XX Settembre. Tavola rotonda  con Biloslavo, Cartabellotta, Latella e Silvestrini. I “cigni neri” del nostro tempo, la pandemia, la guerra sul confine dell’Europa Orientale, le catastrofi ambientali/ Video

“La Grande Scacchiera” è il titolo, che riecheggia il celebre saggio del politologo polacco Zbigniew Brzezinski (1928 –  2017), scelto per la tavola rotonda che ha dato il via sabato 17 alle tradizionali celebrazioni del XX Settembre e dell’Equinozio d’Autunno del Goi al Vascello. La pandemia, la guerra che si combatte tra Ucraina e Russia e i grandi cambiamenti climatici ai quali stiamo assistendo, non ultima la devastante alluvione che ha colpite le Marche in questi giorni, provocando 11 vittime, cigni neri di questi anni, come le grandi emergenze inaspettate vengono definite dagli analisti, sono stati al centro del dibattito, condotto dalla giornalista, volto noto di Sky TG24, Maria Latella, e al quale sono intervenuti Fausto Biloslavo, giornalista sempre in prima linea sui fronti caldi del mondo, Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, Gianni Silvestrini ricercatore, saggista, direttore scientifico del Kyoto Club e il Gran Maestro Stefano Bisi. “Cigni neri, le catastrofi che ci hanno colpito in questi anni, ma fino a un certo punto, ha sottolineato Maria Latella nell’introdurre gli ospiti. Non poche e importanti voci avevano preconizzato epidemie come quella che ci ha colpito. E di cambiamenti climatici é da moltissimo tempo che si parla anche se l’argomento é spesso destinato a fare i conti con negazionismo e indifferenza e percepito come qualcosa di lontano nel futuro. Qualcosa che in realtá stiamo giá vivendo oggi. Le Marche martoriate da piogge letali e improvvise ne sono un esempio, come pure il Pakistan, dove la furia dell’acqua ha travolto oltre un milione e 6oo mila abitazioni. Persino l’attuale crisi ucraina era stata prevista, ha riferito la giornalista. Dell’Ucraina infatti parlava giá come luogo caldo del mondo, da tenere sotto osservazione, nel 1998 Brzezinski, il politologo che era stato consigliere di Jimmy Carter, intervistato da Joseph Palombara per il magazine dell’Aspen. Non abbiamo voluto vedere, e purtroppo continuiamo a farlo, e non abbiamo voluto sentire, negando quello che era giá sotto i nostri occhi. Ma qual é la lezione da trarre da questo momento segnato da cosí grandi criticitá?, ha chiesto Latella a ciascuno dei relatori. Per quanto riguarda l’ambiente, Silvestrini, ricordando che l’Italia sulle rinnovabili é ferma al 38% dal 2014, ha invitato a cambiare approccio al problema. Bisogna avere la capacitá, ha detto il direttore scientifico del Kyoto Club, di reindustrializzarci in forma green in modo complessivo, non solo puntando a ridurre le emissioni, ma anche aprendo fabbriche per la produzione di eolico, pannelli solari, e di tutto ció che puó aiutarci a rendere verde l’energia. Questa sará la prossima rivoluzione industriale e dobbiamo sapere cogliere l’attimo. Ma purtroppo, ha concluso, non ci sono piani a questo riguardo. E invece programmare é importantissimo. E programmazione dovrebbe diventare la nostra parola d’ordine e quella della politica anche nella sanitá, ha osservato a sua volta Cartabellotta, sfatando alcuni ricorrenti luoghi comuni, in primis quello secondo cui abbiamo pochi medici. Dobbiamo da un lato saper investire meglio , ha rimarcato il professore, sul capitale umano, sempre troppo trascurato e che é invece un anello della catena della salute importantissimo, e dall’altro dovremmo pianificare le risorse per le tre branche della ricerche, quella di base, quella clinica e quella dei servizi, in maniera tale che possano comunicare tra di loro, attivando un circolo virtuoso. Quanto alla guerra tra Ucraina e Russia, sulla quale si é soffermato Biloslavo, proiettando anche un video da lui stesso girato nel Donbass, dove la popolazione é divisa tra sostenitori di Mosca e di Kiev, il giornalista non si é detto ottimista sui tempi di conclusione del conflitto , che potrebbero essere lunghi e sfiancanti, ma ha invitato a non trascurare un altro fronte importante che potrebbe attenderci un prossimo futuro, la Cina, il grande gigante asiatico che non ha mai smesso di perseguire la riunificazione con Taiwan. A concludere é stato il Gran Maestro, che ha sottolineato quanto l’intervento dell’uomo in negativo e in positivo sia decisivo per il futuro della nostra madre terra che è patrimonio dell’umanitá e va rispettata, perché come scriveva nel 1855 un capo indiano rispondendo alla proposta dell’allora Presidente degli Stati d’America del Nord Franklin Pierce, che voleva acquistare una parte delle terre del Puget Sound : “Non è la terra che appartiene a noi ma noi che apparteniamo alla Madre Terra” .

