Intervista della Tass al Gran Maestro Stefano Bisi

L’agenzia di stampa ufficiale russa, erede della sovietica Tass, che è stata attiva fino al 1992, dedica un ampio servizio al Grande Oriente d’Italia. A intervistare il Gran Maestro Stefano Bisi la giornalista  Vera Sherbakova.

Ecco il link   http://tass.ru/opinions/interviews/4612574

Riportiamo di seguito la traduzione dell’intervista

Il Gran Maestro del “Grande Oriente d’Italia”: non c’è bisogno di vedere la Massoneria in qualsiasi opera intellettuale” 

Il 2017 è l’anno del giubileo della Massoneria: come società segreta essa nacque nel 1717, e le sue  logge si diffusero rapidamente in tutto il mondo. Si ritiene che, espulsi dall’Europa, gli alchimisti e gli esoteristi fuggissero nelle isole britanniche e entrassero nelle associazioni dei costruttori di cattedrali, che erano soggette a rigide gerarchie e statuti. “Massone” deriva dal termine inglese freemason e significa  letteralmente “libero muratore”. Il Gran Maestro della più antica Loggia italiana “Grande Oriente d’Italia” Stefano Bisi ha descritto in un’intervista alla TASS che cosa è la Massoneria e perché non dovrebbe essere temuta.

Che cos’è la Massoneria?

– La Loggia  massonica è un’associazione di persone che sostengono il diritto al libero pensiero  e agiscono per il bene dell’umanità. Questa è una definizione molto generica, ma assolutamente moderna, anche se è la stessa di 300 anni fa.

– Come si possono spiegare i pregiudizi che si sono formati in tutto il mondo in relazione ai Massoni? Le Logge massoniche sono considerate qualcosa di segreto, le loro attività sono sempre associate a una cospirazione globale – da dove viene questa percezione collettiva della Massoneria?

– La Loggia è così segreta che sulle facciate degli edifici in cui si trovano le nostre rappresentanze, viene appesa una grande targa che riporta la scritta “Grande Oriente d’Italia”. Nessun segreto. Tutti i nostri leader sono conosciuti, non abbiamo mai nascosto i nostri obiettivi. Abbiamo il nostro sito web, in cui è  possibile venire a conoscenza tutte le iniziative della Loggia. I pregiudizi ed i preconcetti sono generati dall’ignoranza, e dalla mancanza di volontà di conoscere. Sono stati commessi anche alcuni errori che hanno gettato delle ombre sulle logge. In Italia, c’è stata la famigerata “Loggia P2″ ( “Propaganda 2”), che faceva parte del “Grande Oriente d’Italia” dal XIX secolo, ma che nel XX secolo  faceva, sbagliando,  gli interessi  di una sola persona (Licio Gelli, in seguito condannato dalla giustizia italiana – nota TASS) ed aveva smesso di seguire pratiche corrette . Quando tutto questo è venuto alla luce, Gelli è stato espulso dal “Grande Oriente d’Italia”, che, per inciso, ha  preceduto tutte le azioni legali aperte in seguito nei suoi confronti.

La “P2” è una storia italiana, ma in Russia c’è un certo pregiudizio verso i Massoni. Come  spiega un atteggiamento così diffidente nei confronti delle logge massoniche?

-La gente tende a credere alla teoria del complotto.

– Ci racconti  la storia della Massoneria, le sue radici. Quest’ anno è il 300° anniversario dalla sua nascita,  vero?

– 300 anni fa nacque la Massoneria nella sua forma attuale. In Inghilterra – a Londra – ci fu una riunione dei rappresentanti di diverse Logge, che diedero vita ad un’unica Loggia inglese.  “Il Grande Oriente d’Italia” nacque nel 1805; oggigiorno la (Gran)Loggia è costituita da 23 milaFratelli che frequentano 850 Logge in tutta Italia. Possono essere paragonate a club oppure a palestre per allenare la mente. Queste associazioni sono impegnate in attività culturali. Ad esempio, nel 2016, quando si celebrò il 70 ° anniversario della nascita  della Repubblica Italiana, abbiamo tenuto diverse decine di eventi in luoghi speciali. In particolare, abbiamo celebrato Paolo Paschetto, nostro Fratello. E ‘stato lui l’autore dell’emblema della Repubblica italiana, raffigurante due rami di ulivo e di quercia. Abbiamo tenuto un dibattito in una moschea sulla questione della coesistenza nella diversità tra  religioni, culture e credenze. Ci siamo recati nelle città più colpite dalla crisi. La nostra Repubblica si basa sul diritto al lavoro e abbiamo ritenuto necessario visitare diverse città per esprimere solidarietà a coloro che hanno perso il lavoro.

