Reggio Calabria. “Il viaggio valoriale e universale dello sport”, convegno e cerimonia di consegna dei premi dell’associazione Giuseppe Logoteta

“Il viaggio valoriale e universale dello sport” dall’antica Atene a Pyeongchang 2018. Questo il titolo del convegno organizzato dall’associazione culturale Giuseppe Logoteta con il patrocinio del Grande Oriente d’Italia, del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria e del Rito Scozzese Antico Ed Accettato, che si è svolto sabato 28 aprile, alle ore 10, a Palazzo Tommaso Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria. Ospite d’onore della prestigiosa manifestazione, giunta alla dodicesima edizione, è stata l’onorevole Giusy Versace campionessa paralimpica e conduttrice televisiva.

Ha introdotto i lavori il giornalista Angelo Di Rosa, che ha dato  lettura del messagio del radiocronista Rai, Tonino Raffa, che non ha potuto prendere parte all’incontro,  ma ha voluto lo stesso inviare ai partecipanti una sua bella riflessione sullo spirito delle Olimpiadi, la massima e più antica competizione sportiva. E’ seguito l’intervento di  Gaetano Gebbia, allenatore di basket, che si è rivolto soprattutto ai giovani, ai quali ha ricordato che “lo  sport è una metafora della vita, uno strumento emozionale”, fatto di grandi valori come l’amicizia, il rispetto, lo spirito di squadra, la fratellanza, ma che ha anche un’altra faccia, che non va ignorata nè sottovalutata e di cui, ha rimarcato, bisogna parlare, un’altra faccia che è fatta di  contraddizioni, falsi miti, corruzione, inganno, ingiustizia.  “Disconoscere queste problematiche  -ha messo in guardia- non sarebbe onesto e sarebbe fuorviante”.

Intenso e appassionato è stato l’intervento di Giusy Versace, atleta paralimpica, conduttrice televisiva e neo parlamentare, che ha raccontato senza retorica la sua tragedia, il risveglio in ospedale, dodici anni fa, dopo un terribile incidente stradale nel quale perse entrambe le gambe. L’aggrapparsi alla vita con le unghie e con i denti. “Nel risvegliarmi dal coma ho pianto”, ha detto. “Ho pianto perchè ero viva”. “A volte – ha aggiunto – si fa l’errore di sottovalutarla la vita e di capirne il valore invece solo quando ti mette in ginocchio”. Quanto alllo sport, ha aggiunto, è una grandissima opportunità  soprattutto per chi vive con la disabilità, una grande terapia, un veicolo di messaggi importanti, uno strumento per imparare il rispetto delle regole, il rispetto per sè e per gli altri”.

Poi il microfono è passato al  Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico Ed Accettato, Leo Taroni. “Dovete stare più assieme”, ha detto rivolgendosi ai giovani.  “Dovete imparare a guardarvi negli occhi, cosa sempre più difficile oggi. Oggi attraverso le nuove tecnologie – ha osservato – si comunica più facilmente da lontano che da vicino”. E invece c’è tanto bisogno di lavoro di squadra. E lo sport in questo aiuta. Lo sport è di per sè  un lavoro di squadra, “come lo è la Massoneria, dove tutti lavoriamo per la libertà e per i diritti fondamentali dell’uomo”.

Ha concluso i lavori il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, sottolineando l’impegno della Comunione accanto ai giovani e a favore della promozione della cultura attraverso eventi e iniziative organizzate in tutt’Italia.

 

Un saluto speciale Bisi ha poi voluto rivolgerlo agli atleti della squadra di basket in carrozzina di Reggio Calabria, che il Grande Oriente ha sostenuto e continuerà a sostenere anche insieme al Rito Scozzese Antico ed Accettato che vuole affiancarsi al Goi in questa partita della solidarietà.  “Sono bravi questi ragazzi – ha detto il Gran Maestro, sportivi veri, ce l’hanno fatta e anche loro andranno a Padova, per partecipare alle finali nazionali”. Un bel traguardo, la dimostrazione che realizzare i sogni è possibile e che con la ragione e con il cuore si può andare ovunque.

E’ seguita la premiazione degli studenti delle scuole medie superiori che sono risultati vincitori della dodicesima borsa di studio Logoteta, del premio Giuseppe Mallamaci e del premio Corrado Balacco Gabrieli.Al concorso hanno partecipato 35 istituti scolastici di tutte le province della Calabria: 158 studenti per la sezione letteraria e 70 per la sezione artistica, che si sono cimentati sul tema appunto dello sport come valore e come cultura.

 

 

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Un commento a “Reggio Calabria. “Il viaggio valoriale e universale dello sport”, convegno e cerimonia di consegna dei premi dell’associazione Giuseppe Logoteta

  1. Come al solito una manifestazione di prestigio. In bocca al lupo agli oltre 200 studenti che a quanto mi hanno detto si sono cimentati nelle prove, in attesa dei vincitori. Comunque vada ha vinto la cultura del rispetto e dei valori veri. Un bravissimo agli organizzatori.

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