Presentato nell’Aula Magna dell’Università di Siena il libro “Il biennio nero 1992-1993. Massoneria e legalità trent’anni dopo” del Gran Maestro Stefano Bisi


Nella suggestiva cornice dell’Aula Magna Storica dell’Università degli Studi di Siena, realizzata nel 1826 dall’architetto Agostino Fantastici, si è svolta la presentazionedell’ultimo libro, per le Edizioni Perugia Libri, del Gran Maestro Stefano Bisi, “Il biennio nero 1992 1993. Massoneria e legalità trent’anni dopo”, iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale Valli Senesi: un “ritorno a casa” per Bisi, che a Siena per oltre 35 anni ha svolto la professione di giornalista. Alla presenza di un folto pubblico il Gran Maestro ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a scrivere il libro, che tratta dell’inchiesta sulla Massoneria avviata trent’anni fa dall’allora procuratore capo di Palmi Agostino Cordova e poi archiviata nell’anno 2000.

Quel biennio nero ora deve restituirci giustizia" - Cronaca - lanazione.it
Il Gran Maestro Stefano Bisi all’Università di Siena con l’avvocato Fabio Federico (a sinistra)

Molto interessante anche l’intervento dell’avvocato Fabio Federico che, insieme alcollega Raffaele d’Ottavio, ha seguito la causa civile intentata dal dott. Cordova presso il tribunale di Reggio Calabria, che ha respinto nell’Ottobre dello scorso anno la sua richiesta di risarcimento danni per le dichiarazioni del Gran Maestro nella Gran Loggia 2017, riportate poi in un articolo di stampa.

Nel corso del dibattito hanno effettuato considerazioni e domande alcuni giornalisti presenti: la vicepresidente del Gruppo Stampa Autonomo di Siena Federica Sali, Riccardo Bruni per il quotidiano La Nazione e David Taddei che ha ricordato anche le vicende senesi del 1993 con la pubblicazione delle liste di massoni sull’allora quotidiano il Cittadino. Gli interventi hanno consentito a Stefano Bisi di esprimere il
suo pensiero sul ruolo, funzione e responsabilità del giornalista e sulle attività del Grande Oriente d’Italia di palazzo Giustiniani. L’incontro è stato moderato dal giornalista Claudio Giomini.



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