Ricordando il fratello Tito Schipa, grande tenore che con la sua voce ha dato lustro all’Italia

Il 16 dicembre 1965 passava all’Oriente Eterno Tito Schipa, all’anagrafe Raffaele Attilio Amedeo Schipa, fratello, grande tenore che ha dato lustro con la sua ineguagliabile voce all’ Italia. Era nato a Lecce negli ultimi giorni del 1888 (ma fu registrato all’anagrafe il 2 gennaio 1889) da una famiglia arbëreshë. Famoso per un timbro personale e inconfondibile, per una tecnica superlativa, per il colore di voce speciale, per la capacità unica di dominare il fiato e di emettere «mezzevoci» e «filature», nonché per un canto scevro da effetti leziosi, ha interpretato diversi ruoli per oltre quaranta anni di carriera. Il suo repertorio spaziò dal Don Giovanni di Mozart, (nel ruolo di Don Ottavio) alla Manon (come Des Grieux) e al Werther di Jules Massenet, dove fu l’indiscusso protagonista del suo tempo.

Su consiglio del maestro di canto, Alceste Gerunda, Tito si trasferì a Milano per portare a termine gli studi e il 4 febbraio 1909 debuttò a Vercelli nella Traviata di Giuseppe Verdi.  Dopo una lunga formazione nella compagnia operistica di Giuseppe Borboni, il suo nome si impose definitivamente alle cronache artistiche e mondane a Napoli nel 1914, con una rappresentazione della Tosca rimasta negli annali, sotto la direzione del maestro Leopoldo Mugnone. Ma la sua fama si stava già  rapidamente diffondendo anche oltre i confini nazionali. Schipa era particolarmente amato in Argentina, dove al teatro Colon era stato accolto per la prima volta il 16 giugno 1913 con grandissimo calore. Buenos Aires, la città dove il 18 luglio del 1919 venne iniziato in Massoneria nella loggia Espartana,  diventerà di fatto la sua residenza australe per ben 15 anni.  Da qui farà la spola per gli Stati Uniti, dove, dopo lo strepitoso successo del suo debutto a Chicago con il Rigoletto, sotto la direzione di Gino Marinuzzi. Spesso invece era stato in Argentina, si trasferirà nel 1932 si trasferirà, prendendo il posto al Metropolitan opera di New York, prendendo il posto alla Metropolitan Opera House di New York di Beniamino Gigli. Negli stessi anni Schipa fu scritturato anche per un film autobiografico diretto da Joseph Santley e per due shorts pubblicitari.

      Tornato in Italia nel 1932, alle recite nei teatri della penisola affiancò un’attività cinematografica, breve ma di un certo livello, che lo rese famoso anche presso un pubblico più vasto e popolare.  La sua personale amicizia con il conterraneo  Achille Starace gli causò, nel dopoguerra, non problemi, con il Teatro alla Scala: fu tacciato, infatti, di filofascismo, ma l’accusa decadde quasi subito.

      La sua straordinaria carriera lo vide negli anni ’50 attraversare la «cortina di ferro»: nel 1956 diresse una scuola di canto a Budapest e l’anno successivo presiedette il primo festival della gioventù a Mosca. Attività, che di contro, nel clima di quegli anni, lo portarono sospettato di filo comunismo. Tornato a New York realizzò il suo sogno di fondare una scuola di canto.  Si spense il 16 dicembre 1965.  La sua salma, traslata nella sua Lecce, è ora collocata nel cimitero monumentale della città salentina.

     In cinquantacinque anni di carriera, Schipa ha effettuato 760 esecuzioni di opere complete e circa 900 concerti, esibendosi in pubblico quasi 3.000 volte (in tutto il mondo e cantando in nove lingue).  Nel settembre 1994 il critico musicale Terry Teachout del «Daily News», lo collocherà al nono posto della sua classifica dei migliori tenori del XX secolo. Il 26 gennaio 2017  un gruppo di parlamentari ha anche presentato una proposta di legge per istituire una giornata e un premio dedicati alla sua memoria, non solo per ricordare la figura dell’inestimabile artista, ma anche per diffondere la cultura musicale e del canto lirico, in particolare incentivando le nuove generazioni ad avvicinarsi a questa importante forma artistica.

( Tra le fonti: Vittorio Gnocchini, L’Italia dei Liberi Muratori, Erasmo ed., Roma, 2005, p. 250, Proposta di Legge 26 gennaio 2017 per l’ Istituzione della Giornata nazionale in memoria di Tito Schipa edei premi « Tito Schipa » per gli studenti di canto lirico)



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