Roma 1 giugno 2010 – (L’Opinione) “Massoneria libera in libero Stato” di Aldo Torchiaro.

Roma 1 giugno 2010 – (L’Opinione) “Massoneria libera in libero Stato” di Aldo Torchiaro.

Gustavo Raffi è a capo, con il titolo di Gran Maestro, del Grande Oriente d’Italia. Con 744 logge e oltre ventimila iniziati, si prepara alle celebrazioni dell’Unità d’Italia con l’orgoglio di chi rappresenta quasi tutti gli eroi del Risorgimento.
Ne parla con L’Opinione. Riservati, ma non clandestini. I massoni italiani, trentamila in tutto, si dicono leali alle istituzioni e rispettosi della legge, ma esigono uguale rispetto. Si preparano a festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia da protagonisti di quella storia, che rivendicano con orgoglio. Da Garibaldi in giù, tantissimi condividevano l’appartenenza al Grande Oriente d’Italia. E’ l’obbedienza massonica istituzionalmente più antica e riconosciuta nel mondo.
Al Goi fanno riferimento oltre i 2/3 degli “iniziati” del nostro Paese. Abbiamo parlato con il suo Gran Maestro, Gustavo Raffi.

Walter Veltroni ha recentemente affermato che l’Italia sarebbe sottoposta al governo di un “terzo livello” di potere, occulto. Che ne pensa?

Dovrebbe spiegare un po’ meglio cosa intende. Dubito che possa far riferimento alla nostra istituzione perché in tutti questi anni abbiamo fatto sforzi incredibili per aprirci al pubblico, alla stampa, ai curiosi…

Parlava più vagamente di una consorteria clandestina…

Certe leggende metropolitane tardano ad essere archiviate. Le lotte tra poteri sono sempre esistite, nella storia. A volte avvengono alla luce del sole, con scontri anche duri. A volte sono sotterranee e avvengono in modo subdolo e sinistro. Devo notare che purtroppo mentre queste seconde lotte tra poteri occulti si fanno più dure, la società civile nel suo complesso sembra disinteressarsi, quasi anestetizzata al dolore…

E la politica? Non entra nelle logge?

Facciamo di tutto per tenerla fuori. Se se ne parla, è semmai tra fratelli che si frequentano oltre i lavori di loggia, mai nel Tempio. E comunque non abbiamo mai assunto un colore politico anche per il nostro modus operandi, che privilegia il dubbio a dispetto delle certezze. I politici vivono di false certezze, al contrario.

Ma lei è stato nel Pri.

Sì, ero segretario cittadino del Pri di Ravenna, dove l’Edera ha una tradizione importante. Ma mi sono dimesso molti anni fa da tutti gli incarichi perché volevo dedicarmi all’attività massonica, e non ho più contatti di partito.

Ci sono massoni che entrano nel Goi per ambizione politica, per sete di potere?

Chi ha sete di sapere, da noi è il benvenuto; chi ha sete di potere e bussa da noi, sbaglia porta. Devo dire che negli ultimi trent’anni l’appartenenza alla massoneria è stata semmai un handicap, nessuno si frequenta una loggia per fare affari o per arrivare al successo.

Perché allora mantenere segrete le liste degli aderenti alle logge?

Parliamo di riservatezza, non di segretezza.

E va bene, allora perché mantenere riservate le liste?

Se guardiamo alle regole e alle leggi, nessuna organizzazione può diffondere i nominativi di chi vi ha liberamente aderito. Il diritto alla privacy lo hanno tutti i cittadini italiani, tra cui i ventimila massoni che sono cittadini con pari dignità rispetto agli altri. Abbiamo diritti costituzionali come tutti, incluso quello alla privacy, o no?

Ma certo. Anche diritto di ‘dichiararsi’?

Il singolo aderente ha diritto alla massima riservatezza, il che significa che se vuole palesare la sua appartenenza può farlo, ma può anche decidere di non farlo. E’ addirittura tra i principi dello statuto dei lavorat

Roma 1 giugno 2010 – (Adn kronos) 2 Giugno: Raffi (GOI), Radici e pensiero per il domani della nazione.

