Il Gran Maestro cita Italo Calvino

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.  Sono parole di Italo Calvino che il Gran Maestro Stefano Bisi ha tenuto a ricordare durante le celebrazioni del XX Settembre e dell’Equinozio d’Autunno, nel giorno del 30° anniversario della morte del grande scrittore italiano. Parole che sembrano essere state dette da un libero muratore. “Italo Calvino non era un libero muratore, ma suo padre Mario sì, è stato un fratello”, ha sottolineato il Gran Maestro, riallacciandosi al tema di questa giornata speciale per il Grande Oriente e cioè Dante Alighieri e la sua Divina Commedia.
Bisi ha anche voluto rivolgere un pensiero e un saluto speciale al fratello di recente scomparso, Piero Spavieri. “Un grande libero muratore -ha detto- di cui si sente la mancanza e le cui ceneri ora riposano al Verano tra i grandi padri della Massoneria”.


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