La Casa Massonica di Genova apre le porte ai cittadini/Il Secolo XIX (articolo e video)

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/10/27/ASCKvBKK-genova_cittadini_massonica.shtml

Genova – Niente sette segrete, misteri e riti magici ne tantomeno riunioni strategiche per illuminati: la Casa Massonica di Genova, in via La Spezia 7 a Sampierdarena non ha nulla da nascondere e apre le porte alla stampa. Per l’occasione il Gran Maestro Stefano Bisi e il presidente del Collegio Goi Liguria Carlo Melani hanno incontrato i giornalisti iniziando una vera e propria “operazione trasparenza”.

Il tempio, luogo solitamente off-limits ai non iniziati, si apre per la prima volta a qualsiasi cittadino interessato: gli ambienti riservati ai lavori rituali saranno visitabili il 28 e 29 ottobre.

«Non facciamo nulla di strano qui e non abbiamo nulla da nascondere – ha spiegato il Gran Maestro Stefano Bisi – ci incontriamo e parliamo di qualsiasi argomento, chiunque può diventare un “fratello muratore”. Qui ci sono persone di tutti i tipi: imprenditori, operai, avvocati, medici. Entrare in una loggia non è cosa semplice, io personalmente ho dovuto aspettare quattro anni per farvi parte, gli interessati vengono sottoposti a un vaglio da parte dei fratelli più anziani che valutano se la pietra grezza da sgrossare e levigare ha le caratteristiche giuste».

Cappucci e spade, dunque, vengono usate solo nel rito d’iniziazione per tutelare la riservatezza dei fratelli, in quanto in quella fase il candidato può sempre decidere di cambiare idea. Fra colonne, candelabri, squadre e compassi, in una palazzina alle spalle di via Cantore, il tempio, è una grande stanza poco illuminata, con il pavimento a scacchi e il soffitto decorato come un cielo stellato, simbolo di apertura a tutte le influenze spirituali. «Basta pregiudizi, chiunque ha avuto pagine grigie e nere nella propria storia, ma questo non vuol dire che si debba pensare male di noi – ha concluso il Gran Maestro – vedere per credere».  (di Alberto Maria Vedova)

Massoneria: Bisi, rifiuto credenziali Vaticano sarebbe grave
Per ambasciatore Libano, come Francesco vogliamo ponti non muri
(ANSA) – GENOVA, 27 OTT – “Io ho solamente letto la notizia  ma non posso saperne e non so se il rifiuto sia stato legato
alla presenza del diplomatico nelle file massoniche o se ci sono altre motivazioni”. Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande
Oriente d’Italia commenta così le indiscrezioni sul rifiuto che sarebbe arrivato dal Vaticano delle credenziali diplomatiche
all’Ambasciatore del Libano perché legato alla massoneria francese. “Un fatto che, se fosse confermato – spiega il Gran
Maestro – sarebbe grave ma noi muratori vogliamo costruire ponti con tutti e non muri e credo che questo sia un pensiero anche di
Papa Francesco”. (ANSA).
YL6-CLG
27-OTT-17 18:04 NNN

 

 

 

 



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