Il Grande Oriente d’Italia abbruna i labari per il passaggio all’Oriente Eterno del carissimo fratello maestro Bruno Battisti d’Amario scomparso mercoledì 5 agosto a Roma all’età di 88 anni. Il Gran Maestro Antonio Seminario ed i membri della Giunta si stringono in catena ai fratelli della Leti ed esprimono le più vive condoglianze ai famigliari.
Fondatore della loggia romana intitolata a Giuseppe Leti e compositore dell’inno ufficiale del del Grande Oriente d’Italia, Bruno Battisti d’Amario ha ricoperto incarichi apicali nell’Ordine. È stato per due volte Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Lazio e Consigliere dell’Ordine. I funerali saranno celebrati presso la Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli Artisti,in Piazza del Popolo 18, Roma) venerdì 7 agosto 2026 alle ore 15.30.
Bruno Battisti D’Amario (Roma, 5 ottobre 1937) è stato uno dei più celebri chitarristi, compositori e didatti italiani del Novecento, legato indissolubilmente alla È stato a lungo titolare della Cattedra di Chitarra Classica al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e docente in prestigiosi corsi di perfezionamento (Ravello, Pescara, Città di Castello). Nel 2001 gli è stata conferita la “Chitarra d’oro” per la didattica ad Alessandria.
La sua chitarra si ascolta in alcune delle colonne sonore più iconiche della storia del cinema: Per un pugno di dollari (1964); Per qualche dollaro in più (1965);
Il buono, il brutto, il cattivo (1966); C’era una volta il West (1968).
