Il Fai riapre seicento tesori/Corriere della sera

di Paolo Conti

Il Covid non abbatte il Fai, il Fondo per l’ambiente italiano. Anzi: riprendono («Con coraggio, orgoglio e generosità» come si legge sul sito) le Giornate di Primavera che quest’anno arrivano alla 29° edizione con l’appuntamento per sabato 15 e domenica 16 maggio prossimi. Come ha detto ieri il presidente del Fondo, Andrea Carandini, «una tale impresa, in circostanze tanto ma non del tutto sfavorevoli, assume una qualità eroica resa possibile dagli oltre 350 presìdi del Fai sparsi nelle regioni». Nonostante le restrizioni legate alla pandemia, il Fai offrirà al pubblico 600 siti in 30o città e 19 regioni, il 5o% dei beni nella lista si trova all’aperto, contro i 1.10o siti e le 43o città del 2019.

L’edizione 2020 ovviamente saltò, ora nel 20211 il Fai scommette e riapre, dice Carandini: «Con il contingentamento e con le prenotazioni potremo raggiungere quest’anno circa 220.000 visitatori, un terzo rispetto al passato. Ma è meglio di niente». Ovviamente la prenotazione è obbligatoria ovunque (www.giornatefai.it fino a esaurimento posti e fino al giorno precedente la visita). Non c’è una tariffa, ma il Fondo indica «un contributo minimo suggerito di 3 ?»: il Fai vive esclusivamente dei propri incassi e quindi le due giornate saranno anche un’occasione per una raccolta di fondi e di nuovi tesseramenti. Sarà obbligatorio seguire tutte le norme di sicurezza indicate dai cartelli all’ingresso. Nella presentazione, il Fondo parla di un lavoro frutto di «una incontenibile voglia d’Italia, di una inesauribile fiducia nel Paese, di uno sforzo speciale».

E in effetti, speciali sono anche le proposte di quest’anno. Primo tra tutti il Castello di Sammezzano a Reggello (Firenze), caso unico in Italia di architettura eclettica di gusto orientalista, della seconda metà dell’800. Le prenotazioni, appena è apparso l’annuncio del Fai sul proprio sito, sono già esaurite.

A Roma apre la villa «Il Vascello» al Gianicolo, opera seicentesca firmata dall’architetta Plautilla Bricci, semidistrutta nel 1849 nella battaglia per la difesa della Repubblica Romana, ora sede del Grande Oriente d’Italia. A Torino si potrà visitare in anteprima, dopo gli interventi di restauro, l’appartamento di Carlo Felice di Savoia a Palazzo Chiablese. A Matera, che ha alle spalle la felice avventura da Capitale europea 2019 della cultura, si potrà ammirare Palazzo Malvinni Malvezzi, una testimonianza della vita alto borghese tra stile barocco e neoclassicismo nella Città dei Sassi. Ed eccoci a Napoli dove il Fai propone il Parco Archeologico del Pausilypon, un promontorio sul mare che si raggiunge percorrendo il tragitto della Grotta di Seiano. A Genova i visitatori saranno sulle tracce di un giovane e ancora non conosciuto architetto, Gino Coppedè, che dal 1893 seguì la costruzione del Castello Mackenzie, un «capriccio da Re», come venne ribattezzato, nel quartiere di Castelletto. Ma sono solo alcuni esempi, perché si potrebbe proseguire con i tanti appuntamenti milanesi (il Piccolo Teatro, il Museo Teatrale alla Scala, il Teatro Franco Parenti) o citare il cinquecentesco Palazzo Caprara a Bologna, con la sua Camera di Napoleone, o la Centrale Esterle a Cornate d’Adda, esempio di architettura monumentale applicata all’industria. 11 ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha definito ieri il Fai «uno straordinario esempio di volontariato culturale, di costruttiva collaborazione pubblico-privato».

La parola FAI È la sigla del Fondo per l’ambiente italiano, la fondazione creata nel 1975 da Giulia Maria Mozzoni Crespi, insieme con Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, sull’impronta del National Trust britannico, per difendere storia, arte e paesaggi del Paese. La prima donazione al Fai è del ’77 quando Pietro di Blasi cedette Cala Junco, a Panarea, nelle Eolie ~onte Una delle sale di Palazzo Chiablese, a Torino gurta Il Castello Mackenzie, a Genova Lombardia La Centrale Esterle, a Cornate d’Adda (MB) Toscana Il Castello di Sammezzano, a Reggello (Firenze) lazIo Villa «II Vascello» al Gianicolo, Roma Tornano le Giornate di Primavera nel weekend de115 e 16 maggio Le prenotazioni sono obbligatorie Sei rarità da visitare Centrale Esterle, Cornate d’Adda (MB) niebiénte t.. o-Liguria Palazzo Chiablese, Toscano Torino Castello Mackenzle, Genova, quartiere di Castelletto Villa «II Vascello» ai Gianlcolo, Roma Castello Lavo di Sammezzano, Parco Carnp.n. Archeologico del Pausilypon, Napoli FAI Campania Il Parco Archeologico del Pausilypon, a Napoli Metà dei beni si trova all’aperto Carandini: «Un’impresa eroica, puntiamo a 220 mila visitatori»

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