Nella Casa Massonica di Napoli celebrati i 75 anni della loggia Aurora di Nocera Inferiore. Un libro racconta la storia dell’officina

La loggia Aurora 251 all’Oriente di Nocera Inferiore ha celebrato i 75 anni con una tornata che si è tenuta nella Casa massonica di Napoli e con la pubblicazione di un libro (scarica il pdf) che ricostruisce la storia dell’officina. L’evento che ha celebrato l’anniversario, caduto il 9 maggio 2021, si è tenuto a causa delle restrizioni sanitarie legate all’emergenza Covid lo scorso 6 dicembre alla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi e di numerosi fratelli provenienti da diverse officine della Campania e anche da fuori regione,  nonché dai membri del Collegio Circoscrizionale Campania-Lucania.

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Al Gran Maestro e agli ospiti è stata mostrata la Bolla di Fondazione originale dell’officina, che testimonia l’ininterrotta continuità di impegno esoterico dell’Aurora, i cui membri in questi 75 anni hanno potuto vivere momenti bellissimi di luce radiosa nella ricerca della Verità, assieme a momenti in cui, inevitabilmente, qualche nube si è addensata nel cielo. “Abbiamo cercato di servire e servirci l’un l’altro, abbiamo donato speranza, abbiamo lavorato in ogni modo per scavare oscure e profonde prigioni al vizio ed essere rigorosamente a servizio dell’Umanità. In questi 75 anni – scrivono i fratelli dell’Aurora- abbiamo attraversato tempi e luoghi lasciano segni indelebili di libertà , uguaglianza e fraternità e orgogliosamente oggi, siamo certi che per noi il meglio deve ancora arrivare. Ancora dopo 75 anni non siamo abituati a sostare a lungo dinanzi allo specchio, ma siamo impegnati a costruire instancabilmente comunione anche quando sembra impossibile farlo siamo menti che ragionano sul tempo che viviamo e soprattutto sulle forme in cui si manifesta oggi la sete di verità. In questa occasione di festa abbiamo  predisposto una pubblicazione, significativamente intitolata I nostri passi nella storia, nella quale – dopo aver svolto un puntuale lavoro di raccolta e di analisi della documentazione di Loggia, si dà conto della nascita dell’Aurora nell’Agro Nocerino Sarnese e della sua attività, della sua vita lungo i decenni, della composizione dei piedilista in Loggia, anche in termini di impatto sociale sul territorio della Valle del Sarno”.

Il Gran Maestro Stefano Bisi, intervenendo a conclusione della tornata, si è rivolto ai presenti, tra l’altro, con queste parole cariche di emozione: “Guardando la bolla di fondazione mi passano davanti agli occhi questi vostri 75 anni attraverso le storie dei fratelli che vi hanno preceduto. Avete usato un’espressione Ho imparato a non tirare le pietre da dietro la siepe che può essere un invito al lavoro comune in un’officina, ovvero restare nel solco della tradizione. In questo tempo così difficile con l’iniziativa del mattone della fratellanza abbiamo aiutato i fratelli a portare il peso della propria appartenenza alla nostra Istituzione, non li abbiamo fatti sentire soli. Abbiamo aiutato i fratelli in difficoltà non lanciandogli pietre, appunto, ma offrendo loro un mattone per ricostruire e ricostruirsi. Così abbiamo nel nostro piccolo aiutato a ricostruire la fratellanza che è divenuta parola concreta e non astratta e vuota. Alle parole che si annunciano e proclamano in loggia occorre dare un senso in quanto essere massoni non è un’esperienza filosofica ma un’immersione nell’esperienza. Ringrazio per l’invito e il vostro essere una loggia di provincia è un esempio di lavoro armonioso e rigoroso. Grazie”

Durante la tornata sono stati anche festeggiati due fratelli che hanno ricordato rispettivamente 35 e 45 anni di appartenenza massonica all’officina. Oltre al volume realizzato per l’occasione, è stata coniata e distribuita ai fratelli anche una medaglia commemorativa ideata e donata da un fratello della nostra Officina.

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