Omaggio alla loggia belga Liberté Cherie Amata Libertà, nata in un lager nazista il 15 novembre 1943

Omaggio alla loggia belga Liberté chérie, Amata Libertà, nata il 15 novembre 1943 all’interno della Baracca 6 del campo di concentramento nazista di Emslandlager VII. A fondarla in quel momento di immane tragedia sette liberi muratori detenuti politici. Il bellissimo nome che le fu dato riecheggia le parole della Marsigliese. La leggendaria officina apparteneva all’obbedienza massonica del Grande Oriente del Belgio, con il numero d’immatricolazione 29bis.8

Ecco i nomi dei sette fratelli che ne innalzarono le colonne:

  • Paul Hanson
  • Luc Somerhausen
  • Jean De Schrijver
  • Jean Sugg
  • Henri Story
  • Amédée Miclotte
  • Franz Rochat
  • Guy Hannecart

Secondo il racconto dell’ultimo superstite, Franz Bridoux (1924-2017), i fratelli si incontravano per i lavori di loggia, il cui tempio massonico veniva improvvisato nella Baracca n. 6 attorno a un tavolo, altrimenti utilizzato per lo smistamento delle cartucce e delle riproduzioni radio. Un sacerdote cattolico faceva la guardia quando si tenevano le riunioni proteggendo il loro segreto.

La Baracca n. 6 era utilizzata per i prigionieri stranieri e denominata “Nacht und Nebel”, (“Notte e nebbia”). Conteneva più di 100 prigionieri, rinchiusi quasi 24 ore su 24, con un permesso d’aria di mezz’ora al giorno sotto sorveglianza. Parte dei prigionieri politici erano costretti a lavorare in condizioni spaventose nelle vicine cave di torba. Il cibo era così povero che i prigionieri persero in media 4 kg al mese.

Gli argomenti delle tornate di loggia sono stati dedicati al simbolo del Grande Architetto dell’Universo, un altro al futuro del Belgio e un altro al ruolo delle donne nella Massoneria.

Il campo di concentramento di Esterwegen era composto da un gruppo di campi la cui storia è rappresentata da una mostra permanente nel Centro di documentazione e informazione di Papenburg, in Germania. Complessivamente sono stati istituiti 15 campi al confine con l’Olanda, con amministrazione centrale nella stessa Papenburg.



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