Milano. Innalzate le colonne della Elio Bonanno all’Oriente di Monza

-In un tempio gremito di 120 fratelli, la Comunione lombarda ha celebrato lunedì 8 luglio a Milano, in una tornata in grado d’Apprendista, l’installazione della Loggia Elio Bonanno 1537 all’Oriente di Monza.

La cerimonia è stata officiata dal Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia, Tonino Salsone fino alla consacrazione del primo Maestro Venerabile della nuova Officina, la terza dell’Oriente monzese, la settantacinquesima lombarda.

Negli interventi fra le Colonne, fra cui 13 Maestri Venerabili, è stato ricordato Elio Bonanno, figura importante della massoneria monzese, di cui i fratelli della neonata officina hanno assunto l’impegno di seguirne l’esempio  e la rettitudine morale.

Il Presidente del Collegio,Tonino Salsone, rivolgendosi al Maestro Venerabile installato ha detto “se avete deciso di iniziare un percorso esoterico nel nome di Elio Bonanno questo appartiene alla vostra lungimiranza e alla vostra insindacabile potestà. La cosa che vi auguro e che assieme a me si augurano tutti i Maestri Venerabili lombardi è quella di essere fedeli servitori di voi stessi e dell’idea iniziatica che ha ispirato la nascita di questa nuova loggia ma di essere anche i servitori della Circoscrizione”. 

L’ex Gran Tesoriere Aggiunto Enzo Liaci ha condiviso un ricordo personale di Elio Bonanno e ha ricordato quanto nella tornata congiunta della loggelombarde del 2013 il Venerabilissimo Gran Maestro Stefano Bisi gli consegnò la medaglia “Giordano Bruno”.

In conclusione, il Gran Maestro Aggiunto Claudio Bonvecchio ha elencato gli impegni che devono essere ben presenti ai fondatori di una nuova loggia perché la sua nascita non si riduca a una semplice parata: di lavorare sempre alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo che ha voluto che questa loggia nascesse per diventare una luce splendente accanto alle altre; di lavorare perché si trovi l’unione anche quando ci sono motivi di disaccordo; di crescere di numero ma sempre con persone di qualità che sappiano portare avanti le nostre idee; di far crescere nei fratelli la coscienza di ciò che realmente sono, fare in modo che trovino nella loggia un crogiolo in cui effettivamente si sviluppi dentro il suo cuore se non la Grande Opera almeno l’inizio di quella Grande Opera che deve essere il compito per cui noi siamo qui”. 



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