Roma, XX Settembre 2016. Il Grande Oriente d’Italia ricorda Porta Pia e celebra i 70 anni della Repubblica

Dal 17 settembre, e per quattro giorni consecutivi, il Grande Oriente d’Italia rinnova le sue tradizionali celebrazioni per l’anniversario del XX Settembre 1870 con una serie di iniziative che fino a martedì 20 settembre ricorderà l’evento storico che sancì Roma Capitale festeggiando in simultanea i 70 anni della Repubblica Italiana. Il 17 settembre giunge infatti a Roma ‘Repubblica70’, la rassegna culturale del Grande Oriente d’Italia che dall’inizio dell’anno celebra il settantesimo anniversario della Repubblica. Da nord a sud, numerose città, luoghi simbolo dell’Italia, hanno ospitato e ospiteranno incontri nei prossimi mesi per parlare di fatti e personaggi della nostra storia più recente e sensibilizzare gli abitanti della nazione, soprattutto i più giovani, a conoscere l’identità e i fondamenti della comunità in cui vivono.

programma 2016

Sabato 17 settembre, al Vascello per tutta la giornata con un dibattito ed eventi di cinema e musica. L’allocuzione del Gran Maestro momento centrale della serata

Il pubblico ed il palco del dibattito
XX Settembre 2015, il dibattito al Vascello

Il programma avrà inizio al Vascello, avamposto garibaldino nella battaglia per la Repubblica Romana e sede nazionale del Grande Oriente a Roma, la mattina del 17 settembre (ore 10:30) con il convegno pubblico “Per l’Italia, per la Repubblica che sarà occasione per dialogare sul clima dei nostri tempi con l’idea di una società aperta, libera da confini fisici e ideali. Intervengono: Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa in prima linea nell’assistenza e nella cura dei migranti, noto anche per il ruolo di protagonista in “Fuocoammare”, film di Gianfranco Rosi vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino; Omar Chessa, costituzionalista dell’Università di Sassari; Marco Ventura, docente di diritto canonico, diritto ecclesiastico e diritto e Islam all’Università di Siena; Fabio Murzi, imprenditore, uno dei titolari di ‘Acqua dell’Elba’, che parlerà di lavoro e innovazione nel nostro paese. Ospite particolare del Grande Oriente sarà Domenico Buccafurri, quattordicenne di Reggio Calabria, uno dei vincitori della decima edizione della Borsa di Studio “Giuseppe Logoteta” bandita dall’omonima loggia reggina del Grande Oriente d’Italia. Domenico ci porterà il suo pensiero, i suoi desideri e le sue aspirazioni in questo mondo di grandi cambiamenti. Le conclusioni del dibattito saranno del Gran Maestro Stefano Bisi.

Sempre il 17 settembre, dalle ore 15, l’ingresso al Vascello è consentito solo su invito. In scaletta: l’incontro con il Gran Maestro e la Giunta “Insieme nel Giardino della Fratellanza” dedicato agli iscritti del Grande Oriente e dalle 17,00 ci sarà l’inizio dei festeggiamenti pomeridiani con la serata “Italia, democrazia e libertà” che avrà il momento centrale con il discorso programmatico del Gran Maestro Stefano Bisi per la ripresa dei lavori massonici dopo la pausa estiva. Il Gran Maestro chiuderà la manifestazione intorno alle 20.

Il discorso del Gran Maestro sarà preceduto da due eventi curati dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia. Primo in scaletta è Il cinema ricorda la Repubblica che racconterà, attraverso immagini, l’Italia del secondo dopoguerra. Sergio Toffetti, studioso di cinema, già Coordinatore della Cineteca Nazionale, ci parlerà del risveglio del nostro paese e dello slancio del suo popolo, nelle idee e nelle azioni, con filmati che sono testimonianza diretta di quei tempi.Noi Italiani è lo spettacolo musicale successivo. La storia d’Italia, la passione e il coraggio degli Italiani saranno narrati lungo la performance di Stefano Ragni, musicista di formazione umanistica e apprezzato divulgatore del repertorio musicale italiano. Melodie al pianoforte ci porteranno indietro nel tempo, dal Risorgimento alla Repubblica, per rivivere, con brani d’epoca, lo spirito eroico di quegli uomini che lottarono per la nostra libertà.

