerare quanto tempo e sacrifici (anche di vite umane) abbiano richiesto le integrazioni territoriali, che hanno dato alla nostra Penisola l’attuale aspetto geografico politico.
Una profonda riflessione sulle tappe che hanno punteggiato il cammino degli Italiani verso l’unità è quanto mai indispensabile, così come occorre sottolineare l’importanza delle singole realtà locali nel processo di unificazione nazionale.

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18 maggio 2011 – 17 marzo 1861. L’Inghilterra e l’Unità d’Italia.

18 maggio 2011 – 17 marzo 1861. L’Inghilterra e l’Unità d’Italia.

di Pietro Pastorelli

Soveria Mannelli, Rubbettino editore, 2011, pp. 170

Attraverso un’attenta rilettura delle fonti disponibili, in particolare i carteggi cavouriani nella loro recente edizione completa e le carte edite dagli archivi inglese, francese e prussiano, il volume illustra il contributo dato dall’Inghilterra al conseguimento dell’Unità d’Italia nel periodo gennaio 1860-marzo 1861.
La ricerca nasce dal ritrovamento dell’originale del dispaccio con cui Cavour chiedeva al governo di Londra il riconoscimento del Regno d’Italia e si sviluppa illustrando la documentazione attraverso la quale il lettore può formulare un proprio giudizio sulla validità o meno del mito della “perfida Albione”, creato in tempo fascista e di cui si nota ancora l’influenza nella storiografia del dopoguerra.

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16 maggio 2011 – Rivista “Oriente e Occidente” n. 4.

16 maggio 2011 – Rivista “Oriente e Occidente” n. 4.

Gian Domenico Bigi
‘Abd Al-Qâdir e la Massoneria
Un iniziato tra Oriente e Occidente

Contenuto:

I – ‘Abd Al-Qâdir e la Massoneria
Cenni biografici
Sulla «tolleranza»
Un libro di Bruno Etienne, Abd el-Kader et la Franc-Maçonnerie
La funzione di ‘Abd Al-Qâdir
Himmah

II – ‘Abd Al-Qadir, «Massone operativo»
La Smala
Il 32° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato
La Città dei salici
I sette stendardi del Califfato
Il Quadro di Loggia
Il Santo Impero
L’Occidente, «arroseur arrosé»

Dîwân al-awliyyâ’
Il Re del Mondo
Al-Malâ’u-l-a’lâ
La sura An-Nâs
Mâ al-Bannâ?
Dîwân
La Loggia celeste

Conclusione
Bibliografia

Presentazione:
L’Emiro ‘Abd Al-Qâdir al-Jaza’irî è un rappresentante eminente del Tasawwuf (l’esoterismo islamico): noto soprattutto in Francia per ragioni storiche è pressoché sconosciuto in Italia. La sua elevata funzione spirituale, tuttavia, è tale da oltrepassare contingenze, confini territoriali rivolgendosi non ad un singolo popolo europeo ma all’Occidente in generale. Gli occidentali che tentarono di appropriarsi della figura di ‘Abd Al-Qâdir per ragioni propagandistiche non poterono neppure immaginare che attraverso questo iniziato autentico ed «effettivo» fosse l’Oriente a voler esercitare la propria influenza spirituale sull’Occidente. L’Autore di questo studio dimostra in modo chiaro ed evidente come gli occidentali, totalmente  ignari delle possibilità indefinite dell’«azione di presenza» di un certo rango iniziatico, giocarono infine solo la parte dell’arroseur arrosé. Lungi dall’essere un elemento passivo, l’Emiro fu invece sempre consapevole della propria funzione di collegamento e di mediazione che si esercitò non solo sul piano «orizzontale» ma soprattutto su quello «verticale». In questo senso, l’iniziazione massonica di ‘Abd Al-Qâdir assume un significato ed una portata fino ad ora ignorati dalla quasi totalità dei Massoni contemporanei così come dai profani e si profila come una possibilità di rivivificazione della Massoneria attraverso «l’aiuto dell’Oriente» auspicato da René Guénon. Tale possibilità, inoltre, viene garantita non solo dalla presenza di ‘Abd Al-Qâdir ma dagli anelli della «catena akbariana» (cioè derivante dallo Shaykh Muhyiddîn Ibn ‘Arabî) che come l’Emiro esercitarono la funzione di istmo tra Oriente e Occidente: si tratta dello Shaykh Elish el-Kebîr e dello Shaykh ‘Abd Al-Wâhid Yahyâ (René Guénon).

