Il Servizio Biblioteca in Gran Loggia racconta “Il razzismo coloniale” e il ruolo della Massoneria nella lotta al fascismo e nella nascita della Repubblica

 Una mostra dal titolo “Il razzismo coloniale e la propaganda di regime” , corredata  da un’ ampia documentazione sulla Massoneria italiana durante il fascismo e sui padri della Costituzione che erano  anche liberi muratori, e’ stata tra gli eventi presentati  in apertura della Gran Loggia 2020 dal Servizio Bibibioteca del Grande Oriente d’Italia diretto dal Gran Maestro Onorario Bernardino Fioravanti.

Corrispondenza tra il Gran Maestro Guido Laj e Mario Berlinguer, padre di Enrico iniziato alla massoneria, il 25 ottobre 1924, nella loggia Giovanni Maria Angioy di Sassari, all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia 

Un progetto culturale di grandissimo interesse, che e’ il risultato di anni  di studi e di ricerche di archivio, e che scavando nella memoria storica del nostro paese  attraverso  molteplici fonti, riviste, immagini del razzismo e dell’antisemitismo fascista, si propone di offrire  gli strumenti per aiutarci a decifrare i pericolosi rigurgiti di intolleranza cui assistiamo oggi. Ma anche di illustrare il ruolo che ebbe la Massoneria, che si oppose al regime di Mussolini, che la mise al bando e la perseguito’,  e partecipo’alla Resistenza e alla costruzione del nuovo stato democratico e repubblicano…attraverso fratelli come Meuccio Ruini, che fu presidente della commissione dei 75, che elaboro’  la bozza della nostra carta fondamentale, Mario Cevolotto, che fu tra i fondatori del Partito del Lavoro e contribui’ a scrivere, come ha ricordato il Gran Maestro, l’articolo 1 della Costituzione. E ancora Giuseppe Chiostergi, Ugo della Seta, Randolfo Pacciardi, Piero Calamandrei, Giovanni Conti, Cirpiano Facchinetti, Oliviero Zuccarini, Aldo Spallicci…



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