Nuova tappa del tour sull’orme di Fibonacci. La mostra “L’armonia dei numeri” di Giorgio Piccaia inaugurata il 23 aprile allo Sheraton Milan Malpensa, resterà aperta al pubblico fino a fine agosto. Le opere dell’artista italo svizzero ispirate dalla sequenza del matematico pisano sono esposte nell’atrio e al primo piano dell’albergo. Una scelta, quella di una location aeroportuale, che punta a mettere in relazione “due sistemi apparentemente distanti ma strutturalmente affini: da un lato, una pratica artistica fondata su logiche generative e progressive; dall’altro, un’infrastruttura che organizza il movimento attraverso sequenze, flussi e soglie” , ha spiegato Chiara Alberghina una delle curatrici insieme a Melania Rocca dell’evento che rappresenta un altro punto di approdo del viaggio dell’artista attraverso diverse città, Chiasso, Varese, Como, Milano, Venezia…Pisa.
Piccaia, pittore e scultore, nato a Ginevra, in Svizzera, nel 1955, vive e lavora ad Agrate Conturbia, in Piemonte. Suo padre Matteo, anch’egli artista, lo porta con lui giovanissimo negli ambienti artistici della città del lago Lemano e successivamente di Milano. Tre incontri hanno segnato la sua arte: il primo con John Cage, durante l’iconico concerto al Teatro Lirico di Milano nel 1977, e il secondo con Jerzy Grotowski, con cui lavorò al Teatro Laboratorio di Wrocław nel 1978 e il terzo, nel 2018, con il monaco Gregory Sinayte nel monastero di Santa Caterina del Sinai. La spoliazione del superfluo, una tecnica ispirata da questi due maestri, è ancora oggi la caratteristica predominante della sua arte . Nei primi anni Ottanta frequentò i corsi di Corrado Levi presso la Facoltà di Architettura di Milano, un incontro fondamentale che gli permise, dopo aver lavorato sul corpo attraverso performance e happening, di affermarsi nella pittura e nelle arti visive.

