Sara’ presentato in Gran Loggia il volume “Gran Maestri d’Italia 1805- 2020. Il diritto e il rovescio della storia del Goi attraverso i suoi massimi esponenti”

Sara’ tra i libri protagonisti quest’anno della Gran Loggia che si terra’ a Rimini l’11, 12 e 13 settembre l’opera “Gran Maestri d’Italia 1805- 2020. Il diritto e il rovescio della storia del Goi attraverso i suoi massimi esponenti”. La presentazione a cura del Servizio Biblioteca si terra’ nella Sala del Castello  nel pomeriggio  della giornata di apertura della manifestazione.

Per la prima volta sono stati raccolti in un volume edito da Mimesis, i 41 profili degli uomini che hanno guidato il Grande Oriente d’Italia dalle origini fino ad oggi, a cominciare dal francese Eugenio di Beauharnais, il primo a reggere il maglietto della Comunione appena fondata nel 1805 fino ad arrivare al Gran Maestro in carica Stefano Bisi. Un’opera, che offre ai lettori la possibilità di rileggere la storia del Grande Oriente attraverso i suoi protagonisti raccontati, sullo sfondo delle vicende sociali, politiche ed economiche  in cui si trovarono al timone dell’istituzione, da un pool di studiosi delle università di Firenze, Milano, Bologna, Varese, Perugia, Sannio, Roma, coordinati del professore Giovanni Greco dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

“Tante volte in questi anni nella sala della Giunta di Villa Il Vascello – scrive nella presentazione il Gran Maestro Stefano Bisi– mi sono soffermato a lungo a guardare in silenzio i tanti quadri con i volti di tutti i Gran Maestri che mi hanno preceduto ed hanno retto il supremo maglietto del Grande Oriente d’Italia. L’ho fatto avvertendo sempre dentro di me una grande emozione ed ammirazione per uomini che con il loro pensiero, le loro azioni hanno contribuito a rendere nobile ed esaltante la storia plurisecolare del nostro glorioso Ordine. A volte, specie in alcuni momenti difficili della maestranza, alcuni di essi mi hanno anche ispirato dandomi la forza e il coraggio per operare delle scelte giuste per il Bene della Comunione. Ho visto nei loro volti la serenità, l’austerità, la gioia e anche il peso di portare quel collare che è stato di Giuseppe Garibaldi, di Eugenio de Beauharnais, il primo Gran Maestro dal 1805, e poi in uno scorrere continuo in avanti del tempo quelli di Ernesto Nathan – che fu grande sindaco di Roma –, di Domizio Torrigiani – cui toccò l’infausta sorte di subire le persecuzioni del Fascismo – e via via tutti gli altri sino ai giorni nostri. Le loro figure e le loro storie che si legano e s’intersecano in una ininterrotta catena iniziatica di trasmissione, meritavano da tempo di essere conosciute anche da chi è esterno all’Ordine ma guarda e s’interessa di Massoneria con intenti di studio e di conoscenza scevra da qualsiasi pregiudizio. Ben venga, quindi, questo prezioso libro curato da Giovanni Greco peri tipi della Mimesis, e che tratteggia con un’accurata collaborazione a più mani le biografie dei Gran Maestri di Palazzo Giustiniani, ad arricchire il patrimonio del Grande Oriente d’Italia. Adesso oltre ai volti in bella mostra nella Sala del Vascello ci sarà anche quest’opera a ricordare giustamente e con il rispetto che meritano coloro che hanno avuto in passato ed hanno oggi l’onore e l’onere di guidare la Comunione. Ognuno con una personalità forte e diversa, ognuno con la propria idea di essere ed esercitare il ruolo di Gran Maestro. Ma tutti uniti dall’amore e dal dovere di rappresentare al meglio l’Istituzione e tutti i fratelli e di trasmettere a chi verrà dopo il testimone ed i sacri principi di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza”.



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