La passione civile della Massoneria/ La Voce di Mantova


Egregio direttore,
presso gli archivi del Grande
Oriente d’Italia (Massoneria
di Palazzo Giustiniani) viene
conservato anche uno scambio epistolare tra l’allora Gran
Maestro Guido Laj (pro sindaco di Roma dal giugno
1944 al dicembre 1946 e
membro dell’ Alta Corte di
Giustizia per le sanzioni contro il fascismo) e il Fratello
(massone) e Deputato Mario
Berlinguer, Padre del futuro
Leader del Pci Enrico Berlinguer. Un prezioso documento che testimonia il rapporto tra i due, che condividevano una comune visione
laica dello Stato e la passione
civile della Massoneria impegnata in quegli anni a contribuire alla costruzione
dell’Italia democratica.
Il 27 settembre 1947, Mario
Berlinguer, Candidato nel
Blocco del Popolo, scriveva a
Laj, prosindaco di Roma e
Gran Maestro del Grande
Oriente d’ Italia.
“Penso che il nostro Orientamento generale ci porti a sostenere le liste laiche ed i candidati più affini in questa battaglia che dovrebbe dare una
grande scossa al predominio
nero, forse una scossa decisiva….”
Laj gli rispondeva il 30 settembre: ” (…) Seguo con vivissimo interesse lo svolgersi
del Consiglio Comunale….
Sono stato molto spiacente
che non si sia riusciti a fare la
lista unica di tutte le sinistre;
spero che l’unione avverrà
dopo l’elezione, per formare
l’amministrazione. Intanto ho
raccomandato e raccomando a
tutti di dare, nella lista prescelta, il voto ai nostri amici,
e sai che tra questi amici tu
sei uno di quelli a cui sono
più affezionato”.
Mario Berlinguer (Sassari, 11
marzo 1891 — Roma, 6 luglio
1969), era un Libero Muratore. Venne iniziato il 25 ottobre 1924, nella loggia Giovanni Maria Angioy di Sassari, all’Obbedienza del Grande Oriente d’Italia. Entrerà
giovanissimo in politica e
venne eletto Deputato nel
1924.
Insieme a un altro illustre Fratello Massone, Giovanni
Amendola, fu tra i fondatori
dell’Unione democratica nazionale. Nel 1926 si era ritirato dalla scena pubblica,
pur mantenendo rapporti con
gli ambienti antifascisti. Nel
1943 aveva diretto cinque numeri del giornale Avanti Sardegna, in cui si invitava
l’esercito a rivolgere le armi
contro le forze tedesche e poi
aveva aderito al Partito
d’Azione. Rappresentò l’accusa nel processo contro Mario Roatta per l’omicidio di
Carlo e Nello Rosselli. E dopo lo scioglimento del Partito
d’Azione, aderì al Partito Socialista Italiano, nelle cui fila
fu senatore dal 1948 al 1953 e
deputato dal 1953 al 1968.
Passò all’Oriente Eterno nel
luglio del 1969.
Associazione La Piramide

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