€ 15,00
Pagine 200

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Siena 21 maggio 2011 – Incontro con il Gran Maestro Onorario Nedo Fiano.

Siena 21 maggio 2011 – Incontro con il Gran Maestro Onorario Nedo Fiano.

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Sabato 21 maggio alle 18, nella sala dei concerti dell’Accademia Chigiana a Siena (Via di Città 89), il giornalista Stefano Bisi, presidente del Collegio circoscrizionale toscano, intervisterà Nedo Fiano, uno dei maggiori e attivi testimoni della Shoa. Ottantasei anni, 45 dei quali vissuti da libero muratore, Nedo Fiano ha perso l’intera famiglia nei campi di concentramento, dove anche lui fu prigioniero ad Auschwitz, deportato da Firenze nel 1944 all’età di 13 anni. La sua matricola di prigioniero era A5405.
Rimasto orfano a 18 anni, e dopo la sua liberazione l’11 aprile 1945 da Buchenwald, dove era stato trasferito dai nazisti in fuga, ha dedicato l’intera vita alla lotta per la libertà, contro la follia nazifascista e ogni totalitarismo. Nel libro ‘A 5405. Il coraggio di vivere’, ha raccontato la sua esperienza di deportato.

“Cercate di ricordare cosa è accaduto e preparatevi a difendere il vostro diritto e il diritto degli altri”, ha detto Fiano ai fratelli riuniti in Gran Loggia a Rimini che quest’anno lo hanno acclamato Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia.

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Roma 12 maggio 2011 – Il Grande Oriente a Cartagena de Indias per la Conferenza Mondiale delle Grandi Logge Regolari

Roma 12 maggio 2011 – Il Grande Oriente a Cartagena de Indias per la Conferenza Mondiale delle Grandi Logge Regolari

Relazione del Gran Maestro Raffi su ‘Massoneria e laicità: tra Tradizione e Progresso’. La delegazione di Palazzo Giustiniani partecipa ai lavori con il Gran Maestro Aggiunto, Massimo Bianchi, e l’ufficiale di Gran Loggia, Franco de Jorgi.

“La Libera Muratoria del XXI secolo ha il compito di riproporsi come uno spazio entusiasmante, capace di accogliere il fervore che anima le generazioni più giovani, desiderose di trovare ambienti formativi e originali”. Lo scrive Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, nella relazione ‘Massoneria e laicità: tra tradizione e progresso’ in occasione della XI Conferenza Mondiale delle Grandi Logge Regolari che si terrà a a Cartagena de Indias, in Colombia, dal 12 al 15 maggio. All’importante assise massonica internazionale, che ha per tema ‘Massoneria e sviluppo umano’, prenderà parte la delegazione del Grande Oriente d’Italia con il Gran Maestro Aggiunto, Massimo Bianchi, e Franco de Jorgi, ufficiale di Gran Loggia.

Nell’importante contributo ai lavori, il Gran Maestro Raffi, sottolineando “l’unico nostro dovere di essere non dogmatici”, rimarca che “la Libera Muratoria non può nascondere il suo valore educativo, che passa attraverso la formazione di un cittadino fedele alle istituzioni democratiche del suo Paese. La Massoneria – scandisce Raffi – è il luogo del confronto aperto con il mondo dei giovani e della ricerca, con la scuole e le università ove diamo vita, con importanti finanziamenti, a convegni e seminari, dibattiti e tavole rotonde, favorendo il radicamento dei giovani ricercatori. Molti giovani scoprono così la forza morale ed educativa della Massoneria, non un’associazione strana e quasi occulta ma una realtà viva e dinamica, un’agenzia etica che muove da valori antichi verso un futuro di tolleranza”.

