Le confessioni postume di Ettore Loizzo. I segreti delle Logge svelati pubblicamente da un Gran Maestro/Gazzetta del Sud

I segreti della Massoneria calabrese e italiana svelati da un Gran Maestro. Quale è stato Ettore Loizzo, le cui confessioni sono state raccolte dal giornalista Francesco Kostner in una lunga intervista. La ristampa di quella intervista, pubblicata dalla Pellegrini, s’intitola “Confessioni di un gran maestro”. Ettore Loizzo, è considerato una figura di primo piano, appunto, della Massoneria calabrese e italiana per via della lunga militanza all’interno dell’istituzione e per i ruoli ricoperti nel corso degli anni. All’ingegnere, che è stato anche consigliere comunale di Cosenza del Partito comunista, è stata di recente intitolata una via nel pieno centro del capoluogo bruzio. Loizzo ha intrattenuto rapporti con i grandi personaggi della Massoneria italiana tra cui si ricordano Armando Corona ed Eraldo Ghinoi. Per i cosentini il suo racconto appare come u n’importante testimonianza di un’epoca storica nella quale l’appartenenza all’Ordine massonico è stata spesso criminalizzata. A Loizzo è stato riconosciuto da più parti di avere avuto una capacità di scrutare oltre il mondo massonico, di cui è stato tra i maggiori esponenti. La ristampa delle “Confessioni” è n otevolm entemi gl lorata grazie ad un’attenta “riorganizzazione” del testo, ma anche per alcuni documenti inediti e per la presentazione del Gran Maestro Stefano Bisi: «Sono trascorsi 19 anni scrive, infatti, il numero uno del Goi-da quando il libro-intervista del compianto fratello Ettore Loizzo vide la luce per la prima volta con una apprezzata ed ormai quasi introvabile pubblicazione. Adesso la scelta di ristamparlo non può che avere il mio più ampio plauso vista l’altezza del personaggio, e il suo straordinario contributo fornito da cittadino e da massone al bene della Comunità. Ettore Loizzo continua Risi è stato Gran Maestro aggiunti del Grande Oriente d’Italia, soprattutto è stato reggente insieme a Eraldo Ghinoi 1 rapporti all’interno dell’istituzione di un “fratello” che aveva aderito al partito comunista quando l’allora Gran Maestro in carica, agli inizi degli anni Novanta, lasciò improvvisamente la guida della nostra Comunione. Ho conosciuto il fratello Loizzo, e per tanti anni ne ho ammirato la sua schiettezza, la sua sincerità, il suo spirito di fratellanza: quello di un uomo e di un massone stimato in tuttaltalia e ricordato nella sua Calabria ed a Cosenza dove è stato figura di spicco nel ruolo di docente, d’imprenditore e ìn quello di politico ed amministratore pubblico». Bisi si dice convinto che «l’ingegnere Ettore Loizzo per la sua infaticabile opera, per la sua strenua difesa dei valori massonici e dell’immagine dell’Istituzione in un momento delicato, rimarrà per tutti i fratelli una delle pagine belle della storia del Grande Oriente d’Italia». Il Gran Maestro ritiene che «l’intervista, fra le mille sfaccettature del pensiero di Loizzo, per tanti aspetti più attuale e fresco che mai, fa trasparire tutta la bellezza e l’amore di Ettore per la Massoneria e il Grande Oriente d’Italia», affermando in conclusione che il libro «ci ricorda la grande carica vitale, l’entusiasmo e anche lo spirito critico costruttivo che hanno sempre accompagnato e contraddistinto per 66 anni il suo percorso iniziatico nell’Ordine, quello di un massone a tutto tondo».



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