Tra i liberi muratori da Nobel Léon Victor Auguste Bourgeois, che si battè per la pace e fu tra i fondatori della Lega delle Nazioni

Tra i liberi muratori, che hanno scritto la storia, ricordiamo Leon Victor Auguste Bourgeois, statista francese (21maggio 1851 – 29 settembre 1925), vincitore nel 1920 del Premio Nobel per la pace per il suo contributo alla creazione della Società delle Nazioni (1919- 1945), di cui fu presidente,  prima organizzazione intergovernativa avente come scopo quello di accrescere il benessere e la qualità della vita degli uomini, fondata il 28 giugno 1919, con la firma del Trattato di Versailles.

Bourgeois esponente del Partito radical-socialista, teorico del riformismo sociale di ispirazione solidaristica, massone illustre,  fu presidente del Consiglio nel 1895-96 e del suo gabinetto facevano parte ben otto ministri liberi muratori.  

Si battè per l’eguaglianza economica, per la scuola per tutti, per l’adozione dello schema di previdenza sociale, oggi pilastri del welfare delle democrazie occidentali.

Teorizzò una terza via tra socialismo e capitalismo, che chiamò solidarismo, sostenendo che i ricchi avessero un debito sociale con i poveri che avrebbe dovuto pagare con l’imposta progressiva sui loro redditi, per fornire allo stato le entrate necessarie per finanziare le misure sociali per coloro che vivevano in condizioni di miseria ,



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