E’ on line il numero di Hiram gennaio-aprile 2017

E’ on line il primo numero di Hiram del 2017. Nell’editoriale il Gran Maestro annuncia i festeggiamenti dei 300 anni della Massoneria moderna, detta speculativa, la cui nascita si fa risalire al 24 giugno del 1717, quando quattro officine inglesi si riunirono a Londra nell’osteria “All’Oca e alla Graticola”, ponendo fine al periodo definito operativo legato alle corporazione delle arti e dei mestieri. L’impegno della Libera Muratoria divenne quello di  “innalzare il Tempio interiore di ciascun affiliato” e  contemporaneamente di cercare di realizzare la grande utopia massonica: la fratellanza dell’Umanità.  “Da allora –scrive il Gran Maestro- forte della sua Tradizione e della ricerca dell’optimum dell’umano, della perfettibilità di una ricerca che, abolendo i dogmi tenga conto delle necessità spirituali dell’essere, la Libera Muratoria ha attraversato le diverse Ere della storia costituendo ovunque un faro e al tempo stesso un insormontabile baluardo di Libertà, del Libero pensiero, della dignità e dei diritti dell’Uomo”, passando indenne attraverso periodi oscuri,  dittature – come in Italia fu il Fascismo –  estremismi e conflitti, “riuscendo a dare il proprio contributo di uomini, di idee e di sangue all’affermazione dei principi-guida del trinomio che all’Oriente vede scritte le tre eccelse parole di “Libertà-Uguaglianza-Fratellanza”. Tanti e tutti di alto profilo i servizi proposti.  Di grande interesse per gli appassionati di archeologia massonica il pezzo di Dario Seglie sul ritrovamento di un tempio a Pinerolo. “Logos e Comunicazione” è il titolo dell’articolo di Angelo Di Rosa che da giornalista si sofferma ad analizzare i nuovi processi e meccanismi ai quali, con l’avvento dei nuovi media, è sottoposta la circolazione delle idee e del pensiero, spesso a scapito del confronto e del dialogo. Seguono: “L’abisso dell’eterno ritorno e il pavimento a scacchi” di David Mosseri; e ancora un’interessante riflessione su “Metafisica ed economia” di Antonio Dentice D’Accadia; “La Notte”  di Paolo Santarelli; “Giovanni Battista Viotti” di Paolo Bernardo;  “Hiram Re di Tiro” di Marco Migliorini; “La Cina è vicina” di Ernesto d’Ippolito;  “L’aforisma di Ludwig Feuerbach: «L’uomo è, ciò che mangia» “di Adolfo Puxeddu; “I guanti bianchi” di Moreno Neri; “Il carattere iniziatico, rituale e dialogico della Libera Muratorìa” di Alessandro Sbordoni;  “La via del peregrino dello spirito: una voce che chiama dal profondo” di Gianmichele Galassi e Luna Pianigiani;  “Le due vie dello spirito nella chiesa del Santo Sepolcro a Bologna” di Gerardo Lonardoni.  Lo spazio recensioni dedicato a “Iramo – Poemetto” di Franco Salfi e al saggio “La Massoneria femminile nel mondo Dalle Logge d’Adozione alle Grandi Logge Femminili” di Mariano Bianca.

 



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