Napoli. Presentato al Maschio Angioino il libro del Gran Maestro “Mitra e compasso”

Venerdì 28 febbraio, presso l’Istituto di Storia Patria al Maschio Angioino di Napoli, si è tenuta la presentazione del libro del Gran Maestro Stefano Bisi ‘Mitra e compasso – Riflessioni sui rapporti tra Massoneria e Chiesa‘ Tipheret edizioni. All’ incontro, condotto da Pasquale Napolitano de Il Giornale, ha partecipato Sigfrido Höbel, noto saggista, autore, tra gli altri, di testi come ‘La cappella filosofica del principe di Sansevero’ o ‘Il dio del silenzio. Permanenze della tradizione esoterica egizia a Napoli’. Tante le domande che il pubblico ha rivolto al Gran Maestro, che ha sottolineato come la Massoneria sia portatrice di valori che non sono incompatibili con la religione cattolica, con nessuna confessione religiosa in particolare, accogliendo tra le sue fila persone che fanno riferimento a spiritualità anche molto diverse tra loro.

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Il libro:

Il rapporto tra la massoneria e la Chiesa cattolica riveste una grande attualità per le ricorrenti discussioni sul tema della laicità dello Stato. Le frequenti esternazioni della gerarchie ecclesiastiche su argomenti che riguardano la vita civile italiana suscitano anche oggi reazioni forti da parte di politici e studiosi di area laica. Andando con lo sguardo al passato, il libro si sofferma sulle relazioni tra il Vaticano e la massoneria, partendo dalla bolla di scomunica di Clemente XII fino ad arrivare all’attualità.

Il libro ripercorre le ultime vicende di questo complesso rapporto: gli scontri sull’insegnamento della religione nelle scuole, la partecipazione al referendum sulla procreazione assistita, gli attacchi di alcuni vescovi alle logge, la polemica su Mozart massone.

Scrive il Gran Maestro nella prefazione:

Non è un libro di storia perché non sono uno storico. Non è un articolo di giornale perché troppo lungo. Allora che cosa sono queste pagine che ho scritto? Sono appunti di un viaggio attraverso secoli scritti da un cronista. Alcune fasi di questa lunga storia le ho vissute.

Più di quaranta anni fa cominciai a chiedermi che cosa fosse la massoneria, quali fossero i rapporti di questo ordine iniziatico con la chiesa cattolica. Nel 1982, a settembre, cominciai a vivere dall’interno il mondo liberomuratorio, quel pianeta fatto di persone, di storie, di gioie e di dolori, guardato con sospetto e talvolta con timore dalle gerarchie ecclesiastiche. Il rapporto tra la massoneria e la chiesa cattolica ha appassionato molti storici e riveste una grande attualità per le ricorrenti discussioni sul tema della laicità dello Stato.

Le frequenti esternazioni delle gerarchie ecclesiastiche su argomenti che riguardano la vita civile italiana suscitano anche oggi reazioni forti da parte di politici e studiosi di area laica. Andando con lo sguardo al passato, abbiamo scritto appunti sulle relazioni tra il Vaticano e la Massoneria, partendo dalla bolla di scomunica di Clemente XII nel 1738 fino ad arrivare all’attualità con le prese di posizione della Congregazione per la dottrina della fede, presieduta dall’allora cardinale Joseph Ratzinger e infine le dichiarazioni e gli atteggiamenti di papa Bergoglio. E poi gli scontri sull’insegnamento della religione nelle scuole, la partecipazione al voto referendario sulla procreazione assistita, gli attacchi di alcuni vescovi che hanno accomunato la Massoneria alle associazioni malavitose ma anche l’apertura di alcuni vescovi che hanno partecipato a iniziative pubbliche e il rispettoso articolo del cardinale Gianfranco Ravasi sul variegato mondo liberomuratorio. Appunti sugli ultimi anni di questa storia plurisecolare ho avuto il privilegio di scriverli da un osservatorio molto particolare, quello di Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.

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2 commenti a “Napoli. Presentato al Maschio Angioino il libro del Gran Maestro “Mitra e compasso”

  1. Domani compio 79 anni e sono particolarmente lieto che il mio genetliaco coincida con un evento del GOI di grande importanza ed attualità: il rapporto tra la Libera Muratoria e la Chiesa Cattolica, argomento del convegno di Napoli ove si terrà la presentazione del libro “Mitra e compasso – Riflessioni sui rapporti tra Massoneria e Chiesa” scritto dal Gran Maestro Stefano Bisi.
    La forza della Libera Muratoria – GOI sta anche nella sua cristallina trasparenza perseguita, fattore che costituisce uno dei raggi luminosi della Stella Polare che guida l’istituzione massonica italiana. La Massoneria, secondo i suoi antichi statuti non può contrapporsi a nessuna religione in quanto non è essa stessa una religione né ambisce ad orientare gli uomini in campo religioso. E’ evidente che la Massoneria non può non occuparsi del numinoso e del sacro, essendo questi aspetti inscindibili dalla natura umana, ma seguendo il principio di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza tra tutti gli individui.
    “Mitra” (vocabolo inteso come copricapo cerimoniale liturgico e non come abbreviazione di “Fucile mitragliatore o kalashnikov”) e “Compasso” (strumento da disegno e simbolo massonico), secondo la felice intitolazione scelta dal Gran Maestro Stefano Bisi, mi pare evochino in modo suggestivo i due corni del tema.
    Dario Seglie, Consigliere dell’Ordine-GOI

  2. Le Chiese sono vuote. Scarseggiano i sacerdoti. La funzione rituale è divenuta sociale. La presenza di Dio è cercata dove più dura e senza speranza è la vita. La Chiesa lì c’è come Chiesa dei semplici dei piccoli dei diseredati.
    Le logge sono piene ; i giovani le affollano. Appartengono a classi non del tutto aliene dal bisogno ed in generale per effetto dell’incepparsi dell’ascensore sociale.
    Morte le ideologie vuote o inesistenti le sezioni dei partiti. Partiti fermi alla figura del leader votati ad un presentismo senza futuro confuso sul passato .
    Così il credo quia absurdum di San Paolo, vera natura del dono della Fede, rimane occasione per pochi ma anche autentico esoterismo e non di facciata.
    In questa congerie Stefano Bisi, il gran maestro del grande Oriente d’Italia, pubblica un libro, mitra e compasso per i tipi di Tipheret. Scrive di non essere uno storico ma solo un cronista . Racconta, Bisi,una storia difficile e complicata . Lo fa con semplicità e con lo “scriver chiaro” figlio della lezione di Voltaire e dei Lumi . Porge al lettore, cittadino consapevole, prima che massone od altro, un argomento di discussione . Cerca un dialogo, apre un dibattito ed una riflessione.
    Al di qua ed al di là del Tevere le luci sono accese … buona lettura.
    Ottavio Spolidoro

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