Domenica 18 settembre, la mattina al Vascello due riunioni interne

Il programma celebrativo del Grande Oriente d’Italia prevede il 18 settembre due riunioni a carattere interno alle 9,30 e alle 12,30.

Lunedì 19 settembre sempre al Vascello, conferenza stampa del Gran Maestro e rassegna “Vascello Letterario

Il Vascello, sede del Grande Oriente d'Italia
Il Vascello, sede del Grande Oriente d’Italia

Il 19 settembre, ancora al Vascello, sono previsti due eventi, la mattina e nel tardo pomeriggio. Alle ore 12 il Gran Maestro Stefano Bisi incontra i giornalisti per parlare di “Palazzo Giustiniani, una questione ancora aperta. Massoneria in Italia, tra passato e futuro”. Nel corso della conferenza stampa sarà presentato il dossier documentario che illustra la vicenda dell’esproprio – nel gennaio del 1926 – di Palazzo Giustiniani all’epoca sede della Massoneria del Grande Oriente d’Italia, inaugurata nel 1901 dal Gran Maestro Ernesto Nathan e acquistata nel 1911 (Fotogallery di Palazzo Giustiniani nel 1911) dal Gran Maestro Ettore Ferrari. Dopo la confisca, com’è noto, Palazzo Giustiniani diventò sede del Senato. Il dossier “Palazzo Giustiniani, una questione ancora aperta”, dopo una prima stesura è oggi un libro curato da Carlo Ricotti ed Elisabetta Cicciola, per i tipi di Fefè editore, con la prefazione del Gran Maestro Bisi. In oltre 200 pagine sono illustrati i provvedimenti passati e quelli tuttora in corso per vedere rispettato l’ultimo accordo, del 1991, con il Senato e il Ministro delle Finanze che stabilisce il rilascio al Grande Oriente di 120 metri quadrati di locali di Palazzo Giustiniani da adibire a Museo storico della Massoneria italiana. Una porzione in realtà molto ridotta rispetto ai “piani sette e vani 405”, recitano i documenti storici, della proprietà originaria. Insomma, si tratta di una questione ancora aperta che si protrae da quasi un secolo.

Alle ore 18 dello stesso giorno è in programma la rassegna “Vascello Letterario” con la presentazione di libri da parte degli stessi autori. Apre l’incontro il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia con “I libri in cantiere” che propone titoli di prossima uscita sull’apporto ideale della Libera Muratoria alla crescita civile e democratica del paese. Il Servizio Biblioteca sta collaborando con i rispettivi autori e curatori: Antonella Antonia Paolini (“Giacomo Leopardi, un poeta che ci permetterà di ritrovare l’Italia” di Silvio Trentin), Gian Mario Cazzaniga (“La Catena d’Unione. Contributi per una storia della Massoneria”), Mauro Valeri (“La partecipazione dei massoni alla resistenza e alla lotta anifascista”). Di seguito interverranno con i loro libri: Gian Piero Pagella (“Un massone racconta”, Fondazione Università Popolare di Torino), Pierluigi Cascioli (Perché dobbiamo essere orgogliosi di essere Italiani, Aracne), Pietro F. Bayeli (“Historia hominis. Centralità dell’uomo”, Betti), Nico Piro (“Afghanistan Missione Incompiuta”, Lantana), Cinzia Tani (“Donne pericolose. Passioni che hanno cambiato la storia”, Rizzoli), Velia Iacovino e Marcello Giannotti (“Eravamo un paese per giovani. Un selfie per il Risorgimento italiano”, Intermedia), Enzo Verrengia (“L’eredità di Hyde”, Piemme).

