Firenze 12 dicembre 2009 – Festa della Luce 2009. Tradizionale appuntamento del Collegio toscano aperto ai non massoni.

Firenze 12 dicembre 2009 – Festa della Luce 2009. Tradizionale appuntamento del Collegio toscano aperto ai non massoni.

Com’è consuetudine il Collegio circoscrizionale della Toscana organizza a fine anno la Festa della Luce. L’appuntamento è il 12 dicembre all’Hotel Sheraton nei pressi dell’uscita Firenze Sud dell’Autostrada del Sole con l’inizio dei lavori rituali alle ore 17,30. In seguito sarà chiuso il libro della legge sacra per consentire l’ingresso nel Tempio di familiari e amici interessati alla cerimonia della Festa della Luce. Nel corso della serata saranno consegnati riconoscimenti ai Fratelli toscani con oltre 40 anni di appartenenza massonica. Al termine ci sarà la consueta Agape Bianca (40 euro a persona).

Info e prenotazioni entro il 30 novembre per la partecipazione alla cerimonia: Segreteria del Collegio toscano (055 2340543 dalle 8 alle 13 dal lunedì al venerdì).

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Catania 12 dicembre 2009 – Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi) “il Grande Oriente d’Italia è ‘lievito sano’ per la società”. “Nei nostri Templi non può accedere chi ha, o ha avuto problemi con la giustizia”.

Catania 12 dicembre 2009 – Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi) “il Grande Oriente d’Italia è ‘lievito sano’ per la società”. “Nei nostri Templi non può accedere chi ha, o ha avuto problemi con la giustizia”.

“Il Grande Oriente d’Italia è una Istituzione massonica che ogni giorno è “lievito sano” per la società ed esempio di tolleranza e confronto, – non solo per i suoi 21mila iscritti e tra questi migliaia di giovani – ma per l’intera società. Nei nostri Templi non può accedere chi ha, o ha avuto problemi con la giustizia. Siamo portatori di una tradizione di libertà e di democrazia ed è per questo motivo che il Grande Oriente d’Italia cresce in numero e qualità e, allo stesso tempo, la società civile considera ormai la Libera Muratoria come un corpo vivo ed attivo, attento e sensibile ai problemi e ai drammi del presente”.

Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia intervenendo al Convegno di studi “Una nuova Primavera. Principi, valori e tradizione. Tre pilastri per una realtà sociale, moderna e dinamica” organizzato dalla catanese “Pergusa” – in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia e il Consiglio dei Maestri Venerabili della Valle del Simeto.

“In un momento così difficile – ha detto ancora – nel quale l’associazione tra liberalismo e mercato sta miseramente naufragando in una crisi senza precedenti, la nostra Istituzione è impegnata per riaffermare, diffondere e testimoniare i propri valori di libertà, di tolleranza e di fraternità lavorando a fondo per il progresso e il benessere dell’umanità, per la solidarietà, per i diritti umani, per la cultura del dialogo e per una intelligente multiculturalità”.

“Siamo un’officina di libertà intellettuale e spirituale – ha concluso – una sorta di palestra per spiriti liberi e di questo c’è bisogno in questo momento nel quale il nostro Paese, preda di clericalismo e di integralismi, sembra incapace di intraprendere la politica del dialogo e di riconoscere il valore della laicità come principio regolatore della convivenza e, quindi, garanzia di libertà per le stesse Chiese”.

Silvia Renzi, 338 2366914,
comunicazione e rapporti con la stampa

Torino 12 dicembre 2009 – Celebrazione dei 50 anni di fondazione della rivista L’Ipotenusa.

Torino 12 dicembre 2009 – Celebrazione dei 50 anni di fondazione della rivista L’Ipotenusa.

Il primo fascicolo de “L’Ipotenusa” fu pubblicato il 20 settembre 1959 quale semplice bollettino interno distribuito ai membri effettivi ed onorari della Loggia “Hiram”, ed in seguito della Loggia “Hermes” di Torino, per iniziativa del Fratello Augusto Comba con la collaborazione dei Fratelli Angelo Ruffino e Riccardo Sacco, che ne costituirono la Commissione di Redazione Responsabile.
Con la scomparsa di Riccardo Sacco, avvenuta il 23 febbraio del 2001 e di Augusto Comba, il 3 agosto 2009, nel loro ricordo è doveroso compito proseguire nel nostro lavoro con forza e vigore.

