Libera Muratoria e Web Networks

Libera Muratoria e Web Networks: un dibattito aperto ufficialmente a Firenze durante un Collegio appositamente convocato

Domenica 21 Gennaio 2018, una data importante che segna l’inizio di un dibattito oramai divenuto necessario ed improrogabile per la nostra Istituzione. Il Presidente del Collegio Toscano, Francesco Borgognoni, insieme alla propria Giunta ha promosso questo incontro fra Venerabili, rappresentanti di Loggia e massime cariche nazionali, era infatti presente il Gran Maestro Stefano Bisi, per iniziare ad affrontare una questione assai complessa, variegata ed assolutamente stringente ai giorni nostri come quella del corretto utilizzo delle nuove piattaforme di comunicazione che la tecnologia offre.
Il Presidente comincia con l’introdurre l’argomento sottolineando “l’importanza estrema nel produrre una riflessione comune su un problema che riguarda la vita delle Associazioni in genere e segnatamente della nostra Istituzione. Ci sono tre questioni: i contenuti, la forma dei contenuti e la titolarità di chi scrive, organizza, amministra etc in rete, a poterlo fare. La nostra Tradizione ed i nostri Regolamenti contengono le indicazioni bastanti. Giuste e perfette. Esse sono però disseminate nei Titoli degli Antichi Doveri, negli Articoli e Commi della Costituzione e del Regolamento e nelle pagine dei Decreti del GM e successive Deliberazioni delle Gran Logge. Forse, dopo una ricognizione, dobbiamo ricompattare.”
A seguire l’Oratore del Collegio, Fabio Reale, che individua due aspetti fondamentali del problema, l’informazione e la giurisprudenza, e spiega come “L’art. 32 lettera i della Costituzione dell’Ordine prevede che il GM sia l’unico a poter autorizzare pubblicazioni o azioni nel mondo profano riguardanti la Comunione, e quindi nessuna foto o documento che riguardi attività organizzate o patrocinate dal GOI può essere pubblicato o immesso in Rete, senza il vaglio dell’autorità centrale.”
Dopo numerosi interventi di esperti del settore presenti fra i partecipanti viene individuata una sostanziale differenza nelle competenze: infatti da un lato ci sono le chat (whatsapp, telegram etc.) utilizzate dalle Logge per le comunicazioni ufficiali di cui è, naturalmente e per regolamento, responsabile il MV o suo delegato che devono considerarsi al pari della corrispondenza di Loggia che un tempo avveniva via posta ordinaria e poi via email, dall’altro lato i vari social networks (Facebook, linkedin etc.) e gli aggregatori di contenuti quali news ed altro (Blog, siti web in genere, Youtube, Pinterest etc) che paiono sottendere proprio all’art.32 della Costituzione precedentemente citato.
A tal proposito interviene anche Gianmichele Galassi, come giornalista e collaboratore della comunicazione istituzionale del Grande Oriente sottolinea l’importanza di una voce univoca che, senza ledere la libertà di opinione dei singoli Fratelli, sia espressione di una ben precisa e delineata posizione nei confronti dei più svariati temi socio-culturali, tenendo così nella dovuta considerazione la visione d’insieme necessaria ad una comunicazione della nostra tradizione e dei relativi valori iniziatici. Tutto ciò per non ingenerare confusione nella pubblica opinione e, soprattutto, non arrecare danno, benché involontariamente, all’intera Istituzione. Specialmente in alcuni momenti delicati per la nostra Istituzione è importante mantenere alta la soglia di concentrazione sull’esempio e principi che siamo in grado di dare come singoli e come Istituzione, suggerisce quindi di far circolare quanto più possibile le notizie ufficiali reperibili nel sito internet del Grande Oriente (www.grandeoriente.it) e nelle pubblicazioni periodiche ufficiali, anch’esse presenti nel sito e visibili al grande pubblico.
Per concludere l’intervento del Gran Maestro Stefani Bisi, anch’egli giornalista di professione, che dopo una dotta panoramica sul tema sprona i Fratelli a far circolare le notizie che vedono il grande impegno sociale del Grande Oriente, impegno sempre più riconosciuto anche dai rappresentanti delle Istituzioni pubbliche locali e nazionali. In tal modo tutti i Fratelli, individualmente, possono partecipare alla diffusione delle buone notizie in un pubblico sempre più ampio della vera essenza della nostra Istituzione e del lavoro che realmente compiamo all’interno dei nostri templi. Diffondere ciò che viene fatto di positivo, al giorno d’oggi, è davvero importante per farci conoscere per ciò che realmente siamo.
Infine, il Gran Maestro, valuta positivamente la possibilità di stendere un vademecum dal buon comportamento in “rete” da diffondere fra i Fratelli.



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