“Nathan e l’invenzione di Roma”. La Fondazione del Goi ha presentato al Vascello il libro di Fabio Martini

La Fondazione Grande Oriente d’Italia ha presentato il 2 dicembre presso la Biblioteca di Villa Il Vascello il volume “Nathan e l’invenzione di Roma” (Marsilio) con l’autore Fabio Martini, un libro che sta contribuendo alla riscoperta di colui che è considerato il miglior sindaco che Roma abbia mai avuto, un personaggio che tuttavia è stato ingiustamente dimenticato. All’incontro, introdotto dal Bibliotecario Bernardino Fioravanti, sono intervenuti il Gran Maestro Stefano Bisi e Gastone Ciacci, pronipote del mitico primo cittadino della capitale.

Ebreo, inglese, laico, repubblicano-mazziniano, iniziato alla Massoneria nel 1887, eletto ai vertici del Goi per due volte, Nathan (1845 1921) governò la città eterna dal 1907 al 1913 insieme alla sua giunta, una squadra illuminata, moderna, indipendente (della quale faceva parte anche Achille Ballori, un altro importante massone, che venne assassinato il 31 ottobre 1917 a Palazzo Giustiniani) assai diversa da quelle del passato, che metteva assieme liberali e repubblicani, radicali e socialisti e come l’uomo che la guidava era totalmente estranea agli interessi vivi che si muovevano in città ed animata da forti idealità, in primo luogo la scuola, che doveva essere laica e per tutti.

Figura davvero straordinaria, Nathan purtroppo, ha spiegato Martini, è stato “sottovalutato” dalle culture del dopoguerra, quella marxista e quella cattolico democratica, e così il suo modello di buon governo per Roma è finito per rimanere “confinato nel mito”, mai piu’ “ripreso da nessuno”. La sua vicenda politica e amministrativa è misteriosamente caduta nell’oblio. Il suo nome oggi a Roma è legato solo a una strada periferica nel quartiere degradato della Magliana. E non c’è nella capitale nessun monumento o semplice busto a lui dedicato. Lo ha rimarcato il Gran Maestro che ha riferito di aver scritto mesi fa all’ ex sindaco di Roma Virginia Raggi per proporre la donazione alla città della scultura che si trova al Vascello. “Dal Campidoglio – ha detto- non è comunque mai arrivata alcuna risposta.” Ma il Grande Oriente non si arrende e potrebbe riprovarci con il nuovo sindaco. “Nathan è una figura a noi molto cara”, ha affermato Bisi ricordando che fu proprio lui a inaugurare nel 1901, in qualità di Gran Maestro, la nuova sede del Goi a Palazzo Giustiniani, prima affittato e poi acquistato dalla Massoneria, alla quale venne infine confiscato dal fascismo e mai restituito dalla Repubblica. All’interno dell’edifico, ha riferito il Gran Maestro, all’epoca di Nathan il Grande Oriente ospitava anche una scuola di formazione per docenti montessoriani, a riprova dell’interesse per l’istruzione che la Comunione ha sempre avuto.

Fabio Martini, romano, è inviato del quotidiano La Stampa. Allievo dello storico Paolo Spriano, collaboratore della rivista “Mondo Operaio”, insegna Giornalismo politico all’Università di Tor Vergata. Autore di “Roma nascosta” (con Stefania Nardini 1984), per Marsilio ha pubblicato  “La fabbrica delle verità. L’Italia immaginaria della propaganda da Mussolini a Grillo” (2017). Il suo libro su Nathan, come ha annunciato il Gran Maestro, verrà presentato dal Goi anche nel corso della prossima Gran Loggia che si terrà a Rimini in aprile.

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