Novanta anni fa moriva Conan Doyle, padre di Sherlock Holmes e libero muratore

Novanta anni fa il 7 luglio 1930  moriva Arthur Ignatius Conan Doyle scrittore e drammaturgo britannico, considerato, insieme a Edgar Allan Poe, il fondatore dei due generi letterari del giallo deduttivo e del fantastico,  creatore dell’indimenticabile personaggio di Sherlock Holmes, che debuttò nel romanzo Uno studio in rosso, assurgendo al fortunatissimo ruolo di icona del genere investigativo, attraverso altre 59 opere, molte delle quali lo vedono insieme ad un altro grande personaggio il dottor John H. Watson. Conan Doyle Era nato ad Edimburgo il 22 maggio 1859 ed era stato iniziato in Massoneria a 27 anni neella loggia Phoenix n. 257 di Porthsmouth, dove aveva aperto uno studio medico. Fu proprio in questo periodo che cominciò a scrivere riscuotendo via via grande successo. Conan Doyle scrisse anche  romanzi storici come Micah Clarke (1889) e Rodney Stone (1896) e  lavorò come corrispondente di guerra in Sudafrica durante la guerra anglo-boera, esperienza che gli ispirò l’opera The Great Boer War (La Grande Guerra Boera) nel 1900. Fu nominato baronetto nel 1902 proprio grazie al successo della sua carriera letteraria.



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