Reggio Calabria, serata con la Rhegion tra leggende e miti

Serata all’insegna della cultura per i Fratelli della Rhegion n. 1101, di Reggio di Calabria, che si sono riuniti al Giardino degli Allori di Campo Calabro, attorno al professor Daniele Castrizio, docente di numismatica all’Università di Messina e parroco della parrocchia greca–ortodossa di San Paolo dei Greci, che ha raccontato la storia della città della Fata Morgana. Partendo dalla prima moneta coniata, riprodotta nella medaglia distintiva della officina. L’unico esemplare rimasto è conservato al Cabinet des Medailles di Parigi. La moneta reca l’immagine di un toro a volto umano barbuto, inginocchiato sull’anteriore sinistro, la coda violentemente piegata a sferzare l’aria, sormontato da una figura variamente interpretata (cicala, cavalletta o grillo). In esergo la scritta retrograda Reginon. Il toro a testa umana rappresenta il fiume Apsias (odierno Calopinace). All’incontro hanno preso parte il maestro venerabile, Giorgio Occhiuto, gli ex maestri venerabili Saro Chinè, Arturo Occhiuto e Tonino Nocera e il maestro venerabile della Albert Schweitzer n. 1239, Gaetano Castagna. Altri incontri seguiranno dopo questo primo appuntamento



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