Martedì 20 settembre, celebrazioni al Gianicolo e a Porta Pia e un convegno all’Academia Belgica

Targa alla base del monumento a Garibaldi sul Gianicolo
Targa alla base del monumento a Garibaldi sul Gianicolo

Le celebrazioni del XX Settembre 1870 sono concentrate nella seconda metà della giornata con appuntamento al Vascello alle ore 16:00. Il primo omaggio alle ore 16:30 sarà a Giuseppe Garibaldi presso il monumento equestre a lui dedicato sul colle Gianicolo. Di seguito il ritrovo, alle ore 17:00, presso la lapide nelle Mura Aureliane che ricorda la storica Breccia e la battaglia che sancì l’annessione di Roma all’Italia. In entrambi i luoghi il Gran Maestro Stefano Bisi deporrà una corona di alloro.

“Massoni per la libertà. L’antifascismo italiano in esilio” è il titolo dell’incontro in programma alle ore 18:30 presso l’Academia Belgica (Via Omero 8, zona Valle Giulia). L’iniziativa è del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia d’intesa con l’Academia Belgica e vedrà la presentazione del libro di Nicoletta Casano “Libres et persécutés. Francs-maçons italiens en exil pendant le fascisme” pubblicato in Francia per i tipi Garnier e che sta riscuotendo grande successo in Belgio. Sul modello degli studi realizzati dal Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele, presente all’incontro, il saggio evidenzia il ruolo degli esuli italiani antifascisti, appartenenti alla Massoneria, nella lotta per la libertà. Con il professor Fedele, dell’Università di Messina, intervengono l’autrice e Anne Morelli, storica belga di origine italiana, della Université Libre de Bruxelles, ateneo in cui Nicoletta Casano è dottore di ricerca. É prevista la partecipazione del Gran Maestro Stefano Bisi e del Direttore dell’Academia Belgica di Roma, Wouter Bracke.

Porta Pia e XX Settembre

Breccia di Porta Pia in una foto d'epoca
Breccia di Porta Pia in una foto d’epoca

Porta Porta fu fatta erigere a Roma nel 1561 da Pio IV nelle mura aureliane, presso l’antica Porta Nomentana, su disegno di Michelangelo. Il 20 settembre 1870 il tratto tra Porta Pia e Porta Salaria fu l’obiettivo dell’attacco principale delle truppe italiane, guidate dal generale Raffaele Cadorna, contro l’esercito papalino per l’occupazione di Roma. I primi colpi di artiglieria colpirono le mura alle 5,10. I pontifici alzarono la bandiera bianca alle 10,05, mentre i reparti più prossimi all’ampia breccia, che nel frattempo era stata aperta nelle mura, davano inizio all’entrata degli Italiani a Roma. Il primo soldato a giungere nel varco e a superarlo fu il sottotenente Federico Cocito della 5ª batteria del 9° reggimento artiglieria pesante comandata dal Capitano Giacomo Segre. Tra i giornalisti a seguito degli artiglieri italiani c’era Edmondo De Amicis. Da allora la Breccia di Porta Pia è simbolo dell’Unità d’Italia: sancì l’annessione di Roma, decretando la fine dello Stato Pontificio come entità storico-politica, e l’avverarsi del sogno risorgimentale dei padri della patria. Nel 1895 il XX Settembre diventò festa nazionale, poi revocata nel 1930 dopo la firma dei Patti Lateranensi. Di recente sono stati presentati disegni di legge per ripristinare la festività. Oggi, quello che fu il dissidio tra Stato e Chiesa è stato superato con la conciliazione dei valori laici e cattolici in nome di un unico spirito nazionale che coniuga tutte le radici culturali del nostro paese. Nel 2010 il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di stato vaticano, ha partecipato per la prima volta alle celebrazioni del XX Settembre a Porta Pia insieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

ALLEGATI


2 commenti a “Roma, XX Settembre 2016. Il Grande Oriente d’Italia ricorda Porta Pia e celebra i 70 anni della Repubblica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *