Categoria: Eventi&News
Torino 8 novembre 2011 – La Massoneria tra ieri e oggi
Il giorno 8 novembre, ore 17, presso il Convitto Nazionale Umberto I, via Bligny 1 bis, TO, per iniziativa della Associazione Mazziniana Italiana, il fr. Lino Sacchi parlerà su “La Massoneria tra ieri e oggi”.
Ingresso libero.
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Roma 24 ottobre 2011 – ‘Le Muse Dell’Italia’, sabato 29 ottobre a Pisa il Convegno del Grande Oriente d’Italia
Arti, cultura e scuola per la costruzione dell’identità nazionale. Talk show condotto da Cecchi Paone nell’Antica Abbazia di San Zeno. Ai lavori prenderanno parte accademici e specialisti di fama internazionale. Conclude i lavori il Gran Maestro, Gustavo Raffi
La priorità della cultura e l’identità come elemento fondante della Nazione. Proseguono a Pisa le celebrazioni del Grande Oriente d’Italia per i 150 anni dell’Unità nazionale. L’appuntamento è per il 29 ottobre con il talk show “Le Muse dell’Italia. Arti, cultura e scuola nella costruzione dell’identità nazionale”, che si terrà nell’Antica Abbazia di San Zeno (Via di San Zeno, 14) con inizio alle 16,30. Ai lavori prenderanno parte accademici e specialisti di fama internazionale.
Dopo l’introduzione di Valerio Zanone, presidente del Comitato del Grande Oriente per il 150esimo dell’unità nazionale, sono previsti gli interventi di Paolo Peluffo, vicepresidente della Società Dante Alighieri e consulente del presidente del Consiglio per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia; Antonio Panaino, orientalista e storico, direttore scientifico della rivista ‘Hiram’ del Grande Oriente d’Italia; Gian Mario Cazzaniga, filosofo e autore di saggi sulla Libera Muratoria; Giovanni Carli Ballola, musicologo e critico musicale; Emilio Pasquini, italianista tra i maggiori esperti di Dante; Massimo Vedovelli, linguista e semiologo, rettore dell’Università per Stranieri di Siena; Pierluigi Barrotta, filosofo, già direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra; Adalberto Scarlino, presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento. Presenta e modera il dibattito il giornalista e divulgatore scientifico, Alessandro Cecchi Paone. A tracciare le conclusioni sarà il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi.
“Pisa può simboleggiare efficacemente il tema del convegno – sottolinea il Gran Maestro Raffi – incentrato sul rilancio della cultura come musa ispiratrice del nostro Paese. L’Italia, infatti, fu concepita prima con le lettere che con le armi. E la ‘Normale’, che annovera tra i suoi ex allievi letterati, musicisti, pittori e Premi Nobel del calibro di Carducci, ne è indiscussa testimonianza. L’Italia – rimarca il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – nasce nella letteratura di Dante, nella musica, nella pittura e nell’unità linguistica, senza la quale non si potrebbe parlare di storia e di Nazione. Fin quando la scuola occuperà gli ultimi posti, l’Italia non avrà alcun futuro. E’ solo riappropriandoci della nostra storia profonda e dei valori che ci fanno italiani – conclude Raffi – che potremo lanciare un messaggio di speranza al Paese, costruendo, con responsabilità e coscienza, il futuro dell’Italia”.
Roma, Villa il Vascello, 24 ottobre 2011
Roma 23 ottobre 2011 – E’ on-line l’ultimo numero di “Erasmo Notizie”. Il bollettino d’informazione del Grande Oriente d’Italia
E’ on-line l’ultimo numero di “Erasmo Notizie”.
Il bollettino d’informazione del Grande Oriente d’Italia
Erasmo – N. 17-18-2011 – 15-31 ottobre 2011
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Montecatini Terme 28-30 ottobre 2011 – IX Meeting Massonico Europeo
Dal 28 al 30 ottobre Montecatini Terme ospiterà il IX Meeting Massonico Europeo. Realizzato per la prima volta nel 2003 su iniziativa della loggia francese “La Chain d’Union Europeene” di Longwy, è un incontro di una decina di officine europee che, nel corso degli anni, hanno stretto tra loro legami di amicizia ed è del tutto simile al meeting delle logge “Europa”, organizzato per la prima volta dalla loggia “Europa” di Riccione nel maggio 2008. L’ultima riunione si è tenuta lo scorso giugno a Larvik, in Norvegia, con logge locali e altre provenienti da Germania, Lussemburgo, Francia, Belgio, Andorra e Cipro. Il Grande Oriente d’Italia vi ha partecipato per la prima volta, intervenendo con il Grande Ufficiale Franco Di Jorgi e ricevendo l’invito ad organizzare l’incontro successivo.