– Se la Loggia è una sorta di club che unisce persone che aspirano all’auto-educazione e all’auto-miglioramento intellettuale, esiste una collaborazione con istituzioni educative, con università?

– Nei nostri eventi, alle conferenze pubbliche, invitiamo spesso docenti universitari che non sono membri del “Grande Oriente d’Italia”. Inoltre abbiamo creato un fondo con cui istituiamo borse di studio per studenti delle università e delle scuole secondarie.

– Come si diventa Massoni e come si entra in una Loggia? Esiste un qualche principio di selezione? E perché non accettate le donne?

– Ovviamente, viene fatta una certa selezione. Non è possibile essere accettati in una Loggia premendo semplicemente un tasto sul computer. In primo luogo bisogna  entrare in contatto con uno dei membri di una Loggia, che valuta se un potenziale richiedente possa essere accettato. Ma è anche possibile inviare la richiesta di adesione sul nostro sito web allegando il proprio curriculum. Dopo il primo passo via internet viene stabilito un contatto personale con il richiedente. Inizia così un dialogo che termina con una domanda  di ammissione alla Loggia. I membri della Loggia devono approvare la candidatura del “ bussante” – appellativo per coloro che desiderano entrare in Loggia. Dopo il voto inizia il processo di iniziazione, che prevede una serie di prove simboliche.

Non accettiamo le donne per diversi motivi. Innanzitutto, ci consideriamo eredi dei Liberi Muratori (membri, nell’Inghilterra medievale, delle associazioni di costruttori  che riunivano i mastri muratori che eressero le cattedrali – commento TASS) e tra loro non c’erano donne. Anche le altre 200 Gran Logge sparse nel mondo non accettano le donne. E se questa tradizione viene violata, cadrebbe il fondamento stesso della Massoneria (la quale non ha subito cambiamenti nei suoi tre secoli di vita). Tuttavia esiste una Ordine denominato  “Stelle d’Oriente”, che è costituito da donne che hanno legami di parentela con i Fratelli. Ci sono anche Logge massoniche esclusivamente femminili.

Perché la Gran Loggia si chiama proprio “Grande Oriente”?

 – Il sole sorge ad Est e illumina le menti degli uomini. Noi ci battiamo affinché illumini non solo le menti dei Fratelli membri delle Logge, ma anche quelle del resto dell’umanità. Il nostro compito è che la nostra Fratellanza si diffonda in tutto il mondo.

– Quali sono i requisiti per “bussare”?

– Il “Bussante” deve essere maggiorenne e possedere una certapredisposizione. Nella sua vita, un Massone deve costantemente mostrare  generosità sia con i Fratelli, sia fuori della Loggia, e un Massone  non deve mostrare e farsi vanto  sulle sue generose azioni. Proprio come ha  affermato il ciclista Gino Bartali, che non eraMassone: “Le buone azioni sono fatte, non parlano. Alcune medaglie siappendono all`anima, non sulla tua maglia “

– Pur affermando che siete seguaci di semplici muratori, la dedizione allo studio, all’auto-educazione  richiede un certo livello intellettuale. Ci sono criteri di natura sociale per entrare nella Loggia?

– No, non ci sono preclusioni rispetto  al livello sociale. Chiunque  mostri curiosità, attenzione e desiderio di approfondire la conoscenza del mondo può entrare in Loggia. Non è vero che le Logge massoniche siano associazioni di intellettuali, scienziati, ricchi, politici e top manager. Kipling (l’autore del “Libro della giungla”) ha scritto un poema “La Loggia Madre (The Mother Lodge)”. Egli descrive la loggia massonica, che comprende un maresciallo, un capostazione, un ingegnere; ma mentre, nel quotidiano, essi sono stati un maresciallo o un ingegnere, all’interno della Loggia essi sono solo Fratelli. Il punto è che siamo tutti uguali.

