La libertà degli antichi, paragonata a quella dei moderni

Pronunciata all’Athénée Royal nel 1819, questa conferenza dedicata a La libertà degli antichi e quella dei moderni è il testo teorico più noto e discusso del massone francese di origini svizzere Benjamin Constant (1767 1830). La sua dicotomia fra libertà degli antichi e libertà dei moderni ha suscitato un dibattito sui rapporti fra libertà politica e civile, cittadino e Stato, diritti dell’individuo e soprusi del potere, che dura tuttora.

Questa edizione di Einaudi inquadra il testo nell’insieme del pensiero constantiano e del momento storico, nonché il suo posto nel quadro dello sviluppo del pensiero liberale: l’introduzione di Giovanni Paoletti, basata su una disamina dei manoscritti e delle varianti, ne ricostruisce il contesto e la struttura argomentativa; il saggio di Pier Paolo Portinaro ne propone un’attualizzazione.



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