Fausto Biloslavo, oggi inviato Mediaset a Kiev dove sta seguendo per il Tgcom la crisi Ucraina Russia, è stato sempre un giornalista sul campo. Il debutto nel 1982 in Libano come fotografo freelance. Nel 1987 lo ritroviamo in Afghanistan dove realizza un reportage tra i mujaheddin del comandante Aḥmad Shāh Masʿūd e viene arrestato dai sovietici e rilasciato  sette mesi piú tardi grazie soloall’intervento diretto dell’allora presidente della repubblica Francesco Cossiga. All’inizio degli anni novanta è inviato in Jugoslavia e nel 1997 si reca nella Cecenia sconvolta dalla guerra, dove contribuisce alla liberazione del fotografo Mauro Gallegani, rapito da una banda locale. Nel 2001 è uno dei primi giornalisti a entrare a Kabul al seguito delle truppe statunitensi e nel 2003 segue le truppe anglo-americane nella guerra contro l’Iraq fino alla caduta del regime di Saddam Hussein. Nel 2011 è l’ultimo giornalista italiano a intervistare il colonnello Gheddafi prima della sua deposizione e del suo assassinio. Nella sua carriera ha collaborato con tante importanti testate, dalla NBC, CBS, NDR, TS, a Time Life, L’Express, Insight, Rai, Canale 5, Italia 1, Rete 4, Corriere del Ticino.

Nino Cartabellotta, medico, tra gli esperti più autorevoli di ricerca e sanità del nostro Paese, presidente della Fondazione Gimbe, che dal 1996 promuove l’integrazione delle migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni politiche, manageriali, professionali che riguardano la salute delle persone. Cartabellotta cura anche la pubblicazione annuale del “Rapporto sulla sostenibilità del Ssn” e  coordina i progetti di ricerca che la Fondazione conduce con le principali istituzioni nazionali. E’ inoltre autore di oltre 400 pubblicazioni, coordinatore scientifico delle traduzioni italiane delle linee guida per il reporting della ricerca e delle sintesi delle linee guida Nice, direttore responsabile di Evidence, rivista metodologica open access in italiano, editorialista del Sole 24 Ore Sanità con la rubrica Angolo di Penna, e collaboratore di numerose riviste scientifiche e sanitarie. E’ stati tra i fondatori della International Society of EvidenceBased Health Care ed è membro del comitato direttivo del progetto europeo Towards an InternationalNetwork for Evidence-based Research in Clinical Health Research.

Maria Latella, volto noto di SkyTg24  su cui conduce il programma L’Intervista, nel quale ospita ogni domenica autorevoli protagonisti della politica, dell’economia e della cultura, ha esordito come cronista giudiziaria del Secolo XIX per poi diventare dal 1990 al 2005 inviata del Corriere della Sera. Nel 1996 per Raitre ha condotto Dalle venti alle venti, programma di informazione politica e nel 1998 Salomone, un talk show di prima serata dedicato ai temi della giustizia civile. Dal 2005 al 2013 è stata direttore del settimanale “Anna”, che ha rinnovato anche nella testata che è diventata “A” nel 2006. Dal 2015 su Radio 24 conduce Il Caffè della domenica, intervistando i principali protagonisti dell’attualità politica, e Nessuna è Perfetta, programma dedicato alle donne e al lavoro. Editorialista per Il Messaggero ha una costante presenza su Twitter. Ha scritto diversi libri tra cui “Il potere delle donne” pubblicato da Feltrinelli e “Fatti privati e pubbliche tribù” edito da San Paolo edizioni. Da molti anni siede nel board del Centro Studi Americani ed è stata visiting professor all’Institute of politics dell’Università di Chicago.

Gianni Silvestrini è un saggista e ricercatore italiano. Dal 1977 al 1996 ha svolto l’attività di ricercatore presso l’Università di Palermo e il CNR nel campo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle politiche energetiche. Nel 2001 ha vinto l’European Solar Prize di Eurosolar Italia per “l’impegno speso nella promozione delle fonti energetiche rinnovabili”. Dal 2004 al 2007 ha svolto attività di ricerca e didattica presso il Politecnico di Milano; ha coordinato tra il 2003 e il 2020 le edizioni del Master Ridef – Energia per Kyoto (Energie Rinnovabili, Decentramento, Efficienza Energetica) promosso dal Politecnico. Dal 1997 al 2000 è stato consigliere del Ministro Edo Ronchi, proseguendo dal 2000 al 2002 il suo impegno nel Ministero dell’Ambiente con la qualifica di Direttore generale coordinando tra l’altro la campagna nazionale “Domeniche senz’auto”[senza fonte], il programma “10.000 tetti fotovoltaici” ed avviando il servizio del car sharing (ICS) in Italia. Nel 2006 diviene consigliere del Ministro per lo Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, e, l’anno seguente, Presidente della sezione Ecolabel del Comitato italiano per l’Ecolabel e per l’Ecoaudit. Nel 2009 non riveste più questi due incarichi. Caduto il Governo Prodi l’8 maggio 2008, il 6 novembre sposa pubblicamente la promessa ambientalista di Barack Obama che vuole «mettere fine entro 10 anni alla dipendenza dal petrolio, 10% di rinnovabili entro 4 anni, ridurre in 10 anni del 15% i consumi di elettricità», e trasferire 15 miliardi di dollari all’anno dalle industrie carbonifere allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, in linea col “pacchetto 20-20-20” dell’UE.È direttore scientifico del Kyoto Club e della rivista e del portale QualEnergia.it. Ex presidente del Green Building Council Italia, al 2009 è presidente di Exalto, una società di servizi progettuali e di consulenza strategica (ESCo) attiva nel campo delle rinnovabili e dell’economia circolare. Ricopre anche la carica di presidente onorario del Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica), che riunisce 27 associazioni italiane operanti nel settore.



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