La funzione rituale e il senso esoterico del Maestro delle Cerimonie. Un successo il seminario che si è tenuto a Stresa

30 giugno, sabato, 33 gradi al sole, cielo terso.Tempo perfetto per una giornata di relax ai monti oppure in riva al mare. Meteo ideale per molti, ma non per tutti. Non certo per i Fratelli Maestri Venerabili e per i Fratelli Maestri delle Cerimonie delle Logge affiliate alla Circoscrizione della Lombardia del Grande Oriente d’Italia. Fratelli che, alle lusinghe dei luoghi di villeggiatura, hanno preferito la partecipazione ad un seminario di studi organizzato e fortemente voluto dal Collegio dei Maestri Venerabili lombardi.

Alla chiamata del Presidente del Collegio, Fr. Tonino Salsone, i Fratelli lombardi hanno risposto in misura quasi plebiscitaria; ben oltre il 90% delle Officine della Lombardia erano presenti ai lavori, sicuramente gratificate anche dalla presenza augusta e autorevole del Venerabilissimo Gran Maestro Fr. Stefano Bisi.

Il seminario, dedicato all’approfondimento della figura del Maestro delle Cerimonie, si è tenuto a Stresa in una prestigiosa location sulle rive piemontesi del Lago Maggiore. Non si è trattato dell’unico sconfinamento della giornata; diversi relatori provenivano infatti da altre regioni limitrofe, a dimostrazione della grande sinergia che lega la Libera Muratoria lombarda con i Fratelli di tutta Italia.

Moderato dal Fratello Roberto Mori, nella sua qualità di Cerimoniere del Collegio lombardo, il seminario di studi è stato aperto dai saluti fraterni e cordiali del Presidente Fr. Tonino Salsone e del Grande Oratore del GOI Fr. Claudio Bonvecchio, presente in tale veste e altresì quale prestigioso relatore. Infine, al seminario è stato presente anche il Gran Tesoriere Aggiunto Fr. Enzo Liaci.

Terminata la fase dei saluti si è immediatamente entrati nel vivo dei lavori. Il Fratello Giorgio Mondina (Giudice della Corte Centrale, ma soprattutto cultore di lungo corso della storia della massoneria) ha rotto il ghiaccio, inseguendo a ritroso nei secoli l’evoluzione della figura del Maestro delle Cerimonie, figura che ha assunto progressivamente valenza esoterica ed importanza nell’esecuzione del rituale. Un ruolo quello del Cerimoniere non esistente agli albori dell’Istituzione, ma che decennio dopo decennio ha conquistato e fortificato la propria peculiarità cerimoniale, che oggi noi tutti conosciamo.

Terminato l’apprezzato intervento del fratello Giorgio, il testimone è passato nelle mani del Fratello Giampaolo Barbi, ricercatore e studioso di fama, proveniente dal vicino collegio della Liguria. Al Fratello Barbi è toccato il compito di inquadrare e meglio chiarire all’attenta platea le funzioni rituali del Maestro delle Cerimonie. Precisato che in quasi tutte le istituzioni (religiose, exoteriche, esoteriche o laiche) esiste una figura dedicata alla precisa esecuzione degli atti cerimoniali, il Fratello Barbi ha dati suggerimenti riguardo l’opera del MDC in Loggia, ricordando come costui sia un officiante che lavora sul piano fisico, spirituale ed animico.

Il senso esoterico della figura del Maestro delle Cerimonie è stato il tema che il Fratello Luca Templari, giunto dalle terre di Toscana, ha sviluppato in tarda mattinata, portando l’attenzione di tutti Fratelli maestri partecipanti sulle caratteristiche profonde e personali che devono essere tassativamente possedute da colui che è il cuore della Loggia. Un lavoro, quello del Maestro delle Cerimonie, che richiede un preventivo serio lavoro di introspezione personale, indispensabile per potere essere all’altezza del proprio ruolo. Molti altri sono i concetti espressi dal Fratello Luca (così come da tutti i relatori che lo hanno preceduto e seguito), ma trattandosi un seminario riservato ai soli Fratelli maestri, non possiamo approfondirli maggiormente su queste pagine.

Giunti al mezzogiorno in punto, i lavori sono proseguiti in letizia in sala da pranzo e sul lungolago, dove in piena libertà i Fratelli provenienti da ogni angolo della Lombardia hanno colto l’occasione per fraternizzare, parlando inevitabilmente anche dei Mondiali di calcio.

