Le logge di Brescia hanno commemorato Zanardelli

Il 26 dicembre a Brescia i quattro maestri venerabili delle logge Leonessa Arnaldo, Minerva, Zanardelli e Fraglia Ed Stolper hanno commemorato il fratello Giuseppe Zanardelli, nel  giorno dell’anniversario della sua morte avvenuta nel 1903 a Toscolano Maderno.  Zanardelli, nato a Brescia il 26 ottobre 1826, è uno dei nostri più grandi statisti dell’Ottocento, autore nel 1882 di una coraggiosa legge elettorale e nel 1889 di un Codice penale divenuto un modello per le democrazie di tutto il mondo che aboliva la pena di morte, promotore all’alba del XX secolo della cosiddetta svolta liberale nonché, sul piano locale, incontrastato dominatore della vita pubblica, protagonista di primissimo piano della storia italiana ed europea: in prima fila nei moti del 1848, tra i più attivi animatori della cospirazione contro gli austriaci, tra i più autorevoli esponenti della Sinistra liberale,  politico che improntava la sua azione ai principi di un liberalismo socialmente aperto ma ostile all’intervento in politica dei cattolici. E la cui vita è stata affascinante e ricca e si è svolta nell’intreccio tra educazione familiare, formazione culturale e passione politica.

Lui, la sua vicenda umana e storica, sono state anche al centro dell’incontro dal titolo “Giuseppe Zanardelli, il massone” che si è tenuto il 7 dicembre al Teatro Sociale di Brescia nell’ambito delle Storie Bresciane, un ciclo di quattro appuntamenti, conferenze e letture volte ad approfondire i personaggi e gli eventi più importanti della storia locale ma anche della storia italiana ed europea del XIX e XX secolo.

Leggi a pagina 18 Omaggio al massone Zanardelli



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