E’ quindi nostro obiettivo offrire a tutti i Fratelli che lo desiderino un’opportunità di dialettica e di sinergia in una palestra ideale, dove chiunque possa esprimere liberamente le proprie opinioni e le proprie riflessioni sia sulle tematiche tradizionali, storiche, esoteriche e simboliche, sia sugli aspetti più vicini all’attualità con nuovi obbiettivi da raggiungere attraverso l’impegno verso le nuove sfide emergenti dalla società.

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Roma 11 dicembre 2009 – Massoneria: Raffi (Grande Oriente) a sindaco Alemanno, “le schedature le facevano i nazisti e gli stalinisti”.

Roma 11 dicembre 2009 – Massoneria: Raffi (Grande Oriente) a sindaco Alemanno, “le schedature le facevano i nazisti e gli stalinisti”.

“Il Grande Oriente non è una società segreta, nessuna discriminazione venga dal Campidoglio”.

“La massima trasparenza dell’aula Giulio Cesare è una bella iniziativa: per iniziare basterebbe non fare discriminazioni. Anche perché le ‘schedature’ le facevano i nazisti e gli stalinisti, non vanno bene al Campidoglio. Le parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno, così come riportate oggi da “La Repubblica–Cronaca di Roma” dal titolo “In Campidoglio nessun iscritto a società segrete o alla Massoneria”, odorano di zolfo e riecheggiano, amiamo credere per ignoranza (nel senso latino del termine), le nefaste denunce del complotto demo-plutocratico-giudaico-massonico di triste e stucchevole memoria”.

Lo dichiara l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, replicando all’amministrazione capitolina, e in riferimento al dibattito su uno degli emendamenti presentati dalla maggioranza di centrodestra alla proposta di delibera sull’anagrafe pubblica degli eletti di Roma, all’esame del consiglio comunale.

“Dobbiamo dolerci – afferma ancora Raffi – che nel terzo millennio ci sia ancora chi vuole schedare i cittadini sulla base del loro credo filosofico, sociale e di appartenenza a libere associazioni. Chiariamo ancora una volta e senza possibilità di equivoci che la Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani non è una società segreta, ma una benemerita formazione sociale che opera alla luce del sole, come le altre associazioni in un Paese democratico: i nominativi dei dirigenti sono pubblici, sono pubblici i confronti con esponenti della società civile, pubbliche le sue riviste, pubblico il sito internet e, addirittura, gli incontri della massima assise: la Gran Loggia. Quali complotti i suoi iscritti, liberi e di buoni costumi, dovrebbero ordire? La trasparenza è una cosa, la demagogia un’altra”.

“Ricordiamo a chi non ha memoria – prosegue Raffi – che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, accogliendo il ricorso del Grande Oriente d’Italia ha condannato più volte la Repubblica Italiana, a motivo di leggi emanate dalle Regioni Marche e Friuli, che operavano discriminazioni nei confronti dei Liberi Muratori, per violazione del fondamentale diritto di associazione. Poiché le dichiarazioni del primo cittadino della capitale danno un’immagine negativa di un’associazione legittima, soggetta alla disciplina del codice civile e conforme all’Ordinamento Giuridico Italiano e che, pertanto, beneficia delle garanzie previste dagli artt. 2 e 18 della Costituzione, il Grande Oriente d’Italia si riserva le più ampie tutele in tutte le sedi”.

“Spiace da ultimo – conclude Reffi – dover rimarcare che il Sindaco di Roma e tanti consiglieri dell’Urbe, non nutrano gli stessi pregiudizi nei confronti di chi ‘in alto loco’ e ‘dalla loro parte’ è tacciato, a torto o a ragione, di aver militato nella P2: fenomeno di cui il Grande Oriente è stato la prima vittima e nei cui confronti ha emanato una condanna inappellabile”.