– Tuttavia non si può negare che vi sia una certa aura di mistero intorno ai vostri  riti? O sono leggende supportate dalla cultura di massa?

– Nella nostra epoca dell’internet onnipresente, così come nelle librerie, è facile trovare una vasta  letteratura che descriva tutti i riti. Il segreto del Massone è che egli esegue tutti i riti, non come un attore che recita un ruolo, ma come colui che  sa esattamente quello che sta facendo e che deve, allo stesso tempo, sperimentare.

– Quale personaggio celebre è stato fratello nel “Grande Oriente d’Italia”? E’ vero che Garibaldi è stato per un certo periodo Gran Maestro?

– Giuseppe Garibaldi è stato Grande Maestro. Tra le celebrità fratelli ben noti sono stati Totò, famoso attore, il poeta premio Nobel Salvatore Quasimodo ed un altro premio Nobel, Enrico Fermi.

– E come si diventa Gran Maestro?

–  Il Gran Maestro è una carica elettiva. I Maestri del “Grande Oriente d’Italia”, che sono 17 mila su 23 mila fratelli, lo eleggono ogni cinque anni.

– Si dice che nelle opere di Leonardo da Vinci e Michelangelo vi siano molti simboli massonici velati, ma, strettamente parlando, nei secoli XV-XVI la massoneria ancora non configurava come la si conosce oggi?

– E’ impossibile individuare le origini della Massoneria, perciò chiunque, dal proprio punto di vista, può interpretare e vedere i simboli massonici ovunque. Ma non è necessario vedere la Massoneria in qualsiasi opera intellettuale.

– Lo sviluppo tecnologico moderno ha quasi eclissato gli ideali del Rinascimento. Le persone oggi hanno ancora il desiderio di approfondire la conoscenza delle cose e del mondo?

– Le tecnologie moderne, da un lato, facilitano la comunicazione; basta un solo un clic di un pulsante e hai cento amici. Ma appartenere ad una Loggia significa conoscere le persone guardandole negli occhi, stringendo loro la mano e abbracciandole. Questa è la gioia di conoscere, anche connessa all’empatia.

– Si sente un perseguitato?

– Sì, in un certo senso. Recentemente, la commissione parlamentare per la lotta alla mafia ha sequestrato le nostre liste in Calabria e in Sicilia, chiedendo inoltre i nomi di tutti i 23.000 fratelli. Abbiamo inviato una protesta all’ufficio del Procuratore della Repubblica di Roma, nonché una petizione  alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, perché consideriamo queste azioni una violazione della democrazia, in quanto viene violato l’articolo sulla libertà di associazione e consociazione della Costituzione italiana.

Nel 1925 fu emessa una legge che proibiva alle persone che avevano incarichi pubblici di far parte delle Logge Massoniche. Oggi in Parlamento è stata presentata una legge – una copia esatta, che prevede anche che i membri delle forze di sicurezza, i giudici ed i professori universitari non possano essere Massoni. I problemi con la mafia non possono essere risolti opprimendo le Logge Massoniche. Coloro che non vogliono che lo Stato si intrometta nella vita privata, rientrano immediatamente nella categoria dei sospetti. Questo è un tipico segnale del totalitarismo.

– Quali sono i rapporti del “Grande Oriente d’Italia” con la Russia?

– Con la Gran Loggia di Russia, abbiamo un rapporto di rispetto e un riconoscimento reciproco. Possiamo affermare che è’una giovane Gran Loggia, che da poco ha ricominciato ad operare.

– Ci sono differenze tra le Logge Massoniche dei diversi paesi?

– No, la nostra fratellanza è universale.

Intervistato da Vera Shcherbakova

L’agenzia Tass nacque a Mosca nel 1925 come fusione di diverse agenzie russe e di altri paesi un tempo parte dell’impero zarista  essa fu per tutta fino al 1992 la voce ufficiale all’estero dell’Unione Sovietica.
 

 



1 commenti a “Intervista della Tass al Gran Maestro Stefano Bisi

  1. Grande opera di pianificazione Internazionale, Europea. Così il nostro Grande Maestro Venerabile porta sempre più in alto il labaro della Massoneria ed espande il senso e la conoscenza dei nostri Antichi Doveri.

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