Al meeting di Montecatini parteciperanno una trentina di fratelli dalla Gran Loggia di Norvegia ed esponenti di logge di Germania, Andorra, Cipro e Francia. E’ stata annunciata anche la presenza del Gran Maestro della Gran Loggia Nazionale di Polonia.
Insieme ai lavori rituali, il programma dei lavori prevede la partecipazione degli ospiti esteri al convegno del Grande Oriente d’Italia per il 150esimo dell’unità nazionale che si terrà a Pisa nel tardo pomeriggio del 29 ottobre.
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Pisa 29 ottobre 2011 – Le Muse dell’Italia. Convegno del Grande Oriente per il 150esimo dell’Unità d’Italia
Proseguono a Pisa le celebrazioni del Grande Oriente d’Italia ‘1861-2011 Unità d’Italia, dopo 150 anni per restare insieme’. Il nuovo appuntamento della lunga rassegna culturale è in programma il 29 ottobre con il talk show “Le Muse dell’Italia. Arti, cultura e scuola nella costruzione dell’identità nazionale” che si svolgerà nell’Antica Abbazia di San Zeno (Via di San Zeno 14 – Pisa) con inizio alle ore 16:30.
Interverranno accademici e specialisti di fama internazionale. Dopo l’introduzione di Valerio Zanone, presidente del Comitato del Grande Oriente per il 150esimo dell’unità nazionale, porteranno contributi: Paolo Peluffo, vicepresidente della Società Dante Alighieri e consulente del presidente del Consiglio dei Ministri per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia; Antonio Panaino, orientalista e storico, nonché direttore scientifico della rivista “Hiram” del Grande Oriente d’Italia; Gian Mario Cazzaniga, filosofo, autore e curatore di saggi fondamentali sulla Libera Muratoria; Giovanni Carli Ballola, musicologo e critico musicale; Emilio Pasquini, italianista tra i maggiori esperti di Dante; Massimo Vedovelli, linguista e semiologo, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena; Pierluigi Barrotta, filosofo, già direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra; Adalberto Scarlino, presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento. Presenta e modera il dibattito il giornalista e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone. Le conclusioni saranno del Gran Maestro Gustavo Raffi.
L’iniziativa è inserita nel programma ufficiale del Comitato Interministeriale per le celebrazioni, indette per l’anniversario dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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Mappa ed esterno Abbazia di San Zeno
Veduta dell’interno dell’Abbazia di San Zeno
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Roma 13 ottobre 2011 – Gran Maestro Raffi: “La Massoneria non è un ente di collocamento. Il Grande Oriente d’Italia non ha nulla a che fare con Brother Net”
“La Massoneria non è un ente di collocamento né una camera di compensazione per cricche, conventicole e disperati in cerca d’autore. L’iniziativa di ‘Brother Net’, indicato da alcuni media come ‘primo social network riservato esclusivamente ai massoni italiani’, si colloca al di fuori della linea di pensiero, di principi e di azione del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani, che pertanto si riserva ogni iniziativa a tutela del suo buon nome. Nei confronti di chiunque”. E’ quanto afferma in una nota ufficiale, Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, riferendosi alle notizie secondo cui è in attività un network, riservato esclusivamente ai massoni italiani, che presenta offerte di lavoro tra le sue sezioni.
Roma, Villa il Vascello, 13 ottobre 2011
Roma 8 ottobre 2011 – Il Gran Maestro Raffi: “Sud alza la voce. Legalità, cultura e giovani per il riscatto delle coscienze”
“Sud alza la voce. Non si può più sbagliare: basta con le politiche dell’assistenzialismo e degli interventi a pioggia, che puntualmente finiscono sempre nel cortile di qualcuno: c’è bisogno di un grande progetto per il riscatto del Mezzogiorno che punti su giovani, cultura, legalità e scuola. Solo così si potrà celebrare davvero l’Unità d’Italia”. E’ quanto ha affermato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, al convegno ‘Dalla Campania per l’Italia’, che si è tenuto oggi al Teatro di Corte di Palazzo Reale, a Napoli.
“Siamo dalla parte – ha aggiunto il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – di quanti in questi anni hanno conservato un pensiero libero, tenuto controvento. Hanno denunciato malaffare e interessi di parte e non di rado hanno pagato per le loro scelte di coerenza. Il riscatto del Sud è la priorità del Paese, perché significa lotta per il lavoro e per i diritti, per una cultura della libertà che fa strada al cambiamento. Si traduce in scelte concrete perché tutto deve partire da una cultura di fondo che non è quella dei mandolini e dei nuovi Pulcinella ma è il coraggio di strappare i giovani alla droga. E’ la responsabilità – ha sottolineato Raffi – di chi denuncia il racket, di chi si impegna ogni giorno facendo il proprio lavoro, dei maestri che a Scampia mettono i libri sui banchi della scuola pubblica per insegnare ai giovani che la verità non è la violenza, e che si può essere uomini liberi anche se si vive all’Inferno”.
