Il Gran Maestro Raffi, la scuola pubblica deve insegnare l’educazione civica per formare cittadini responsabili. I giovani devono amare la Costituzione

Il Gran Maestro Raffi, la scuola pubblica deve insegnare l’educazione civica per formare cittadini responsabili. I giovani devono amare la Costituzione

Spetta a loro salvare questo Paese dal degrado e dagli
scandali, dalla disaffezione e dal disprezzo nei confronti della
politica
.

“I giovani salveranno l’Italia dal degrado nel quale sembra
essere precipitata, se impareranno ad amare la Costituzione e le
Istituzioni Repubblicane”
. E’ quanto afferma Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, commentando le
affermazioni del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, in
merito alla possibilità di rivedere i programmi scolastici per
adeguarli ad una società multiculturale in continuo
cambiamento…

Cittadini e non servi, a Villa ‘Il Vascello’ confronto sul ‘Cittadino che non c’è’. Da Oscar Giannino a Baldassarre, il senso di un impegno per ripensare l’Italia

Cittadini e non servi, a Villa ‘Il Vascello’ confronto sul ‘Cittadino che non c’è’. Da Oscar Giannino a Baldassarre, il senso di un impegno per ripensare l’Italia

Un contributo alla ricostruzione di un sentire civico,
necessario per uscire dalla crisi. Questo il filo rosso del talk
show ‘Il cittadino che non c’è’, condotto da
Alessandro Cecchi Paone, che si è tenuto questa
mattina a Villa ‘Il Vascello’, sede del Grande Oriente d’Italia,
nell’ambito delle celebrazioni per l’Equinozio d’autunno e il XX
Settembre…

Gran Maestro Raffi: “All’Italia serve uno scatto di reni”. Il primato del cittadino per evitare il suicidio della democrazia

Gran Maestro Raffi: “All’Italia serve uno scatto di reni”. Il primato del cittadino per evitare il suicidio della democrazia

“Ripartiamo dal cittadino. E’ questa la strada per uscire
dalla crisi, ritrovando il senso di un destino comune. Nel nostro
Paese all’incanto, cioè all’asta, l’indifferenza è durata troppo a
lungo: c’è bisogno di pensare e costruire il proprio tempo.
Partecipazione significa reale capacità di scelta, valori e diritti
civili, vuol dire rimettere la persona al centro dei processi
decisionali, libertà di scegliere come vivere e morire. C’è bisogno
di cittadini e non di sudditi. Di idee forti e motivi di impegno,
contro la ripetizione del peggio che abbiamo già vissuto e stiamo
vivendo”
. Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente
d’Italia, Gustavo Raffi, concludendo a Villa ‘Il Vascello’, a Roma,
le celebrazioni dell’Equinozio d’autunno e del XX settembre.

“Il primato del cittadino – ha proseguito Raffi – è
la strada necessaria per evitare il suicidio della democrazia. Ci
sono nuove lotte da vivere: rischiamo che si riaffaccino gli
spettri degli egoismi nazionali e dei localismi unilaterali, della
chiusura culturale invece che dell’apertura al confronto, alla
capacità di andare oltre la frammentazione…

La Massoneria che ha aperto i cancelli e costruisce nella società. Presentato a Villa il Vascello il libro del Gran Maestro Raffi “In nome dell’Uomo”

La Massoneria che ha aperto i cancelli e costruisce nella società. Presentato a Villa il Vascello il libro del Gran Maestro Raffi “In nome dell’Uomo”

La Massoneria si fa narrazione, e prosegue il proprio confronto
con la società di cui è parte viva. L’obiettivo è far capire chi
siamo oggi e cosa vogliamo costruire per il futuro. Nel parco di
Villa ‘Il Vascello’, sede del Grande Oriente d’Italia, il Servizio
Biblioteca ha presentato il libro In nome dell’Uomo. Dal
Risorgimento alla modernità, il ruolo del Grande Oriente
nell’Italia unita
, di Gustavo Raffi, edito da
Mursia. Davanti a un folto pubblico, sono intervenuti Luigi
Compagna
, storico e parlamentare; Lauro
Rossi
, storico; Francesco Siniscalchi,
saggista; Massimo Teodori, politologo e saggista,
Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore
scientifico. Il filo rosso che ha cucito il dibattito è stato il
bisogno di dare un’anima al nostro Paese, riscoprendo il valore
dell’essere cittadini…

XX Settembre, Gran Maestro Raffi: “Riprendiamoci la nostra libertà di cittadini”. A Porta Pia per riallacciare i fili della storia e non dimenticare. L’esempio di Ernesto Nathan

XX Settembre, Gran Maestro Raffi: “Riprendiamoci la nostra libertà di cittadini”. A Porta Pia per riallacciare i fili della storia e non dimenticare. L’esempio di Ernesto Nathan

“La Breccia di Porta Pia non fu una cannonata che aprì un
varco nelle mura ma l’abbattimento di una storia finita, quella del
potere temporale della Chiesa. Viviamo nel cuore di una crisi
economica, che ancor prima è una crisi etica, con una classe
dirigente che, travolta dagli scandali…

Discorso di Ernesto Nathan, Sindaco di Roma pronunziato dinanzi alla Breccia di Porta Pia il 20 settembre 1910

Discorso di Ernesto Nathan, Sindaco di Roma pronunziato dinanzi alla Breccia di Porta Pia il 20 settembre 1910

Cittadini,
Non parlo in nome della sola Roma, ne è segno la corona or ora
presentatami, la presenza del Consiglio provinciale, presidiato
dall’illustre suo vicepresidente. È tutta la plaga intorno a noi, è
tutta la provincia che s’unisce alla città, solidale con essa nelle
libere affermazioni, nelle popolari aspirazioni. E se di nuovo io
m’indirizzo a Voi da questo storico luogo è per volontà vostra, da
poco manifestata col vostro suffragio; voleste che la voce
dell’Amministrazione popolare risonasse di nuovo qui, e questa
rappresentanza voleste nell’anno quando da ogni lato d’Italia e da
fuori, dai due emisferi, connazionali e stranieri si recheranno qui
in pellegrinaggio per rammemorare il giorno, in cui, mezzo secolo
fa, il Parlamento subalpino, nella certa visione dei destini
nazionali, Roma rivendicò Capitale dell’Italia nuova…

Manifesto XX Settembre 2012

Manifesto XX Settembre 2012

Italiani, Fratelli d’Italia,

ripartiamo dal cittadino: per il Grande Oriente d’Italia è questa
la strada per uscire dalla crisi, ritrovando il senso di un destino
comune.
Vivere in libertà e consapevolezza significa cercare di avere una
reale capacità di scelta; significa scegliere valori e diritti
civili per tutti; rimettere la persona al centro delle
decisioni.
Vuol dire, in definitiva: libertà di scegliere come vivere e come
morire…