Novembre 1970. Il fratello Allende diventa presidente della Repubblica cilena

I primi di novembre del 1970 il fratello Salvador Guillermo Allende Gossens veniva eletto Presidente della Repubblica cilena come candidato socialista democratico d’orientamento marxista all’interno della coalizione di governo nota come Unità Popolare, composta, oltreché dal suo stesso Partito, dal Partito Comunista del Cile, dal Movimento d’Azione Popolare Unitario (MAPU) (un partito social-cattolico nato da una scissione dell’ala sinistra del Partito Democratico Cristiano del Cile) e dal Partito Radicale. Nato  a Santiago del Cile il 26 giugno 1908, fu deposto con la forza l’11 settembre del 1973 da un golpe dell’esercito segretamente appoggiato dalla Cia. .

Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Universita’ del Cile, dalla quale fu per un certo periodo allontanato e inquisito per le sue posizioni politiche verso la fine dei propri studi, , nel 1943 ricopri’ la carica di Ministro della Sanità e delle Politiche Sociali; per poi diventare nel 1945 senatore e poi Presidente del Senato cileno.

Allende viene iniziato alla Massoneria all’eta’ di 27 anni, fedele a una tradizione familiare che risale al nonno paterno, quella figura indelebile nella memoria del nipote, il dottore Ramón Allende Padín, che pagava le medicine dei suoi pazienti indigenti ed era stato eletto Gran Maestro della Gran Loggia del Cile. Nei discorsi rivolti ai Fratelli, Allende riconosce in sé tutta l’influenza dei valori di questa Istituzione, “né una setta né un partito”, che educa a un ricco umanesimo, alla tolleranza, al perseguimento dei principi di Libertà, Uguaglianza, Fratellanza. A valorizzare recentemente la sua appartenenza alla Libera Muratoria  il volume che ha riscosso grande successo in Francia, di Juan Gonzalo Rocha “Allende massone. Il punto di vista di un profano” edito da Mimesis con la collaborazione del Grande Oriente d’Italia e con la prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi. Dalle pagine del libro emerge la figura del grande politico cileno nel solco della tradizione di libertà e progresso propria dei Libertadores dell’America Centro-meridionale che spesso unirono la passione libertaria agli ideali liberomuratori.



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