Roma 1 giugno 2010 – (Adn kronos) 2 Giugno: Raffi (GOI), Radici e pensiero per il domani della nazione.

“Radici in una storia di libertà e di lotte per i diritti, pensiero che costruisce il domani della Nazione, valori di solidarietà da declinare ogni giorno nel vissuto sociale: questo il senso profondo di una Festa della Repubblica che deve parlare all’oggi degli italiani, lanciando la sfida di una maggiore unità contro la decadenza”: cosi’ Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, sulla Festa della Repubblica.

“La Libera Muratoria – spiega – rinnova il 2 giugno la fedeltà alla Costituzione, riferimento e guida costante di ogni massone che, al momento dell’iniziazione e sempre nel sentiero di Loggia, ha giurato di difenderne i principi e seguirne le tracce. E’ questa rinnovata scelta di democrazia e di confronto la migliore risposta a quanti, in queste ore, dibattono di appartenenze politiche di membri dell’obbedienza. Il Grande Oriente d’Italia – assicura il Gran Maestro – non farà mai nulla che sia in contrasto con il dettato della Carta costituzionale, per tutti noi patrimonio vivo di libertà e garanzia di diritti senza tempo”.

“Scritta con la verità dei percorsi – sottolinea – la Festa della Repubblica sia perciò un’agenda aperta sul domani, un nuovo ponte di dialogo, alla ricerca costante, soprattutto nel 150° dell’Unità d’Italia, delle ragioni che uniscono rispetto ai pregiudizi e alle divisioni di parte. Una nuova energia che ci porta a camminare insieme – conclude Raffi – verso l’unico interesse che conosciamo e che ci sta a cuore: il bene degli italiani”.

(Adn Kronos) 01 GIU 2010

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) 2 Giugno: Raffi (Massoneria), Maggiore unità contro decadenza paese.

Roma 1 giugno 2010 – (ASCA) 2 Giugno: Raffi (Massoneria), Maggiore unità contro decadenza paese.

“Radici in una storia di libertà e di lotte per i diritti, pensiero che costruisce il domani della Nazione, valori di solidarietà da declinare ogni giorno nel vissuto sociale: questo il senso profondo di una Festa della Repubblica che deve parlare all’oggi degli italiani, lanciando la sfida di una maggiore unità contro la decadenza”. Lo afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi), sulla Festa della Repubblica.

“La Libera Muratoria -spiega- rinnova il 2 giugno la fedeltà alla Costituzione, riferimento e guida costante di ogni massone che, al momento dell’iniziazione e sempre nel sentiero di Loggia, ha giurato di difenderne i principi e seguirne le tracce. E’ questa rinnovata scelta di democrazia e di confronto la migliore risposta a quanti, in queste ore, dibattono di appartenenze politiche di membri dell’obbedienza. Il Grande Oriente d’Italia -assicura il Gran Maestro- non farà mai nulla che sia in contrasto con il dettato della Carta costituzionale, per tutti noi patrimonio vivo di libertà e garanzia di diritti senza tempo”.

“Scritta con la verità dei percorsi la Festa della Repubblica sia perciò un’agenda aperta sul domani, un nuovo ponte di dialogo, alla ricerca costante, soprattutto nel 150° dell’Unità d’Italia, delle ragioni che uniscono rispetto ai pregiudizi e alle divisioni di parte. Una nuova energia -conclude Raffi- che ci porta a camminare insieme verso l’unico interesse che conosciamo e che ci sta a cuore: il bene degli italiani”.

(ASCA) 1 giugno 2010

Roma 1 giugno 2010 – (AGI) 2 Giugno: Raffi (GOI), Massoneria sempre fedele a Costituzione.

Roma 1 giugno 2010 – (AGI) 2 Giugno: Raffi (GOI), Massoneria sempre fedele a Costituzione.

La festa del 2 giugno “deve parlare all’oggi degli italiani, lanciando la sfida di una maggiore unita’ contro la decadenza”.