Silvia Renzi, 3382366914,
comunicazione e rapporti con la stampa

Roma 10 dicembre 2009 – Viaggio nella Valle dello Yaghnob. Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia presenta il saggio sulla missione diretta da Antonio Panaino.

Roma 10 dicembre 2009 – Viaggio nella Valle dello Yaghnob. Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia presenta il saggio sulla missione diretta da Antonio Panaino.

Nel Tajikistan centro-settentrionale, tra le catene montuose del Gissar e dello Zarafšan, c’è una valle remota dove vive un popolo iranico di antichissima tradizione e con una lingua di età preislamica: gli yaghnobi. Qui l’Università di Bologna sta conducendo un progetto multidisciplinare diretto da Antonio Panaino, grande esperto di cultura orientale e direttore scientifico della nostra rivista “Hiram”.

Il 10 dicembre il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia presenta a Villa ‘Il Vascello’ un saggio su questa missione e le ricerche effettuate. Sulla punta di uno spillo, questo è il titolo del volume edito da Mimesis, è stato realizzato a cura di Gian Pietro Basello, Daniele Guizzo e Paolo Ognibene – tutti specialisti e protagonisti della missione – e contiene anche un lavoro monografico di Antonio Panaino sugli scopi scientifici e umanitari del progetto e sulla storia degli studi condotti sul popolo yaghnobi e la sua lingua.

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Catania 10 dicembre 2009 – Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi) “orgogliosi di essere Liberi Muratori, portatori di una tradizione di libertà”.

Catania 10 dicembre 2009 – Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi) “orgogliosi di essere Liberi Muratori, portatori di una tradizione di libertà”.

Sabato 12 dicembre, a Catania, Convegno di studi “Una nuova Primavera. Principi, valori e tradizione. Tre pilastri per una realtà sociale, moderna e dinamica” (Sala Convegni Palazzo della Cultura, Via Museo Biscari, 5), in occasione della presentazione del libro “Massoneria. Una nuova primavera. Il Gran maestro Gustavo Raffi racconta”.

Centralità dell’uomo, importanza di valori come il dialogo, la tolleranza e la laicità, ruolo della Massoneria nel riportare al protagonismo la dimensione spirituale dell’essere umano: sono questi i temi del Convegno di studi “Una nuova Primavera. Principi, valori e tradizione. Tre pilastri per una realtà sociale, moderna e dinamica” che la Loggia catanese “Pergusa” – in collaborazione con il Grande Oriente d’Italia, il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia e il Consiglio dei Maestri Venerabili della Valle del Simeto – ha organizzato a Catania per sabato prossimo, 12 dicembre, in occasione della presentazione del libro “Massoneria. Una nuova primavera. Il Gran maestro Gustavo Raffi racconta”.

“Oggi – sottolinea lo stesso Gran Maestro presentando l’iniziativa – abbiamo l’orgoglio di essere Liberi Muratori, portatori di una tradizione di libertà. Per questo motivo la nostra Istituzione – alla quale sempre più si avvicinano le nuove generazioni – cresce in numero e qualità e, allo stesso tempo, la società civile considera ormai la Libera Muratoria come un corpo vivo ed attivo, attento e sensibile ai problemi e ai drammi del presente”.

“La libera Muratoria – aggiunge – è un’officina di libertà intellettuale e spirituale, una sorta di palestra per spiriti liberi: il massone è l’uomo del dubbio che non è disposto a scendere a compromessi con la propria coscienza. Certo, la sua strada non è una strada facile, la sua è un’ “etica di frontiera” mai definitiva o appagata, e la Massoneria non può dare garanzie sul traguardo, ma garantisce, invece, che mai vi sarà ritorno sulle posizioni precedenti”.

Raffi sottolinea poi come di questo via sia bisogno oggi in una Italia che “mai come in questo periodo è preda di clericalismo e di integralismi, incapace di intraprendere la politica del dialogo e di riconoscere il valore della laicità come principio regolatore della convivenza e, quindi, garanzia di libertà per le stesse Chiese”.