“A Napoli – ha rimarcato Raffi – non devono bruciare i cassonetti ma la rabbia per ciò che ancora non c’è, per ciò che vogliamo costruire. L’unica spazzatura in Campania devono essere i camorristi da consegnare alla patrie galere. La criminalità non può essere ammortizzatore sociale dove il lavoro scarseggia. Al Sud non si può sempre recuperare, bisogna anticipare. Dobbiamo affiancare e sostenere chi spezza le catene della minorità. Chi combatte per la dignità del Sud è nostro Fratello – ha scandito il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – perché deve tramontare il tempo dei mezzucci e della raccomandazione, per premiare finalmente il merito”.
“Lanciamo un appello alla coesione nazionale – ha concluso Raffi – attraverso un nuovo Patto di Fratellanza tra i cittadini. A Napoli e in Campania, fallito il miraggio del nuovo Rinascimento, venga il tempo di un Nuovo Risorgimento della Ragione. La stagione delle responsabilità condivise per dare risposte vere ai problemi e costruire il futuro. In nome dell’Uomo, per la verità dell’Italia”.
Roma, Villa il Vascello, 8 ottobre 2011
Bologna 10 ottobre 2011 – A Bologna: restaurati i monumenti al Popolano, a Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II
Lunedì 10 ottobre alle ore 11.30 cerimonia di inaugurazione dei monumenti risorgimentali della Città. Ricordano Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele II e il “Popolano”.
Gli interventi di restauro sono inseriti nel programma “I Luoghi della Memoria”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. I lavori sono stati promossi, finanziati e coordinati dall’Unità Tecnica di Missione in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, con le Soprintendenze preposte ed il Comune di Bologna.
Ulteriori informazioni ed immagini per la Stampa: www.studioesseci.net
Comunicato Stampa
Lunedì 10 ottobre, a Bologna, saranno inaugurati, a conclusione degli interventi di restauro, i monumenti a tre protagonisti del nostro Risorgimento. Raffigurano Re Vittorio Emanuele II e il generale Giuseppe Garibaldi, le cui effigi sono presenti in ogni città italiana. Del tutto bolognese, e quindi molto caro alla memoria della città, è il terzo dei monumenti restaurati, quello dedicato al “Popolano”, innalzato a ricordo gli avvenimenti che si svolsero a Bologna l’8 agosto 1848 quando gli austriaci vennero respinti e ricacciati fuori dalle mura cittadine attraverso l’ultima porta rimasta aperta: Porta Galliera. Il gruppo scultoreo, realizzato da Pasquale Rizzoli (1871-1953), è collocato in Piazza VIII Agosto, un luogo strategico dal punto di vista dell’assetto urbano, poiché qui si svolge il mercato cittadino all’aperto (la Piazzola).
Gli interventi di restauro dei 3 importanti monumenti bolognesi sono stati finanziati nell’ambito del progetto “I luoghi della memoria” ideato dal Consigliere Paolo Peluffo, Consulente del Presidente del Consiglio dei Ministri per il 150° dell’Unità d’Italia e realizzati dall’Unità Tecnica di Missione diretta dal Consigliere Giancarlo Bravi in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ed il Comune di Bologna.
Il Responsabile del Procedimento Arch. Beatrice Cuccioletta dell’Unità Tecnica di Missione e il Direttore dei Lavori Arch. Manola Guerra per la Direzione Regionale per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, hanno diretto gli interventi di restauro dei tre monumenti.
Con il monumento al Popolano, è stata restaurata anche la statua equestre in bronzo di Giuseppe Garibaldi realizzata da Arnaldo Zocchi (1862-1940), uno degli scultori fiorentini di maggior successo dell’inizio del ‘900, situata sulla centralissima Via dell’Indipendenza, asse fondamentale della viabilità del centro cittadino.
Il terzo dei monumenti restaurati, quello dedicato a Vittorio Emanuele II è opera di Giulio Monteverde (1837-1917) scultore assai rappresentativo del gusto dell’Italia borghese. La scultura equestre si trova all’ingresso dei Giardini Margherita, la più grande area verde del centro storico dove venne collocata nel 1944 quando fu spostata dalla precedente posizione in Piazza Maggiore.
Gli interventi di restauro hanno avuto l’obiettivo di arginare i fenomeni di degrado comuni ai tre monumenti, compreso un degrado del tutto contemporaneo, quello del “vandalismo grafico”, che coinvolge le superfici lapidee con scritte e graffiti. Gli interventi hanno riguardato sia le parti bronzee che quelle lapidee e sono stati compiuti dopo un preciso esame delle situazioni problematiche. Sulle pietre, oltre che con azioni di pulizia, i tecnici sono intervenuti con il consolidamento delle superfici decoese, la stuccatura di fessurazioni, puliture chimiche, integrazioni delle lacune, trattamenti inibitori della corrosione e applicazioni di prodotti antigraffiti. Molto delicati