Lo dice Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, che aggiunge: nella Festa nazionale ci sono “radici in una storia di libertà e di lotte per i diritti” e “pensiero, che costruisce il domani della nazione, valori di solidarietà da declinare ogni giorno nel vissuto sociale”.

Mentre il mondo della politica è percorso dalle polemiche sull’adesione alla Massoneria di esponenti del Pd, Raffi coglie l’occasione per ribadire con forza: “La Libera Muratoria rinnova il 2 giugno la fedeltà alla Costituzione, riferimento e guida costante di ogni massone che, al momento dell’iniziazione e sempre nel sentiero di Loggia, ha giurato di difenderne i principi e seguirne le tracce. E’ questa rinnovata scelta di democrazia e di confronto la migliore risposta a quanti, in queste ore, dibattono di appartenenze politiche di membri dell’obbedienza. Il Grande Oriente d’Italia – assicura il Gran Maestro – non farà mai nulla che sia in contrasto con il dettato della Carta costituzionale, per tutti noi patrimonio vivo di libertà e garanzia di diritti senza tempo”.

Raffi conclude: “Scritta con la verità dei percorsi la Festa della Repubblica sia perciò un’agenda aperta sul domani, un nuovo ponte di dialogo, alla ricerca costante – soprattutto nel 150esimo dell’Unità d’Italia – delle ragioni che uniscono rispetto ai pregiudizi e alle divisioni di parte. Una nuova energia che ci porta a camminare insieme verso l’unico interesse che conosciamo e che ci sta a cuore: il bene degli italiani”.

(AGI) 01 GIU 10

Roma 1 giugno 2010 – (ANSA) 2 Giugno: Grande Oriente d’Italia, sfida per futuro Nazione.

Roma 1 giugno 2010 – (ANSA) 2 Giugno: Grande Oriente d’Italia, sfida per futuro Nazione.

“Radici in una storia di libertà e di lotte per i diritti, pensiero che costruisce il domani della Nazione, valori di solidarietà da declinare ogni giorno nel vissuto sociale: questo il senso profondo della Festa della Repubblica”.

Lo afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, sottolineando che “la Festa della Repubblica deve parlare all’oggi degli italiani, lanciando la sfida di una maggiore unità contro la decadenza”.

“La Libera Muratoria – spiega Raffi in una nota – rinnova il 2 giugno la fedeltà alla Costituzione, riferimento e guida costante di ogni massone che, al momento, dell’iniziazione e sempre nel sentiero di Loggia, ha giurato di difenderne i principi e seguirne le tracce. E’ questa rinnovata scelta di democrazia e di confronto la migliore risposta a quanti, in queste ore, dibattono di appartenenze politiche di membri dell’obbedienza”, aggiunge, riferendosi al dibattito in atto su alcuni amministratori locali che sarebbero anche componenti della massoneria.

“Il Grande Oriente d’Italia – assicura il Gran Maestro – non farà mai nulla che sia in contrasto con il dettato della Carta costituzionale, per tutti noi patrimonio vivo di libertà e garanzia di diritti senza tempo”.

“La Festa della Repubblica – conclude Raffi – sia perciò un’agenda aperta sul domani. Una nuova energia che ci porta a camminare insieme verso l’unico interesse che conosciamo e che ci sta a cuore: il bene degli italiani”.

(ANSA) 1 GIU 10

Massa 1 giugno 2010 – (Massa Comune Lista Civica) Bufera in Maremma. L’assessore Pd sorpreso nella loggia. Il sindaco Bizzarri: “O ti dimetti dalla massoneria o lasci la giunta”.

Massa 1 giugno 2010 – (Massa Comune Lista Civica) Bufera in Maremma. L’assessore Pd sorpreso nella loggia. Il sindaco Bizzarri: “O ti dimetti dalla massoneria o lasci la giunta”.