“Sempre con una forte attenzione ai giovani – si legge ancora in un passaggio della relazione del Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – è fondamentale far capire alla società civile dei nostri Paesi che la Massoneria non ha mai il suo interesse di parte ma che il nostro scopo si muove al di sopra, volto alla ricerca di un doveroso confronto e con lo scopo di costruire umanità e percorsi virtuosi. Per queste ragioni – ragiona Raffi – la Libera Muratoria deve accelerare la nostra azione comune volta a creare iniziative formative che non abbiamo al centro solo gli iniziati ma che coagulino energie vitali emergenti nei nostri Paesi. Perciò – conclude il Gran Mastro del GOI – sarebbe molto utile se le Gran Logge Regolari iniziassero un confronto comune al fine di favorire un lavoro di scambio intellettuale sinergico, promuovendo iniziative di altissimo livello, possibilmente aperte al mondo più attivo nel campo della ricerca”.

Roma, Villa il Vascello, 12 maggio 2011

 

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Milano 18 maggio 2011 – Cinema e Unità d’Italia. Penultimo incontro della Rassegna al Museo del Risorgimento in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia.

Milano 18 maggio 2011 – Cinema e Unità d’Italia. Penultimo incontro della Rassegna al Museo del Risorgimento in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia.

Il ciclo di conferenze “All’Oriente d’Italia. Unità, Massoneria e Saperi tradizionali” che da due mesi impegna a Milano il Museo del Risorgimento sta per volgere al termine. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia, ha attirato specialisti e curiosi e il 18 maggio (ore 18) con l’incontro “Il Risorgimento in Sala. I maestri massoni e le origini del cinema italiano”, penultimo della rassegna, la discussione interesserà un settore particolare, quello della cinematografia italiana dove cronache storiche e ideali patriottici diventarono alimento per la costruzione della nostra identità nazionale all’indomani dell’unità.

Bernardino Fioravanti, responsabile del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia, e Giovani Lasi, storico del cinema dell’Università di Bologna, spiegheranno, con l’ausilio di proiezioni di brani di film, gli esordi del cinema italiano e del suo ruolo propagandistico per fare gli Italiani. Fioravanti, in particolare, parlerà della sensibilità espressa da alcuni massoni verso questa forma d’arte, intesa come strumento di educazione e progresso con la diffusione degli ideali di civiltà moderna portati avanti dal Risorgimento. Farà conoscere anche l’attività del Grande Oriente d’Italia di oggi per salvaguardare queste testimonianze e ricordare l’azione pedagogica svolta nel nostro Paese attraverso il cinema. La Presa di Roma (1905) e Il Piccolo Garibaldino (1909) sono infatti due film che il Grande Oriente ha contribuito a diffondere nel mondo con il volume, in italiano e in inglese, Risorgimento, massoneria e istituzioni: l’immagine della Nazione nel cinema muto (1905-1909) e che, per il 150esimo anniversario Unità d’Italia, ha collaborato a restaurare, salvandoli così dalla perdita e dall’oblio.

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Milano 28 maggio 2011 – Convegno “Va Pensiero. Dalla Lombardia per l’Italia”.

Milano 28 maggio 2011 – Convegno “Va Pensiero. Dalla Lombardia per l’Italia”.

Il 28 maggio 2011 presso il Teatro Nuovo di Milano, Piazza San Babila si svolgerà il Convegno, aperto al pubblico, “Va pensiero. Dalla Lombardia per l’Italia” inserito nel progetto “Unità d’Italia. Dopo 150 per restare insieme” promosso dal Grande Oriente d’Italia.

 

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Ventimiglia 28 maggio 2011 – “Risorgimento…quale? Eredità morale, attualità politica”.

Ventimiglia 28 maggio 2011 – “Risorgimento…quale? Eredità morale, attualità politica”.

“Risorgimento…quale?” Eredità morale, attualità politica. E questo il titolo del convegno organizzato dalla Fondazione Giuseppe Biancheri di Ventimiglia con la collaborazione dell’Associazione culturale Giorgio Asproni di Cagliari.

