Riscoprendo Antonio Machado, poeta spagnolo e massone/Video dell’ ode dedicata a Garcia Lorca

Il poetta spagnolo Antonio Machado

Tra vivere e sognare/ c’è una terza cosa/ Indovinala…/Oltre il vivere e il sognare/c’è quello che importa: svegliarsi./ Tra i più grandi poeti, liberi muratori del Novecento, Antonio Machado – Antonio Cipriano José María y Francisco de Santa Ana Machado Ruiz-  è tra quelli sicuramente da riscoprire per il suo linguaggio lirico che parla al cuore e per il suo impegno etico e politico. Nato il 26 luglio del 1875 a Siviglia, trascorse la giovinezza a Madrid, dove frequentò gli ambienti letterari e teatrali di punta.Conobbe Juan Ramón Jiménez e Ramón Pérez de Ayala. E più tardi a Parigi, Oscar Wilde, il poeta greco Jean Moréas e il filosofo Henri Bergson, di cui seguì le lezioni. Machado, negli anni venti, fu anche tra gli intellettuali che si opposero con coraggio, forza e determinazione  alla dittatura di Primo De Rivera. Nel 1930 fu iniziato nella loggia Mantua di Madrid. E durante la guerra civile spagnola scoppiata nell’aprile del 1936, fu costretto a rifugiarsi prima a Valencia e poi a Barcellona, ultima roccaforte della Spagna repubblicana che resisteva all’avanzata franchista.

Di qui, quando la situazione precipitò nei primi giorni del 1939, fuggì con la madre diretto in Francia, dove il 22 febbraio morì a Collioure, appena varcato il confine, dove era arrivato senza più nulla, abbandonando anche la valigia con le sue carte, infranto dall’angoscia e dal dolore della sconfitta della Spagna che lui aveva sognato. Nella tasca della sua giacca fu trovato un foglietto con questi versi: “Quei giorni azzurri e quel sole d’infanzia…”.

La sua bara avvolta nella bandiera repubblicana fu portata in spalla da sei miliziani e tumulata nel cimitero della piccola cittadina francese. La sua morte ebbe un’eco fortissima nel mondo letterario internazionale che ammirava Machado per la sua produzione poetica e per il la sua fervida opposizione ai fascismo che europei.

Tra le sue raccolte di versi più celebri, Soledades, che è la prima e che venne pubblicata nel 1903; Campos De Castillas del 1912; Nuevas Canciones del 1924; Poesias completas, di cui uscirono quattro edizioni; Poesie della guerra 1936- 1937. Pubblicò su alcuni periodici madrileni numerosi articoli utilizzando come eteronimo la figura del filosofo Juan de Mairena, poi riuniti nel volume Juan de Mairena.

Frammmenti di poemi

Un passo della poesia Caminante Viandante, sono le tue orme/il sentiero e niente più;/viandante, non esiste il sentiero,/il sentiero si fa camminando./ Camminando si fa il sentiero/e girando indietro lo sguardo/si vede il sentiero che mai più/si tornerà a calpestare./Viandante non esiste il sentiero,/ma solamente scie nel mare…(da Campos de Castilla, del 1912)

Tra vivere e sognare/c’è una terza cosa/Indovinala….Oltre il vivere e il sognare/c’è quello che importa:svegliarsi/ Frustano il giardino di limoni/le raffiche di febbraio/Non dormo per non sognare/ La tua verità?/No, la Verità,vieni con me a cercarla./La tua, tienitela.( da Campos de Castilla 1912)

Con questi versi Machado raccontò la morte di un altro grande poeta spagnolo, suo amico e come lui massone, Federico Garcia Lorca, ucciso dai franchisti il 18 agosto del 1936

“Fu visto, camminando tra fucili, in una lunga strada,/ uscire ai freddi campi,/ ancora con le stelle del mattino. / Uccisero Federico / quando la luce spuntava. / Il plotone dei carnefici / non osò guardargli la faccia. / Tutti chiusero gli occhi; mormorarono: / neppure Dio ti salva. Cadde morto Federico/ – sangue alla fronte e piombo nelle viscere –. / Sappiate che fu a Granada il delitto – / Povera Granada! –, nella sua Granada”. (da El Crimen fu en Grandada, da Poesías de la guerra, 1936-1937)

ANTONIO MACHADO Y LA MASONERÍA Emilio González López Revista masónica El Sol de la Fraternidad, New York, 26-oct-1957



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