Al Convegno di studi “Una nuova Primavera. Principi, valori e tradizione. Tre pilastri per una realtà sociale, moderna e dinamica” (Sala Convegni Palazzo della Cultura, Via Museo Biscari, 5 ore 9,30) interverranno – dopo i saluti di Sebastiano Scandurra, Maestro Venerabile della Loggia “Pergusa” e di Salvo Pulvirenti, Grande Ufficiale del Grande Oriente d’Italia, moderati da Ferdinando Testa, psicologo e saggista, Bent Parodi di Belsito, giornalista e scrittore; Maurizio Caserta e Antonio Coco dell’università degli Studi di Catania; Pietro Agen, Presidente della Camera di Commercio dei Catania; Claudio Bonvecchio, dell’università degli studi dell’Insubria; Fulvio Conti, dell’università degli studi di Firenze. I lavori del Convegno saranno chiusi alle ore 12 dal Gran Maestro Gustavo Raffi.

Il ricavato della vendita del libro “Massoneria. Una nuova primavera. Il Gran maestro Gustavo Raffi racconta” sarà devoluto alla Associazione “Mani amiche” che opera a favore dei bambini, degli anziani, e di quanti vivono in drammatiche situazioni di indigenza.

Cenni storici sulla Loggia “Pergusa”

La loggia Pergusa rinasce ad Enna nel 1946, dopo la caduta del fascismo che aveva messo al bando la Massoneria. Per circa trenta anni è attiva nella città, diventando punto di rifer

Udine 28 novembre 2009 – Parliamo di testamento biologico. IV Seminario di studi massonici delle logge udinesi. È dedicato ad Antonio Celotti, compianto fratello e personaggio di rilievo della vita cittadina.

Udine 28 novembre 2009 – Parliamo di testamento biologico. IV Seminario di studi massonici delle logge udinesi. È dedicato ad Antonio Celotti, compianto fratello e personaggio di rilievo della vita cittadina.

La vita: una sfida per ciascuno di noi. Il testamento biologico è il tema del IV Seminario di studi massonici organizzato quest’anno dal Consiglio dei maestri venerabili di Udine alla memoria di Antonio Celotti, scomparso a luglio alla veneranda età di 103 anni dopo una vita completamente dedicata alla cura delle persone (era un pneumologo) e alla Massoneria nella quale entrò nel 1925.

All’incontro, previsto il 28 novembre a Palazzo Kechler, partecipa il Gran Maestro Gustavo Raffi a cui sono state affidate le conclusioni dei lavori. Il tema è affrontato sul piano giuridico, bioetico e religioso.

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Brancaleone 28 novembre 2009 – Massoneria e socialismo in Calabria. Convegno su Vincenzo De Angelis organizzato dalla loggia che porta il suo nome.

Brancaleone 28 novembre 2009 – Massoneria e socialismo in Calabria. Convegno su Vincenzo De Angelis organizzato dalla loggia che porta il suo nome.

Da quattro anni ha sede a Brancaleone una loggia dedicata al promotore del socialismo in Calabria: un massone, vicino al Gran Maestro Ernesto Nathan e al Gran Segretario Ulisse Bacci, che ha legato il suo nome alla storia del Paese. Con il convegno “Vincenzo De Angelis: Massoneria e Socialismo agli inizi del 1900” l’officina intende evidenziare questo ruolo e inserire il personaggio tra la schiera di protagonisti della formazione dello Stato democratico italiano.

L’appuntamento è all’Hotel Altalia di Brancaleone (via Altalia) alle ore 16,30. Dopo il saluto del maestro venerabile Vincenzo De Angelis (dell’omonima officina) e il saluto delle autorità, intervengono: Santi Fedele, storico dell’Università di Messina; Pasquino Crupi, critico letterario e storico sul meridionalismo in Calabria; Sisinio Zito, politico già senatore della Repubblica e condirettore di Mondo Operario. Il programma termina con le conclusioni del Gran Maestro Gustavo Raffi.

Prima del convegno, alle ore 16, sarà scoperta in via C. Umberto 7 – sempre a Brancaleone – una lastra marmorea con un bassorilievo in bronzo che raffigura Vincenzo De Angelis. Saranno presenti le massime autorità massoniche nazionali e amministrative locali.

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