Mozart e Le Nozze di Figaro, il background culturale del grande musicista in un nuovo studio che ne approfondisce il legame con la Massoneria

Mozart non era il genio irriverente, preso solo dalla sua arte, folle e sregolato nel suo inconsapevole talento, ma un intellettuale, perfettamente immerso nel suo tempo, sensibile ai fermenti che ispiravano gli ultimi fulgori del Secolo dei Lumi. Il nuovo libro di Lidia Bramani “Le Nozze di Figaro – Mozart massone e illuminista” appena pubblicato dal Saggiatore ci restituisce un ritratto inedito del grande musicista nato a Salisburgo il  27 gennaio 1756  e morto a Vienna il 5 dicembre 1791. Mozart aveva, racconta la studiosa, aveva una biblioteca ricchissima con testi all’avanguardia e frequentava le personalità più illustri dell’epoca; era in sintonia con i princìpi riformatori dell’assolutismo illuminato dell’imperatore Giuseppe ii e manteneva intensi rapporti con le logge massoniche viennesi e tedesche, nutrendosi dei loro ideali di tolleranza etica, religiosa e politica, di uguaglianza fra i sessi e fra le classi, arrivando persino a progettare di fondare una società segreta ispirata agli stessi valori.

Soprattutto, Mozart diede voce a questo afflato con lo strumento che meglio padroneggiava, la musica, attraverso capolavori come Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte e La clemenza di Tito. Le nozze di Figaro, in particolare – con la sua trama di una coppia di servi e una moglie che si oppongono a un padrone e marito dispotico e bugiardo -, grazie all’analisi di Bramani si rivela testimonianza massima della cultura europea di fine Settecento, vero e proprio manifesto illuminista, nonché critica serrata e implacabile alle forze più ottuse e conservatrici della società, di allora come di oggi.

Leggere questo libro significa anche poter fruire con nuova consapevolezza di quelle opere con cui Mozart sognava di cambiare il mondo – quelle opere con cui Mozart il mondo l’ha cambiato.

Lidia Bramani, musicologa, a lungo collaboratrice di Claudio Abbado, è una delle più importanti studiose della vita e delle opere di Mozart. Fra i suoi libri ricordiamo Mozart massone e rivoluzionario (Bruno Mondadori, 2005) e E Susanna non vien. Amore e sesso in Mozart (Feltrinelli, 2014).



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