Il convegno, con il patrocinio del Comitato per le celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia, Provincia di Imperia e Comune di Ventimiglia, intende analizzare il Risorgimento quale processo storico che dopo tanti anni di attesa riuscì a realizzare l’Unità d’Italia. Con l’unificazione politica della Nazione tuttavia iniziarono a manifestarsi le problematiche legate alla difficoltà di integrazione di culture e tradizioni diverse di popolazioni che fino ad allora erano state governate da Stati diversi e che persino parlavano lingue differenti. Alcune di queste problematiche sono arrivate fino ai giorni nostri come per esempio la “questione meridionale” e l’attuazione del federalismo. E’ su questa attualità che verterà il convegno attraverso l’approfondimento di figure fondamentali del processo risorgimentale quali furono il massone Giorgio Asproni, Carlo Cattaneo e Giuseppe Ferrari.

Non è la prima volta che la Fondazione Biancheri e l’Associazione Asproni promuovono un evento culturale congiuntamente. Il coinvolgimento non è casuale infatti Giuseppe Biancheri, figura di rilievo nello scenario politico della seconda metà dell’Ottocento, partecipò per tanti anni come Giorgio Asproni all’attività del Parlamento. Possiamo accomunare Biancheri ad Asproni in virtù del loro amore per la propria terra di origine; il Ponente ligure per Biancheri e la Sardegna per Asproni, due territori poveri e segnati da varie dominazioni. Entrambi lottarono per far uscire la propria terra da una condizione d’inferiorità.
Biancheri preferì dare il suo contributo stando dentro il potere, Asproni scelse di rimanere all’opposizione, lavorando per perseguire i propri fini in modo appassionato, fiducioso nella democrazia con convinta fede repubblicana.

 

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Firenze 26 maggio 2011 – Libertà và cercando…

Firenze 26 maggio 2011 – Libertà và cercando…

150 Italia: serata in omaggio al Tricolore

“Va Pensiero… Ai Canti del Risorgimento e ai Fratelli d’Italia Libertà va cercando.” è il titolo della serata in omaggio al nostro Tricolore che il Consiglio dei maestri venerabili di Firenze e l’Associazione della Fratellanza Fiorentina onlus hanno in programma il 26 maggio (ore 21) nel capoluogo toscano per celebrare il 150esimo dell’Unità d’Italia.

L’iniziativa, patrocinata dal Collegio circoscrizionale della regione, si svolgerà al Teatro Odeon (nel centro storico) con l’esibizione del celebre artista Riccardo Morasco.

L’invito per la partecipazione può essere richiesto (con un contributo minimo di spesa) al Maestro di casa di Firenze o alla segreteria del Collegio (055 2340544).

 

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9 maggio 2011 – Rivista « La Lettera G » / « La Lettre G ».

9 maggio 2011 – Rivista « La Lettera G » / « La Lettre G ».

« La Lettera G » / « La Lettre G » è una pubblicazione periodica a cadenza semestrale, presentata in lingua italiana e in lingua francese, che raccoglie gli apporti più significativi, in ambito internazionale, che l’opera del Fr:. René Guénon ha suscitato e suscita intorno all’argomento “Massoneria”, apporti concernenti tanto il versante latino quanto quello anglosassone di tale organizzazione iniziatica.

La rivista si propone dunque di fornire un contributo, in prospettiva simbolico-tradizionale, ai lettori che desiderino approfondire lo studio del patrimonio storico, rituale e metodologico custodito dalla Libera Muratoria.

L’iniziativa editoriale è nata nel 2004 con l’intento di raccogliere, sul versante specificamente massonico, il testimone lasciato dalla prestigiosa « Rivista di Studi Tradizionali » di Torino (pubblicata ininterrottamente per novantasette numeri, dal 1961 al 2003).

Per informazioni e abbonamenti: www.laletterag.org

Associazione Culturale Keystone
c/o Logos
Piazza Vittorio Veneto, 19
10124 Torino
E Mail: info@laletterag.org

 

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Follonica 22 maggio 2011 – Premiazione concorso “Italia è…” della loggia Guerrazzi.

Follonica 22 maggio 2011 – Premiazione concorso “Italia è…” della loggia Guerrazzi.

La loggia “Guerrazzi” di Follonica è giunta alla tredicesima edizione del suo concorso riservato ogni anno agli studenti delle scuole superiori della provincia di Grosseto. Il tema scelto per questa edizione è “Italia è.”. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 22 maggio (ore 10) nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale di Follonica (Piazza 1° Maggio). Sarà presente il sindaco della città.

 

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