«Oh Maurizio, ma che te la prendi. Se tutti quelli del Pd che sono iscritti alla massoneria si dovessero dimettere… ». Ma lui, Maurizio Bizzarri, 44 anni, sindaco Pd di Scarlino, non si è fidato.
Quando il «corvo» di Scarlino, un anonimo che si è firmato «un cittadino onesto», gli ha inviato, venerdì scorso, una lettera con la foto di una riunione della loggia Nicola Guerrazzi di Massa Marittima in cui si vedono undici massoni con il volto coperto e uno no, l’assessore al bilancio Guido Mario Destri, il sindaco Bizzarri è andato su tutte le furie e non gli son bastate le pacche sulle spalle e le rassicurazioni dei compagni. Ha telefonato al maresciallo dei carabinieri e ai dirigenti del Pd per sapere se è reato l’iscrizione alla massoneria. «Ma no, sindaco: la massoneria è un’associazione culturale», si sarebbe sentito rispondere dal vertice del Pd. Ma in giunta Verdi, socialisti e Sel (sinistra e libertà) hanno storto la bocca: Destri se ne deve andare. O assessore o massone. Così il sindaco è stato costretto a porre l’aut aut al suo assessore: «O ti dimetti dalla dalla massoneria o dalla giunta». L’assessore, un assicuratore della Fondiaria, non commenta. Pare che abbia deciso di «mettersi in sonno» e di continuare a fare l’assessore: «Destri ha la coscienza pulita. Se ha fatto un errore, è stato quello di non aver detto a priori al resto della giunta della sua appartenenza a questa associazione culturale», spiega Bizzarri. Intanto Destri ha sporto denuncia contro ignoti e lo stesso sindaco sta pensando di fare un esposto alla Procura, attraverso il capo dei vigili urbani, per tutelare l’amministrazione da quello che ha definito un vero e proprio «accanimento». Le lettere del Corvo. Sì, perché il «corvo» è già alla terza missiva anonima e promette di non fermarsi. La prima lettera in cui rivelava l’appartenenza dell’assessore Destri alla massoneria è del 1º marzo. Poiché però il sindaco non aveva preso provvedimenti, il «corvo» ha scritto di nuovo, quindici giorni dopo, a tutti i cittadini. Infine il 28 maggio la terza missiva sulla scrivania del sindaco Bizzarri con la foto dello «scandalo» e l’avvertimento che tra i massoni coperti dal velo ce ne sarebbe diversi che «metterebbero in difficoltà diverse persone» e che «frequentano abitudinariamente le stanze comunali». Inoltre, l’anonimo aggiunge che se non verranno presi provvedimenti in materia, invierà con cadenza regolare altre foto in cui rivelerà i nomi degli altri associati. Sinistra divisa. Il caso dell’assessore Destri ripropone un antico dilemma a sinistra sull’atteggiamento da tenere nei confronti della massoneria. A Scarlino la sinistra è divisa. Pd e Idv assolvono Destri. Magari lo bacchettano per non aver rilevato la sua appartenenza massonica al momento di diventare assessore, ma non trovano incompatibile il grembiule e il compasso con l’adessione ai democratici. «Il fatto che un assessore faccia parte di una loggia ritengo sia una cosa inopportuna. Io non lo farei mai. Ma l’inopportunità non genera di per sè incompatibilità. L’Idv si richiama sempre al valore della legalità e Destri non ha fatto niente di illegale», spiega l’assessore dipietrista Paolo Rustici. La sinistra radicale invoca severi provvedimenti. Il gruppo Sinistra e Libertà, ritiene incompatibile «l’appartenenza a una loggia con la carica di assessore ». Critica il sindaco per aver definito la massoneria «un’associazione culturale». E chiede che venga rivisto lo statuto comunale in modo da aggiungere l’articolo, già presente in quello della Regione Toscana, che prevede il rendere pubblica la propria appartenenza a qualsiasi tipo di aggregazione da parte dei consiglieri regionali. Massoneria in primis. E il parlamentare di zona Luca Sani, ex sindaco di Massa Marittima, paese ad alta densità massonica (ci sono tre logge), getta acqua sul f