All’Oriente di Messina innalzate le colonne della nuova officina Orazio Catarsini

L’Oriente di Messina si è arricchito di una nuova officina. Il 28 settembre, nel corso di una cerimonia che ha avuto luogo in un tempio appositamente allestito nell’Hotel Peloro Resort della città siciliana dello Stretto, sono state infatti innalzate le colonne della loggia n. 1539, che è stata intitolata al Gran Maestro Onorario, Orazio Catarsini, scomparso il 17 settembre 2014, non soltanto per rendere omaggio alla sua splendida figura, ma soprattutto per ricordare a tutti i fratelli di proseguire nella  Via Iniziatica, che lui ha saputo tracciare, facendo tesoro dei consigli che ha profuso con amore e passione  ai membri della sua officina e all’intera  Comunione massonica italiana. Grande esoterista, Catarsini era nel contempo anche un ricercatore  di indubbio pregio, che ha dedicato ampi studi alla Toscana, terra che gli aveva dato i natali. Era infatti nato a Viareggio il 3 marzo del 1929. Ma è a Messina, dove ha lavorato tutta la vita, ricoprendo prima il ruolo di titolare della cattedra di Clinica Medica Veterinaria e dove per molti anni è stato preside di Facoltà e Prorettore dell’Università,  che venne iniziato nel 1962 al Grande Oriente d’Italia nella loggia La Ragione, nella quale fu elevato al grado di maestro nel 1964. Prestigiosi gli incarichi che poi ha ricoperto. All’intero dell’Ordine è stato Secondo Gran Sorvegliane dal 1982 per due mandati consecutivi, presidente del Collegio dal 1992 al 1995, fino a diventare Gran Maestro Onorario nel 2000. Nel  Rito Scozzese, nel quale entrò nel 1967, raggiunse il  33° grado nel 1984 per essere poi eletto nel 2001 dal Supremo Consiglio Luogotenente Sovrano Gran Commendatore. Cariche importanti che non lo distolsero dal percorrere con passione e  instancabilmente il cammino della Tradizione Massonica, maturando la convinzione che gli antichi saperi esoterici, dalla Cabala alla Alchimia, dalla religiosità degli Esseni alla vastità  e profondità dello Gnosticismo non siano in contraddizione con il moderno sapere scientifico. Al contrario, Catarsini sosteneva  che chi percorre la Via Iniziatica non solo debba approfondire le sue conoscenze esoteriche ma debba anche attuare un parallelismo con le acquisizioni più recenti della scienza contemporanea, perché ciò gli sarà di grande utilità. Un binomio, quello tra esoterismo e scienza, che è diventato il vessillo dei fratelli che hanno costituito la nuova officina. Un modo di vivere la Massoneria, pienamente condiviso da Giuseppe Gambardella fondatore e venerabile della nuova loggia, che fu iniziato nel 1977 proprio da Catarsini, suo amato maestro, seguito anche quando innalzò le colonne di una antica loggia messinese, la Giordano Bruno. Il rituale  di costituzione della nuova officina è stato diretto in qualità di maestro venerabile insediante dal presidente del Collegio della Sicilia  Antonino Recca. All’evento hanno partecipato 247 fratelli provenienti da tutta la Sicilia e  dalla vicina Calabria. Hanno adornato  l’Oriente 38 maestri venerabili, il segretario del Collegio della Calabria Rosario Dibilio, il  Gran Tesoriere Giuseppe Trumbatore,  che nel suo intervento  ha sottolineato il clima di serenità e di armonia che regna in tutta l’isola e nell’Oriente di Messina in particolare, il Gran Maestro Onorario Santi Fedele, che ha espresso la sua soddisfazione per la nascita di una nuova loggia in un Oriente  nel quale ha le sue radici, il Gran Maestro Onorario Ugo Bellantoni, che ha ricordato la profonda stima che lo ha legato al fratello  Orazio e sottolineato l’intenso legame di fraterna amicizia che ha con il neo venerabile Gambardella. E in fine il Gran Maestro Aggiunto Antonio Seminario, che  ha espresso la sua viva soddisfazione per la nascita di questa nuova officina e ha dato  utilissimi consigli sulla futura conduzione della loggia.



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