Richiamati all’ordine dal moderatore, i lavori sono ripresi con forza e vigore nel primo pomeriggio.

Purtroppo un lieve malessere di stagione ha impedito al Fratello Giacomo Fornari di illustrare di persona il suo pensiero riguardo il parallelismo esistente tra la Musica e la Ritualità. Il Fratello moderatore ha comunque letto un esauriente sunto di un suo scritto, accompagnandolo con brevissime esecuzioni esplicative di musica classica.

E’ giunto quindi il momento del Fratello Moreno Neri, conosciuto e stimato saggista, che ha tratteggiato la figura del Maestro delle Cerimonie portando l’intera platea a fare un viaggio a ritroso nel tempo, dai tempi cosiddetti moderni, sino agli Antichi Misteri dell’antichità, passando per il Settecento, il Papato, Bisanzio, Roma e la Grecia antica.

A riportare tutti i presenti ai tempi presenti è quindi giunto, con il suo eloquio carismatico e trascinante, il Grande Oratore Fratello Claudio Bonvecchio. Ironico a tratti e sempre sferzante, ha ricordato a tutti i Maestri Venerabili ed a tutti i Maestri delle Cerimonie presenti la necessità di osservare sempre il corretto modus operandi previsto dal Rituale, evitando di lasciarsi andare ad interpretazioni coreografiche ma esotericamente vuote. “Il Maestro delle Cerimonie è il garante della perfetta composizione della cerimonia, e questo comporta una responsabilità iniziatica ed esoterica”. Un intervento alquanto opportuno e molto apprezzato.

Le conclusioni della giornata di lavoro sono spettate, come è giusto che sia, al Gran Maestro Stefano Bisi, il quale dopo avere espresso il proprio apprezzamento per le esposizioni dei relatori, ha parlato ai Fratelli del particolare momento che sta vivendo l’intera Istituzione massonica.

“Vedere qui riuniti, nonostante il caldo e la giornata estiva, tutti i rappresentanti dell’intera comunione lombarda, fortifica. Osservare come un ruolo come quello del Maestro delle Cerimonie sia oggetto di una riflessione articolata e profonda, fortifica. Così come fortifica vedere che, nonostante le particolari attenzioni riservateci dalla Commissione Antimafia e dal Contratto di Governo, il numero dei Fratelli cresce costantemente; siamo ad oggi 23.153 e siamo numericamente parlando il secondo Oriente in Europa”.

Rispettando poi il proprio stile, mai retorico ed ampolloso, ma sempre di grande impatto emotivo e teso a infondere coraggio e fierezza ai Fratelli, il Gran Maestro Bisi ha chiuso il proprio intervento leggendo una breve poesia; una poesia scritta nelle terre d’Arezzo quando le Officine della zona furono forzosamente chiuse a seguito delle note e sciagurate vicende che ricordiamo con la sigla P2. Una poesia che oltre a trasmettere profonda amarezza, offre anche spunti di riflessione che toccano nel profondo ciascuno di noi e stimolano la resistenza, la pervicacia e la resilienza.

Chi scrive, seduto in ultima fila per godere del privilegio di potere osservare l’intera platea dei partecipanti, può confermarvi che la sintonia tra i Fratelli dell’Oriente lombardo e la Gran Maestranza è, più che mai, forte e salda.

Allo sciogliete le righe annunciato dal Presidente Salsone, che non ha mancato di ringraziare sentitamente il Gran Maestro per la partecipazione e l’apporto emozionale donato ai Fratelli, i relatori per il contributo fattivo e tutti i molti Fratelli lombardi che hanno coadiuvato il Collegio nella ideazione e organizzazione del Seminario, tutti i Fratelli sono  quindi tornati  alle proprie dimore, espressamente contenti e soddisfatti. Appuntamento a Stresa 2019. (di Claudio Scaccianoce)

Le foto sono di Francesco Soldano

 

 

 

 

 

 

 



3 commenti a “La funzione rituale e il senso esoterico del Maestro delle Cerimonie. Un successo il seminario che si è tenuto a Stresa

  1. carissimi, sono Rossano Cervini M:.V:. della R:.L:. “i figli di Horus” n 742 all’Oriente di Perugia, vorrei chiedere se è possibile avere gli atti dell’intero seminario oppure le singole relazioni tenute.
    in attesa di informazioni, vi invio il mio più grande TFA

    1. Buongiorno, per avere informazioni preghiamo di rivolgersi al Collegio circoscrizionale lombardo, organizzatore dell’evento.

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